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SALERNO E PROVINCIA NEWS Incubo legge Severino ecco i sindaci salernitani con la poltrona in bilico

22 Marzo 2015, 11:40am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Forza un posto di blocco col fuoristrada rubato inseguito e arrestato

22 Marzo 2015, 11:38am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Accoltellata dall’ex fidanzato, va in aula e lo scagiona: «Liberatelo, lo amo ancora»

22 Marzo 2015, 11:32am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Accoltellata dall’ex fidanzato, va in aula e lo scagiona: «Liberatelo, lo amo ancora»
SALERNO E PROVINCIA NEWS Accoltellata dall’ex fidanzato, va in aula e lo scagiona: «Liberatelo, lo amo ancora»

INSERITO DA GIULIA NARDONE NOCERA INFERIORE - Fu accoltellata dall’ex fidanzato, ma una volta giunta in aula per testimoniare, dichiara di amarlo ancora e di non aver mai temuto per le sue minacce.
È questo l’esito di un’udienza di un processo per stalking, registratosi la scorsa settimana davanti al giudice Donnarumma del tribunale di Nocera Inferiore.

Vittima presunta una 42enne di Sarno, arrivata in tribunale in qualità di parte offesa dopo aver sporto una querela nei confronti del suo ex ragazzo, un 46enne già noto alle forze dell’ordine.

L’episodio, avvenuto nel mese di settembre del 2014, era stato preceduto da comportamenti ostili e persecutori da parte dell’imputato.

DI NICOLA SORRENTINO IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Poliziotto in borghese mette in fuga i rapinatori

22 Marzo 2015, 11:28am

Pubblicato da www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Poliziotto in borghese mette in fuga i rapinatori
AVELLINO NEWS Poliziotto in borghese mette in fuga i rapinatori

INSERITO DA GIULIA NARDONE DOMICELLA - Poliziotto libero dal servizio sventa rapina all’edicola-rivendita di tabacchi di proprietà del figlio, a Casola, frazione di Domicella. Dopo un primo parapiglia con due rapinatori, l’agente è riuscito a metterli in fuga. I malviventi hanno poi lasciato l’auto con dentro il magro bottino della rapina nella zona industriale di centro irpino, giusto un paio di chilometri di distanza dal luogo dove hanno colpito. È subito scattata una vera e propria caccia all’uomo da parte della polizia di stato del commissariato di Lauro, coadiuvati in mattinata dalle volanti del nucleo prevenzione crimine Campania.
I fatti ci riportano verso le nove di sera nella frazione domicellese nota come Casola. Qui, sullo stradone provinciale, è ubicata una rivendita di tabacchi con annessa edicola. E qui, venerdì sera, si era fermato Sabatino Rega, agente della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Lauro. Aveva appena concluso il turno ed era passato a prendere il figlio, titolare della rivendita, per poi andare a casa, giusto qualche metro più in là.
E proprio mentre il figlio si è allontanato in una stanza per effettuare le competenze di chiusura dell’esercizio commerciale, sono entrati due malviventi, entrambi con il volto travisato da maschere.
Uno si è recato direttamente dietro il bancone, dov’è la cassa; l’altro si è fermato vicino al poliziotto, pensando fosse un semplice avventore che stava guardando i giornali.
Rega però si è subito qualificato: «sono un agente di polizia». I rapinatori gli hanno puntato le pistole addosso, ma l’agente, noncurante del pericolo, si è avventato su uno dei due, quello che gli era più vicino.
Ne è nata una rissa, durante la quale anche se il poliziotto è stato ferito, è riuscito a disarmare uno dei rapinatori, i quali vistosi scoperti, hanno subito tentato la fuga, portandosi dietro l’incasso in monete.
Seppur ferito alla testa e sanguinante – più tardi in ospedale sarà medicato con cinque punti di sutura alla fronte, dovuti probabilmente ad una botta data con il calcio della pistola da parte dei delinquenti – l’agente Rega è riuscito ad uscire dall’edicola e a sparare in aria, a scopo intimidatorio. Ha cercato in pratica, di bloccare la fuga dei rapinatori. In quell’istante ha notato che fuori dal negozio, ad aspettare ai due delinquenti a poche decine di metri, c’era un complice in un’automobile di colore chiaro.
E’ scattato subito l’allarme da parte del poliziotto-eroe. All’inseguimento dell’auto dei rapinatori, si è messa una volante della polizia. Gli uomini del vice-questore Aniello Ingenito, il dirigente del commissariato di Lauro, si sono messi subito sulle tracce dei rapinatori, i quali hanno abbandonato l’auto nelle campagne vicine, sentitisi braccati dalle forze dell’ordine. Infatti, l’auto usata per la rapina, una Fiat Punto di colore bianco, è stata ritrovata nella zona industriale di Domicella, un’area chiusa da aperta campagna, attraverso la quale i rapinatori hanno fatto perdere le loro tracce, probabilmente con l’ausilio di un altro veicolo.
L’auto abbandonata dai rapinatori risulta essere stata rubata nella stessa giornata, in provincia di Napoli.

DI GIOVANNI SPERANDEO IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Delitto di Marcella, negli ultimi sms la chiave del giallo

22 Marzo 2015, 11:25am

Pubblicato da www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Delitto di Marcella, negli ultimi sms la chiave del giallo
BENEVENTO NEWS Delitto di Marcella, negli ultimi sms la chiave del giallo

INSERITO DA GIULIA NARDONE Benevento. Un delitto con un movente che forse resterà sempre un mistero. Ma in questo giallo con tante incertezze c’è stato anche un prologo certo.

Il 30 dicembre il rapporto che legava Antonio Tedino a Marcella Caruso a causa di alcuni Sms «intercettati» dai rispettivi familiari, era venuto alla luce e aveva suscitato animate discussioni.

Ma ben presto era tornato il sereno nelle due famiglie, al punto che era sorto un negozio di cartoleria «Mille Colori» gestito proprio da Marcella Caruso e dalla consorte di Tedino, Cinzia Naso. Tensioni e riappacificazioni che sono state riferite agli inquirenti da alcuni testi, tra i tanti ascoltati in queste ore.

Le due famiglie apparivano più che mai unite e non mancavano incontri e momenti comuni di allegria. Poi il dramma: Marcella Caruso uccisa nella sua casa con colpi alla gola inferti con un forcone e un taglierino, e Antonio Tedino che fugge da quella casa finisce fuori strada con la sua auto e poi decide di farla finita gettandosi in un pozzo.

Ora i due corpi senza vita sono nella sala mortuaria dell’ospedale Rummo e li vi resteranno per qualche giorno fino al momento dell’autopsia, che il sostituto procuratore della Repubblica Marilia Capitanio che coordina le indagini ha affidato al medico legale Monica Fonzo. S’ipotizza che l’autopsia possa essere fatta giovedì.

Particolarmente importante è quella sul corpo di Marcella Caruso. Infatti la visita esterna tenuto conto delle condizioni in cui si trovava il corpo seminudo, con sangue ovunque non ha reso possibile stabilire con certezza dove è stato vibrato il colpo che ne ha causato la morte. S’ipotizza che sia stato quello inferto al collo.

Ma resta da stabilire anche se sia stato adoperato il forchettone da cucina o quel taglierino in uso ad Antonio Tedino, che l’uomo aveva portato con sé dalla tipografia. Ora gli inquirenti - i carabinieri della stazione di Vitulano e i colleghi della Compagnia di Montesarchio - pur dopo la morte di Tedino, ritenuto l’omicida (era stato già indagato dalla Procura sin da giovedì sera in quanto «indiziato di delitto»), continuano a puntare sulla ricostruzione di cosa abbia scatenato questo delitto.

In assenza di dichiarazioni dei testimoni oculari si punta sulle telefonate e i messaggi che le due vittime si sono scambiati nelle ore precedenti il dramma. In particolare, quelle intercorse tra i due poco dopo mezzogiorno di giovedì 19 marzo, con toni alterati, hanno riferito coloro che avevano avuto modo di assistervi. Ma, naturalmente, i due interlocutori avevano fatto in modo che quel dialogo non venisse captato dai presenti. Cosa era accaduto nelle ultime ore di tanto scatenante da mettere in crisi il rapporto tra Marcella Caruso ed Antonio Tedino?

ENRICO MARRA IL MATTINO

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CASERTA NEWS Drammatico tamponamento sull'A1, grave una donna di 32 anni

22 Marzo 2015, 11:21am

Pubblicato da www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Drammatico tamponamento sull'A1, grave una donna di 32 anni
CASERTA NEWS Drammatico tamponamento sull'A1, grave una donna di 32 anni

INSERITO DA GIULIA NARDONE Drammatico incidente stradale, ieri mattina, in A1, nel tratto della carreggiata nord tra Teano e Caianello. Poco prima delle cinque, un autoarticolato ha tamponato - per cause ancora in corso di accertamento - un'autovettura che, travolta dal mezzo pesante, è balzata fuori la sede stradale, ribaltandosi ripetutamente in un'area campestre, a ridosso della corsia di emergenza, ad un paio di chilometri dall'uscita autostradale di Caianello.

A seguito del violento impatto, è rimasta gravemente ferita una donna, di nazionalità cubana, Gladis Blanco Perez, 32 anni, ora ricoverata presso l'ospedale Cardarelli. Migliori, invece, le condizioni di S.P., 53 anni, di Frattamaggiore, conducente del veicolo, un «volkswagen Maggiolone», a bordo del quale viaggiava la trentaduenne. Refertato presso l'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, l'uomo - con una prognosi di otto giorni - è stato, infatti, subito dimesso. Ancora da chiarire la dinamica del sinistro.

Sul terribile tamponamento, gli agenti della sottosezione della Polizia Stradale di Caserta Nord, al comando del sostituto commissario Tommaso Ferro, subito intervenuti sul posto, hanno mantenuto il massimo riserbo. Non si esclude, tuttavia, nessuna ipotesi, ma le piste investigative più accreditate restano quelle che ricondurrebbero le cause dell'incidente ad un colpo di sonno o ad un'imprudente distrazione dell'autotrasportatore, di nazionalità romena. Raccapricciante la scena che, nell'occasione, si è proposta all'attenzione dei primi soccorritori. Il corpo esanime della donna ha immediatamente fatto temere il peggio.

Raggiunta da un'ambulanza del 118, la trentaduenne cubana è stata subito trasportata al nosocomio casertano, dal quale - per alcune lesioni alla spina dorsale e a qualche risentimento di natura traumatica ai polmoni - è stata poi trasferita all'ospedale Cardarelli. Illeso, invece, il conducente dell'autoarticolato.

La posizione dell'autotrasportatore è ora al vaglio degli investigatori, che cerceranno, entro il più breve termine, di ricostruire la drammatica sequenza che ha, poi, condotto al grave ferimento della donna. Fortunatamente, gravi ripercussioni sul traffico non si sono registrate, anche per la bassa affluenza, a quell'ora del giorno, di auto e mezzi pesanti. Piccoli rallentamenti si sono verificati solo in corrispondenza del punto in cui ha avuto luogo l'impatto, ma la circolazione è rimasta comunque fluida per tutta la durata delle operazioni di soccorso.

di Giulio Sferragatta IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco

22 Marzo 2015, 11:08am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il maestro pizzaiolo Enzo Cacialli, figlio di Ernesto (che realizzò la pizza al presidente Clinton nel '94 in occasione del G7) ha consegnato al Papa una pizza sul lungomare. Il Pontefice ha fermato la Papamobile ed ha "raccolto" il gustoso omaggio della pizzeria Don Ernesto.

«Papa Francesco ora sa quant'è buona Napoli». Un boccone di quella pizza presa al volo sul lungomare ha il sapore di una Napoli che lavora con umiltà. Enzo Cacialli è il pizzaiolo che è riuscito a donare la pizza a Papa Francesco e poi con le lacrime agli occhi è tornato subito dietro il suo banco per impastare ancora.

«Avevo le mani sporche di farina e non pensavo davvero di riuscire ad avvicinarmi al Papa - spiega ancora emozionato Enzo - ma lui è uno di noi, riesce a sorprenderci con la sua energia e a contagiarci per poter fare meglio. Papa Francesco è una persona semplice ed è riuscito a coinvolgere la gente comune invogliando a fare qualcosa per gli altri».

Enzo ha imparato a fare le pizze da suo padre Ernesto, a cui è intitolata la pizzeria di via Partenope «Mio padre riuscì a preparare una pizza per il presidente Clinton ma l'emozione che ho provato nel cucinare per Papa Francesco è stata indescrivibile. Non riesco ancora credere che lui abbia accettato la pizza direttamente dalle mie mani, sono pieno di gioia».

La pizza era condita con i colori del Vaticano: bianco e giallo: pomodorini gialli del piennolo, mozzarella di bufala e ricotta di bufala. Ingredienti semplici a cui però Enzo ne ha aggiunto uno speciale: «Ci ho messo più amore del solito - ha detto commosso Enzo - per me è stato uno dei giorni più belli della mia vita. Non lo dimenticherò facilmente mi ha regalato una gioia immensa».

Il Papa a bordo della Papa-mobile si è accostato per ricevere la pizza ed ha ringraziato benedicendo la pizza napoletana. «Ho voluto creare un sole - ha continuato Enzo - perchè Papa Francesco oggi è stato un raggio che ha regalato una speranza a tutti i napoletani, giorni come questi ci rendono orgogliosi di essere una comunità in grado di far sentire a casa anche sua Santità».

IL MATTINO.IT

22.03.2015 ORE 11.19

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

22 Marzo 2015, 11:01am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 

alm buona domenica
 
 
alman betty boop
OGGI
 
 Domenica, 22 Marzo 2015
 
alman betty boop
NASCE
 
1887: Chico Marx, attore
 
1921: Nino Manfredi, attore
 
1923: Marcel Marceau, mimo
 
 MUORE
 
337 d.C.: all'età di 47 anni muore Costantino, imperatore di Roma
 
1832: all'età di 83 anni muore  J. W. Goethe, scrittore
 
1873: all'età di 88 anni muore Alessandro Manzoni, scrittore
 
alman betty boop
 ACCADDE
 
1622: Il Massacro di Jamestown - 347 persone,
 
un terzo degli abitanti inglesi del villaggio di Jamestown (America del Nord)
 
vengono massacrate apparentemente senza motivo dagli indiani
 
Powhatan capeggiati dal capo Opechancanough.
 
Dopo il matrimonio della giovane principessa Pocahontas
 
(figlia del capo Powhatan) con un inglese,
 
i rapporti tra indiani e inglesi erano stati ottimi.
 
Alla morte del capo Powhatan il capo Opechancanough cambiò le cose,  
 
fino a scaldare gli animi degli indiani contro i coloni
 
1841: brevettato l'amido di mais (maizena)
 
1895: Auguste e Louis Lumiere proiettano davanti a  pochi invitati il primo
 
filmato della storia  ad essere mostrato ad un pubblico
 
1960: Arthur Schawlow e Charles Townes brevettano il raggio laser
 
1963: esce il primo album dei Beatles, "Please Please Me"
 
alman betty boop
SI CELEBRA
 
Giornata Mondiale per l'Acqua - La Giornata internazionale per
 
l'Acqua è stata fissata dalle Nazioni Unite il 22 marzo di ogni anno
 
alman betty boop
TEMPI ANTICHI
 
 ROMA: Quinquatria - festività in onore di Minerva che si tenevano dal 19 al 23 Marzo.
 
Minerva era considerata la dea della saggezza e di arti e mestieri.
 
Corrispondente alle dea greca Athena
 
alman betty boop
LA CHIESA RICORDA
 
Santi
 
S. Benvenuto
 
S. Lea, S. Basilio di Ancira, S. Deogratias, Ss. Saturnino e cc.
 
 Onomastica
 
Benvenuto
 
Un nome che nasce nel Medioevo dalle parole latine bene e ventus
 
con il significato di "benvenuto" con evidente 
riferimento ad un figlio molto atteso dai genitori.
 
 Onomastico: 22 Marzo
alman betty boop
 
   PROVERBIO
 
Chi si addormenta maledicendo,
 
si alza calunniando
 
alman betty boop
AFORISMA
 
Solo i deboli hanno paura di essere influenzati.
 
[Wolfgang Goethe]
alman betty boop
 
DITELO CON I FIORI
 
Il significato di - Viscaria è...
 
- Vuoi ballare con me?
alman betty boop
 
DIZIOGIORNO
 
modi di dire: ...a Babbo morto
 
Di solito si usa questo modo di dire in tema di restituzione (di soldi o di beni).
 
Restituire qualche cosa “a Babbo morto” equivale a dire
 
“restituire qualche cosa appena ci sarà la possibilità” 
con riferimento ad una presunta eredità.
 
Dire a qualcuno che restituirà la cosa a babbo morto, 
è come dirgli che non ci si fida di lui che certamente non restituirà la cosa,
 o i soldi, se la cosa dipenderà da lui.
 
Il modo di dire potrebbe derivare da una clausola
 posta anticamente nei contratti degli usurai che avrebbero 
accettato la restituzione della somma prestata  “a babbo morto”, 
cioè non appena il debitore fosse entrato in possesso della sua eredità 
(con cospicui interessi ovviamente).
alman betty boop
 
LATINO USO
 
Divide et impera.
 
Dividi e comanda. 
Questa frase si è tramandata da secoli per via orale. 
C'è chi l'ha attribuita ai greci, chi a Filippo il Macedone, 
chi a vari imperatori romani, a re ed imperatori dal medioevo ai giorni nostri. 
Datato è invece il corrispondente francese diviser pour régner
 (dividere per regnare) 
che re Luigi XI di Francia aveva preso come suo motto.
 
  alman betty boop
 
 

 

 

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

22 Marzo 2015, 10:56am

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Benvenuto Scotivoli, vescovo di Osimo († 1282), B. Clemens August Von Galen, card. (1878-1946)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 12,20-33.
Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci.
Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.
Gesù rispose: «E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo.
In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.
Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora!
Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».
La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato».
Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.
Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.
Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me».
Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 22.03.2014 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

22 Marzo 2015, 10:53am

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IN BREVE

Bassa pressione sulla Sardegna con maltempo anche localmente forte al mattino sull'Isola, specie aree orientali. Nubi e piogge diffuse al Centro-Sud, un po' più irregolari al Nord, localmente forti anche su Lazio, Umbria e Nord Abruzzo al mattino. Nevicate sui rilievi mediamente a 1300/1800 m, intorno ai 1000 m al Nordovest, in particolare su Centro-Sud Piemonte.  

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