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SALERNO E PROVINCIA NEWS Emergenza sfratti a Salerno: solo 11 giorni per i contributi

24 Marzo 2015, 16:39pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Emergenza sfratti a Salerno: solo 11 giorni per i contributi
SALERNO E PROVINCIA NEWS Emergenza sfratti a Salerno: solo 11 giorni per i contributi

INSERITO DA ANGELA CECERE L’avviso per il censimento compare in extremis nella sezione news del sito dell’Ente. Nell’albo pretorio non c’è

SALERNO. Forse non tutti sanno che oltre al bando per accedere al fondo per la morosità incolpevole, esiste anche un avviso pubblico per il censimento di inquilini soggetti a procedure di sfratto al fine di stabilire quanto destinare del fondo nazionale di sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione al Comune di Salerno. Si tratta di un atto molto importante ma per nulla pubblicizzato (come accade per diversi atti di Palazzo di Città). L’avviso è comparso nella sezione “news” del sito istituzionale dell’ente nella giornata di venerdì 20 marzo e scadrà il prossimo 31. Questo vuol dire che è stato pubblicato solo dieci giorni prima della sua scadenza.


Forse un po’ troppo tardi per permettere a tutti i cittadini interessati di partecipare, soprattutto se si tiene conto che non c’è stata nessuna comunicazione che avvisava gli stessi salernitani dell’avvenuta pubblicazione. Insomma, se gli utenti non visitano ogni giorno il sito del Comune rischiano di non venire a conoscenza di provvedimenti che potrebbero essere molto utili. Ed allora vi spieghiamo noi in cosa consiste questo avviso con la speranza che le persone interessate riescano a partecipare in tempo, dato che mancano sei giorni al limite fissato. In pratica possono rispondere all’avviso i cittadini residenti a Salerno che sono titolari di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato ma che sono destinatari di un provvedimento esecutivo di sfratto. Per partecipare è necessario possedere un reddito annuo lordo complessivo familiare non superiore ai ventisettemila euro; essere cittadini italiani o dell’Unione europea o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno; non essere proprietari di altro immobile nella regione di residenza; avere nel proprio nucleo familiari persone ultrasessantacinquenni e/o malati terminali e/o portatori di handicap con invalidità superiore al 66percento e/o figli fiscalmente a carico.


Ma quali documenti servono per poter partecipare? Per prima cosa una dichiarazione autocertificata del possesso dei requisiti necessari, poi copia del documento d’identità e infine è necessario compilare l’apposita domanda. Inutile dire che il modulo da compilare può essere scaricato sul sito web del Comune; ma c’è anche un’altra possibilità. Ci si può recare presso uno dei segretariati attivi sul territorio comunale e richiederne una copia. Quindi gli interessati possono recarsi a: via La Carnale 8, via Bartolomeo Prignano, via Paolo De Granita, via Onorato da Craco, via Guido Vestuti (presso il Centro sociale) e via San Domenico Savio 4 (ufficio Casa). Una volta ritirato e compilato, il modulo dovrà poi essere consegnato, con il resto dei documenti, presso questi stessi uffici o presso l’Archivio generale del Comune entro le 17.30 del prossimo 31 marzo.


Tuttavia non si pensi che, con questa ultima formalità, sia tutto finito. Le domande che giungeranno serviranno solo al Comune per fare, appunto, un censimento; uno screening a cui non seguirà nessuna erogazione effettiva di un contributo. Piuttosto, sulla base delle richieste arrivate, si stilerà poi il vero e proprio bando di gara a cui (anche se già avete inviato la domanda) si dovrà comunque partecipare. Successivamente si stilerà la tanto attesa graduatoria di coloro che sono stati ammessi al fondo. Insomma davvero un lungo e tortuoso percorso burocratico nato dal fatto che al momento la Regione non ha ancora stabilito le risorse, all’interno del fondo, spettanti al Comune di Salerno; risorse che, presumibilmente, saranno determinate anche sulla base dei numeri che emergeranno da questo censimento.


Tanti passaggi al termine dei quali è probabile che la maggior parte di coloro colpiti dal problema siano già stati sfrattati da un bel pezzo e abbiano nel frattempo risolto, con le loro sole forze, la difficile situazione in cui si sono venuti a creare e per la quale avevano sperato in un aiuto dalle istituzioni. Istituzioni che, anzi, tendono a tenere nascosto anche quel poco di sostegno che potrebbero dare perché carenti nella comunicazione di importanti notizie di servizio.

di Angela Caso

LA CITTA DI SALERNO

24.03.2015. ORE 16. 39

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