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Michele Pappacoda ha preparato del mangime per i suoi polli!

12 Gennaio 2015, 14:50pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Il vecchio limoneto di Vettica Notizie è tornato!

12 Gennaio 2015, 14:49pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Il vecchio limoneto di Vettica Notizie è tornato!

12 Gennaio 2015, 14:49pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Michele Pappacoda gioca con le capre a FarmVille 2!

12 Gennaio 2015, 14:48pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Michele Pappacoda gioca con le capre a FarmVille 2!

12 Gennaio 2015, 14:48pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Michele Pappacoda ha appena raccolto dei pomodori rossi succosi!

12 Gennaio 2015, 14:47pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Michele Pappacoda ha appena raccolto dei pomodori rossi succosi!

12 Gennaio 2015, 14:47pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Sport News e Sport locale Benitez: ''Contro la Juve 'ci può stare'''. Allegri: ''Se contestiamo arbitri diventa un casino''

12 Gennaio 2015, 14:14pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Benitez: ''Contro la Juve 'ci può stare'''. Allegri: ''Se contestiamo arbitri diventa un casino''

INSERITO DA MORENA MOTTA Azzurro: "E su Buffon nessun fallo di Koulibaly". Bianconero: "Allora io potrei commentare episodi a nostro favore con Samp"

ROMA - "Tutti sappiamo che la Juve è fortissima, e mi hanno insegnato che contro di loro 'ci può stare'. Il fuorigioco? Io dico che quando la squadra è rientrata in partita abbiamo subito gol e ci può stare". E' polemico Benitez, ai microfoni di Skysport, anche sulla rete annullata al suo Napoli per fallo su Buffon: "E' Buffon che va contro Koulibaly. Non vedo nessun fallo". "Ripeto: la Juve è una squadra fortissima, ma non mi piace perdere una partita così, con questi episodi. Oggi una vittoria poteva cambiare tantissimo. Nel secondo tempo siamo stati a livello della Juventus, almeno fino al gol del 2-1" ha aggiunto l'allenatore del Napoli.

"Credo che se ci mettiamo a protestare per le decisioni arbitrali viene fuori un casino. Io allora potrei commentare gli episodi a nostro favore contro la Sampdoria. Gli errori ci sono ed è normale: li faccio io, li fanno i giocatori ed anche i presidenti. Può capitare agli arbitri di sbagliare. Purtroppo in Italia non sappiamo accettare le sconfitte". Massimiliano Allegri, a Skysport, così ha commentato il tweet con cui il presidente del Napoli De Lurentiis si lamentava dello staff arbitrale per il gol di Caceres, viziato a suo parere da fuorigioco. "Per vincere gli scudetti bisogna superare partite difficili come quella di stasera. Nel secondo tempo potevano fare molto meglio - ha aggiunto il tecnico della Juventus - ed i ragazzi sanno quanto sono esigente, perché le qualità le abbiamo. Le partite si giocano anche difendendo bene, senza concedere niente. Dobbiamo essere più smaliziati. E' in questo che bisogna lavorare".

FONTE: ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cucchi, le motivazioni della sentenza di appello: "Fu picchiato, ora nuove indagini"

12 Gennaio 2015, 14:03pm

Pubblicato da MORENA MOTTA

NEWS ITALIA E DAL MONDO Cucchi, le motivazioni della sentenza di appello: "Fu picchiato, ora nuove indagini"

INSERITO DA MORENA MOTTA Depositate le carte dei giudici dopo l'assoluzione nell'ottobre scorso di tutti gli imputati per la morte del geometra romano. Gli atti del processo al pm: "Accertare eventuali responsabilità di persone diverse"

Cucchi, le motivazioni della sentenza di appello: "Fu picchiato, ora nuove indagini"Stefano Cucchi "è stato picchiato". Ma resta ancora da indagare su chi furono gli autori del pestaggio. A ripetere questo concetto sono i giudici della corte d'assise d'appello nelle motivazioni della sentenza con la quale il 31 ottobre scorso hanno assolto da tutte le accuse i tre agenti penitenziari, i sei medici e i tre infermieri imputati nel processo per la morte del geometra romano, arrestato il 15 ottobre del 2009 per droga e deceduto una settimana dopo nell'ospedale Sandro Pertini, ribaltando la sentenza di primo grado che condannava i camici bianchi per omicidio colposo.

Gli atti vanno dunque trasmessi al pm affinché ''valuti la possibilità di svolgere ulteriori indagini al fine di accertare eventuali responsabilità di persone diverse'' dai poliziotti della penitenziaria già giudicati. Nelle 67 pagine della Corte d'Assise d'Appello di Roma i giudici riportano lo svolgimento del processo e ribadiscono che, se da una parte non sono chiare le cause della morte, dall'altra va chiarito il ruolo di chi, a cominciare dai carabinieri, ha avuto in custodia Cucchi nella fase successiva alla perquisizione domiciliare.

Per il collegio, presieduto da Mario Lucio D'Andria, "le lesioni subite dal Cucchi debbono essere necessariamente collegate a un'azione di percosse; e comunque da un'azione volontaria, che può essere consistita anche in una semplice spinta, che abbia provocato la caduta a terra, con impatto sia del coccige che della testa contro una parete o contro il pavimento". E ''non può essere definita una 'astratta congettura' l'ipotesi prospettata in primo grado, secondo cui l'azione violenta sarebbe stata commessa dai carabinieri che lo hanno avuto in custodia nella fase successiva alla perquisizione domiciliare''. L'ipotesi si fonda su testimonianze secondo cui "già prima di arrivare in tribunale Cucchi aveva segni e disturbi che facevano pensare a un fatto traumatico avvenuto nel corso della notte".

L'attività di medici e infermieri su Stefano Cucchi "non è stata di apparente cura del paziente ma di concreta attenzione nei suoi riguardi" aggiungo i giudici. E rispetto alla causa stessa del decesso - si sottolinea - che "non c'è alcuna certezza" e, conseguentemente, "non è possibile individuare le condotte corrette che gli imputati avrebbero dovuto adottare". Inoltre "le quattro diverse ipotesi avanzate al riguardo, da parte dei periti d'ufficio (morte per sindrome da inanizione), dai consulenti del pubblico ministero (insufficienza cardio-circolatoria acuta per brachicardia), delle parti civili (esiti di vescica neurologica) e degli imputati (morte cardiaca improvvisa), tutti esperti di chiara fama - si spiega - non hanno fornito una spiegazione esaustiva e convincente del decesso. Dalla mancanza di certezze, non può che derivare il dubbio sulla sussistenza di un nesso di causalità tra le condotte degli imputati e l'evento".

La riapertura delle indagini era stata già chiesta dalla famiglia. Nell'ottobre scorso, alla lettura della sentenza, la sorella Ilaria era scoppiata in lacrime: "La giustizia malata ha ucciso Stefano. Attenderemo le motivazioni e andremo avanti. Chi ha commesso un errore deve pagare, ma non con la vita come mio fratello" aveva detto. "E' un verdetto assurdo - aveva ripetuto Rita, mamma di Stefano - Mio figlio è morto dentro quattro mura dello Stato che doveva proteggerlo". "Vogliamo la verità. Possono assolvere tutti ma io continuerò a chiedere allo Stato chi ha ucciso mio figlio", aveva aggiunto papà Giovanni. E la famiglia Cucchi non si era arresa, annunciando il ricorso in Cassazione dopo la lettura delle motivazioni e presentando un esposto in Procura contro il perito Arbarello.

Dall'altro lato c'era stata la soddisfazione degli imputati: il primario del reparto detenuti del 'Pertini', Aldo Fierro, i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo e Rosita Caponetti; gli infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe; gli agenti della Penitenziaria Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici. "Sono veramente felice di questa sentenza - aveva commentato Giuseppe Flauto, uno degli infermieri assolti anche in secondo grado - non solo per me, ma anche per i medici del Pertini perché più volte in primo grado hanno detto che non erano degni di vestire il loro camice. Oggi c'è stata una giustizia vera".

La sentenza aveva provocato anche un'ondata di solidarietà nei confronti della famiglia del 31enne e la richiesta, proveniente anche da alti esponenti della politica nazionale come il presidente del Senato Pietro Grasso e il premier Matteo Renzi, di chiarire i punti oscuri della vicenda della morte del giovane.

FONTE: LA REPUBBLICA

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Famiglie povere, borse di studio per gli studenti

12 Gennaio 2015, 13:25pm

Pubblicato da MORENA MOTTA

Penisola Sorrentina Vico Equense news Famiglie povere, borse di studio per gli studenti

INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. Dieci borse di studio per studenti di famiglie indigenti. Un cifra limitata, 200 euro il contributo minimo, che vuole comunque essere un segno verso quelle famiglie che non riescono a tirare avanti. Potranno partecipare al bando, pubblicato sul sito ufficiale del Comune, le famiglie che, qualunque sia la composizione del nucleo familiare, nel 2013 hanno dichiarato un reddito non superiore ai 10.633 euro (valore Isee). il contributo potrà servire agli studenti degli istituti primari o di scuola media inferiore per il tradizionale doposcuola o per partecipare alle gite organizzate nell’ambito dei piani didattici delle singole scuole.


FONTE: SORRENTOPRESS

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