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CIOCIARIA NEWS A maggio l’edizione 2015 del rally di Pico

24 Gennaio 2015, 20:48pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CIOCIARIA NEWS A maggio l’edizione 2015 del rally di Pico

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quando mancano poco più di quattro mesi a Pico si lavora alacremente in vista della gara che ha di fatto aperto nel lontano 1979 la grande finestra sul rally nel Lazio e nel centro sud. Dopo anni in cui la gara si svolgeva praticamente a fine stagione, settembre, quest’anno la stessa trova posto nel calendario sportivo nazionale la gara a fine maggio, cambiamento che ha di fatto anticipato il lavoro del comitato organizzatore per presentare un grande evento sportivo, in linea con il nome e la tradizione della gara.

Il 2015 vuole essere l’anno del rilancio, l’edizione da ricordare, e da cui gettare le basi per un futuro più roseo. La gara quest’anno dovrebbe cambiare molto della passata edizione e toccare le strade dei comuni limitrofi, molti nuovi per questo tipo di evento. Mentre il comitato tecnico della manifestazione è al lavoro per svelare quanto prima, la nuova identità della gara, è trapelato che le prove speciali saranno ben dieci, con la prima in notturna e che come da tradizione sarà la “Greci-Pico”: 12 km da percorrere tutti d’un fiato per mettere l’ipoteca sulla vittoria finale, una prova tanto complicata quanto attesa che, dalla catena collinare dei Greci, raggiunge il centro abitato di Pico con la famosa uscita in piazza, mentre, il resto della gara dovrebbe svolgersi alla luce del giorno. Tante le novità, che dovrebbero vedere l’inserimento di nuovi tratti cronometrati all’interno del programma di gara, con la rivisitazione di alcuni tratti delle prove speciali delle passate edizioni. Insomma, una vera e propria radicale ‘ridisegnatura’ del percorso di gara. In abbinamento alla gara ciociara in programma nell’ultimo week end di maggio (30-31) anche iniziative di carattere culturale, oltre ad una inedita lotteria, ma nell’intento del nuovo comitato organizzatore, la priorità è quella di varare un grande evento sportivo, in linea con la storia del rally di Pico. Tornando al presente, ecco tutte le gare che faranno parte del Trofeo Rally Nazionali 2015. La serie, già definita in passato Coppa Italia e Challenge rally nazionali vede per questa stagione le seguenti validità per le varie serie regionali e interregionali. Queste le gare valide per il TRN della Quinta Zona (Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia e Calabria): 12 aprile Casarano (Le) coeff. 1,5; 17 maggio Salento (Le) coeff. 2; 30 maggio Rally di Pico (Fr); 21 giugno Caserta, Trofeo Cellole, Sessa Aurunca e Roccamonfina (Ce); 12 luglio Ceccano (Fr) coeff. 1,5; 30 agosto Cinque Comuni (Le); 20 settembre Roma Capitale (Rm) coeff. 2,5; 17 ottobre Porta del Gargano (Fg).

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori, Consiglio Comunale 'di fuoco' finisce in baruffa / VIDEO

24 Gennaio 2015, 20:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori, Consiglio Comunale 'di fuoco' finisce in baruffa / VIDEO

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

E' finito in baruffa il Consiglio Comunale a Minori: giovedì scorso l'assise cittadina è stata sospesa dopo un infuocato battibecco tra il sindaco Andrea Reale e le opposizioni. Interpellato da Il Vescovado sulla vicenda, il primo cittadino ha preferito non commentare. Riceviamo e pubblichiamo, invece, le dichiarazioni di Fulvio Mormile, capogruppo di Progetto per Minori.

«Sono state incontenibili le ingiurie del sindaco nei confronti della minoranza. Forse è stata scritta la pagina più buia della storia repubblicana di Minori con la sospensione del Consiglio comunale. Fin dalle prime battute il clima si preannunciava infuocato - confida Mormile - non si vuole accettareche dopo cinque anni in cui si amministrava liberi da qualsiasi contraddittorio, ora ci sia una minoranza la cui voce va comunque ascoltata.

Sorvoliamo - continua - sull'anomalia di nominare una commissione edilizia senza voler tener conto delle osservazioni, ma il culmine si è raggiunto al quarto punto all'ordine del giorno, con la discussione della mozione presentata dal gruppo Progetto per Minori. Si chiedeva l'istituzione di una commissione trasparenza, organo che dovrebbe servire a far chiarezza su fenomeni rilevati dal gruppo negli scorsi mesi, che vedevano alcune attività commerciali, di familiari del sindaco e di amministratori, eludere pagamenti di tributi locali e beneficiare comunque di concessioni amministrative, rilasciate in dispregio ad un regolamento del comune. Ma fin dalle scorse settimane il sindaco, sollecitato a dare delle risposte, non ci sta a rendere pubbliche delucidazioni, presentando querela nei confronti degli oppositori, in concomitanza con quelle di altre due imprese che sono state oggetto di attenzione da parte del gruppo di opposizione, contestando il testo di un manifesto di sette mesi fa.

Si è toccato il fondo - prosegue il racconto di Mormile - quando si è passati, da parte del sindaco, alla diffamazione pubblica, alle ingiurie, avvenute nell'ambito del suddetto consiglio, a livello personale, verso di noi (i consiglieri Mormile e Proto ndr). Riteniamo che tale comportamento offenda non solo noi, ma l'immagine della nostra cittadina che è stata sempre molto animata politicamente, ma non è mai trascesa fino a questo livello. Il primo cittadino dovrebbe dare esempio di moralità, equilibrio anche verbale e correttezza istituzionale. Sono convinto che molte persone di buon senso, anche in seno alla maggioranza, prenderanno la distanza da simile atteggiamento e che il sindaco ritorni presto sui suoi passi mettendo la parola fine a quest'accanimento nei confronti della minoranza.

Non possiamo continuare a subire mortificazioni - conclude il comunicato - per il solo fatto di non essere in 1500 e di avere una visione diversa della cosa pubblica, e soprattutto perché chiediamo trasparenza. Non è stato questo comune premiato per la "trasparenza"? E perché solo la parola provoca tali reazioni?».

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/dai-comuni-6/minori-consiglio-comunale-di-fuoco-finisce-in-b-31078.aspx

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. L'asilo degli orrori, indagati il dirigente scolastico e quattro maestre

24 Gennaio 2015, 20:33pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. L'asilo degli orrori, indagati il dirigente scolastico e quattro maestre

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Procura della Repubblica di Lagonegro ha chiuso l’inchiesta sui presunti maltrattamenti agli alunni della scuola primaria di Caselle In Pittari. Il Pubblico Ministero Anna Grillo ha iscritto nella lista degli indagati quattro maestre e l’ex dirigente scolastico. L’avviso di garanzia è stato emesso nei confronti di Rina Lovisi, Rosa Fiscina, Ines Stella, Anna Torre e Biagio Bruno. Le prime due, all’inizio delle indagini, furono sottoposte anche a misure cautelari. L’autorità giudiziaria dispose per Lovisi gli arresti domiciliari e per Fiscina due mesi di sospensione dal lavoro.

Nel corso degli accertamenti gli inquirenti hanno raccolto nuove testimonianze ed altri elementi che hanno fatto venire fuori le violenze verbali e fisiche che avrebbero subito i bambini anche da parte delle altre due maestre e tra il silenzio dell’allora preside. di Antonietta Nicodemo IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il presidente della Corte d'Appello Casale: «Tagli e soppressioni, Distretto traumatizzato dalla riforma»

24 Gennaio 2015, 20:23pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Il presidente della Corte d'Appello Casale: «Tagli e soppressioni, Distretto traumatizzato dalla riforma»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Criticità e disservizi dell'amministrazione goidiziaria al centro della cerminonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. «Il nostro Distretto viene fuori dalla riforma della "geografia giudiziaria «in maniera traumatica». A dirlo Matteo Casale, presidente della Corte di Appello di Salerno nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.


«Il nostro distretto ha subìto - spiega - la decurtazione del territorio dell'ex tribunale di Sala Consilina in favore di quello di Lagonegro e, quindi, del distretto di Potenza e quindi ancora da una regione a un'altra. Sono state soppresse tutte le
sezioni distaccate che sussistevano nel territorio distrettuale, e, mente Sapri seguiva le sorti del tribunale di Sala Consilina, quelle del tribunale di Salerno subivano una scissione: tre (Eboli, Montecorvino Rovella e Amalfi) venivano accorpate al tribunale di Salerno, due (Cava de' Tirreni e Mercato San Severino) accorpate a quello di Nocera Inferiore. Entrambi gli effetti della riforma - rimarca Casale - hanno comportato problematiche infinite dal momento che non erano stati predisposti rimedi che li potessero evitare».

Uno dei problemi più sentiti, secondo Casale, riguarda «il problema dell'organico dei magistrati e quello del personale amministrativo-giudiziario. Quanto all'organico dei magistrati, devo dire, con riferimento alla Corte di Appello di Salerno, che
la coperta è ormai corta e che l'Ufficio ha bisogno almeno di altri tre consiglieri, uno per ciascun settore. Inoltre, è davvero grave che ad un anno di distanza, non si sia ancora provveduto alla copertura del posto vacante di Presidente della Corte di Assise di Appello, nonostante la relativa vacanza sia
stata pubblicata nel marzo 2014». In sintesi, «il dato
complessivo e' comunque quello di un apparato in perenne affanno, con tempi di definizione dei procedimenti quasi sempre in aumento, per effetto di una serie di concause intimamente collegate tra loro, con risultati sempre più perversi. Mi auguro - conclude Casale - che ci sia una sempre maggiore attenzione ai problemi riguardanti il personale, in quanto le carenze attuali intaccano l'efficiente esercizio della giurisdizione». IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Avellino. Rissa per una donna contesa: i carabinieri arrestano tre pregiudicati

24 Gennaio 2015, 20:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Avellino. Rissa per una donna contesa: i carabinieri arrestano tre pregiudicati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AVELLINO - Rissa nella notte a causa di una donna contesa: i carabinieri arrestano tre persone. L'episodio si è verificato in una traversa di viale Italia, una delle zone calde della movida avellinese. All’altezza di un noto locale, i carabinieri hanno notato un'auto parcheggiata trasversalmente al senso di marcia in modo tale da occupare buona parte della sede stradale. I carabinieri inzialmente pensavano che si trattasse di una banale sosta selvaggia, ma poi si sono accorti che, a poco distanza, tre uomini si stavano picchiando selvaggiamente. Soltanto l'intervento di un'altra pattuglia ha consentito ai militari di separare i contendenti, i quali sono stati identificati in tre pregiudicati di età compresa tra i 31 ed i 43 anni. I carabinieri hanno poi accertato che la rissa era stata innescata a causa di una donna, contesa tra due rivali e successivamente identificata nella proprietaria dell'auto. Nella zuffa la donna ha riportato lesioni al volto. I tre pregiudicati irpini sono stati arrestati per rissa aggravata. Oggi saranno processati per direttissima.

IL MATTINO..IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, Aurora e Francesco i nomi più gettonati per i neonati

24 Gennaio 2015, 20:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, Aurora e Francesco i nomi più gettonati per i neonati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. È stato Aurora, nel 2014, il nome più gettonato per le neonate beneventane Ben otto quelle a cui è stato dato il nome della divinità che rappresentava “il ritorno della luce” (ma anche della ”bella addormentata” di Disney). Seguono, per popolarità, Chiara e Greta; resiste Sofia, ma perde diverse posizioni tra i nomi maggiormente scelti per le donne. Subito dopo ci sono Martina, Melissa ed Elena, Valentina e Claudia, Arianna e Alessandra. In pochi hanno scelto i ”classici” Maria, Anna, e Francesca. Il nome Maria in particolare, che per anni ha mantenuto un primato schiacciante, perde gradimento: solo due, infatti, le neonate per cui è stato scelto. Scorrendo la classifica dei nomi scelti dalle coppie beneventane per le loro piccole, troviamo Adele, Agata, Alessandra, Alessandra Pia, Alessia, Alice, Anastacia, Angelica, Anna Sofia, Annachiara, Annachiara Pia, Annamaria, Antonia Azzurra, Arianna, Arianna Sophie, Benedetta, Chiara, Cloe, Melissa, Francesca, Giorgia, Giulia, Greta, Martina, Rebecca, Sara. Se per le femminucce sembra che la tradizione ceda il passo ai gusti personali, tra i maschietti Francesco, invece, mantiene il suo primato, a Benevento come in Italia (dove, fa sapere il ”Sole 24 Ore”, negli ultimi 7 anni è stato il più popolare, mentre tra le donne ”ha vinto” Sofia, con Aurora al terzo posto). Una scelta legata alla tradizione ma probabilmente anche all’elezione del nuovo Papa. Benevento risulta invece leggermente in controtendenza rispetto al trend emerso in tutta Italia negli scorsi anni: quello di accantonare i nomi tradizionali a favore di qualche nuovo ingresso che spesso arriva dal mondo dei “vip”. Basta fare una panoramica per verificare infatti come, rispecchiando il profondo cambiamento che è in corso nel nostro paese, in Italia negli ultimi decenni si siano affermati sempre più nettamente nomi stranieri. A Benevento invece anche nel 2014 ai vertici delle classifiche resistono i nomi ”classici”, anche se meno legati alla tradizione. Poco spazio, dunque, per Kevin o Justin, a sorpresa si conferma Matteo tra i nomi più richiesti nel 2014. Altra novità è il sorpasso operato ai danni di Giuseppe da parte di Andrea, primatista nel 2013. Bene anche, Marco, Lorenzo, Luigi, Manuel, Matteo e Vincenzo. E bene figurano anche Angelo, Antonio, Armando, Attilio, Biagio, Bruno, Josè, Carlo, Carmine, Cosimo, Christian, Diego, Domenico, Emanuel, Enzo, Ernesto, Ethan, Ettore, Eugenio, Mattia, EugenioPio, Fabrizio Alberto, Federico, Lorenzo. Altro dato interessante riguarda il numero delle nascite. La maggior parte delle persone è convinta che effettivamente nascano più femmine che maschi: al contrario i dati dimostrano che nel 2014 su 407 nascite totali a Benevento i maschietti hanno battuto le femminucce per 219 a 188.

di Stefania Repola IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento. Uccisa a coltellate, il giorno dell'addio ad Aurora tra dubbi, silenzi e dolore

24 Gennaio 2015, 20:15pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento. Uccisa a coltellate, il giorno dell'addio ad Aurora tra dubbi, silenzi e dolore

INSERITO D MICHELE PAPPACODA Benevento. «È un momento forte per la nostra comunità che riflette, sta in silenzio e ascolta. Che diventi l’inizio di un cammino da compiere insieme, affinché questo non accada più». Sono le parole pronunciate da don Nicola Gagliarde nella chiesa di San Marco Evangelista prima ancora che, alle 15, avesse inizio la messa di requiem per Aurora Marino, assassinata il 13 gennaio nella casa di via Porres. Un bagno di folla, assiepata nella chiesa e davanti alle sue porte spalancate, un tripudio di fiori e un’aria greve di emozioni e silenzi, rotti solo dai canti liturgici eseguiti dal coro. Nei primi banchi, accanto alla bara, c’erano mamma Peppa, il fratello Paolo e tutti i familiari, chiusi in un silenzio composto; confuso tra la gente, c’era il marito Pino, ma non papà Enzo, ancora costretto a letto e troppo provato per condividere questo momento terribile con i suoi cari. Giovedì all’obitorio del ”Rummo” aveva riabbracciato la figlia per l’ultima volta. A celebrare la messa insieme a don Nicola c’erano padre Eliseo, don Mario, don Domenico e don Gaetano Papa Kilumba, congolese, parroco di San Marco prima di don Nicola, tornato a Morcone per l’ultimo saluto all’amica, barbaramente uccisa. «Tutto quello che avete fatto o detto a uno di questi miei fratelli, lo avete fatto o detto a me»: le parole del Vangelo di Matteo, che proprio don Gaetano ha letto, sono perfettamente calzanti alla storia di Aurora. Alle esequie anche il comandante provinciale dei Carabinieri Pasquale Vasaturo, il comandante della compagnia di Cerreto, Alfredo Zerella, quello della locale stazione Giuseppe Petrone; il sindaco Costantino Fortunato, il suo vice Ferdinando Pisco, il segretario generale Antonietta Lago e i consiglieri comunali. Durissime le parole dell’omelia di don Nicola: «Il giorno del ritrovamento di Aurora il cielo era terso, ma, all’improvviso, è calata un’ombra sul paese. Non ci sono parole per commentare un’efferatezza come questa, che non può passare per fragilità. Se qualcuno sa qualcosa e non parla, che non abbia più pace e che nel suo cuore ci sia l’inferno. Ad Aurora diciamo, tra gli applausi, arrivederci in Paradiso». E l’applauso, lunghissimo, fragoroso e commosso, è scoppiato tra la gente. Poi il feretro ha lasciato la chiesa e, portato a spalla, è passato attraverso le vie del borgo, disseminate di palloncini bianchi e petali di rose e ha raggiunto viale San Domenico. Qui c’era il carro funebre che ha accompagnato Aurora nel suo ultimo viaggio al cimitero di Morcone.

di Luella De Ciampis IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS CASERTA: POLICLINICO, ANNULLATI I LICENZIAMENTI, I LAVORATORI ANDRANNO IN CASSA INTEGRAZIONE

24 Gennaio 2015, 20:13pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS CASERTA: POLICLINICO, ANNULLATI I LICENZIAMENTI, I LAVORATORI ANDRANNO IN CASSA INTEGRAZIONE

Per il Policlinico è stato individuato il percorso operativo più idoneo ai fini del completamento dell’opera. Dopo tante tensioni e preoccupazioni, ieri in Prefettura la società appaltatrice Condotte (con il management guidato da Raffaele Coraggio ed Ugo Berardi) ha confermato le intenzioni dichiarate nell’ultima audizione regionale ed ha bloccato la procedura di licenziamento di 21 lavoratori del cantiere di Tredici.

Per loro l’azienda farà ricorso alla cassa integrazione per sei mesi, in presenza di concrete opportunità di ripresa dell’attività nel cantiere casertano. Grazie alla mediazione del prefetto Carmela Pagano, è stato infatti possibile ottenere dalla Sun (la stazione appaltante rappresentata dal direttore generale Annamaria Gravina) precise assicurazioni sull’accelerazione delle due varianti del progetto originario.

Quanto poi al nodo finanziario legato al pagamento dei due stati di avanzamento dei lavori (5 milioni di euro), non ci sono stati riscontri da parte della Regione, assente sia per quanto riguarda la sua rappresentanza politica che amministrativa. Tuttavia, sullo sblocco dei corrispettivi in questione non ci sarebbero dubbi di sorta, stando ai riscontri ottenuti dal Palazzo di governo presso il Ministero delle Finanze.

(FONTE: IL MATTINO)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ALBENGA (SAVONA): CHIEDE LA PIZZA BEN COTTA, SULLO SCONTRINO TROVA UNA VERA E PROPRIA SORPRESA

24 Gennaio 2015, 20:11pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO ALBENGA (SAVONA): CHIEDE LA PIZZA BEN COTTA, SULLO SCONTRINO TROVA UNA VERA E PROPRIA SORPRESA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non solo una cortesia: ad Albenga, in provincia di Savona, la richiesta di una pizza ben cotta al ristorante ha il suo prezzo. I clienti protagonisti di questa storia una volta seduti al tavolo si erano semplicemente raccomandati con il cameriere per una pizza cotta al punto giusto, ma al momento di pagare la sorpresa: la cottura maggiorata costa un sovrapprezzo di due euro in più. A denunciare l’accaduto è stata la cliente che ha deciso di pubblicare lo scontrino su Facebook come racconta il giornale locale Il Vostro Giornale. IL POST "O io vivo sulla luna oppure questa è nuova, guardate questo scontrino emesso da una pizzeria di Albenga e leggete l’ultima voce. Poi ditemi da quando si paga il supplemento di 2 euro per ogni pizza se si chiede ben cotta!” ha scritto la cliente a corredo della foto, aggiungendo: “Sapevo del sovrapprezzo per il rinforzo, ma 2 euro in più per averla lasciata in forno ancora 30 secondi direi che è una presa in giro”. La titolare del ristorante ha poi giustificato l'accaduto dicendo che si è trattato semplicemente di un errore di battitura di cassa.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MELANIA REA, I LEGALI DELLA FAMIGLIA CHIEDONO IN CASSAZIONE LA CONFERMA DELLA SENTENZA DI CONDANNA PER IL MARITO

24 Gennaio 2015, 20:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MELANIA REA, I LEGALI DELLA FAMIGLIA CHIEDONO IN CASSAZIONE LA CONFERMA DELLA SENTENZA DI CONDANNA PER IL MARITO

INSERITO DA ANGGELA LASAGNO MELANIA REA, I LEGALI DELLA FAMIGLIA CHIEDONO IN CASSAZIONE LA CONFERMA DELLA SENTENZA DI CONDANNA PER IL MARITO SALVATORE PAROLISI. L'UDIENZA È PREVISTA PER IL PROSSIMO 10 FEBBRAIO

«I familiari di Melania Rea chiedono la conferma della sentenza di primo grado emessa il 26 ottobre 2012 dal giudice Marina Tommolini del Tribunale di Teramo». L'avvocato Mauro Gionni ha depositato questa mattina la memoria difensiva delle parti civili in vista dell'udienza del 10 febbraio prossimo in Cassazione a carico di Salvatore Parolisi, il caporal maggiore dell'esercito italiano in carcere per scontare 30 anni per aver ucciso sua moglie Melania ad aprile del 2011. «Dall'analisi del reato, dell'aggressione, dell'arma utilizzata, del modus operandi e dell'attività di "staging" operata sulla scena del crimine, l'omicidio di Melania può essere contestualizzato tra quelli che vengono definiti "omicidi di prossimità", cioè che si consumano in un contesto di relazione e che stanno prendendo il sopravvento rispetto al numero totale degli omicidi commessi in Italia» si legge nella memoria del penalista ascolano. «Le vittime sono prevalentemente donne tra i 25 e i 35 anni, uccise in modo generalmente crudele ed efferato, dal proprio marito, convivente, fidanzato o ex, con una media impressionante». Secondo l'avvocato Gionni il «femminicidio» resta la prima causa di morte per le donne italiane, spesso preceduto da maltrattamenti fisici e morali che seguono, in letteratura, meccanismi ben precisi.

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