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CIOCIARIA NEWS Traffico di cani sull’A1 a Cassino, la Polstrada sequestra sei cuccioli di pincher

1 Dicembre 2014, 16:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

CASSINO FR Il traffico di cani clandestini viaggia sulla terza corsia dell’A1 ma ad arginarlo ci sono gli uomini della polizia stradale della Sottosezione di Cassino. Non è il primo caso di traffico di animali quello che ieri ha visto gli uomini dell’ispettore Giovanni Cerilli fermare un’auto su cui viaggiava uno sloveno e sei cuccioli di pincher, tutti di età inferiore ai 40 giorni. Ovviamente, nessuna certificazione di provenienza, nessun cip, nessun certificato di vaccino fatto. Bestiole pronte per essere inserite sul mercato clandestino con tutta probabilità in Campania per poche decine di euro ciascuno, non più di 50, che finiscono rivenduti da commercianti senza scrupoli anche per 500 euro ciascuno. cani stradale1 Con tutta probabilità, quella sequestrata a Cassino è solo l’ultima consegna che l’uomo andava a completare, ma che nel tragitto, scendendo l’Italia, ne aveva distribuito molti altri. I poliziotti, quindi hanno denunciato l’uomo e affidato il carico di cagnolini ad una della associazioni animaliste che da tempo si batte contro questo triste fenomeno, l’Enpa, ed in particola la sezione di Cassino presieduta da Massimiliano Di Cicco. Ermanno Amedei

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

01.12.2014.

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CAPRI NEWS Collegamenti marittimi: dicembre inizia con i disagi nel golfo tra maltempo e problemi tecnici. Attimi di paura a bordo dell'Adeona a Napoli che durante le manovre di partenza perde

1 Dicembre 2014, 15:55pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Collegamenti marittimi difficili stamane nel golfo di Napoli. Sono state sospese molte corse tra Capri e la terraferma. Per Ischia e Procida, invece, hanno viaggiato regolari le navi. Non solo il maltempo ma anche motivi tecnici all'origine dello stop. La Caremar ha annullato la partenza della nave Adeona prevista alle 9 da Napoli per Capri: il traghetto aveva appena salpato e stava per lasciare il porto di Calata Porta di Massa quando ha avuto un serio problema all'ancora; il vento era molto teso e spingeva laterale per cui la nave doveva effettuare una partenza rapida per evitare i pericolosi effetti dello scarroccio. Purtroppo nel momento del "molla le cime" di poppa, è venuta meno l'ancora che avrebbe dovuto "tirare" la nave in avanti con la conseguenza che il vento ha preso il controllo spingendo lateralmente l'Adeona verso sinistra. Attimi di paura quando alcuni passeggeri hanno visto "camminare" la nave in laterale con il molo che si avvicinava sempre di più; la prontezza del comandante ha evitato il peggio, infatti nel giro di pochi attimi ha dato subito ordine di riattaccare le cime e "frenare" almeno la poppa mentre la prua si è adagiata per fortuna senza urto al lato dell'altro molo. A questo punto, in posizione semidiagonale, la nave ha dovuto allineare la poppa al molo laterale con l'aiuto delle cime e cosi, ha potuto ammainare il ponte per sbarcare i passeggeri. Tutto si è risolto bene anche perchè quel lato del molo aveva i grossi paraurti per le navi di grossa stazza ed era libero, se fosse stato dal lato opposto, ci sarebbe stato un abbordaggio con una nave ormeggiata. Sono intervenuti anche i rimorchiatori anche se non c'è stato bisogno per l'Adeona mentre hanno operato per consentire l'attracco ad una nave della Medmar proveniente da Ischia. Intanto il vento è calato ed anche una corsa veloce della Snav ha potuto riprendere la navigazione. Sulla tratta Capri-Sorrento i disagi sono stati meno contenuti e le corse sono state assicurate dal Don Francesco. Una corsa è stata effettuata anche dal Tremiti Jet. Alle 11.40 è stata effettuata anche una corsa straordinaria del Don Francesco Capri-Sorrento, autorizzata d'urgenza dalla Regione (su interessamento del consigliere Luciano Schifone informato dall'esponente caprese di Fratelli d'Italia Sandro Coppola) e concordata con la Caremar.

INFORMATORE POPOLARE

01.12.2014.

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SEZ. DISABILITA NEWS Percorsi di uscita dalla violenza sulle donne con disabilità

1 Dicembre 2014, 15:45pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Cresce l’attenzione per il fenomeno della violenza sulle donne con disabilità, che “non è ‘solo’ questione di donne, e neppure ‘solo’ di persone con disabilità”, come simbolicamente sottolinea al meglio la data del 1° dicembre, “a metà strada” tra la Giornata sulla Violenza contro le Donne e la Giornata delle Persone con Disabilità, scelta a Milano per il Primo Workshop Nazionale dedicato appunto al tema “Donne con disabilità: inventare e gestire percorsi di uscita dalla violenza Nell’àmbito delle varie iniziative promosse in questi giorni dal Comune di Milano, in occasione della Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità del 3 dicembre – iniziative su cui avremo modo di tornare nei prossimi giorni – si svolgerà lunedì 1° dicembre - circa “a metà strada”, quindi tra la Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne del 25 novembre e quella appunto dedicata alle Persone con Disabilità – il Primo Workshop Nazionale dedicato al tema Donne con disabilità: inventare e gestire percorsi di uscita dalla violenza, sottolineando in tal modo, anche simbolicamente, una pluriappartenenza che non può essere elusa, ovvero che, in altre parole, “non è solo questione di donne, e neppure solo di persone con disabilità”. L’iniziativa, egregiamente coordinata da Martina Gerosa, disability & case manager, sarà ospitata come detto il 1° dicembre, nella Casa dei Diritti di Milano (Via De Amicis, 10, ore 14.30-17.30). «Sulla scia di studi pionieristici sviluppatisi negli Stati Uniti – come si legge nel materiale promozionale dell’incontro – il tema è in via di approfondimento da qualche tempo anche nel nostro Paese, grazie all’impegno di diversi esperti, provenienti in particolare da DPI Italia (Disabled Peoples’ International) e dal Gruppo Donne UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). In tal senso, sono sempre più numerosi i rapporti di ricerca, le conferenze, gli incontri e gli articoli susseguitisi nell’arco dell’ultimo quindicennio. Ancor più recentemente, poi, ovvero a partire dal 2013, è stato aperto in Toscana il primo Sportello Nazionale rivolto alle donne con disabilità vittime di violenza, grazie al Progetto Aurora, promosso dall’Associazione Frida di San Miniato-Pisa, in collaborazione con l’AIAS di Empoli-Firenze (Associazione Italiana per l’Assistenza agli Spastici). Tra lo scorso anno e il 2014, infine, si è creata una rete nazionale di persone che si sono collegate, per affrontare concrete situazioni di donne con disabilità vittime di violenza e nello svolgersi di vari percorsi, vanno emergendo questioni irrisolte che il workshop di Milano intende affrontare e approfondire, per portarle all’attenzione di chi ha responsabilità politica». All’evento, che sarà moderato da Franco Bomprezzi, direttore responsabile di «Superando.it», oltreché presidente della LEDHA (la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, che costituisce la componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), interverranno Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e alla Cultura della Salute del Comune di Milano; Simona Lancioni, responsabile del Centro Informare un’H, Sportello Informahandicap di Peccioli (Pisa) e componente del Coordinamento del Gruppo Donne UILDM (via Skype); Nadia Muscialini, responsabile del Soccorso Rosa presso l’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano; Andrea Brizzolari, direttore della Cooperativa Cascina Biblioteca di Milano; Rosalba Taddeini, coordinatrice delle attività di Differenza Donna (Roma) e promotrice del Progetto Aurora dell’Associazione Frida; Valeria Alpi, caporedattore della rivista «HP-Accaparlante» del CDH di Bologna (Centro Documentazione Handicap); Rita Barbuto, direttore di DPI Italia e Regional Development Officer Europe di DPI (Disabled Peoples’ International); Raffaele Monteleone, docente di Politiche Sociali all’Università Bicocca di Milano (Laboratorio di Sociologia dell’Azione Pubblica Sui generis); Isabella Menichini, dirigente del Settore Disabilità, Salute Mentale e Domiciliarità del Comune di Milano. L’iniziativa, ricordiamo in conclusione, verrà realizzata in collaborazione con il Settore Servizi Persone con Disabilità, Domiciliarità e Salute Mentale del Comune di Milano, sarà patrocinata dalla SIDiMa (Società Italiana Disability Manager) e resa accessibile tramite sottotitolazione in diretta grazie all’Associazione CulturAbile. Dal canto suo, «Corvo Rosso Magazine» porterà il proprio il contributo con la mostra Ti amo troppo… (S.L. e S.B.)

SUPERANDO

01.12.2014.

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SEZ. POLITICA ROMA LEGGE DI STABILITÀ, PRIMO SÌ ALLA CAMERA. DAL BONUS BEBÈ AL FISCO, TUTTE LE MISURE

1 Dicembre 2014, 15:29pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Via libera della Camera alla Legge di stabilità, in una dei pochissimi weekend lavorativi a Montecitorio. L'Aula ha licenziato la manovra economica con 324 sì, 108 no e 3 astenuti, dopo aver dato ben tre fiducie al governo. Ora, il provvedimento passerà al Senato. Dopo il passaggio della Legge di stabilità alla Camera, il Ministro dell'economia Pier Carlo Padoan ha commentato entusiasta il provvedimento, che mira a rilanciare la crescita, tenendo presenti i vincoli di bilancio e la necessità di portare avanti le riforme. Secondo il numero uno del dicastero di Via XX Settembre, la manovra esce da Montecitorio “migliorata” e “consentirà all'Italia di avviare quell'inversione di tendenza, in termini di crescita economica e occupazionale, attesa da anni ed affrontare il 2015 con una fiducia accresciuta”. LE NOVITA' Ecco le principali novità della Legge di stabilità: Famiglie. Fra le misure a favore delle famiglie c'è la proroga del Bonus Irpef, ma anche il Bonus bebè, pari a 960 euro all'anno per tre anni per tutti i bambini nati (o adottati) dopo dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, sempreché il reddito Isee non superi i 25 mila euro. Il bonus raddoppia sotto i 7mila euro. Previsto anche un assegno per i carichi familiari, che si concretizzerà in buoni acquisto da mille euro per le mamme con almeno quattro figli e con reddito Isee fino a 8.500 euro. Arrivano anche altri fondi per lo sviluppo degli asili nido pari a circa 100 milioni. Welfare. E' previsto un tetto per le pensioni d'oro, che si applicherà a tutti i trattamenti, anche se già liquidati, purché partano dal 2015. Rafforzati gli ammortizzatori sociali con una dotazione aggiuntiva di 200 milioni. Imprese. Sono state stanziate più risorse per le imprese, innanzi tutto, raddoppiando il plafond per la “nuova Sabatini” a 5 miliardi, concesso a CDP per finanziare le banche che concedano finanziamenti alle imprese per il rinnovo macchinari. Inoltre, sono stati concessi più fondi per lo Sblocca Italia e per il Made in Italy (130 milioni nel 2015, 50 nel 2016 e 40 nel 2017). La deducibilità dell'Irap è stata estesa all'agricoltura. Fisco. Prorogata al 2015 la compensazione debiti-crediti per le imprese che lavorano con la PA, che possono compensare la cartella esattoriale con i crediti vantati nei confronti dello stato o degli Enti locali. Per i conti correnti, il fisco avrà ora meno vincoli per consultare la superanagrafe dei movimenti, sia per i conti correnti bancari che per quelli postali. eBook viene abbattuta l'IVA dall'attuale 22% al 4%, per equipararla a quella dei libri cartacei. Più vantaggi per gli Enti locali pur restando il taglio da 1,2 miliardi previsto. Il cosiddetto “pacchetto” Comuni include un allungamento dell'ammortamento dei debiti ed una esenzione dal Patto di stabilità a favore dei Comuni che si aggregano.

LEGGO.IT

01.12.2014.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Nuovi orizzonti per il turismo in Costa d'Amalfi

1 Dicembre 2014, 15:07pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

L'incapacità di cogliere l'evoluzione del mercato turistico internazionale e la difficoltà a individuare strade nuove da perseguire per un modello di sviluppo diverso e maggiormente in sintonia con la domanda emergente, in Costa d'Amalfi, dipendono dal fatalismo e dall'indolenza (e nessuno si offenda!) che da sempre contraddistinguono il nostro operato. Continuano, così, a trionfare la banalità e il dilettantismo, supportati dall'egoismo e dal settarismo. La verità è che bisogna rimettere tutto in discussione e ricominciare daccapo. Il grande Einstein ammoniva: "non si risolve un problema utilizzando la stessa logica che lo ha provocato". E' tempo di impegnarsi a tutti i livelli per costruire un nuovo modello di sviluppo esteso a tutto il nostro territorio. Il che significa immaginare , programmare, collaborare, per uscire dalla "logica della finzione e del frastuono" e puntare senza esitazioni a quella della "qualità e dell'eccellenza" . Facile a dirsi più difficile a farsi, ma questa e' , secondo il mio modesto avviso, la strada da percorrere. Questa opportunità ci viene, del resto, offerta dal mercato. In Costa d'Amalfi l'indice di occupazione più alto si registra negli alberghi a 5 stelle, mentre langue nelle strutture di categoria medio bassa. E questo e' dimostrabile dati alla mano. Bisogna dire no al pesce surgelato spacciato per fresco, al risotto alla pescatora " da quattro salti in padella", al limoncello prodotto con i limoni marocchini, ai provoloni di Monaco spacciati per quelli "del Monaco", alle ceramiche di Deruta esposte sotto il marchio di Vietri, ai souvenir fabbricati in Cina. Allo stesso modo occorre avere il coraggio di dire no ai centocinquanta pullman giornalieri dell'Amalfi Drive sorrentino , ai gitanti del tipo Montevergine , alle invasioni barbariche ricorrenti, all'incasinamento del traffico, alla balbuzie del trasporto pubblico. Gli esperti di marketing ci insegnano che la qualità dell'offerta fa la qualità della domanda. Ma deve trattarsi di una qualità riconoscibile, percepibile , tracciabile, certificata. Manco a farlo apposta i fatti dimostrano che essa, allo stato attuale, abita in collina (vedi , solo a mo' di esempio, Sal De Riso a Tramonti, Marisa Cuomo a Furore, gli alberghi di lusso a Ravello e così via). La stessa collina, terra che talvolta assume contorni da leggenda, ospita ancora il silenzio, la quiete, la tranquillità. Risiedono tutt'ora lì la diversità, l'autenticità, la genuinità. Non solo dell'ambiente naturale ma anche di quello sociale e culturale. La montagna della Costa d'Amalfi è da sempre abitata da veri e propri "giardinieri di Dio", garanti dell'equilibrio ambientale del nostro territorio e capaci di opporsi all'insensata monocultura dei nuovi Barbari. Nelle terre alte , in quella "Costa che vede e non e' vista", il turista consapevole può ancora incontrare gli "Dei in esilio ", come ama definirli Paolo Rumiz . Veri e propri partigiani , costretti alla macchia dal dilagare del brutto e del volgare. Il turista emergente potrà cercare in queste aree l'altra faccia del territorio: quella del buon incontro, genuina, aperta, e solidale. Ed è grazie a questa realtà nascosta, ancora integra, orgogliosa della propria identità, tutta da scoprire e da valorizzare, che la Costa d'Amalfi si salverà. * sindaco di Furoredi Raffaele Ferraioli

01.12.2014.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costa d'Amalfi: ancora atti vandalici su bus SITA. Scattano controlli a bordo

1 Dicembre 2014, 14:56pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

ANTEPRIMA Continuano ad essere oggetto di veri e propri atti vandalici i pullman di linea SITA operanti in Costa d'Amalfi. Venerdì scorso (28 novembre) gli interni del bus Crossway Iveco 7373 (uno degli automezzi più efficienti del parco aziendale) impiegato sulla tratta Amalfi-Maiori, sono stati presi di mira dai vandali che hanno squarciato alcuni sedili, divertendosi a strappare la gommapiuma contenuta all'interno della fodera per poi spargerne i pezzi all'interno del bus nei corridoi (vedi foto). E' questo l'ennesimo episodio di vandalismo ai danni del patrimonio pubblico del trasporto da parte di chi davvero non meriterebbe di vivere in una società civile. L'insano gesto è avvenuto nell'orario di punta, con il mezzo che trasportava per lo più studenti all'uscita della scuola. L'azienda è stata costretta a far rientrare in deposito la vettura per ripulirla e sistemarla. Il fatto è stato denunciato ai Carabinieri. Inoltre da oggi sono stati intensificati i controlli a bordo, con rigide verifiche da parte di personale anche in borghese, allo scopo di reprimere il fenomeno o addirittura di sorprendere i protagonisti di simili azioni.

01.12.2014.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NEWS Il sindaco parla al Comune ma i cittadini lasciano l'aula

1 Dicembre 2014, 13:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Il sindaco di Sant'Antimo  parla in una seduta al comune e i cittadini lasciano l'aula per fare capire che questa amministrazione non pensa assolutamente per la citta come si possono notare strade senza essere asfaltate come via Massimo Troisi che versa in uno stato pietoso e tutte le strade alle spalle del cimitero altresi strade senza illuminazione ove vi sono gli impianti ma non funzionano per non parlare della tase comunali ecc. questo e tanto altro. Questo allontanamento dalla sala  non è più sfiducia, ma disprezzo popolare per quello che l'amministrazione ha promesso in campagna elettorale e non ha fatto.

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NEWS ITALIA DAL E MONDO Autobus alimentati da feci e scarti

1 Dicembre 2014, 12:44pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

In Gran Bretagna è stato messo a punto il primo servizio di autobus alimentati da biometano ricavato da scarti e feci. Questo gas fa sì che si dia una risposta forte contro le emissioni di CO2, infatti un autobus riesce a fare ben 300 km con un pieno senza inquinare l’ambiente. La tratta coperta da questi autobus per ora va solo dall’aeroporto di Bristol a Bath, ma si spera che l’iniziativa verrà accolta da molte altre società di trasporti. I mezzi sono perfettamente uguali a tanti altri bus con 40 posti e il biometano usato per alimentarli è ricavato da rifiuti fognari, feci dalle reti fognarie e scarti alimentari ed è fornito dalla GENeco, un’azienda locale che ora collabora con la Bath Bus Company. Un’idea davvero efficace per iniziare a cambiare le nostre abitudini in fatto di combustibili, prestando attenzione alla salvaguardia del nostro pianeta.

01.12.2014.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo. La Polizia Municipale soccorre un giovane di origine greche

1 Dicembre 2014, 12:32pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 17enne vagava in città infreddolito ed in evidente stato confusionale

Sant'Antimo. Soccorso un 17enne di origine greche che vagava in città

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SANT'ANTIMO. Un ragazzo di diciassette anni, di nazionalità greca, è stato soccorso dalla polizia municipale di Sant'Antimo, mentre vagava per la città infreddolito, affamato ed in evidente stato confusionale. Il ragazzo è stato notato da alcuni cittadini che hanno provveduto ad avvertire i caschi bianchi guidati dal maggiore Biagio Chiariello, che hanno trovato il 17enne nei pressi del Municipio. Gli agenti, ha spiegato Chiariello, hanno provveduto ad assicurargli vestiti ed un pasto caldo, ed il ragazzo, in evidente stato confusionale ha mostrato un documento sul quale erano indicati la data di nascita e la provenienza dalla Grecia. Il 17enne è stato affidato al centro della Caritas diocesana, grazie all'interessamento del parroco, don Antonio Diana, vista la difficoltà riscontrata dagli agenti nel trovare centri di accoglienza assistenziale.

DI SABRINA DELLA CORTE INTERNAPOLI.IT

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SEZ. SICILIA NEWS Orrore in Sicilia: Andrea Loris violentato e ucciso

1 Dicembre 2014, 12:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.lastampa.it/rw/Pub/p3/2014/12/01/Italia/Foto/RitagliWeb/ba242bcde420afdd3cace027748a0ad1-U10407352020374HB-U1040736679477NsG-566x315@LaStampa-NAZIONALE-k4pF-U1040736679477NsG-640x360@LaStampa.it.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Gli sconvolgenti risultati dell’autopsia confermano la drammatica fine del bimbo. Sequestrata l’auto del cacciatore che l’ha trovato, ma l’uomo non è indagato Cominciano a vederci più chiaro, gli investigatori alle prese con il mistero della morte del piccolo Andrea Loris Stival. E quel che vedono, li inorridisce. I risultati dell’autopsia sono sconvolgenti. Il piccolo Andrea Loris è stato violentato e ucciso. Una morte violenta dovuta a un colpo terribile al cranio. E quindi la procura della Repubblica ha avviato un’indagine per omicidio volontario. Al momento l’indagine è contro ignoti, ma ciò non significa che chi indaga brancoli nel buio. Nessuna telecamera Il procuratore capo Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota stanno lavorando a tempo pieno. Sanno che il tempo è cruciale. Misurano le notizie. Sperano anche nel colpo di fortuna: qualche telecamera tra le oltre trenta del paese, a visionarle con pazienza, può regalare un’immagine importante. Si cerca il bimbo in un’auto. Loris infatti è morto per mano di qualcuno che conosceva bene. Così bene da fidarsi di lui, marinare la scuola, e andare via assieme. Su questo aspetto in famiglia sono categorici: Andrea Loris era un bambino introverso, non si sarebbe mai allontanato con uno sconosciuto. Ma finora le telecamere sono state avare. Il bimbo non si vede mai. Caccia allo zainetto L’ipotesi dell’incidente è stata scartata fin da subito per una serie di motivi. Il principale: è scomparso lo zainetto che il bambino aveva sulle spalle quando la madre l’ha accompagnato a scuola e l’ha salutato come accadeva ogni mattina. Dov’è ora lo zainetto con dentro i quaderni, le penne, le due merendine che la mamma aveva amorevolmente infilato tra i libri? Nel canalone dove è stato trovato il corpo di quel cucciolo d’uomo, lo zainetto non c’è. La magistratura ha dato ordine a polizia e carabinieri di fare il possibile e anche l’impossibile per trovarlo. Lo zainetto può diventare la chiave per risolvere il mistero. Si potrebbe trovare un’impronta che non dovrebbe esserci, una traccia genetica, un segno lasciato dall’assassino. È divenuto così importante, lo zainetto, che i rifiuti di Santa Croce Camerina per qualche giorno non verranno portati in discarica. Prima i cassonetti dovranno essere vagliati. È un mistero atroce, in verità, la scomparsa di un bimbo che avrebbe dovuto fare appena pochi passi, dalla portiera di un’auto al cancello della scuola, e che invece non varca il portone e se ne va da tutt’altra parte. Dove? Con chi? Perché? Nel frattempo si procede alla vecchia maniera, bussando porta a porta, interrogando commercianti, contadini, passanti. Ci sono molti che pensavano di aver visto qualcosa, ma quando poi si entra nel dettaglio di quella certa felpa o quel certo colore di pantaloni, le certezze di colpo vacillano. Sequestrata l’auto del cacciatore Gli investigatori hanno voluto riascoltare anche il cacciatore che ha scoperto il cadavere di Andrea Loris. Avvolgono e riavvolgono il film del suo racconto. C’è qualcosa che non li convince. A qualcuno pare che sia stato troppo fortunato, quel ritrovamento in un canneto come mille altri, quando si era all’imbrunire, in un luogo pochissimo frequentato. Sia chiaro: il signor Orazio Fidone è un testimone e non un indagato. È un fatto, però, che sulla sua macchina, sequestrata, si stanno facendo accertamenti. Qualcuno ce l’ha portato Proprio lì dove è stato trovato il corpo, un anziano di 87 anni, Peppino Caggia, un ex carabiniere, proprietario del vecchio mulino che dà il nome alla zona, è solito passare le sue mattinate a zappare l’orto. Da due giorni non si dà pace: era stato in campagna anche sabato mattina, tra le 8 e le 11, quando Andrea Loris era già scomparso, ma non ha visto né sentito nulla. Se Andrea Loris è arrivato fino a quel canalone di cemento, di sicuro non ci è arrivato da solo. Sono quasi tre chilometri dalla scuola. E poi la strada è pericolosa, è una provinciale dove le auto corrono. E nessuno l’ha visto. In conclusione, qualcuno ce l’ha portato, molto probabilmente in auto, e l’ha buttato giù. Loris probabilmente era già morto. Il referto dei medici legali parla di graffi sul corpo e dice che il cranio è gravemente danneggiato. Alla base del canalone ci sono tracce di sangue, ma non abbastanza copiose. Tutto lascia pensare che Loris sia stato ucciso altrove e che l’omicida si sia disfatto del cadavere al mulino vecchio. D’altra parte, l’autopsia ha chiarito che il bambino è morto quasi subito dopo essere scomparso. Chi ha provveduto a disfarsi del corpo probabilmente sapeva che il carabiniere in pensione a una certa ora rientra in paese. Tanti piccoli tasselli per comporre un puzzle: questo è il lavoro degli investigatori.

LA STAMPA

01.12.2014.

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