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NEWS ITALIA DAL E MONDO FERGUSON, NUOVA NOTTE DI RIVOLTE E DISORDINI NELLE GRANDI CITTÀ DEGLI STATI UNITI VIDEO

26 Novembre 2014, 13:27pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Non si placa l'ira dei cittadini americani di fronte al mancato rinvio a giudizio per Darren Wilson, l'agente di polizia che ad agosto uccisa a Ferguson il 18enne Michael Brown. A Ferguson, a Chicago e a New York a Washington, a Baltimora, San Francisco, Seattle e molte altre grandi città americane, centinaia di migliaia di persone sono scese in strada per la seconda notte di seguito, bloccando ponti, tunnel e autostrade per protestare. A Ferguson, dove il governatore del Missouri Jay Nixon ha fatto affluire i rinforzi per la Guardia Nazionale, la tensione è altissima e già in serata alcune persone sono state arrestate. A New York una folla si è riunita nel tardo pomeriggio a Union Square e, scandendo il nome Michael Brown e slogan come «un distintivo non è una licenza di uccidere», ha iniziato a marciare, arrivando fino al Lincoln Tunnel e bloccandone l'entrata per una ventina di minuti. Bloccate anche diversi altre arterie della città, mentre diverse persone sono state arrestate.A Washington, un gruppo di manifestanti hanno inscenato un 'die-in', sdraiandosi in terra e fingendosi morti davanti ad alcune stazioni di polizia, per quattro minuti e mezzo. «Per simboleggiare le quattro ore e mezza che Michael Brown è rimasto sull'asfalto dopo essere stato ucciso», ha spiegato uno di loro. A Boston i manifestanti si sono diretti verso l'autostrada, bloccando le rampe di accesso alla Massachusetts Avenue. E ancora, manifestazioni in centro ci sono state anche a Philadelphia, Minneapolis, Seattle, Atlanta e Chicago, dove oggi era peraltro in visita il presidente. In un intervento nella sua città, Obama ha ripetuto che «il problema non è solo un problema di Ferguson, è un problema dell'America». E se una parte della comunità americana non si sente benvenuta o trattata equamente, ha detto ancora, la cosa mette tutti a rischio. E condannando le violenze della notte di lunedì a Ferguson ha affermato che «dare fuoco ad edifici, bruciare auto, distruggere proprietà» sono reati che devono essere perseguiti. Tuttavia, ha anche detto, «le frustrazioni che abbiamo visto non sono solo per un particolare incidente, hanno radici profonde in molte comunità».

LEGGO.IT

26.11.2014.

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CILENTO NEWS CASTELLABATE,LUISA MAIURI ANCORA NON SI E’ DIMESSA

26 Novembre 2014, 12:45pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

LUISA MAIURI 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il vice sindaco di Castellabate ancora non si è dimessa.In paese si era sparsa la voce che la vice sindaco si sarebbe dimessa come chiede la gente dopo l’investimento di un anziano travolto ed ucciso accidentalmente  la scorsa settimana da due auto quella di Ippolito che si è fermato e quella appunto di Luisa Maiuri che invece,come dimostrano le immagini delle telecamere e alcune testimonianze,non si è fermata ed è stata successivamente avvertita di quanto era successo. Questa versione,peraltro buonista della vicenda, dimostra che poi l’opinione pubblica non ha colpevolizzato più di tanto il noto politico locale ma lo invita a dimettersi come abbiamo fatto anche noi dalle pagine del nostro sito.I fatti dicono che Luisa Maiuri con la sua auto ha travolto l’anziano Giuseppe Spinelli dopo che lo stesso anziano è stato investito anche da Ippolito. La Maiuri non si è fermata e sta qui il punto. Emerge la questione morale che a Castellabate in questi giorni viene sollevata. Non si tratta di un normale cittadino che si sottopone solo agli obblighi di legge ma di un vice sindaco.La Maiuri così come Ippolito è stata messa sotto inchiesta dalla procura ma questo è un aspetto si rilevante per la dinamica ma riguarda il personale e sarà poi la giustizia a fare il proprio corso.A Castellabate si chiedono le dimissioni per rispetto alla famiglia del povero Spinelli,per affermare il principio che chi sta in politica ha delle responsabilità comuni che la Maiuri,fra l’altro,ha sempre ottemperato con serietà e perbenismo.Le dimissioni sono un atto dovuto da parte di Luisa Maiuri.Il sindaco di Castellabate sulle dimissioni ancora tace ma se non dovessero arrivare dovrà essere lui a prendere provvedimenti.

 Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS

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NEWS ITALIA DAL E MONDO ROMA, ROM ATTACCANO TRE SCUOLE: LANCI DI PIETRE CONTRO GLI STUDENTI

26 Novembre 2014, 12:43pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Lo zaino in spalla e la paura d'esser colpito da bottiglie e pietre. Succede a Torrevecchia, a ridosso di un campo nomadi. Dopo due anni di tregua, torna la preoccupazione. «I ragazzi entrano ed escono da scuola tra gli insulti, le offese. Spesso i rom gli lanciano anche bottiglie e sassi, a volte sono costretti a vedere gente che fa i bisogni». Torna difficile la convivenza nei pressi del campo rom di via di Cesare Lombroso tra chi frequenta la succursale del Tacito in via Vinci e i due istituti Alberghieri. «Negli ultimi giorni - racconta un dirigente scolastico - alcuni ragazzi provenienti dal vicino insediamento sono entrati a scuola, a bordo di un motorino rubato anche di giorno, durante l'orario scolastico. Hanno aspettato che si aprisse il cancello, per entrare e scorazzare qui dentro, quando i bidelli se ne sono accorti, uno è scappato scavalcando, l'altro è stato bloccato. Poi i carabinieri li hanno identificati. Ma la situazione comincia a preoccuparci. Entrano ed escono, non sappiamo bene che cercano. Noi e le famiglie abbiamo paura per la sicurezza degli alunni». LA CONVIVENZA Degrado, sporcizia, sono da tempo un problema nella zona ma ora vicino al ginnasio e ai due istituti alberghieri, si teme per la sicurezza. «Anche se la convivenza è stata tutto sommato sempre tranquilla - spiega Andrea Montanari, capogruppo della lista civica Marino in XIV Municipio - nonostante le tre scuole superiori confinino con il campo. Ora le incursioni cominciano a preoccupare, stiamo facendo un lavoro di controllo importante per riportare la legalità nel quartiere, l'anno scorso due ragazzi sono stati derubati del cellulare, serve una presenza ancora maggiore». Per Montanari è necessario un controllo più forte, «ci sono tre scuole attaccate a un campo: c'è poco da aggiungere» e chiede al prefetto «a nome della maggioranza, che venga presidiato il territorio». Intanto per un mese, tra ottobre e novembre grazie all'impegno dei vigili e delle forze dell'ordine «siamo riusciti a impedire il mercato domenicale non autorizzato che fanno dentro il campo rom dove viene esposta merce di dubbia provenienza e rifiuti naturalmente». I FUMI TOSSICI Furti, roghi, abbandono: c'è anche un altro problema che contribuisce al degrado e ad accrescere il senso di insicurezza. Sembra che i nomadi brucino i copertoni delle auto e la plastica, in modo da ottenere il rame. Ma anche le montagne di rifiuti accatastate vicino al campo, nelle ampie distese del municipio. «I fumi che si sprigionano dai materiali bruciati nella notte che rendono l'aria irrespirabile». Enormi nuvole di fumo si alzano a Monte Mario, Torresina, Torrevecchia, vengono dai campi rom. Il giorno dopo, lo scenario è sempre lo stesso: altri rifiuti vanno a coprire l'erba bruciata. «BARRICATI IN CASA» «Talmente alte e grandi che si vede benissimo da dove arrivano, si può benissimo risalire ai responsabili. I fumi tossici assediano le abitazioni, i cittadini sono preoccupati. Anche per questo chiediamo un presidio della forza pubblica». I residenti sono esasperati: «Appena sentiamo quell'odore acre ci barrichiamo in casa, ma così ci intossicano, abbiamo paura per la nostra salute». E un altro: «Tutte le sere bruciano la mondezza, nel cuore di Monte Mario, ci sono discariche a cielo aperto di fianco al campo nomadi, è una situazione vergognosa, non dipingeteci come razzisti». Materassi, cartoni, rifiuti, mobili: «C'è una distesa di rifiuti a fianco alle baraccopoli, la sera gli abitanti del campo accendono i falò e i nostri figli si devono respirare questo schifo».

LEGGO.IT

26.11.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PONTECAGNANO,UN GIOVANE DI AGROPOLI SI APPARTA CON LA PROSTITUTA MA VIENE AGGREDITO E RAPINATO DA DUE UOMINI INCAPPUCCIATI

26 Novembre 2014, 12:40pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rapinato mentre è in compagnia di una prostituta. Vittima un ragazzo di 20 anni, di Agropoli. Ieri sera, verso le 23, è stato rapinato e picchiato da tre uomini, magrebini, stando al suo racconto, che hanno assaltato la sua auto mentre in via Magellano, a Pontecagnano, in zona litoranea, era appartato con una prostituta. I tre, incappucciati, hanno sfondato il vetro della vettura e gli hanno intimato di consegnare gli oggetti di valore che aveva con sé. Il ragazzo ha così ceduto il portafogli con dentro venti euro. Troppo poco, forse per i tre rapinatori, che prima di fuggire lo hanno colpito con un bastone.Nulla di grave per il 20enne, medicato sul posto dai volontari del Vopi e poi accompagnato in ospedale per gli accertamenti del caso. Sul posto i carabinieri della stazione di Pontecagnano e della Compagnia di Battipaglia. I militari del cap. Giuseppe Costa hanno ascoltato anche la giovane prostituta che era in sua compagnia. Sono in corso indagini per risalire all’identità dei tre rapinatori. La vicenda riporta alla mente la brutale aggressione subita da una coppia di fidanzati battipagliesi il 6 ottobre scorso, in via Idrovora a Battipaglia. I due furono rapinati ed aggrediti brutalmente da due uomini mentre erano fermi in auto. Il giovane, colpito alla testa con un bastone, rischiò di perdere la vita.

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NEWS ITALIA DAL E MONDO ROMA MALTEMPO, IN ARRIVO IL CICLONE 'MEDEA': TORNANO PIOGGIA E FREDDO

26 Novembre 2014, 12:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Dopo qualche giorno di tregua il maltempo torna sul Mediterraneo con il ciclone Medea,che porterà molta pioggia e un calo delle temperature. «Fino a domenica una debole perturbazione atlantica raggiungerà il Nord e il Centro portando molte nubi, un calo termico di 2/4° e deboli precipitazioni che però risulteranno più consistenti e localmente forti sul Piemonte occidentale e inizialmente sulla Liguria. Venti di scirocco anche moderati o forti spireranno su tutti i nostri mari. LE PREVISIONI Tra venerdì e sabato avremo un certo miglioramento con piogge sempre sul Piemonte finché domenica arriva il ciclone Medea». Il ciclone, spiega ilmeteo.it, «arriverà dalla Spagna ed inizierà a portare piogge al Nord ed entro la tarda sera di domenica anche al Centro e al Sud. Lunedì avremo maltempo generale su tutta la Penisola con possibili nubifragi sul Lazio, Campania e Calabria tirrenica poi farà sempre più freddo».

LEGGO.IT

26.11.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS EBOLI,SPACCIAVA DROGA IN PIAZZA TRA GLI STUDENTI,ARRESTATO

26 Novembre 2014, 12:31pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

EBOLI PIAZZA DELLA REPUBBLICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Spacciava droga in piazza della Repubblica, ad Eboli, tra gli studenti che si recavano a scuola. I carabinieri hanno notato la scena e hanno arrestato il pusher. Si tratta di un incensurato ebolitano che domani mattina sarà processato con rito direttissimo. L’udienza si terrà al tribunale di Salerno. I militari sono intervenuti nella piazza centrale del paese con le unità cinofile. Lo spacciatore era in possesso di diverse dosi di marijuana e di cocaina. Dopo l’arresto, i carabinieri con il capitano Cisternino si sono recati a casa del pusher dove è stata effettuata un’altra perquisizione. Durante i controlli, tra ieri sera e stamattina, i carabinieri hanno compiuto diverse operazioni. A colpire l’opinione pubblica è il sequestro di automobili sprovviste del tagliando assicurativo. Ogni giorno sono almeno tre i conducenti d’auto che finiscono nella rete degli investigatori. Il costo delle assicurazioni per le auto in Campania è elevatissimo, rispetto al resto d’Italia. Così molti giovani, ma anche diversi padri di famiglia, preferiscono rischiare e sfidare la legge, girando in auto, spesso per lavoro, ma senza tagliando assicurativo. I carabinieri, infine, hanno arrestato un tunisino che passeggiava in pineta, nonostante fosse agli arresti domiciliari.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TRAGEDIA DI FISCIANO,L’AUTISTA SOTTO INCHIESTA VIDEO

26 Novembre 2014, 12:19pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

«Non l’ho vista, non l’ho vista, non l’ho vista». Da lunedì mattina Pietro Bottiglieri, l’autista del bus della linea Sita Olevano-Battipaglia-Fisciano che ha travolto ed ucciso Francesca Bilotti, non fa altro che ripetere questa frase, come fosse una litania, intervallandola a decine e decine di sigarette. «Avrà fumato tre pacchetti da 20 in un’ora», racconta un parente di Francesca che, come il nonno, è un’autista della società di trasporto pubblico e che lunedì pomeriggio ha incontrato l’autista 62enne residente a Salerno. «È un uomo sconvolto dal dolore, è distrutto». Lunedì, dopo essersi sottoposto volontariamente ai testi alcolemici e tossicologici, sarebbe andato anche a Giffoni per incontrare la famiglia di Francesca.«Ma – racconta ancora il collega – arrivato in centro non ce l’ha fatta e se n’è andato via». Tra cinque mesi sarebbe andato in pensione. Era un autista esperto, attento, mai un problema, mai un incidente. Eppure lunedì è successo quello che non doveva succedere. La ricostruzione delle forze dell’ordine, avvalorata anche dalle immagini delle telecamere di sicurezza del terminal di Fisciano, però dicono che l’errore umano potrebbe esserci stato.A sostenerlo è anche il direttore della Sita Sud, Simone Spinosa. «Ma – ha aggiunto – lui ha capito cos’era successo solo nel momento in cui il pullman è sobbalzato curvandosi sul fianco sinistro perché sotto c’era il corpo di Francesca. Il trambusto degli studenti – molti dei quali erano anche in piedi, rendendo difficile se non nulla la visuale negli specchietti retrovisori – e i rumori del mezzo hanno sovrastato ogni possibile urlo o lamento della studentessa 23enne».Nessuno, insomma, se la sente di puntare il dito dell’accusa contro di lui. Questo spetterà alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore che sta seguendo le indagini. Ora c’è solo il dolore, insopportabile, di un uomo – anch’egli padre – distrutto per una tragedia immane. È distrutto anche Spinosa. «Non ci sono parole – ha detto -, conoscevo benissimo il papà della ragazza, che è socio della Cotrac di cui sono presidente e conoscevo bene anche il nonno paterno, che era stato a suo tempo autista della Sita. E poi – ha proseguito – sono addolorato soprattutto perché anche io, come i genitori di Francesca, ho dei figli che studiano all’università di Fisciano e questa cosa non sarebbe dovuta accadere». Che però è successa. E ora ci si interroga sulle cause e, soprattutto, su come prevenire in futuro episodi del genere. Da più parti, specie tra gli studenti, sono arrivate diverse denunce sull’inadeguatezza del terminal dell’ateneo, affollato quotidianamente da decine di bus e centinaia di persone.Il rettore Tommasetti avrebbe in mente già un piano che dovrebbe stravolgere l’attuale gestione del terminal. Ma, per ora – anche se è stato sollecitato dalle domande dei cronisti all’ingresso della chiesa dell’Annunziata prima di prendere parte alle esequie della studentessa di Giffoni – ha preferito evitare l’argomento, limitandosi a rispondere che l’università «potrebbe costituirsi parte civile» in un eventuale processo. Dalla Sita, invece, qualcosa si stava muovendo proprio in questi giorni. Il direttore Spinosa ha infatti rivelato di aver scritto una mail, giovedì scorso, al rettore e al responsabile della logistica per chiedere un incontro nel quale discutere possibili soluzioni. «Ma – ha constatato amaramente il numero uno della società di trasporto pubblico – non c’è stato neanche il tempo materiale e quella mail, forse, non l’avevano ancora neanche letta»

  26.11.2014.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MINORI SI ACCENDONO LE LUCI DI NATALE,LA COSTIERA AMALFITANA APRE AL TURISMO INVERNALE

26 Novembre 2014, 12:13pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

minori 1397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comune di Minori e la Sicme Energy e Gas srl illuminano il Natale in Costiera amalfitana.Stasera Mercoledì 26 novembre 2014 alle ore 20,00, in piazza Umberto I a Minori è di scena lo spettacolo della tradizione con l’accensione delle luminarie natalizie che quest’anno sono particolarmente curate. Protagonisti della serata gli alunni dell’Istituto comprensivo di Minori e le associazioni artistiche e culturali della Città del Gusto, che insieme al sindaco di Minori Andrea Reale e all’amministratore delegato della Sicme Energy e Gas srl, Pierluigi Punzi, daranno il via all’evento: l’accensione del grande albero di Natale e di tutte le luminarie installate nel centro storico e nei vicoli di Minori, con splendenti note musicali a sottolineare l’importanza della musica come linguaggio universale di comunicazione tra i popoli. L’ormai classica “La luce del Natale” minorese ha quest’anno una marcia in più, quella ecologica, che punta a luminarie con impianto a led che consentono un risparmio energetico e rendono allegre le festività per cittadini ed turisti, con canti e suoni, organizzati dalle associazioni locali insieme alle scuole medie, materne ed elementari dell’istituto comprensivo Minori-Maiori. Un’occasione importante, questa, per gli alunni di riflettere anche sull’ambiente e sul risparmio energetico. Gli studenti, coadiuvati dagli insegnanti, realizzeranno produzioni letterarie ed artistiche su tematiche ecologiche. Dai cori alla banda, Minori custodisce da sempre un’anima musicale, che permane ben viva nel sentire popolare, al di là del susseguirsi delle generazioni. Per questo le luminarie per le festività di fine anno saranno dedicate alla musica coniugando in un’unica immagine, di luci e suoni, gli aspetti più sentiti della tradizione cittadina quale fervido auspicio di concordia e di pace all’interno della comunità.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA HA MAL DI SCHIENA E BEVE PER ERRORE LA MORFINA, GIOVANE PADRE MUORE NEL SONNO

26 Novembre 2014, 12:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Ha mal di schiena e per errore assume la morfina, Martin Ball muore nel sonno. L'uomo, sposato e padre di un bambino, aveva bevuto troppo e accusava mal di schiena. Martin si è fermato a casa di un amico a dormire e, nel buio e nella confusione dell'alcol ha preso un flaconcino di medicinale pensando fosse un comune antidolorifico, ma si trattava di un farmaco a base di morfina utilizzato in passato per il nonno morto dell'amico. Inizialmente è stato sentire russare, ma la mattina, quando gli amici hanno provato a svegliarlo hanno capito che qualcosa non andava. L'uomo è stato portato in ospedale ma i medici non hanno potuto fare altro che constatare la morte. Il potente farmaco è stato preso in una quantità eccessiva e il mix con gli alcolici bevuti è stato fatale. Gli amici sono scioccati: «Avevo lasciato la medicina li dopo la morte di nonno», racconta il padrone di casa, «Non avrei mai pensato che qualcuno potesse ingerire il farmaco distrattamente». Un altro amico racconta di aver provato a rianimarlo: «Quando siamo andati a letto stava bene», continua, «La mattina alle 6 quando pensavo di mandarlo a casa con un taxi mi sono reso conto che stava male, ma in realtà era già morto».

LEGGO.IT

26.11.2014.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS LA SCUOLA DON MILANI INFESTATA DA ZECCHE E PIDOCCHI

26 Novembre 2014, 12:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT'ANTIMO DI NAPOLI I genitori degli alunni lamentano che la scuola sia infestata da pidocchi e zecche dopo un controllo dell'asl di caivano risulta infestata da zecche parassita che potrebbe portare gravi conseguenze sugli alunni della scuola quindi i genitori sollecitano agli organi preposti di provvedere in tempi brevi a questa situazione se no saranno costretti a ritirare i propri figli dalla scuola.

SOTTO LE PROTESTE DEI GENITORI SUL SOCIAL NETTWORK FACEBOOK

la scuola don milani infestata da zecche ...che schifo

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