COSTIERA AMALFITANA NEWS Furore Inn Resort agli americani per 3,6 milioni
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il complesso alberghiero Furore Inn Resort ha un nuovo proprietario. Dopo cinque vendite giudiziarie andate deserte negli ultimi quattro anni, nell'udienza programmata stamani per la vendita senza incanto appena conclusasi, è pervenuta l'offerta di una società americana creata ad hoc, la Villa Talia Devlopment.
Stando ai bene informati si tratterebbe di una cordata di imprenditori di importanti aziende a stelle e strisce che mirano al prepotente rilancio della struttura a cinque stelle della Costa d'Amalfi.
Per 3 milioni e 650mila euro la società d'oltreoceano ha rilevato il complesso da 25 camere con centro benessere, ristoranti, piscine, campo da tennis, realizzato su vari terrazzamenti degradanti verso il mare, partendo dal piano terra e fino al quinto livello sotto strada con l'ex blocco centro ricreativo della superficie di mq 275 circa, con terrazza di 35 mq e casa rurale di 177 mq.
Una struttura, quella di Furore, che necessita di importanti lavori di ristrutturazione.
Chiusa negli ultimi quattro anni, aveva attraversato più di una turbolenza, sia giudiziaria che economica. Dopo l'inchiesta per presunte violazioni urbanistiche, da cui sono usciti prosciolti tutti gli indagati, la società aveva deciso di mettere in liquidazione l'albergo per fronteggiare una complessa situazione debitoria. Si è poi arrivati alla procedura esecutiva, promossa dall'istituto di credito Bnl, e la proprietà dell'immobile è stata messa all'asta.
Il giudice esecutivo aveva già fissato cinque udienze di vendita, prima con un prezzo base di 8 milioni e 205mila euro, poi scesi a 6 milioni e 154mila euro tre anni fa, fino ai 4 milioni del luglio 2013 e i 3,7 attuali dello scorso aprile. In tutti e cinque i casi, però, l'asta è andata deserta.
La storia del "Furore Inn Resort" inizia nei primi anni ottanta con la progettazione di un complesso turistico-sportivo da realizzare in contrada Sant'Elia.
La struttura principale fu costruita, direttamente dal Comune, quando il piano urbanistico territoriale dell'area sorrentino-amalfitana non era ancora legge regionale. Successivamente venne costituita la "Futura srl", una società mista con la partecipazione diretta dell'amministrazione comunale, che predispose e presentò un progetto di completamento.
Nel 1997 il salto definitivo: dopo l'iter burocratico, l'inizio dei lavori che poneva fine a tutti gli ostacoli, che si erano frapposti, per il completamento del complesso ricettivo. Il Furore "Inn Resort", dunque, dal settembre del 2001, divenne realtà con le sue attrezzature sportive (piscina, palestra, fitness, campo da tennis, e centro benessere), le 25 camere per l'ospitalitá turistica, il ristorante e le strutture complementari.
A settembre del 2003, invece, scoppia lo scandalo. Si ipotizza, infatti, che per la costruzione della struttura ci sarebbero delle irregolarità. Una tesi che la Cassazione ha rigettato completamente, assolvendo tutti gli imputati dai reati contestati.
Dopo la vendita si potranno liquidare i creditori, specie numerosi dipendenti, e poi dividere le somme restanti tra i soci della società mista nella qual il Comune di Furore partecipa per il 12%.
fonte il Vescovado di Ravello
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INSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Mentre in Parlamento si litiga sull’articolo 18, l’Istat continua a sfornare i dati del fallimento delle politiche occupazionali adottate finora. La disoccupazione giovanile ad agosto è balzata al 44,2%, in aumento di un punto percentuale rispetto al mese precedente e di 3,6 punti in dodici mesi. In totale, i giovani disoccupati sono 710 mila. In un anno 88 mila giovani sotto i 25 anni hanno perso il posto. Il che vuol dire che ogni giorno oltre 240 under 25 sono usciti dal mercato del lavoro; uno ogni quattro minuti. Il premier Matteo Renzi, con la formula di Garanzia Giovani, aveva promesso 900 mila posti ma al momento questo strumento si è rivelato un flop. Numerose sono le richieste ma molto scarse le offerte: dopo quattro mesi dall’avvio di questo meccanismo sono 189.111 i giovani che si sono registrati ad oggi, solo 49.357 sono stati convocati dai servizi per il lavoro e 31.297 hanno ricevuto il primo colloquio di orientamento. Risultano soltanto 11.703 le occasioni di lavoro, per un totale di posti disponibili pari a 16.949. Sarebbero quindi circa 97 al giorno le offerte di impiego finora pervenute.