NEWS ITALIA E DAL MONDO VIDEO GIORNALE MOLISE A CURA DI MICHELE PAPPACODA
VIDEO GIORNALE MOLISE A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
VIDEO GIORNALE MOLISE A CURA DI MICHELE PAPPACODA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Furto sacrilego sventato, nella tarda serata di ieri, a Ravello. Ad essere presa di mira dai balordi, questa volta, è stata la chiesetta di San Matteo del Pendolo, meglio conosciuta come Santa Maria delle Grazie.
Presumibilmente due persone, sono entrati in azione tra le 22,15 e le 22,30: dopo aver forzato il portone d'ingresso con l'ausilio di un piede di porco e spezzato il catenaccio, si sarebbero diretti dritti verso il simulacro della Vergine posta nella navata sinistra.
Estratta l'antica statua, un manichino in legno di scuola napoletana del settecento, dell'altezza di un metro e mezzo circa, è stata poggiata sul pavimento e barbaramente staccata dalle gambe, rimaste fissate, come testimoniano le immagini, sulla base in legno.
La Provvidenza ha voluto che intorno alle 22,30, un passante si fosse accorto che qualcosa di sospetto stesse accadendo, tanto da chiamare i Carabinieri senza, però, entrare in chiesa.
Resisi conto di essere stati scoperti, i malviventi si sono improvvisamente dati alla fuga dileguandosi per via Sant'Andrea del Pendolo, lasciando la statua sul pavimento (foto).
Al loro arrivo i Carabinieri, coordinati dal comandante Procolo Chiocca, hanno rinvenuto, in un terreno adiacente la chiesa, strumenti da scasso, come una grossa tronchese, piedi di porco, un grosso borsone e buste nere che sarebbero servite per occultare il simulacro durante il suo trasporto. Sul posto sono giunti diversi fedeli sconvolti per la scena a cui sono stati costretti ad assistere. Effettuati i rilievi del caso, i Militari hanno accertato che i ladri abbiano anche frugato all'interno dei cassettoni della sagrestia senza trovare alcun che e aperto la finestra dell'ambiente che affaccia sul terreno dove era stata occultata tutta l'attrezzatura.
Non si esclude la pista del furto per commissione (destinato a qualche collezionista o amatore), allo scopo di recuperare facilmente e celermente pochi danari contanti.
Per fortuna, rispetto ai recenti furti di San Pietro alla Costa, Santa Maria del Bando e della Madonna del Pino, questa volta il ladri non ce l'hanno fatta a portar via quest' altro tesoro di fede e tradizione popolare della nostra comunità, che comunque dovrà essere sottoposto a interventi di restauro.
Un ennesimo schiaffo alla comunità di Ravello che da oltre tre anni è costretta a convivere, ormai, con il fenomeno dei furti. L'area privilegiata dai ladri è sempre la stessa: la zona sud orientale della città dove sono stati oltre una trentina i furti registrati. E ancora alcun provvedimento è stato garantito da chi, eletto dai cittadini, è il primo tutore della pubblica sicurezza.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stata una domenica che ha messo a dura prova il lavoro congiunto del Comando di Polizia Locale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, 118 ed il Presidio Ospedaliero di Castiglione.
Dopo i tre incidenti avvenuti nella mattinata di oggi nei pressi del Cimitero di Maiori, prima, ed in località Capo d'Orso, pochi minuti dopo, un altro sinistro si è verificato in serata lungo la Statale 163 Amalfitana. Ancora una volta i coinvolti sono centauri che percorrevano le curve della Costiera forse a velocità un po' troppo sostenuta.
Il quarto incidente (che definiamo come tale per convenzione) a Cetara, nei pressi dell'Hotel Cetus, dove, per cause ancora da accertare, due moto si sono scontrate. Prontamente soccorsi, i malcapitati sono stati trasferiti presso l'Ospedale di Cava de' Tirreni, riportando contusioni varie ma, fortunatamente, le loro condizioni non destano preoccupazione.
Ha raggiunto con mezzi propri l'Ospedale di Cava de' Tirreni anche il centauro coinvolto nell'ultimo incidente, nei pressi di Erchie.
Seguiranno aggiornamenti.
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FONTE IL VESCOVATO DI RAVELLO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora una domenica di fuoco sulle strade della Costa d'Amalfi. Un terribile incidente è avvenuto poco fa, intorno alle 11.15 nel territorio comunale di Maiori, nei pressi del cimitero. Coinvolti un pullman Sita, che muoveva in direzione Salerno, e una motocicletta che si dirigeva verso Amalfi. Il fatto si è verificato al chilometro 38,200 della Statale Amalfitana.
Immediatamente allertati, sono giunti sul posto un'ambulanza del 118, i Carabinieri della locale stazione e la Polizia Locale che ha provveduto a regolare il traffico nel mentre che venivano prestati i primi soccorsi.
La motocicletta, di colore blu, è finita nel bus, incastrandosi nella carrozzeria. Il centauro è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Costa d'Amalfi di Castiglione dove è ricoverato in questo momento.
AGGIORNAMENTI
ore 13,15. Il centauro è un 50enne di Nocera Inferiore. L'uomo è giunto a Castiglione in condizioni disperate. Il personale sanitario ha riscontrato un trauma cranico che ha provocato il coma. I medici, inoltre, hanno rilevato una contusione polmonare che a sua volta ha provocato un pneumotorace a causa dell'ingresso di aria nei polmoni. Il malcapitato, infine, ha riportato fratture ad alcune vertebre, alle ossa facciali e una frattura scomposta del bacino.
ore 15,00 Risvegliato dal coma e stabilizzato è stato poi trasferito in eliambulanza al reparto di Chirurgia d'urgenza dell'Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, dove si trova è in prognosi riservata.
FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non sono stati soltanto i muli, nella celebre corsa, a offrire spettacolo ieri sera alla Festa della Castagna di Scala. A rubare la scena sono stati quattro venditori ambulanti posizionati lungo largo Monastero che se le sono suonate di santa ragione.
E' bastata qualche parola di troppo a far riacutizzare vecchie ruggini tra "colleghi" (due fratelli contro padre e figlio) che in seguito a un diverbio non ci hanno pensato troppo prima di passare ai fatti. Due le fasi della colluttazione, la seconda assai violenta, durante la quale sono stati utilizzati corpi contundenti. Per fortuna, oltre a qualche ferita lacero contusa, nessuno avrebbe riportato danni seri.
Sul posto sono giunti il comandante della Polizia Locale, Tommaso Amato, il sindacoLuigi Mansi e i Carabinieri della stazione di Ravello coordinati dal comandante Procolo Chiocca che hanno raffreddato gli animi e accertato responsabilità e effettuato controlli a tutti gli ambulanti (licenze e autorizzazioni) obbligati a sospendere la propria attività per tutto il resto della serata.
Un provvedimento emanato dal Sindaco a tutela dell'immagine del paese e soprattutto del rispetto delle regole, prima di tutto etiche e comportamentali.
Stando a quanto appreso, tra gli ambulanti, originari di Montoro Superiore e Castellammare, non correva buon sangue e già in passato sarebbero stati protagonisti di battibecchi in occasione di manifestazioni pubbliche per le quali erano impegnati.
FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO
ESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA Aveva detto di aver visto il 27 aprile 2013 una persona scaraventare dalla finestra il piccolo Antonio Giglio, nello stesso isolato 3 dove è morta la piccola. Ma in procura e in caserma ha ritratta
- Si infittisce il giallo della piccola Fortuna Loffredo, morta il 24 giugno a Caivano (Napoli), apparentemente dopo essere caduta da un balcone, ma che nei mesi precedenti era stata vittima di abusi sessuali. La supertestimone ha infatti ritrattato ben due volte: aveva detto di aver visto il 27 aprile 2013 una persona scaraventare dalla finestra il piccolo Antonio Giglio, nello stesso isolato 3 dove è morta Fortuna. Ma in procura e in caserma ha ritrattato.Il Mattino, inoltre, ad uccidere Fortuna potrebbe non essere stata la stessa persona che l'ha violentata per mesi.
Come riporta Il Mattino, inoltre, ad uccidere Fortuna potrebbe non essere stata la stessa persona che l'ha violentata per mesi.
ESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA - Omissione di soccorso e lesioni colpose: queste le ipotesi di reato formulate nei confronti di un uomo di 70 anni di Sala Consilina (Salerno) arrestato dai carabinieri. L'uomo era alla guida del suo camion quando è rimasto coinvolto in un incidente stradale verificatosi sulla Statale 19 in cui è rimasto gravemente ferito un motociclista di 38 anni. Concessi al camionista i domiciliari, mentre il motociclista è ricoverato in prognosi riservata.
TGCOM24
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MANFREDONIA (FOGGIA), 19 OTT - Nella tarda serata di ieri, nello specchio di mare antistante località 'Vignanotica' in territorio di Manfredonia, carabinieri, vigili del fuoco e militari dell'Ufficio circondariale marittimo hanno trovato il cadavere di Antonio Di Mauro, il pescatore 37enne di Vieste ucciso con un colpo di fucile il 16 ottobre scorso mentre era a bordo della sua barca tra Vieste e Peschici. Per il delitto è in carcere il cognato della vittima, Riccardo Bramante, di 37 anni, di Vieste.(ANSA) -
ESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA Un pastore, Francesco Corrado, di 52 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato ucciso a colpi di fucile caricato a pallettoni mentre era nelle campagne di Torre di Ruggiero, nel catanzarese. L'uomo è stato raggiunto da diversi colpi alle gambe ed è morto dissanguato. L'omicidio è avvenuto dove l'uomo abitualmente pascolava le pecore. La moglie non vedendolo rientrare a casa ha dato l'allarme ai carabinieri che hanno ritrovato il cadavere.
Il cadavere di Francesco Corrado è stato trovato in una zona impervia delle campagne di Torre di Ruggiero. Dopo il ritrovamento i carabinieri hanno avviato le indagini per verificare gli ultimi spostamenti del pastore. Gli investigatori hanno sentito i familiari ed i conoscenti della vittima per accertare se l'uomo ha avuto contrasti con altre persone. Dalle indagini è emerso anche che nei mesi scorsi Corrado aveva avuto dei litigi con altri pastori ma al momento questo particolare non sarebbe da mettere in relazione con l'omicidio. Gli inquirenti non escludono che gli autori del delitto conoscessero le abitudini di Corrado il quale faceva pascolare il suo gregge sempre nella stessa zona. Il pastore sarebbe stato raggiunto in aperta campagna e raggiunto da più colpi di fucile caricato a pallettoni che gli hanno praticamente spappolato le gambe. Il pastore non riuscendo più a muoversi è rimasto a terra dove è morto dissanguato.ANSA
ESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA, - La guardia di finanza di Catania ha devoluto alla Croce Rossa Italiana oltre 3.100 paia di calzature sequestrate nel corso dei servizi anticontraffazione.
L'operazione è stata autorizzata dalla Procura. Le scarpe falsificate di Adidas, Nike e Hogan, sequestrate in un deposito clandestino nel centro storico della città, saranno utilizzate per far fronte alle necessità degli immigrati che approdano a Catania nell'ambito delle attività di soccorso. L'iniziativa è autorizzata dalla Procura.(ANSA) -