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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Paura in mare, collisione tra due imbarcazioni. Un gozzo cola a picco in pochi istanti| Tutte le foto

13 Settembre 2014, 14:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Intorno alle 13 si è verificata una collisione tra due parche nello specchio di mare antistante i Bagni della Regina Giovanna del Capo di Sorrento. L'incidente ha visto coinvolti un motoscafo ed un gozzo in legno.

Sorrento, scontro il mare tra due imbarcazioni (di L. Pane)



Quest'ultimo, in seguito all'impatto, è colato a picco nel giro di pochi istanti. Gli occupanti si sono lanciati in mare e sono stati soccorsi da altre imbarcazioni che si trovavano in navigazione nella zona. Sul posto sono intervenute le motovedette della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia.

A lanciare l'allarme sono stati i titolari di un lido balneare che sorge presso la Regina Giovanna. I naufraghi sono stati trasportati al porto di Sorrento e, a quanto pare, tra di essi non ci sarebbero feriti gravi. I militari della guardia costiera sono ora chiamati a ricostruire la dinamica dell'impatto tra le imbarcazioni e le eventuali responsabilità.

IL MATTINO.IT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Doveva essere in carcere ma era in giro per la Costiera. Arrestato pregiudicato napoletano a Maiori

13 Settembre 2014, 14:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Efficace intervento degli uomini dell'Aliquota Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Amalfi intorno alle 23 di ieri hanno tratto in arresto, a Maiori, un giovane napoletano pregiudicato colpito da un ordine di esecuzione carceraria. I Militari, poco prima, avevano notato il giovane dal tipico atteggiamento dell'hinterland napoletano, in compagnia di un amico che si aggirava nel comune di Minori.

I volti poco rassicuranti hanno indotto la pattuglia a seguire gli spostamenti in auto dei due che, a Maiori, sono stati fermati ed identificati.

Il 23enne doveva scontare quattro anni e sei mesi di reclusione per diversi reati legati allo spaccio e al furto, specie d'auto e moto. Arrestato, è stato trasferito presso il carcere di Nisida. Anche il coetaneo, è risultato pregiudicato ma senza alcun carico pendente. Perquisita l'auto non sono stati rivenuti ulteriori elementi.

Questo ennesimo intervento conferma l'attenzione e l'impegno dei Carabinieri della Compagnia di Amalfi, guidata dal capitano Alberto Sabba, nel controllo del territorio e che tende a debellare il fenomeno delle infiltrazioni criminali in Costiera Amalfitana, provenienti per lo più dal napoletano e dall'Agro noceino sarnese.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ancora una frana sulla Ravello-Tramonti. Non si passa /FOTO

13 Settembre 2014, 14:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Le bombe d'acqua della scorsa notte hanno generato l'ultima - solo in ordine di tempo - colata di fango e detriti sulla strada provinciale 1 che collega Ravello a Tramonti e che già sta provocando notevoli disagi. Sono stati in tanti residenti, pendolari e turisti che stamani, di fronte all'invalicabile cumulo di detriti, hanno dovuto fare dietro front per raggiungere le proprie destinazione.

Dunque, si consigliano percorsi alternativi per raggiungere Ravello o l'agro nocerino sarnese.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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News Italia e dal Mondo Sicilia FERROVIE: COLLEGAMENTO MESSINA-CATANIA-PALERMO, SI INIZIA NEL 2015

13 Settembre 2014, 13:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

TRENO-SICILIA

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sindaco di Catania Enzo Bianco, a seguito della riunione svoltasi a Roma al Ministero per le infrastrutture, dedicata alla realizzazione del progetto di collegamento ferroviario Messina-Catania-Palermo ha dichiarato: “Ho ricevuto, con il pieno sostegno dell’assessore Torrisi, precise assicurazioni sul fatto che nessuno ha intenzione di intervenire nuovamente sul tracciato già definito per l’attraversamento sotterraneo di Catania”.

Alla riunione, presieduta dal Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, erano presenti, oltre al sindaco Bianco, il sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione, l’assessore regionale ai trasporti Nico Torrisi, i sindaci di Palermo Leoluca Orlando, di Caltanissetta Giovanni Ruvolo e di Enna Paolo Garofalo, un assessore di Messina ed Ercole Incalza, capo della struttura del ministero che si occupa delle grandi opere.

Per le Ferrovie dello Stato era presente l’amministratore delegato Michele Mario Elia,  con la carica di commissario per la realizzazione dell’opera. Presenti anche gli ad di Italfer Matteo Maria Triglia e di Rfi Maurizio Gentile.
Durante la riunione è stato deciso di far partire l’opera entro il primo ottobre 2015. Si avrà dunque un anno di tempo per sciogliere i nodi ancora esistenti. “Da questa e da altre opere strategiche – ha sottolineato Bianco – dipende in larga parte lo sviluppo della Sicilia. E se alle buone intenzioni seguiranno comportamenti concreti, potremo dirci pienamente soddisfatti. C’e’ stata grande sintonia con l’assessore Torrisi e con gli altri sindaci. In particolare ho appoggiato la battaglia di quelli di Enna e Caltanissetta che non vogliono la mega galleria che taglierebbe fuori le due città”.

Tornando al tracciato già definito per l’attraversamento di Catania sia il sindaco Bianco, sia l’assessore Torrisi hanno chiesto di accelerare i tempi di progettazione e di mandare rapidamente in gara l’opera.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tenta di uccidere un cane a colpi d’ascia alla testa,la terribile ferocia dell’uomo

13 Settembre 2014, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

cane colpito a colpi d'ascia397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Malgrado la ferocia subita – racconta Elisabetta – è un cane dolcissimo, scodinzola ed è grato per essere stato salvato». Chissà quale nero destino deve averlo messo sulla stessa via del suo carnefice: forse era solo un randagio disperato in cerca di un po’ cibo.cane colpito a colpi d'ascia 2 O forse l’ennesimo cane di famiglia improvvisamente diventato ingombrante, uno di quelli da far sparire ad ogni costo. Ancora una storia di violenza assurda sugli animali. Dove il protagonista negativo è sempre lo stesso: l’uomo con il suo carico di odio e di crudeltà. E il disprezzo per la vita dei più deboli. Stavolta però chi ha tentato di uccidere Harlock purtroppo non avrà quel che merita. E il piccolo cane calabrese non avrà giustizia come è stato per Doe, il cucciolo di pitbull massacrato dal suo proprietario, scoperto e condannato a 55 anni di carcere. La sentenza storica viene dall’America. Qui, invece, siamo in Italia.

 

Harlock adesso cerca una casa e qualcuno che sappia amarlo come merita. Per informazioni scrivere a  randagireggini@gmail.com

Fonte www.ilmattino.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Auto contro scooter: schianto nella notte sotto il ponte della Rosa

13 Settembre 2014, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chi ha assistito allo schianto, all’incrocio sotto il ponte della Rosa, ha pensato subito alla peggio: la Punto di color blu che proveniva lungo l’Aurelia in direzione Ardenza che prendeva in pieno lo scooter Honda Sh 150 su cui viaggiavano due cinquantenni, marito e moglie. La frenata, il botto e il mezzo a due ruote che volava di qualche metro, fin sul marciapiede. E poi il conducente che restava a terra, cosciente per fortuna, ma immobile e ansimante, mentre la moglie riusciva a rialzarsi, da sola.

In pochi istanti due ambulanze della Svs arrivavano sul posto. Alla donna veniva riscontrata una ferita al piede, l’uomo invece veniva caricato in barella e portato a sirene spiegate al pronto soccorso. Politrauma, diceva il primo referto. Ferite per fortuna non gravi, a dispetto di un incidente che invece era apparso terribile.

Erano circa le 23 di venerdì sera quando è avvenuto lo scontro. Secondo una prima ricostruzione lo scooter, che proveniva da sud, stava svoltando in direzione stadio, mentre l’auto dai cimiteri stava viaggiando in direzione Ardenza. Proprio al centro dell’incrocio è avvenuto lo schianto.

IL TIRRENO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Il neonato lotta in ospedale, è ancora grave

13 Settembre 2014, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le porte del reparto di patologia neonatale del San Matteo restano chiuse agli sguardi e alla curiosità dei visitatori. Oltre la vetrata c’è uno scricciolo attaccato alle flebo, un bimbo che dopo soli tre mesi di vita deve già affrontare la sua battaglia, la più importante. Lotta per restare in vita e perché non resti nulla di quel trauma ancora senza un perché. Dall’ospedale non arriva nessuna dichiarazione sulle condizioni di salute del bambino, ma secondo fonti interne il piccolo non sarebbe più in coma. Le sue condizioni, tuttavia, restano molto gravi. Il cervello ha riportato lesioni e c’è «un versamento di liquor» che non si è riassorbito del tutto e che ancora preoccupa.

L'inchiesta. Lesioni colpose gravi e abbandono di minore. Sono le accuse che fanno da sfondo all’indagine della procura di Pavia sul bimbo di 3 mesi ricoverato al Policlinico San Matteo per un sospetto “trauma da scuotimento”.

Il ricovero in terapia intensiva. La prognosi, dopo due settimane di ricovero in terapia intensiva, resta riservata. «In questo momento è impossibile valutare i danni che ha riportato il cervello», si limita a dire un medico. Bisogna attendere che il bimbo superi la fase critica. Nel frattempo ci si aggrappa alla speranza che, stavolta, le statistiche vengano smentite. Due terzi di bambini che sopravvivono alla “sindrome del bambino scosso”, infatti, riportano danni neurologici gravi come disturbi allo sviluppo, gravi danni all’udito, alla vista, alla capacità di articolazione del linguaggio fino a invalidità permanenti. È per questo che alcune regioni hanno avviato campagne di prevenzione. L’obiettivo è informare le mamme e i papà sui comportamenti corretti da tenere di fronte al pianto prolungato del neonato. All’ultimo congresso italiano di pediatria la Sindrome del bambino scosso (Shaken Baby Syndrome) è stata individuata come «una delle principali cause di morte nel primo anno di vita. Eppure il 75 per cento dei genitori – ha spiegato Pietro Ferrara, docente di pediatria a Roma – non sa che scuotere un bambino può essere molto pericoloso».

DI MARISA FIORE LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA BERGAMO Travolto da auto all'alba in sella alla sua bici muore 45enne

13 Settembre 2014, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era in sella alla sua bici quando un'auto lo ha investito e ucciso. E' morto così, all'alba di sabato 13 settembre un 45enne in via Alcide De Gasperi a Cologno al Serio. Pochi minuti dopo le 6 un'auto, una Lancia Ypsilon guidata da una 27enne, ha investito l'uomo scaraventandolo a terra. Ancora non si conosce l'esatta dinamica dell'incidente. Sul posto l'intervento dei carabinieri del 112 di Treviglio e una pattuglia della Polizia Stradale, oltre ad un'automedica e un ambulanza. Ma i medici hanno potuto fare ben poco, il 45enne è spirato pochi minuti dopo l'arrivo dei soccorsi.

BERGAMONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti: rimosso nella notte cumulo detriti su strada chiusa. Politica immobile, ci pensano anonimi cittadini

10 Settembre 2014, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Anche questa volta ci avrà pensato qualche cittadino dal profondo senso civico a rimuovere quei cumuli di fango e pomice che nel corso della colata del 1° settembre scorso avevano invaso parte della Ravello-Chiunzi provocando non pochi disagi. Perché restano ancora una volta anonimi gli autori della gradita azione compiuta nella notte tra domenica e lunedì scorsi. In tanti, tra ieri e oggi, percorrendo l'arteria (che, lo ricordiamo, è ufficialmente chiusa dal 31 ottobre 2012) si sono chiesti chi avrebbe potuto rimuovere quei detriti che fino alla mezzanotte di domenica scorsa erano ancora lì.

Non certo la classe dirigente, letteralmente immobile da 22 mesi.

Di sicuro è l'azione di qualche cittadino animato da buon senso e dotato dei mezzi idonei a consentire tale operazione. Perché soltanto l'utilizzo di ruspe avrebbe potuto accumulare tutto il materiale franoso ai bordi dell'arteria evitando, per i turisti diretti a Ravello, di ritrovarsi su un tratto della "Parigi-Dakar". E sono state diverse le auto che nei giorni scorsi hanno subito danni nell'attraversare l'insidioso tratto oppure che sono rimaste impantanate nel fango.

Ma, come sempre, tutto questo servirà a poco, perché gli acquazzoni dei prossimi giorni promettono altri movimenti da quella vena della montagna che vomita, di continuo, un'infinita quantità di frammenti di roccia magmatica.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, arrestati nella notte padre e figlio ubriachi. Resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale

10 Settembre 2014, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tormentavano, con minacce ed offese, il guardiano di uno stabilimento balneare di Maiori i due uomini che fino alle tre del mattino hanno vagato, ubriachi fradici, sul lungomare Amendola. Tanto che è stato necessario l'intervento dei Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile per fermarli e identificarli. Padre e figlio, rispettivamente di 60 e 24 anni, originari di Corbara ma trapiantati da un trentennio nel nord Italia, erano reduci dai festeggiamenti di un matrimonio. Inizialmente si sono rifiutati di fornire i documenti ai Militari chiamati tramite il numero di pronto intervento 112 dal custode. Poi sono volate parole grosse che hanno fatto da preludio a momenti di tensione, generati dalla condizione di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di alcool dei due.

Tanto che i Carabinieri di pattuglia hanno dovuto faticare non poco per bloccarli e ammanettarli. Padre e figlio hanno trascorso la notte presso le camere di sicurezza della Compagnia dei Carabinieri di Amalfi, in via Casamare. Stamani, presso il tribunale di Salerno, il processo per direttissima. Dovranno rispondere di resistenza, minacce, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale.

AGGIORNAMENTI

Convalidati gli arresti, i due, difesi dall'avvocato Luigi D'Uva, a fronte di una richiesta del Pm di obbligo di firma con presentazione alla Polizia Giudiziaria, su sollecitazione della difesa sono stati rimessi in liberta' senza alcun obbligo.

Per venerdì prossimo e' fissato il prosieguo del giudizio.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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