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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, siglato gemellaggio con Birgu (Malta) nel segno della croce ottagona

3 Settembre 2014, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è svolta questa mattina, nel Salone Morelli di Amalfi, la cerimonia di gemellaggio tra i comuni di Amalfi e di Birgu, nota città dell'isola di Malta. Alla riunione straordinaria del consiglio comunale, presieduta dal sindaco Alfonso Del Pizzo, che ha votato all'unanimità l'atto di gemellaggio, è intervenuta anche l'ambasciatrice di Malta in Italia Vanessa Freizer, il Bali Cavaliere Fra Jhon Critien, membro del Consiglio dei Cavalieri di Malta e la delegazione di Birgu con il sindaco John Boxall.

I due comuni hanno sottoscritto un protocollo d'intesa in favore della cultura, turismo ed economico. Una storia millenaria, quella che collega i due comuni.

Fu proprio da Amalfi che il Beato Gerardo Sasso da Scala(1040 - 1118) partì per Gerusalemme in cui realizzò un ospedale e una chiesa, dando vita all'ordine degli ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme diventati poi di Cipro e successivamente di Malta. Il gemellaggio con Birgu rappresenta un'importante occasione per allacciare le due comunità e rendere attuabile un progetto di condivisione all'insegna di storia, cultura e turismo.

Intanto Amalfi è pronta a celebrare il Capodanno Bizantino con l'elezione del Magister che quest'anno è il produttore cinematografico Nicola Giuliano che riceverà l'investitura nel pomeriggio. A seguire, dalle 17,30, si snoderà il corteo storico in abiti d'epoca da Atrani verso Amalfi. Appuntamento imperdibile, poi, questa sera alle 21,30 con il concerto live degli Avion Travel al teatro della Darsena.

CENNI STORICI

BIRGU La città venne fondata sul Porto Grande di Malta intorno al Forte Sant'Angelo, e servì Malta come porto principale. All'arrivo dei Cavalieri Ospitalieri nel 1530 questi fecero della città la capitale della nazione in quanto Mdina, che lo era stata fino a quel tempo, era nell'entroterra e non soddisfaceva i loro requisiti.

Dopo il saccheggio di Malta nel 1565 molti aiuti arrivarono ai Cavalieri del resto dell'Europa; fu così possibile per il Gran Maestro Jean de la Valette costruire una nuova città fortificata sul Monte Sceberras, la penisola di fronte a Birgu da cui i Turchi avevano bombardato la città.

La nuova capitale venne chiamata La Valletta dal nome del Gran Maestro, mentre Birgu ebbe il titolo di Città Vittoriosa, da cui il nome italiano.

Dopo la presa di Malta da parte di Napoleone Bonaparte nel 1798 e la sua cacciata da parte dei Maltesi la Royal Navy fece di Vittoriosa la sua base nel Mar Mediterraneo, rimasta tale fino al 1979.

A Vittoriosa si trova il casinò di Venezia-Malta.

Beato GerardoSasso (1040 - 1118) apparteneva alla nobile famiglia dei Sasso di Scala e durante la prima crociata partì alla volta di Gerusalemme, approfittando della folta presenza amalfitana in Terrasanta. In quegli anni alcuni mercanti dell'antica repubblica marinara di Amalfi ottennero dal Califfo d'Egitto il permesso per costruire a Gerusalemme una chiesa, un convento e un ospedale nel quale assistere i pellegrini di ogni fede o razza, quando, in Terrasanta, i cristiani ed i musulmani si tolleravano.
Quella chiesa fu dedicata a San Giovanni Battista, e lì nacque, nel 1050, una comunità monastica "l'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme" - che si dedicava alla gestione dell'ospedale per l'assistenza dei pellegrini in Terra Santa - che divenne indipendente sotto la guida di frà Gerardo Sasso primo gran maestro (successivamente proclamato Beato).
Con la conquista di Gerusalemme nel 1099 e con la costituzione del Regno di Gerusalemme ad opera dei crociati in Terrasanta, cominciano ad affluire sempre più numerosi i pellegrini da tutto il mondo cristiano. Ma i musulmani non si rassegnano alla sconfitta e cercano ripetutamente di riconquistare la Palestina e l'Ordine si vide costretto ad assumere la difesa militare dei malati, dei pellegrini e dei territori sottratti dai Crociati ai Musulmani.

Il 15 febbraio del 1113 i "Giovanniti" vennero riconosciuti da papa Pasquale II come un vero e proprio Ordine religioso. Tutti i Cavalieri dell'ordine erano religiosi, legati dai tre voti monastici, di Povertà, di Castità e d'Obbedienza, adottarono come insegna la croce amalfitana a otto punte che, oltre a legarli alle loro origini, simboleggiava le beatitudini della fede. In seguito alla perdita dei territori cristiani in Terrasanta, l'Ordine si rifugiò brevemente a Cipro e poi a Rodi, su cui estese la propria sovranità, e successivamente a Malta con lo stato di vassallo del re di Sicilia.
Si può dire che l'ordine medioevale sia giunto ad un termine a seguito della sua espulsione da Malta da parte di Napoleone (1798). Il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) costituisce il principale successore di questa tradizione: è presente in oltre 110 paesi e, abbandonato l'impegno militare, realizza iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Esistono in oltre altri Ordini, come il Venerabile Ordine di San Giovanni, con sede a Londra e l'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo, già sotto protezione degli Hohenzollern.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PAVIA Si lancia da 4 metri per sfuggire a polizia

1 Settembre 2014, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAVIA. La Fiat 500 Abarth era parcheggiata nel centro di piazza della Vittoria. A bordo due ragazzi e altrettante ragazze di 20 anni. Una bravata che gli studenti hanno rischiato di pagare a caro prezzo. Gli agenti della volante li hanno visti e li hanno fermati. Il conducente della vettura Matteo N. 21 anni, residente a Borgarello, è scappato verso la stazione, ha imboccato contromano alcune strade e alla fine dell’«impresa» si è anche lanciato dalla finestra della palazzina spogliatoio dei dipendenti delle ferrovie. E’ precipitato in viale Trieste dopo un volo di quattro metri. Una bravata conclusa al pronto soccorso del San Matteo. Adesso i poliziotti stanno verbalizzando una lunga serie di violazioni al Codice della strada e, in ospedale, lo hanno sottoposto ai testi alcolimetrici per stabilire la presenza di alcol nel sangue. Se dovesse risultare positivo il ragazzo di Belgioioso sarà segnalato alla magistratura con l’accusa di guida in stato di ebbrezza.

Ecco la ricostruzione della movimentata vicenda iniziata sabato mattina alle cinque e mezza. Probabilmente i quattro ragazzi, fratello e sorella di Borgarello, un loro amico di Genova e una ragazza di Belgioioso, hanno voluto divertirsi nel modo decisamente sbagliato. A bordo della 500 Abarth sono entrati nella zona a traffico limitato del centro storico cittadino e si sono fermati in piazza della Vittoria. Una volante della questura, che stava passando in centro per effettuare i soliti controlli, ha visto la 500 con i ragazzi a bordo. I poliziotti non ci volevano credere, considerata l’ora e il posto vietato, e si sono avvicinati per chiedere i documenti. A questo punto il conducente, forse per evitare una contravvenzione, è ripartito di scatto e ha imboccato corso Cavour a fari spenti. I poliziotti si sono lanciati all’inseguimento nelle strade del centro storico. La Fiat 500 è arrivata alla Minerva dove ha attraversato a velocità folle gli incroci con viale Libertà e viale Cesare Battisti. L’auto della polizia è rimasta a distanza di sicurezza. I fuggitivi hanno imboccato viale Vittorio Emanuele e si sono infilati contromano sul piazzale della stazione ferroviaria. Poi sono entrati nello scalo dove si sono fermati davanti alla palazzina degli spogliatoi e degli uffici del personale. Matteo N. è salito sino al bagno mentre gli amici sono scesi e sono rimnasti vicino alla vettura. Il conducente, per sfuggire ai poliziotti, si è lanciato dalla finestra del bagno ed è precipitato in via Trieste. Un impatto al suolo molto violento: non riusciva a rialzarsi. Aveva molto male e i poliziotti hanno chiesto l’intervento del 118. Il ragazzo di Borgarello è stato caricato in ambulanza che è ripartita verso il pronto soccorso del San Matteo.

DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA SAN DAMIANO AL COLLE PAVIA Zappatrice si ribalta, grave insegnante

1 Settembre 2014, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN DAMIANO AL COLLE. Stava lavorando nell’orto quando, improvvisamente, la zappatrice si è ribaltata e la sua gamba è rimasta incastrata sotto il cassone del rimorchio attaccato al trattore. Carlo Salinelli, insegnante 54enne, è stato ricoverato al Policlinico San Matteo di Pavia. Si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Broni per liberarlo. L’incidente si è verificato ieri mattina, poco dopo le 10, in via Oliva 26, alle spalle della sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo, approfittando della giornata festiva, stava facendo alcuni lavori in campagna con una zappatrice: il mezzo, viciono a un crinale della collina, in un punto in pendenza, si è ribaltato, facendo cadere a terra il 54enne, la cui gamba sinistra è rimasta bloccata sotto il cassone. Salinelli era incastrato e non riusciva a muoversi. I parenti hanno lanciato l’allarme: sono intervenute un’ambulanza della Croce Rossa di Castel San Giovanni e un’automedica del 118. Gli operatori sanitari si sono quindi rivolti ai vigili del fuoco di Broni, che hanno dovuto alzare il mezzo agricolo, permettendo così al personale medico di spostare l’uomo, che ha riportato un forte schiacciamento della gamba sinistra. E’ stato immediatamente trasferito al Policlinico San Matteo di Pavia. Nel pomeriggio è stato sottoposto a un intervento chirurgico piuttosto delicato. Il rimorchio della zappatrice, infatti, gli ha provocato la frattura esposta di una tibia e lo schiacciamento dell’arteria femorale. Per questo è stato operato da una equipe ortopedico-vascolare. È in prognosi riservata, ma non rischia la vita. Carlo Salinelli, originario del Genovese, è insegnante dell’indirizzo odontotecnico dell’Ipsia "Luigi Cremona" di Pavia, ed è molto conosciuto in paese. La moglie è stata consigliere comunale per una decina di anni, durante la giunta di Corrado Vercesi. «E’ arrivato che era bambino, adesso vive assieme alla moglie e due figli – spiega l’ex sindaco Corrado Vercesi, che abita di fronte al luogo dell’incidente – Ha questo piccolo orto in cui si diletta nel tempo libero, soprattutto d’estate quando la scuola è ferma. Sono subito corso a vedere cosa succedeva». Una notizia che ha fatto rapidamente il giro del piccolo paese collinare, dove tutti si conoscono. «Sono molto dispiaciuto di quanto accaduto – spiega l’attuale sindaco Cesarino Vercesi – Sono al mare ma sono stato subito informato telefonicamente di quanto avvenuto. Una notizia che ci rattrista molto. Siamo tutti grandi amici di Carlo Salinelli, una persona apprezzata dalla cittadinanza e speriamo che si riprenda al più presto. La moglie poi è stata a lungo consigliere nel nostro Comune».

Franco Scabrosetti LA PROVINCIA PAVESE

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