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PUGLIA E CALABRIA NEWS Fermato da polizia boss cosca Piromalli Giovanni Copelli era cognato del defunto capo don Peppino

16 Ottobre 2013, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Fermato da polizia boss cosca Piromalli404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA  GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA), 16 OTT - La polizia ha fermato a Gioia Tauro Giovanni Copelli, di 79 anni, con l'accusa di associazione mafiosa in quanto affiliato alla cosca di 'ndrangheta dei Piromalli. Il fermo di Copelli è stato effettuato in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Dda di Reggio Calabria. Copelli appartiene ad una famiglia storicamente legata ai Piromalli. Il fermato era cognato del defunto boss Giuseppe Piromalli, alias ''don Peppino'', capo dell'omonima cosca.(ANSA) -

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SEZIONE SICILIA NEWS Trova 4 mila euro, li consegna a polizia Persi da immigrato rintracciato grazie a telecamere supermercato

16 Ottobre 2013, 08:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Trova 4 mila euro, li consegna a polizia404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA PALERMO, 16 OTT - Trova quattromila euro in un supermercato di Palermo e li porta alla polizia che riesce a restituirli al legittimo proprietario, un immigrato, grazie alle immagini delle telecamere a circuito chiuso del negozio.

Protagonista della vicenda è un commesso che durante un turno di lavoro ha notato nel pavimento del supermercato di corso Finocchiaro Aprile otto banconote da 500 euro. Senza pensarci su due volte le ha raccolte consegnandole agli agenti del commissariato Zisa Borgo Nuovo.
(ANSA) - 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NEWS CAVA DE TIRRENI Fuochi e botti a S. Francesco, ma non è sempre fra' Gigino: spesso usato come capro espiatorio

16 Ottobre 2013, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Sabato scorso, in piazza San Francesco, durante un matrimonio, sono stati sistemati e sparati dei fuochi d'artificio per festeggiare un matrimonio celebrato nel santuario. Da un video si vede che alcune persone, che non c'entrano con fra' Gigino, ma che erano probabilmente amici o parenti degli sposi, posizionano una scatola di cartone con della polvere da sparo per fuochi pirotecnici. Dal filmato sembra evidente che lo fanno in modo autonomo, così come si fa per addobbare e "sverniciare" l'auto dei novelli marito e moglie.
Per chi sente solo, la "colpa" è di fra' Gigino, automaticamente, il disturbatore della quiete pubblica. Così come è successo il 4 ottobre scorso, il giorno di San Francesco, quando al frate sono stati attribuiti i suoi spari e pure quelli degli studenti in sciopero che spararono dei petardi fortissimi tra piazza Duomo e piazza San Francesco, con le forze dell'ordine presenti al corteo. A questo punto non si comprende perchè addossare la presunta colpa del disturbo della quiete pubblica interamente ed esclusivamente a fra' Gigino, quando in parte, e in alcune circostanze in buona parte a persone e avvenimenti che non sono correlati al franscescano. Questo solo per difesa della verità, dei fatti, e contro l'ipocrisia, perchè sembra che fra' Gigino debba "pagare" a prescindere, anche per azioni non sue. E' chiaro che "lo stesso potrebbe e dovrebbe solo un pochino ridimensionarsi, suonando le campane in orari più consoni al riposo delle persone, senza provocare rumori molesti durante le feste". Sembra che fra' Gigino a volte sia usato come capro espiatorio per nascondere altri motivi, spesso politici, e non sempre solo quelli legati ad una sana e serena richiesta di quiete pubblica. Così come la stessa politica lo usa spesso per cercare di accaparrarsi un pò di voti.
Ma un altro fatto importante da notare è che quei fuochi sono stati sparati poco prima delle 13 quando i bambini delle elementari si apprestavano ad uscire dalla scuola lì vicino, sopra le scale del sagrato. E dove i cartoni con i fuochi sparati (e si spera che siano esplosi tutti) sono stati lasciati, abbandonati fino ad oggi dove erano ancora presenti (e probabilmente dove si troveranno anche domani), alla portata di mano dei più piccoli. La responsabilità di questi botti e dei suoi cartoni-cartucce presenti per più giorni in una piazza pubblica vicino ad una scuola elementare, di chi è? Sicuramente non di fra' Gigino, forse dell'amministrazione comunale e della polizia locale?

FONTE ARTICOLO FOTO E VIDEO DI CAVAREPORTER

http://www.cavareporter.it/articolo.aspx?idarticolo=1786

la scatola di fuochi sparati, vicino la scuola, alle ore 13 del 12.10.2013 la stessa scatola di fuochi sparati il 12.10.13, vicino la scuola, alle ore 13 del 15.10.2013
la scatola di fuochi sparati, vicino
la scuola, ancora lì il 16.10.13

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NOCERA NEWS Grande Nocera, Montalbano dice no «Torquato non perda tempo»

16 Ottobre 2013, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERIO DA DNIELA RITA CAIRA Nocera Superiore. ​«La Grande Nocera non ci interessa». Il sindaco Gaetano Montalbano blocca il progetto di fusione tra le due Nocera che aveva cominciato a prendere forma proprio giorni fa. In consiglio comunale infatti l’amministrazione del sindaco Torquato aveva deliberato l’iter per avviare il referendum consultivo. Montalbano però proprio non ha gradito il passo in avanti del suo collega.
«Torquato non perdesse tempo – dice - nell’attendere la nostra decisione in quanto, interpretando il pensiero dei gruppi consiliari e della maggioranza dei cittadini di Nocera Superiore, non abbiamo dubbi nel rivendicare la nostra autonomia né siamo interessati alla fusione. Siamo orgogliosi di appartenere alla Città di Nocera Superiore, con le sue connotazioni storiche e la sua cultura. Non mescoleremo il nostro Comune, peraltro economicamente virtuoso, con chi ha una situazione economica disastrosa. Nessuno è interessato a leggere – conclude - l’atto deliberativo del sindaco Torquato».
In giornata arriva anche la replica: «Montalbano – dice Torquato – smentisce tutto quello che aveva fino ad oggi affermato. È grave che non prenda in considerazione la sua stessa popolazione che sul punto è ampiamente favorevole. Lo rassicuro sull’attuale situazione finanziaria del Comune, da noi avviata ad un serio e dimostrabile risanamento. Speriamo che lui, giunto quasi al termine del suo mandato, possa dire altrettanto. Sono certo che il nuovo sindaco che tra qualche mese governerà Nocera Superiore avrà la sensibilità necessaria per il raggiungimento di un risultato storico che dovrebbe prescindere dai personalismi».
Ma Montalbano non ci sta: «La mia popolazione di sicuro la conosco meglio di Torquato, che tra l’altro dimostra grande presunzione. La sua è una realtà distorta, visto che le nostre casse presentano un avanzo solido, quindi ognuno pianga in casa propria. Noi non prendiamo decisioni in maniera autonoma, né ci appartiene questo cattivo costume».

IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS In cella per due omicidi, scrive al Mattino «Sciopero della fame: voglio studiare»

16 Ottobre 2013, 08:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Salerno. Finora ha trascorso metà della sua vita in carcere. E dietro le sbarre dovrà restare fino al 2026 grazie ai giudici della Corte d’Assise dell’Appello di Salerno che hanno ridimensionato la pena di primo grado, l’ergastolo. Francesco Annunziata, meglio noto negli ambienti criminali di Pagani come «Nellino megalomen», ha solo 37 anni. Fu fermato nel 2001 perché accusato di aver fatto parte del commando impiegato negli omicidi De Prisco e Padovano. Dietro le sbarre di una cella dell’istituto penitenziario di Catanzaro, Francesco «megalomen» ha avuto l’illuminazione e ha deciso di cambiare radicalmente la sua vita. Ha deciso di studiare e, dopo essere diventato geometra, si è iscritto all’Università Magna Graecia di Catanzaro, facoltà di Ingegneria informatica e biomedica. Da giorni è in sciopero della fame per rivendicare il diritto all’istruzione. Lo fa con una lettera inviata alla redazione de Il Mattino. «Dato che non è possibile seguire le lezioni universitarie - scrive Francesco Annunziata - avevo chiesto di essere autorizzato a frequentare le lezioni della scuola per geometri in qualità di uditore, figura prevista negli anni passati. La motivazione è l’attinenza delle materie universitarie con quelle del geometra. Non è difficile comprendere che il confronto e l’aiuto di un professore può fare la differenza quando non si ha la possibilità materiale di seguire le lezioni. La mia richiesta è stata respinta asserendo che la figura dell’uditore è prevista solo per la scuola dell’obbligo». Annunziata però scrive ancora: «In questo modo si contravviene a tutte le direttive del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ndr) che invita al reinserimento del recluso attraverso lo studio. Devo ammettere che, benché la decisione ufficialmente provenga dalla direzione, ho la netta sensazione che dipende più dall’ignoranza di qualche figura dirigenziale. È proprio per questo che ho iniziato lo sciopero della fame, per protestare, per far venire alla luce una situazione a dir poco vergognosa. Un detenuto costretto a fare lo sciopero della fame perché vuole andare a scuola».

DI PETRONELLA CARILLO IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Boss di camorra pentito, ucciso il figlio Trovato il corpo del 33enne scomparso

16 Ottobre 2013, 08:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA NAPOLI - Un tatuaggio sul braccio. Una rosa colorata con al centro un nome, «Maria», si trasforma nella possibile chiave di volta per l'inquietante, angoscioso mistero che aleggiava intorno alla scomparsa di Francesco Sabatino, 33 anni, pregiudicato, figlio di Ettore, boss pentito della Sanità. È proprio questo tatuaggio, oltre ad alcuni brandelli di abiti indossati al momento della scomparsa, a far riconoscere nel cadavere ritrovato ieri, in una zona disabitata di Chiaiano, il giovane scomparso da undici giorni. Il volto sfigurato impedisce agli investigatori di riconoscerlo; anche le impronte digitali non sono comparabili con quelle in possesso delle forze dell'ordine. Saranno allora necessari altri esami per stabilire con certezza l’identità.

DI GIUSEPPE GRIMALDI IL MATTINO .IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PRIEBKE, SALMA A PRATICA DI MARE NELLA NOTTE. MARINO: "CONTATTI CON LA GERMANIA" -

16 Ottobre 2013, 08:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Priebke, scontri ad Albano

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Attacchi contro il furgone che trasportava la bara di Priebke sono avvenuti nella notte, subito dopo l'uscita dalla chiesa San Pio X ad Albano Laziale. Il veicolo, che è della polizia, è stato danneggiato da un sasso lanciato sul parabrezza e da un petardo. Il furgone era stato intercettato da alcuni manifestanti che si trovavano nei pressi dell'uscita secondaria. Durante i momenti di tensione che si sono invece verificati davanti al cancello principale è stata necessaria invece una carica di alleggerimento degli agenti per disperdere i manifestanti. PREFETTO: RISOLVEREMO IN GIORNATA «Contiamo di risolvere al situazione in giornata, ci sono contatti con la Germania»: lo ha detto il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro riguardo la situazione di stallo che si è venuta a creare sulla destinazione della salma di Erich Priebke. «In queste ore sono stati avviati contatti con la Germania. Non è nelle mie competenze decidere la cremazione nè il luogo della sepoltura -ha spiegato il Prefetto Pecoraro- ma ora stiamo lavorando per risolvere la situazione considerando ciò che è più opportuno». L'ipotesi più accreditata, a questo punto, è che la salma possa essere comunque portata fuori dall'Italia in particolare in Germania. MARINO: CONTATTI CON LA GERMANIA «So che si sta riflettendo sulle decisioni da prendere e non escludo che ci siano contatti tra il nostro governo e quello tedesco». Lo ha detto ad Agorà il sindaco di Roma Ignazio Marino spiegando che «sono in corso colloqui tra il governo tedesco e il prefetto e non escludo contatti con l'ambasciatore tedesco». Il sindaco ha precisato che contatti sono in corso tra «il Prefetto di Roma e il governo italiano» e tra «il governo italiano e l'ambasciatore tedesco a Roma» per cercare di trovare una soluzione circa la sepoltura della salma di Erich Priebke. SALMA A PRATICA DI MARE La salma di Erich Priebke a bordo di un anonimo furgoncino è stata trasferita alle 0.40 della notte nell'aeroporto militare di Pratica di Mare, sulla via Pontina, a 40 km da Roma. L'uscita dal convento di Albano Laziale è stata occasione per nuovi pesanti scontri e cariche con lancio di bottiglie verso il veicolo. Ancora giallo sulla sepoltura. Sembra dunque sfumare, al momento, l'ipotesi di cremazione nel Cimitero di Prima Porta a Roma. Il tutto mentre cominciava la veglia della Comunità ebraica romana per commemorare i 70 anni da rastrellamento del Ghetto: stamane cerimonia al Tempio, presente il presidente Napolitano. GUERRIGLIA AL FUNERALE (di Fabio Maccheroni) Le lacrime sono sputi. Qualcuno sferra pugni al carro funebre. Erich Priebke, il boia delle fosse ardeatine, era atteso da chi non ha dimenticato. Al civico 45 di via Trilussa, dove risiede la Fraternita San Pio X (l’ingresso ricorda la tenuta dei Finzi Contini nel film di De Sica), si sono radunate circa duecento persone (e una marea di giornalisti) per protestare contro un funerale che non volevano. Cantavano inni antifascisti, «Bella ciao» e insultavano chi ha architettato questa giornata di follia: si poteva annunciare luogo e orario del funerale di un criminale di guerra? Secondo il sindaco di Albano, Nicola Marini, che in mattinata aveva cercato di non permettere il funerale, si è trattato di «una ferita» inferta alla cittadina laziale. Sotto accusa il prefetto Pecoraro che, in una settimana in cui ha ballato tra manifestazione No Tav e la partita di calcio tra Roma e Napoli, sembra essersi scottato anche con il caso Priebke. Come noto ha revocato l’ordinanza del sindaco e ha autorizzato il funerale. Non sarà un buon momento neppure per gli ecclesiastici della comunità San Pio X che già ieri sono stati pesantemente apostrofati dai manifestanti. Per fortuna i disordini sono stati di lieve entità: la polizia in assetto antisommossa ha controllato agevolmente la situazione. Attimi di tensione quando una quindicina di estremisti di destra si sono affacciati in un lato della strada, ma un cordone delle Forze dell’ordine ha evitato scontri. Dalle 17,22, quando è arrivata la salma, sì è vissuta soltanto un’attesa surreale, fra notizie e bufale sulla destinazione del corpo di Priebke: «uscirà domani mattina, quando non ci sarà più nessuno», «esce fra poco, a prima Porta hanno lasciato in funzione l’inceneritore». Tutto questo finché in serata Paolo Giachini, legale dell’ex capitano delle Ss, ha dichiarato che il funerale non è stato celebrato e «la bara è riposta in una stanza nella casa dei padri lefebvriani. Questa è l'unica cosa che ho autorizzato. Vediamo che succede». Un elicottero intanto continuava a sorvolare l’area, ma c’era poco da vedere, mentre ci sarà molto da riflettere. E domande alle quali rispondere. Prima: perché è saltato il funerale? Seconda: dove seppelliranno Priebke? L’importante è farlo in fretta.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCONTRO AUTO-MOTO ALL'ALBA, I DUE MEZZI PRENDONO FUOCO. MORTO UN CENTAURO -VIDEO

16 Ottobre 2013, 08:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA PORDENONE - Due gravissimi incidenti stradali stamani in Friuli. Terribile schianto con una vittima e alcuni feriti poco dopo l'alba fraBannia di Fiume Veneto e San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone: un'auto e uno scooter si sono scontrati e hanno subito preso fuoco. Sul posto il 118 che sta tentando di rianimare i feriti. Non si conoscono ancora le identità delle persone coinvolte: il motociclista è morto poco dopo le 8 nonostante i disperati tentativi dei sanitari. Choccanti le testimonianze delle persone che risiedono in zona: "Abbiamo sentito un botto tremendo, poi le fiamme". Immediati i soccorsi. Poco più tardi un altro grave schianto in A4 fra San Giorgio di Nogaro e Latisana. Anche in questo caso ci sarebbe una vittima: è stato chuso da Autovie in entrambe le direzioni il tratto fra Latisana e l'allacciamento con la A28 con ripercussioni e caos sulla viabilità ordinaria.

LEGGO.IT Guarda il video (Lancia)

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Puglia : grandinata violentissima si abbatte nel barese. Chicchi di grosse dimensioni – FOTO

15 Ottobre 2013, 19:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ANTEPRIMA www.mikivettica.net Puglia : temporale violento colpisce nel pomeriggio una piccola area del barese, risultando molto localizzato a violentissimo. Ecco le foto.

Puglia/ Una rapida perturbazione sta interessando la nostra Penisola in queste ore, a causa del marginale interessamento di una goccia fresca artica diretta verso i Balcani (la stessa che nei giorni scorsi ha causato forte maltempo su tutta Italia). I primi contrasti si sono fatti sentire non solo sul Centro-Nord, a anche sulla Puglia a livello estremamente locale.
Durante le ore pomeridiane ha avuto modo di formarsi un unico temporale nel territorio pugliese, il quale ha interessato esclusivamente i comuni del sud-est barese, precisamente le zone fraConversano, Castellana Grotte, Putignano, Polignano a Mare e Monopoli. Il temporale è risultato estremamente localizzato e violento, tanto da provocare una fortissima grandinata con chicchi di ghiaccio a tratti grandi come uova. Paura fra gli abitanti, i quali segnalano danni alla vegetazione e anche alle automobili.

Grandine di grosse dimensioni fra Castellana Grotte e Polignano, foto di Mario Daniele Di Grassi

Grandine di grosse dimensioni fra Castellana Grotte e Polignano, foto di Daniele Di Grassi

Puglia : violenta grandinata si abbatte nel sud-est barese

Puglia : violenta grandinata si abbatte nel sud-est barese – Fonte MeteoNetWork.it

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS SISMA 1OMILIONI PER MODENA

15 Ottobre 2013, 16:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finanzieranno i lavori di opere pubbliche e beni culturali danneggiati dal terremoto del 2012. Lo stanziamento arriva dalla Regione Emilia Romagna.

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Emilia Romagna in aiuto ai beni culturali di Modena città. Arrivano dieci milioni e 196 mila euro nelle casse del Comune di Modena per il ripristino dei danni causati dal sisma del maggio 2012. Il finanziamento è stato assegnato al Comune dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Piano 2013-2014 per la riparazione e il ripristino delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati dal terremoto e “ai venti interventi principali, relativi soprattutto a chiese, palazzi del centro storico e strutture cimiteriali”, si affiancano “altri 17 interventi di importo inferiore ai 50 mila euro che riguardano strutture sociali, sedi comunali e impianti sportivi”, fanno sapere dal Comune.

 

In totale, quindi, sono 37 i cantieri che “ben presto inizieranno un’attività graduale per restituire ai modenesi praticamente tutti gli edifici pubblici lesionati dal sisma, alcuni dei quali ancora inagibili”, sottolinea il sindaco di Modena Giorgio Pighi indicando, in particolare, l’importanza di “riaprire le chiese del centro storico di proprietà comunale e di realizzare i lavori già programmati al Palazzo dei Musei per rendere di nuovo visitabile la Galleria Estense”.

FONTE TRC TELEMODENA 

http://www.trc.tv/mo/news/attualita/2013/10/15/sisma-10-milioni-per-modena/#.Ul1hI9ItxQA

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