dipendenti dell’Unione dei Comuni “Civitas Europae” sono finiti nel dimenticatoio>. I consiglieri comunali di Arpino Gianluca Quadrini e Lara Capuano attaccano a testa bassa l’Amministrazione Rea.
<Sono trascorsi ormai 50 giorni dalla messa in disponibilità, ma per l’attuale Amministrazione non è stato possibile trovare nessuna soluzione - aggiungono - perché queste persone non sono state mai considerate dipendenti a tutti gli effetti di un Ente emanazione del Comune di Arpino.
Nonostante le delibere a favore dei lavoratori, lo Statuto e i vari documenti prodotti finora, questi lavoratori sono stati mandati a casa.
Questa per il sindaco Rea è stata l’unica soluzione: l’indifferenza più totale, come ogni atto che da cinque mesi a questa parte stanno producendo al Comune di Arpino. Il Commissario dell’Unione e l’Amministrazione comunale credono così di aver risolto il problema.
Nessuno però considera i diritti e i 13 stipendi, più la tredicesima mensilità relativa all’anno 2012, da erogare e di cui nessuno si sta preoccupando. Per il commissario dell’Unione è un problema di tesoreria bloccata, ma io dico invece che è una questione di fondi non versati dalle Amministrazione comunali, non ultima quella di Arpino.
Qualora la messa in disponibilità fosse un atto imprescindibile, per come sostengono le Amministrazioni, i dipendenti si domandano come mai ad oggi ancora non è stata versata l’indennità prevista per legge ai disoccupati e soprattutto almeno gli emolumenti passati.
Noi siamo convinti che si potevano trovare altre soluzioni alternative al licenziamento. Oggi, ovviamente, i lavoratori hanno intrapreso la via legale per fare chiarezza su questa situazione e per avere il giusto riconoscimento sia giuridico che economico. Noi siamo con loro e cercheremo di lottare per far sentire la loro voce, ma soprattutto per cercare, ancora una volta, di sensibilizzare il sindaco>
20.10.2013.