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30°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

20 Ottobre 2013, 17:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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   10/20/2013 15:54:20
30°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

30° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL

 SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 SITO VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

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    Responsabile e Titolare del Sito

581435_345023432260645_374357776_n.jpg
DOTT. MICHELE PAPPACODA 
553987 4875306964196 493515398 n
VICE RESPONSABILE CECERE ANGELA 

Collaboratori

427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA Collaboratrice
373783 2755145087874 644334598 n
MARGHERITA RASTIELLO Collaboratrice
1157730_200166246830691_716434147_n.jpg
KATIA ANDREOLETTI COLLABORATRICE
404621 109301509224366 1858437854 n
DANIELA RITA CAIRA Collaboratrice

522803 381543255200609 411380551 n (1)
EVA PAPPACODA Collaboratrice
406759 584141881612477 523799944 n (1)
YVONNE ADRIAENS Collaboratrice
903 464501636946579 1480330661 n (1)
KSENIA KULIKOVA Collaboratrice

1 OTTOBRE 2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Procura indaga sul decesso di un’anziana: l'autopsia 
è stata fissata in ritardo per le lungaggini della giustizia

I figli credono che i medici abbiano sbagliato la terapia

 

PADOVA - Attende da un anno e mezzo di essere sepolta. Ma le lungaggini della giustizia hanno fin qui impedito ai familiari di celebrare le sue esequie. Il decesso di Luigina Cocco, classe 1921, è al centro di un’inchiesta della Procura che ha iniziato a muovere i primi passi soltanto da una decina di giorni. 

L’anziana è morta in ospedale il 4 marzo 2012, al culmine di quaranta giorni di atroci sofferenze, tra ricoveri e dimissioni. I figli Giorgio e Sergio Ghiron si rivolgono all’avvocato Claudio Todesco. Viene depositato in Procura un esposto a tempo di record. L’anziana, alle prese con una grave insufficienza renale, non avrebbe ricevuto cure adeguate. Sarebbe stata sbagliata la terapia di idratazione. 

Con l’esposto i figli sperano di ottenere il rinvio dei funerali in maniera da poter eseguire l’autopsia. La denuncia viene però archiviata e subisce un iter burocratico incredibile. Finalmente l'inchiesta decolla il 19 settebre: finiscono sul registro degli indagati con l’accusa di concorso in omicidio colposo il primario di Nefrologia 2 Agostino Naso, i medici Lorenzo Previato Sabina Zambon e gli specializzandi Marco Arboit Francesco Simioni, tutti difesi dall’avvocato Lorenzo Locatelli, e il medico di base Alberto Varotto, assistito dal legale Matteo Conz.

DI LUCA INGEGNERI IL GAZZETTINO.IT

 

2 OTTOBRE 2013

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Una scena surreale a due passi dal Duomo di Milano quella a cui hanno assistito stamattina alle 8 gli attoniti passanti del centro: un sottomarino è sbucato fuori dall'asfalto di via Mercanti e ha travolto un'auto. Poi sono scesi i membri dell'equipaggio, visibilmente spaesati. Un incidente improbabile, a Milano poi. Eppure tutto è possibile quando ci mette lo zampino il viral marketing: tutta una messinscena per promuovere l'inaugurazione del nuovo store delle compagnie assicurative Genertel e Europ Assistance che "hanno ideato un evento ambient per far riflettere i passanti sull’importanza della protezione e della sicurezza contro gli imprevisti della vita di tutti i giorni", si legge nel comunicato che svela il mistero.

LEGGO.IT

3 OTTOBRE 2013

 

La chiesa dopo il crolloINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA - «Gli angeli custodi che abbiamo pregato stamattina ci hanno protetto». Sono queste le prime parole di Eleonora Vianello, dell'istituto "Carlo Steeb" degli Alberoni. La mente di tutti corre indietro a meno di tre ore prima. «Proprio stamattina (mercoledì) - racconta - alle 10.30 in questa chiesa abbiamo celebrato la messa. Un'occasione programmata da tempo, per onorare la festa dei nonni. In chiesa (e vi sono rimaste circa fino alle 11.30 ndr) c'erano una trentina di persone. Alcuni ospiti, io e le due animatrici e la messa è stata officiata da don Lucio. Naturalmente non si è verificatonulla che potesse far presagire un disastro simile. Se il crollo fosse avvenuto tre ore prima saremo morti tutti». Invece la messa è stata celebrata regolarmente. 

Poi alle 14.20 un boato. «Abbiamo sentito un botto fortissimo - prosegue la direttrice - il crollo del tetto ha sollevato una colonna di fumo e così si sono attivati tutti gli allarmi dell'antincendio. A quel punto abbiamo capito che si era verificato un crollo al tetto della chiesa e abbiamo attivato tutte le procedure del caso».

4 OTTOBRE 2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LAMPEDUSA - Alba livida, alba appiccicaticcia. Alba di morte. Nell'incantevole scenario chiamato Isola dei Conigli, quasi una conca naturale, la voce del mare era coperta dalle urla. Richieste di aiuto, invocazioni di attenzione. Sta per alzarsi il sole, quando i sei amici a pesca sulla «Gamar», barca da diporto di una decina di metri, si accorgono che c'è gente in acqua. Marcello Nizza, un uomo sulla trentina, era tra i sei. Cova delusione, la tensione di 24 ore prima non si è ancora scaricata. Si contano i corpi: 111 recuperati, chissà quanti sono in fondo al mare.

 

5 OTTOBRE 2013

Claudio Baglioni (Lapresse)

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Alcuni ladri hanno effettuato un furto all'interno dell'abitazione romana del cantante Claudio Baglioni che si trova nel quartiere Nuovo Salario. Ad avvisare la polizia è stata una vicina che si è accorta, poco prima delle 8, che la porta di casa era aperta. Secondo i primi accertamenti sono stati rubati gioielli e altri oggetti preziosi, il cui valore è ancora da quantificare. I ladri sarebbero entrati forzando una porta-finestra di un balcone. Indagini sono in corso da parte degli agenti del commissariato Fidene-Serpentara e della polizia scientifica.

LEGGO.IT

 

06.10.2013.

Castiglion della Pescaia allagata

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIRENZE - Un vero e proprio fiume d'acqua si è riversato nella serata di sabato sulla Toscana, determinando disagi ovunque. Decine di famiglie sono state evacuate in Maremma. Sono ancora in corso le ricerche di padre e figlio trascinati via dalle acque di un torrente che stavano attraversando con la loro autovettura a Massa Marittima, nel Grossetano. La mamma anche lei nella vettura invece è riuscita a salvarsi. La famiglia sarebbe di nazionalità Svizzera e residente a Berna. Sul posto sono ancora impegnati i sommozzatori dei vigili del fuoco di Livorno e squadre di terra di Grosseto. GROSSETO, DUE DISPERSI. Due persone sono disperse nel Grossetano in seguito all'esondazione del torrente Fratello, vicino Massa Marittima, in località Cicalino a causa delle forti piogge che si sono abbattute sulla zona, causando allagamenti anche nella zona immediatamente a nord di Grosseto, oltre che in quelle di Gavorrano e Massa Marittima. Secondo quanto appreso si tratterebbe di padre e figlio di sei anni. Il padre avrebbe fatto in tempo a far scendere la moglie dalla vettura prima di essere travolto insieme al figlio dalle acque. Nelle ricerche dei due dispersi sono impegnati i vigili del fuoco di Grosseto ed i sommozzatori dei pompieri giunti da Livorno, oltre che squadre di Firenze e Pisa. LE ULTIME PAROLE DEL PADRE "Raggiungi l'agriturismo a piedi, che poi io arrivo con il bambino": sarebbero state queste le ultime parole che il turista svizzero, disperso insieme al figlio nel Grossetano, avrebbe detto alla moglie prima che l'auto fosse investita da una bomba d'acqua. A raccontarlo, secondo quanto si è appreso, è stata la stessa donna ai soccorritori che l'hanno accompagnata sotto choc all'ospedale di Massa Marittima. Stando al racconto della donna, la famiglia svizzera che era ospite in un agriturismo in località Cicalino nel comune di Massa Marittima, quando con l'auto, una Citroen grigia, è arrivata nei pressi del torrente Fratello, prima di un ponte che conduce al podere dove si trova l'agriturismo, ha visto che nella strada c'era già dell'acqua. A quel punto l'uomo ha fermato la vettura e ha detto alla moglie di scendere e proseguire a piedi, lui l'avrebbe raggiunta subito, portando con sè anche il bambino. Ma il turista svizzero non avrebbe fatto in tempo, forse proprio per pochi attimi, a lasciare la vettura prima di essere travolto, insieme al figlio, da un'ondata di piena del torrente, tutto sotto gli occhi della moglie appena scesa dall'auto. I vigili del fuoco che hanno lavorato tutta la notte e continuano a operare nella zona per recuperare i due dispersi, sperano ora di ritrovare i corpi in un'ansa del torrente dove si sono accumulati molti detriti. Sul posto ci sono anche unità cinofile di Grosseto, il gruppo Saf fluviale, i sommozzatori di Livorno e l'elicottero dei vigili del fuoco che sta perlustrando l'area dell'altro. PADRE E FIGLIO SVIZZERI Erano svizzeri, forse in vacanza nel grossetano, il padre e il figlio di sei anni che risultano tuttora dispersi dopo che la loro auto ieri sera è stata trascinata nel torrente Fratello, nel comune di Massa marittima. La madre, l'unica riuscita a salvarsi, è stata ricoverata in ospedale sotto choc. Sul posto i sommozzatori dei vigili del fuoco di Livorno e squadre di Grosseto che hanno lavorato tutta la notte. Ma, per il momento, è stata recuperata solo l'auto. VIDEO, NUBIFRAGIO A CASTIGLION DELLA PESCAIA. GROSSETO, 23 EVACUATI. Sono 23 le persone finora evacuate per precauzione dalle loro abitazioni dopo gli allagamenti provocati da un nubifragio che si e' abbattuto nel grossetano. Si tratta di abitanti a Braccagni, localita' a circa 8 chilometri a nord di Grosseto. Nella zona operano i vigili del fuoco con mezzi anfibi. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo anche tre persone che abitavano in case roulotte nella zona di Follonica. Per gli allagamenti e' stata chiusa la strada che collega la localita' di Braccagni a quella di Sticciano. Si segnala una frana causata dalle abbondanti piogge a Cana, una frazione di Roccalbegna. Sono a rischio esondazione il torrente Sovata e il fiume Bruna. LUCCA, TROMBA D'ARIA. Una tromba d'aria ha provocato il crollo di una parete del sottotetto di una scuola nel comune di Montecarlo (Lucca). E' quanto emerso da un sopralluogo fatto in giornata dopo il maltempo che ha imperversato in Toscana dalla notte scorsa. Il sindaco Vittorio Fantozzi ha fatto un'ispezione accompagnato dai tecnici. Al termine il sindaco ha rassicurato i genitori: non ci sono danni strutturali e sono stati gia' avviati i necessari interventi di riparazione. Domani altro sopralluogo ma l'obiettivo e' garantire il regolare svolgimento delle lezioni alla ripresa di lunedi' 7 ottobre. La tromba d'aria, che ha provocato anche altri danni nella zona, ha letteralmente portato via parte del muro del sottotetto destro della scuola. Parte dei mattoni ha sfondato un lucernario ed e' caduta in un corridoio interno. Altro materiale invece e' caduto all'esterno dell'edificio. Il vento ha portato a decine di metri di distanza pesanti canalette della costruzione. L'accaduto e' stato scoperto questa mattina e gli alunni della scuola elementare, a scopo precauzionale, sono stati fatti tornare a casa.

 

07 OTTOBRE 2013

Erba del diavolo

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA TREVISO - Ridotti in fin di vita dalla tisana allo stramonio, l’"erba del diavolo". È finito così, all’alba di domenica, il festino che si teneva in una villa di Pianzano di Godega Sant’Urbano, in provincia di Treviso, nel qualeAlex, Luca e Mattia, rispettivamente di 19, 20 e 23 anni, per poco non ci hanno rimesso la pelle. 
Erano in una decina in quella casa, ospiti di una ragazza loro amica. I genitori non c’erano e la serata si prestava per una festa. Ancora non è chiaro come quella roba se la fossero procurata. La Datura stramonium, è una pianta che cresce spontaneamente nei campi. La polizia non esclude che i ragazzi possano averla raccolta o averne acquistato i semi. 

Dopo aver bevuto l'infuso, è arrivato lo stato di alterazione, seguito dalle crisi compulsive indotte dall’allucinogeno. Per tre dei giovani partecipanti al party il decotto stava avendo conseguenze devastanti. Nel gruppo si è scatenato il panico. La padrona di casa si è attaccata al telefono e ha chiesto l’invio di un’ambulanza. Poco dopo arrivava la polizia.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto per la sorte dei pazienti, trasportati negli ospedali di Conegliano e Treviso. Per uno di loro, in particolare, ricoverato in rianimazione al Ca’ Foncello di Treviso, la situazione appariva assai critica. Ma nel corso del pomeriggio si sono registrati miglioramenti e tuttisono stati dichiarati fuori pericolo.

 di Bruno De Donà IL GAZZETTINO.IT


08 OTTOBRE 2013

Macchinette videopoker

373783 2755145087874 644334598 nINSERITO DA MARGHERITA RASTELLO Giovanni Corsaro, 23 anni, ha sequestrato la sua compagna 39enne, trascinandola in un call center e offrendola ai clienti in cambio di denaro. Poi l'ha portata in un parchetto, iniziando a picchiarla. Ma è stato arrestato dai carabinieri.

Ha sequestrato la sua fidanzata, costringendola a seguirla in un internet point, dove ha cercato di venderla ai presenti. Il tutto per ottenere il denaro per soddisfare la sua malattia: il videopoker. L'ennesima storia di ordinaria violenza e miseria umana è andata in scena a Milano. Protagonista in negativo, Giovanni Corsaro, 23 anni, disoccupato e "maniaco" delle macchinette "mangia-soldi". Rimasto con le tasche vuote, si è recato a casa della sua compagna, una 39enne originaria dello Sri Lanka, pretendendo cento euro da cambiare in monetine per tentare la fortuna alle slot machine. Poi, di fronte al rifiuto della donna, l'ha trascinata in strada, in zona Bande Nere, obbligandola a entrare in un call center della zona e provando a offrirla ai clienti. Invano. A quel punto, deluso, l'ha portata in un giardinetto, dove ha iniziato a picchiarla selvaggiamente. Udendo le urla della malcapitata,però, alcuni passanti hanno allertato il 112. Sul posto si sono allora precipitati i carabinieri, che l'hanno pizzicato in flagrante, arrestandolo con l'accusa di maltrattamenti e lesioni. La donna è stata invece condotta all'ospedale San Carlo, dove i medici le hanno riscontrato ferite guaribili in 15 giorni.

 

FONTE L'UNIONE SARDA

 

09 OTTOBRE 2013

 

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Papa:in piazza S.Pietro sotto la pioggiaINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT - Papa Francesco, prima dell'udienza generale, ha fatto il consueto giro tra i fedeli di Piazza San Pietro, a bordo della "campagnola" scoperta, rifiutando però di ripararsi dalla pioggia con l'ombrello. Il Pontefice aveva la veste molto bagnata al termine del lungo giro sotto la pioggia. Prima di iniziare l'udienza sul sagrato di San Pietro si è asciugato il volto con un panno portatogli dai collaboratori.
(ANSA) - 
10 OTTOBRE 2012

Studente muore a 16 anni durante lo stage: "Forzato a lavorare per 13 ore consecutive"INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SHANGHAI - Troppo lavoro. I parenti di uno studente morto alla fine di settembre nella provincia meridionale del Guangdong dopo essere stato forzato a lavorare per dodici ore consecutive in una fabbrica di prodotti elettronici, accusano la scuola di non volersi prendere le proprie responsabilità. 13 ORE DI LAVORO Secondo quanto riferisce il sito di radio Free Asia, Tan Jiehong, un ragazzo di 16 anni, studente di un college nella città di Foshan, è morto in circostanze misteriose lo scorso 27 settembre. Il giovane stava svolgendo uno stage presso una azienda della zona che produce apparecchi per aria condizionata. «Quel giorno - ha raccontato il padre del ragazzo - mio figlio non si sentiva bene ma non lo hanno lasciato andare a casa, forzandolo a continuare a lavorare per molte ore ancora. Ha lavorato ininterrottamente dalle 7 del mattino fino alle 20. In serata, rientrato nel dormitorio, è deceduto». La famiglia ha denunciato il fatto che né la scuola né l'azienda vuole assumersi alcuna responsabilità per l'accaduto. «Nessuno - ha proseguito il padre di Tan - ci dice esattamente come è morto e cosa è successo veramente». FORZATO Sembra che la scuola abbia forzato il ragazzo a fare quella esperienza lavorativa, poi dimostratasi più pesante del previsto, dietro minaccia di non poter altrimenti consegnare il diploma finale. Il preside della scuola ha finora rifiutato di commentare l'accaduto mentre un impiegato dell'istituto ha detto che la scuola non può ritenersi responsabile di quello che probabilmente è stato solo un incidente. La scuola ha fatto sapere che il lavoro per un periodo presso un'azienda fa parte del percorso formativo del periodo pre-diploma ed è normalmente previsto per tutti gli studenti. PROTESTA Intanto, sempre secondo quanto fatto sapere dalla scuola, la famiglia del ragazzo morto nei giorni scorsi si è riunita fuori i cancelli dell'istituto effettuando una protesta e chiedendo una somma di 1 milione di yuan (oltre 100.000 euro) a titolo di risarcimento danni. Il padre del ragazzo ha però negato di aver mai chiesto soldi alla scuola. «Non ho mai chiesto soldi a nessuno - ha detto - noi vogliamo solo che sia aperta un'indagine per accertare i fatti».

LEGGO.IT

 

11 OTTOBRE 2013

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PADOVA - Omicidio di Yara Gambirasio, una pista porta a Padova. Sulla tragica fine della tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo), trovata morta in un campo di Chignolo d'Isola, tre anni fa, si fa il nome di un cinquantenne padovano, L. B.

È quanto si apprende dal settimanale "Giallo" che ha intervistato Simona, la mamma di Laura, una dodicenne molestata nel 2011 da un uomo che la ragazzina avrebbe conosciuto attraverso Internet. La madre avrebbe scoperto che quest’uomo, nato a Padova, attualmente si trova in carcere in Francia con l'accusa di pedofilia.

In chat. L'uomo chattava con Laura fingendosi suo coetaneo. E proprio come Yara sarebbe appassionato di ginnastica ritmica e atletica. L’anno scorso Lorenzo avrebbe clonato il profilo Facebook di Laura e, fingendo di essere la dodicenne, avrebbe parlato della vittima di Brembate con frasi e finti ricordi, riportati sul social network.

La lettera. Infine a completare il collegamento ci sarebbe una lettera. L’uomo avrebbe scritto un messaggio inquietante che riporta parole che potrebbero essere messe in relazione con la tragica fine di Yara.

Adottato. Dall'esame del Dna risulta che l'assassino di Yara sia figlio illegittimo di una persona deceduta nel 1999: un uomo sulla cinquantina poi adottato. Così come adottato sarebbe lo stesso Lorenzo, il quale avrebbe rivelato di essere stato abbandonato in un orfanotrofio.

 

IL MATTINO.IT

 

12 OTTOBRE 2013

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404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA «Penso proprio di no». Così il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri intervistata da Giovanni Minoli a Mix24, su Radio24, rispondendo alla domanda se una sua eventuale proposta di amnistia e indulto riguarderà anche Silvio Berlusconi.

Non è la prima volta che il ministro Cancellieri respinge l'ipotesi che l'ex premier leader del Pdl possa beneficiare di un eventuale indulto o amnistia. «E' una falsa idea», aveva detto in occasione dello scontro tra il M5s e il Colle dopo l'apertura di Napolitano alle misure straordinarie per risolvere l'emergenza carceri.

Amnistia e indulto, termine di quattro anni.«Risolveremo i problemi delle carceri rispettando i termini», ha spiegato il ministro in merito alla scadenza del maggio 2014 imposta dalla Corte di Strasburgo sull'emergenza del sovraffollamento carcerario. «Ho idee chiare» sulla legge da proporre su amnistia e indulto, sottolineando che un obiettivo potrebbe essere quello che tocchi 20 mila detenuti, come avvenuto in casi precedenti. Il termine dei «quattro anni potrebbe essere una traccia», ha aggiunto.

«Giustizia spettacolo? E' un problema». «La giustizia spettacolo è un problema: in questi anni ci sono stati eccessi, momenti pesanti, ma non dimentichiamo quello che ha funzionato», ha detto infine Cancellieri. «Tortora è il caso che ha fatto più male, il primo e il più doloroso. Poi ce ne sono stati altri, ma non facciamo nomi», ha aggiunto.

No della Lega. «La soluzione del problema carcerario non è né l'amnistia né l'indulto, ma una politica di costruzione di nuovi carceri magari con livelli differenti di sicurezza. È vero che dovevano essere realizzate, ma il programma non è partito, con l'arrivo del Governo Monti ci si era fermati», dice il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, a La Telefonata su Canale 5. «Comunque la Lega è contraria a questa proposta di amnistia e se questo provvedimento arriverà in aula faremo battaglia».

Intanto a poco più di 48 ore dal messaggio di Napolitano alle Camere sull'emergenza carceri si scatena in Parlamento la corsa a concretizzare al più presto l'appello del Capo dello Stato. Tecnicalità a parte, infuria la polemica. E si alza il livello dello scontro all'interno della maggioranza con il Pd che si mostra cauto all'idea di un provvedimento di clemenza non accompagnato da riforme più sostanziali contro il sovraffollamento carcerario. Entra in campo anche il governo dopo un lungo incontro tra Giorgio Napolitano ed Enrico Letta.

Per ora, i ddl su amnistia e indulto che fanno più discutere sono quello di Gal, messo a punto dal Lucio Barani che non solo parla di amnistia per reati con pene fino a 6 anni applicabile anche ai recidivi, ma di un indulto a 5 anni, alzato a 8 per condannati per reati «relativi ad associazioni o organizzazioni criminali, terroristiche o eversive che decidano di collaborare con la giustizia».

E quello di Luigi Manconi (Pd). «Si tratta di una colossale sciocchezza. La mia proposta di amnistia riguarda i reati la cui pena massima è di quattro anni, Berlusconi è stato condannato per un reato la cui pena massima è di sei anni, dunque non vi rientrerebbe. Non solo, i tre anni previsti dal disegno di legge non sarebbero applicabili a Berlusconi in quanto non può godere dell'indulto chi ha già beneficiato, come il Cavaliere, dell'indulto del 2006». Lo dichiara il senatore del Pd in merito alle accuse e alle critiche rivolte alla sua proposta in un'intervista al sito senatoripd.it.

Cauto il Pd: «Amnistia e indulto - spiega il responsabile Giustizia Danilo Leva - sono da considerare solo come approdo di una riforma del sistema delle pene». Il vero problema sarebbe riformare leggi «riempi-carceri» come l'ex Cirielli, la Fini-Giovanardi e la Bossi-Fini.

«Condivido la prudenza del Pd», commenta Matteo Renzi, «perché non credo si debba partire da amnistia e indulto» che hanno «senso, eventualmente, alla fine di un percorso di riforma». No a «bomba libera tutti». Napolitano, comunque, «ha fatto un messaggio di grande valore gli attacchi sguaiati nei suoi confronti sono inaccettabili».

IL MATTINO.IT

 

13 OTTOBRE 2013 

Mamma senza i soldi per vivere: "qualcuno prenda mio figlio in affidamento"

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - «Sono costretta a dare in affido mio figlio, non posso permettermi di mandarlo a scuola. Non ho i soldi per farlo e nessuno mi aiuta. Ora che hanno arrestato il più grande la situazione familiare è precipitata». La disperata richiesta d'aiuto arriva da una mamma trevigiana straziata dal dolore. Suo figlio, poco più che ventenne, è stato arrestato giovedì scorso dai poliziotti della squadra Mobile nell'ambito di un'indagine sullo spaccio tra giovani e giovanissimi. «Ho chiesto di avviare le pratiche d'affido per permettere al più piccolo un futuro migliore». È una mamma che ha scelto di raccontare la sua storia che passa attraverso una separazione e un lavoro che non c'è. Una storia di fatica con un figlio arrestato per spaccio e uno, di soli 9 anni, che non riesce a mandare a scuola. «Il maggiorenne è stato sorpreso con la marijuana e sono venuti a prenderlo». Un arresto che ha sgretolato ogni speranza della donna. Un imprenditore locale le aveva promesso un lavoro che avrebbe cominciato nelle prossime settimane: «Era l'occasione giusta per ripartire e permettere a tutti di rialzare la testa». Il secondogenito è affetto da una lieve disabilità, necessita di assistenza e cure dedicate e questo complica le cose nella famiglia che è costretta a chiedere aiuto per arrivare a fine mese. «Spero che con questo appello qualcuno mi sappia dare un consiglio o un aiuto - implora la madre - per me è una sofferenza rimanere a casa con il piccolo e vivere alla giornata senza neppure i soldi per fare la spesa». La famigliola che vive in un modesto appartamento nella prima periferia della città continua a ricevere telefonate per le bollette non pagate dell'energia elettrica, del gas e del telefono. «Purtroppo non ho i soldi per pagarle né, a questo punto, per vivere». La donna, poco più che quarantenne, come soluzione estrema è arrivata ad ipotizzare l'affido temporaneo per suo figlio di nove anni: «È l'unica soluzione che ho. Se qualcuno mi aiutasse potrei emigrare per un periodo mentre qualcuno si prende cura di lui. Solo così potrà avere un futuro». Parole rotte dal dolore e dal pianto di una mamma disperata.di Andrea Zambenedetti

LEGGO.IT

 

14.10.2013.

I ministri Cancellieri e Quagliariello in Aula

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Nessuno può ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto ad un cittadino. Rimango convinto che una legge debba essere applicata a tutti i cittadini. Devo dire che la sera il ministro Cancellieri mi ha telefonato per ringraziarmi e dirmi che avevo ben interpretato e il giorno dopo ha dichiarato non si può fare una legge né a favore di qualcuno né contro qualcuno, una legge deve avere un contenuto generale". Lo afferma a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24, Gaetano Quagliariello, ministro per le Riforme Costituzionali. Ma "Napolitano ha detto che amnistia e indulto è una parte della più generale riforma della giustizia che va subito messo all'ordine del giorno del governo - continua Quagliariello - e stiamo lavorando per arrivare ad conferenza congiunta in cui riforma dello stato e riforma della giustizia sono due aspetti della stessa medaglia. Su riforma stato e giustizia. Riforma entro maggio, questo sono i tempi europei".

"Se le forze politiche e il Parlamento decidono un provvedimento di amnistia, come richiesto dall'Europa, è evidente che esso deve valere per tutti. Non è pensabile infatti che valga per tutti tranne che per uno perché la legge è uguale per tutti", così il ministro è tornato sul tema dell'amnistia, a margine di un convegno sulla riforma dell'ordinamento locale.

Cancellieri, amnistia-indulto non riguarderanno Berlusconi - "Penso proprio di no". Così il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri intervistata da Giovanni Minoli a Mix24, su Radio24, rispondendo alla domanda se una sua eventuale proposta di amnistia e indulto riguarderà anche Silvio Berlusconi. Il ministro ha anche assicurato di non aver avuto "nessuna pressione dal Quirinale".

 Non si placano le polemiche sulle parole di Matteo Renzi che si è schierato contro l'ipotesi di rispondere al sovraffollamento carcerario con provvedimenti di clemenza, come l'amnistia e l'indulto. Dopo la presa di posizione di Enrico Letta, che ieri ha difeso il capo dello Stato, stavolta sono i ministri a criticare le affermazioni del sindaco di Firenze. E senza troppi complimenti. Altrettanto secca la replica di Renzi, che pur precisando di non voler attaccare il capo dello Stato, rivendica il diritto di essere in disaccordo con il Quirinale.

Il primo a dar fuoco alle polveri è Flavio Zanonato: Renzi, "ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo", attacca il ministro per lo Sviluppo, che accusa il sindaco di guardare solo al "consenso" senza entrare minimamente nel "merito" della questione. Anche il pidiellino Maurizio Lupi non va per il sottile: ''Cerca consensi a destra come a sinistra", anziché "dimostrare che sta facendo politica", il che richiederebbe senso di "responsabilità''. Bonino: 'E' il nuovo? Ridatemi il vecchio'. Lui rilancia in tv: 'Legittimo l'intervento del Colle, ma io dico la mia: legalità è di sinistra, non sia solo contro Berlusconi'.

Se Matteo Renzi "è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l'antico". Lo ha detto il ministro Emma Bonino al Comitato nazionale dei Radicali italiani sulle dichiarazioni di Renzi sull'amnistia. "Legga bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo", ha aggiunto.

''Non ho parlato contro Napolitano che legittimamente ha fatto un messaggio con sue riflessioni - spiega Renzi - mentre le forze politiche devono dire come la pensano. E io ho detto che non mi sembrava serio un nuovo indulto-amnistia dopo 7 anni dall'ultimo. Non serio, non educativo e non responsabile. Il Capo dello Stato - ha proseguito - e' stato ineccepibile sia con il governo Monti che con la nascita del governo Letta, non c'e' stato nessun eccesso di intervento.Ma bisogna anche avere il coraggio di dire che su alcune cose si puo' essere in disaccordo''. Il presidente della Repubblica non e' mai uscito dai suoi poteri, neanche con l'ultimo messaggio alla Camere, anzi ha dimostrato una capacita' di servizio unica. Poi, non si puo' dire 'l'ha detto il Capo dello Stato quindi si fa cosi' punto e basta'. I partiti se non discutono su questi temi, come quello dell'amnistia, cosa ci stanno a fare?'', ha tra l'altro detto Renzi.

Zanonato: 'Renzi ragiona in termini propagandistici' - Sul tema dell'amnistia e dell' indulto Matteo Renzi, secondo il ministro per lo Sviluppo, Flavio Zanonato, "ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo: 'mi conviene dire di più una cosa o l'altra sotto il profilo del consenso che poi alla fine ottengo?'. Non entra nel merito della questione". Per Zanonato, parlando a margine de La Repubblica delle Idee a Mestre, il merito della questione "è che le carceri, così come sono, oltre a produrre effetti drammatici sulla popolazione carceraria che è costretta vivere in una situazione assolutamente inaccettabile, produce l'effetto terribile che rimette alla fine del ciclo della pena in circolo persone che non possono avere altre alternative che continuare a delinquere, quindi con una recidiva altissima". "Vogliamo affrontare il problemi in modo propagandistico o vogliamo prendere in mano con serietà come ha fatto il presidente della Repubblica?. Non ho dubbi su questo: l'atteggiamento propagandistico di chi non vuole l'indulto perchè pensa che così prende qualche consenso in più non mi convince se è un interesse generale che va difeso".

Lupi: 'Renzi cerca consensi,Pd non pensi a Berlusconi' -Sull'amnistia ''Renzi cerca consensi a destra come a sinistra, piu' che dimostrare che sta facendo politica che richiede responsabilità''. Cosi' il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi risponde durante ''L'Intervista'' di Maria Latella su SkyTg24 ad una domanda su quanto affermato ieri dal sindaco di Firenze. ''L'amnistia e l'indulto - ha proseguito Lupi - sono stati richiesti e provocati da intervento fortemente elevato dal Presidente della Repubblica, che ha posto il tema del dramma. Ha posto il tema del dramma della carceri. Per una volta il Pd e il futuro segretario del Pd la smettiamo di pensare se le cose possono essere fatte o non fatte pensando a Berlusconi, all'unico nemico che ha tenuto unito l'opposizione''.

"Il Capo dello stato ha ragione - scrive sul suo sito Gianni Cuperlo - l'amnistia è un tema che riguarda la dignità di migliaia di detenuti nelle nostre carceri. Dobbiamo garantire i loro diritti - aggiunge Cuperlo - e al contempo garantire la sicurezza dei cittadini italiani, perché le carceri così come sono organizzate oggi non sono un luogo di riabilitazione ma una scuola di criminalità. Si studino le misure alternative alla detenzione per risolvere un problema oggettivo e drammatico, come da tempo ci ricorda anche l"Europa. La politica e la sinistra - conclude Cuperlo - si devono assumere le proprie responsabilità senza affidarsi ai sondaggi di opinione".

ANSA 

15 OTTOBRE 2013

ANTEPRIMA www.mikivettica.net Puglia : temporale violento colpisce nel pomeriggio una piccola area del barese, risultando molto localizzato a violentissimo. Ecco le foto.

Puglia/ Una rapida perturbazione sta interessando la nostra Penisola in queste ore, a causa del marginale interessamento di una goccia fresca artica diretta verso i Balcani (la stessa che nei giorni scorsi ha causato forte maltempo su tutta Italia). I primi contrasti si sono fatti sentire non solo sul Centro-Nord, a anche sulla Puglia a livello estremamente locale.
Durante le ore pomeridiane ha avuto modo di formarsi un unico temporale nel territorio pugliese, il quale ha interessato esclusivamente i comuni del sud-est barese, precisamente le zone fraConversano, Castellana Grotte, Putignano, Polignano a Mare e Monopoli. Il temporale è risultato estremamente localizzato e violento, tanto da provocare una fortissima grandinata con chicchi di ghiaccio a tratti grandi come uova. Paura fra gli abitanti, i quali segnalano danni alla vegetazione e anche alle automobili.

Grandine di grosse dimensioni fra Castellana Grotte e Polignano, foto di Mario Daniele Di Grassi

Grandine di grosse dimensioni fra Castellana Grotte e Polignano, foto di Daniele Di Grassi

Puglia : violenta grandinata si abbatte nel sud-est barese

 



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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 20 OTTOBRE 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

20 Ottobre 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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IN BREVE

1234023 166204090240534 895813830 nA CURA DI ANGELA CECERE

 

Nuova perturbazione in arrivo al nordovest con piogge su Piemonte, Liguria, ovest Alpi e poi Lombardia, Emilia, Toscana a partire dalle coste  ed Elba, nubi  poi Tirreniche, e su Isole Maggiori con pioviggini su est Sardegna. Peggiora dal Piemonte, Liguria, Lombardia verso l'Emilia e basso Veneto,  peggiora sulla Toscana, maltempo su Piemonte, Lombardia, Liguria e poi alta Toscana-Versilia, forti rovesci su Levante Ligure e Lunigiana verso pavese.   Nebbie la mattina sul ferrarese, basso Veneto, Emilia.   Tempo migliore al CentroSud. Moderato maltempo dalla sera su gran parte del Nord, eccetto est Alpi, e Toscana anche con forti temporali dalla Liguria verso la Toscana, attenzione. Forti piogge su Levante Ligure e Lunigiana, Garfagnana. 
20.10.2013.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 20 OTTOBRE 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

20 Ottobre 2013, 12:02pm

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IL SANTO DEL GIORNO S. Maria Bertilla Boscardin, Vergine

1234023 166204090240534 895813830 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,43-48. Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore. Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico? Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Venuta la piena, il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.

20.10.2O13.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L'INPS CHIEDE LA RESTITUZIONE DI UN CENTESIMO A UN PENSIONATO: "POSSO PAGARLO A RATE

20 Ottobre 2013, 11:58am

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​Emilio Casali (Il Resto del Carlino)

 

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RICCIONE - Emilio Casali, un pensionato 84enne di Riccione, ha ricevuto dall'Inps un bollettino con la richiesta della restituzione di un centesimo, percepito in eccesso sulla pensione nel periodo 1 gennaio 1996-31 dicembre 2000 poiché «l'ammontare dei redditi personali è superiore ai limiti della legge 335 del 1995». La vicenda è riportata dai media cittadini. Nella raccomandata spedita dalla sede di Roma a Emilio Casali si indica anche «la possibilità di rateizzare il rimborso». Il figlio, Claudio, critica le spese legate all'invio: «Non pago o chiedo la rateizzazione».

LEGGO.IT

20.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DISTRUGGONO PER GIOCO UNA ROCCIA DEL GIURASSICO E PUBBLICANO IL VIDEO, SCOUT MINACCIATI DI MORTE

20 Ottobre 2013, 11:47am

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Due scout, Glenn Taylor e Dave Hall, distruggono una roccia vecchia 170 milioni di anni nella Goblin Valley (da YouTube)

 

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NEW YORK - Boy Scout nella bufera negli Stati Uniti. Tutta colpa della bravata di due capi che hanno distrutto una roccia vecchia 170 milioni di anni. Non contenti, Glenn Taylor e Dave Hall, hanno filmato le proprie gesta caricando il tutto su YouTube. SCONCERTO. Nel video si vedono due Boy Scouts of America mentre si divertono a spingere, fino a farla cadere, una formazione rocciosa vecchia di 170 milioni di anni nel Parco federale della Goblin Valley nello Utah. Oltre alla generale condanna che si è scatenata sulla rete, adesso si muove anche la giustizia, scrive FoxNews. Il video mostra anche la fierezza con la quale il caposcout Glenn Taylor vanta il suo misfatto: "Ce l'abbiamo fatta, abbiamo cambiato la Goblin Valley", grida il suo socio Hall, registrato dalla telecamera che sta usando. "Adesso esiste una nuova Goblin Valley con questo sasso giù per terra". GIURASSICA. La formazione rocciosa, conosciuta come "goblin," risale all'era del tardo Giurassico ed è una delle tante che conferiscono a questo deserto un aspetto surreale, che attira ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo. Il direttore del parco Fred Hayes ha detto che il suo ufficio è stato subissato da telefonate ed e-mail indignate. Il portavoce dei Boy Scouts of America ha detto di essere "scioccato e seccato da questo comportamento indecente. Per oltre un secolo i Boy Scouts of America sono stati in prima linea nella tutela dei parchi", ha spiegato Deron Smith: "Il gesto isolato di questi individui è assolutamente contrario ai nostri principi e a ciò che insegniamo".

LEGGO.IT

20.10.2013.

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA Valls, su Leonarda bene Hollande

20 Ottobre 2013, 11:40am

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Da capo Stato gesto di generosità, ma sua famiglia non tornerà" ROMA, François Hollande "ha richiamato il rispetto della legge, ma anche la sua volontà di preservare la scuola dai conflitti della società", il suo "è stato un gesto di generosità per Leonarda, ma la sua famiglia non tornerà". Il ministro dell'interno francese, Manuel Valls, nella bufera per il caso della quindicenne kosovara prelevata durante una gita scolastica ed espulsa con la sua famiglia, appoggia la proposta di Hollande di far rientrare in Francia solo la ragazzina per riprendere gli studi.

ANSA

20.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tunisia:salafiti attaccano posti polizia

20 Ottobre 2013, 11:35am

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A Tunisi, Mahdia, Radès e Ben Arous. Nessun agente ferito - TUNISI, Quattro posti di polizia sono stati attaccati, la scorsa notte, in Tunisia, da parte di decine di salafiti. Il primo attacco è stato portato nella Medina di Tunisi da alcune decine di salafiti che hanno tentato di dare l'assalto alla caserma di via Jamâa Ezzitouna. Lo stesso è accaduto a Mahdia (dove l'obiettivo pare fossero le armi in dotazione alla caserma) e a Ben Arous e Radès. Gli attacchi sono stati tutti respinti, con una decina di arresti. Non ci sarebbero feriti tra gli agenti.

ANSA

20.10.2013.

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CAMPANIA NEWS Caserta. Genitori imbianchini per ripulire la scuola di Maddaloni che non ha fondi

20 Ottobre 2013, 11:28am

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Si sono anche autotassati per acquistare il materiale necessario a rendere dignitose le aule dei loro figli Muri delle aule scrostate, sbiadite e un po’ sporche. E ancora, porte cadenti e intonaco friabile. Nessun problema. Ci pensano i genitori a ridare dignità e decoro al plesso scolastico periferico di via Cancello, a Maddaloni. Pennello, rullo, vernice tenue color celeste, e poi carta abrasiva, stucco, trapano e un martello: arnesi tenuti insieme dalla buona volontà e dal ricorso al buon vecchio olio di gomito. Così, in regime di assoluta autotassazione, le famiglie dei quasi 80 alunni dell’elementare, associata all’istituto comprensivo De Nicola, approfittando della chiusura del fine settimana, si sono trasformati in imbianchini. Un camionista, un vigilantes, impiegati e casalinghe si sono alternati in due squadre di intervento. Quattro papà, ieri, hanno rimosso in sequenza la vernice vecchia, riparato le crepe, stuccato gli infissi e infine ritinteggiato quattro delle cinque aule da riqualificare. I lavori continueranno oggi. C’è chi non si rassegna, insomma, al degrado.di Giuseppe Miretto

IL MATTINO

20.10.2013.

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CAMPANIA NEWS Caserta. Macerata Campania, sigilli alla casa del boss abusiva in pieno cento

20 Ottobre 2013, 11:19am

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Era a due passi dal comando dei vigili urbani ed aveva anche una vasca idromassaggi I carabinieri della stazione di Macerata hanno posto i sigilli a una villa, totalmente abusiva, realizzata nella corte di un palazzo su corso Vittoria, nei pressi di piazza Della Rimembranza, largo su cui si affaccia il Municipio di Portico e il comando della polizia municipale. L’intero stabile risulta essere di proprietà di Antonio Bifone, capo indiscusso del clan omonimo, in carcere in regime di 41 bis. Il boss si era fatto costruire nel pieno centro storico della cittadina una dimora di circa 150 metri quadrati, estesa su ben due livelli. Varcato l’ingresso, i militari dell’Arma, accompagnati dai funzionari dell’Ufficio tecnico del Comune (nominati loro consulenti), si sono trovati di fronte un’abitazione rifinita con marmi di Carrara e arredata con ogni comfort, compresa la vasca idromassaggio; la villa, com’era immaginabile, era alimentata da un allaccio illegale alla rete di energia elettrica. Gli inquirenti non hanno ancora dichiarato la stima del bene sequestrato, ma il valore non sarebbe inferiore a diverse centinaia di migliaia di euro. Tra l’altro, nell’architettura del gruppo camorristico la casa di corso Vittoria avrebbe svolto un ruolo fondamentale nella pratica delle estorsioni. Pare, infatti, che quando Bifone era in libertà usasse questa «dependance» per convocare le vittime del pizzo, minacciarle e costringerle a ubbidire agli ordini dei suoi emissari. L’operazione di ieri è «figlia» di un’intensa attività condotta dai carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere sul territorio di Portico. Diversi gli arresti che stanno disarticolando le maglie del clan. Gli ultimi fermi risalgono al sette ottobre scorso, con l’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli per otto soggetti, tra cui i vertici dell’organizzazione, ritenuti responsabili del reato di estorsione aggravata. Sono almeno otto gli episodi estorsivi ricostruiti dagli inquirenti verificatisi ai danni di imprenditori della zona tra il 2007 e il 2013. Le somme, ingenti, ottenute, erano affidare a terze persone per la custodia e per occultarne la provenienza. Durante il blitz dei militari, è stata data esecuzione anche a un decreto di sequestro preventivo di conti correnti, di beni mobili e immobili per circa tre milioni di euro.di Claudio Lombardi

IL MATTINO

20.10.2013.

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CAMPANIA NEWS Avellino. Uomo va a raccogliere i funghi e sparisce: trovato morto dai Vigili del fuoco

20 Ottobre 2013, 11:11am

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http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131020_vigili_fuocoa2355.jpg

 

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AVELLINO - Un uomo di 70 anni è stato trovato morto in una zona impervia nei dintorni di Ariano Irpino (Avellino). Lo hanno scoperto di notte i Vigili del Fuoco del distaccamento di Grottaminarda. L'uomo, in mattinata, si era recato a cercare funghi e non aveva più dato notizie di sé. La squadra intervenuta lo ha localizzato nei pressi di un ruscello, privo di vita. Si è provveduto quindi al recupero del corpo consegnandolo alle autorità giudiziarie per gli adempimenti del caso.

IL MATTINO

20.10.2013.

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