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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA PALERMO Spaccio nel quartiere Guadagna, 42 arresti Due clan gestivano market della droga

22 Ottobre 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Droga, blitz a Guadagna, 42 arresti: in mpegnati 180 carabinieri e due elicotteri

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nessun collegamento con Cosa Nostra. Le dosi, al telefono, diventavano «caffè», «scarpe» o «borse» PALERMO – Due organizzazioni criminali che gestivano una delle principiali piazze di spaccio di droga a Palermo, nel quartiere Guadagna, sono state scoperte e sgominate dai carabinieri, che stamane hanno eseguito 42 arresti nell'operazione chiamata «Araba fenice». I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Il reato contestato è quello di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Nell'attività sono stati impegnati 180 carabinieri con il supporto di due elicotteri. L'ORGANIZZAZIONE - In 15 presidiavano tutto il giorno nel quartiere della Guadagna di Palermo per avvertire le organizzazioni che avevano il monopolio del traffico della droga dell'eventuale presenza delle forze dell'ordine: vere e proprie vedette che scorazzavano tra le vie del quartiere diventato punto di riferimento per tutti quelli che volevano acquistare dalla marijuana, all'hashish o alla cocaina. I due clan, azzerati dai carabinieri di Palermo, erano organizzati di tutto punto con sentinelle e abili pusher che utilizzavano, per prendere gli ordinativi al telefono, cellulari riservati e un linguaggio cifrato con le dosi che diventavano «caffè da prendere al bar», scarpe, borse o appuntamenti con ragazze. Per rendere più difficile il lavoro degli investigatori chi riceveva i soldi dagli acquirenti era diverso da chi consegnava le dosi e nessuno aveva la disponibilità di quantitativi di stupefacenti tali da raggiungere la dose che poteva costargli l'arresto per spaccio. Le due organizzazioni, che non erano legate a Cosa nostra, avevano una struttura gerarchica ed erano sostanzialmente gestite da due famiglie. Mai in lotta tra loro, i clan collaboravano utilizzando le vedette comuni per gestire i traffici. Delle due bande quella più potente era capeggiata da Antonino Lucera, 37 anni, detto Mino. A bordo della sua auto decideva l'acquisto della droga, l'importazione fuori dall'Isola e commentava l'abilità dei suoi pusher lamentandosi anche della presenza di «troppi sbirri». Il padre Luigi e lo zio Santo, nel '90, vennero uccisi in un casolare nel palermitano. Dalle intercettazioni è emerso che, Mino sia convinto che dietro l'omicidio ci sia il tradimento di una parte della sua famiglia. Nel corso dell'indagine i carabinieri hanno sequestrato sei chili di hashish, otto chili e 505 piante di marijuana, cocaina e eroina per migliaia di euro. QUARTIERE GUADAGNA - «È stata sgominata un'organizzazione che aveva il controllo su un intero quartiere. Nessun arrestato è legato alla mafia». Lo ha detto il procuratore Francesco Messineo. «Sono state utilizzate tutte le moderne tecniche», aggiunge, «per riuscire ad arrestate capi e piccoli spacciatori a cui si rivolgevano tantissimi consumatori». Per il procuratore aggiunto Teresa Principato, «la Guadagna è un mercato storico dello spaccio. Nel territorio ci sono numerose vedette che avvertono subito gli spacciatori della presenza di carabinieri e polizia che stanno facendo indagini sullo spaccio. Da qui la complessità delle indagini messe a segno dai carabinieri». «Nel quartiere», ha concluso, «si può acquistare ogni tipo di droga. L'organizzazione ha una struttura familistica che non si è mai fermata neppure davanti alle varie operazioni di polizia giudiziaria che vengono vissute come un momentaneo fastidio».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Itinerari e iscrizioni: scuolabus nel caos

22 Ottobre 2013, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Scuolabus

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Percorsi cambiati, famiglie in rivolta Primo giorno del servizio, ma è falsa partenza BARI - Iscrizioni incomplete, itinerari non ancora definiti: il trasporto scolastico è partito nel caos. Disagi si sono verificati soprattutto a Carbonara, Japigia e Palese dove, l’assenza di una corretta comunicazione tra le circoscrizioni e gli istituti, ha mandato in allarme decine di famiglie che si sono precipitate negli uffici dell’assessorato alla Pubblica istruzione per denunciare i disservizi. Il problema maggiore è stato rappresentato dalle iscrizioni. Secondo quanto annunciato dal Comune, sono state sospese fino al 25 ottobre le domande per tutti gli utenti che devono raggiungere scuole diverse da quella più vicina alla propria residenza. Questo ha causato molta confusione tra i genitori che non sapevano se i loro figli potevano usufruire del servizio o meno. Alcune famiglie hanno quindi rinunciato al primo giorno di pulmino, altre hanno avuto difficoltà a trovare il punto di raccolta dove fare prendere il bus ai piccoli alunni. «In realtà - spiega l’assessore alla Pubblica istruzione, Fabio Losito - ci sono stati problemi di comunicazione: le circoscrizioni dovevano avvertire che il servizio sarebbe partito per tutti, indipendentemente dall’iscrizione completata». Ieri pomeriggio Losito ha incontrato le circoscrizioni e i dirigenti delle scuole dove si sono verificati i maggiori problemi. Come ad esempio alla Duca d’Aosta di Palese dove il preside Nicola Fraddosio ha denunciato i ritardi nelle comunicazioni da parte dell’amministrazione. «Abbiamo avuto notizia dell’avvio del servizio solo venerdì scorso - spiega - io questa mattina non sapevo quali bambini potevano usufruire dei bus e quali non si erano iscritti. Senza considerare i problemi con le ditte e con gli itinerari. Ho avuto comunicazione dell’avvio dei bus da parte di una ditta e poi se ne è presentata un’altra». Sono cambiati anche i percorsi dei pulmini e gli istituti non erano stati ancora forniti delle mappe con il nuovo tragitto. «Le criticità maggiori - prosegue Losito - sono legate soprattutto ad una errata comunicazione tra le stesse circoscrizioni e le famiglie. Ho spiegato loro come funzionerà il servizio e che adesso bisognerà avere un po’ di pazienza. Quando il trasporto entrerà a regime non si verificheranno più i disagi di questa mattina». Il Comune definirà anche i nuovi orari, in base alle esigenze delle scuole. «Comunque oggi i pulmini non hanno lasciato nessuno a terra - conclude l’assessore - e questa era la cosa più importante. Il problema resta per i non aventi diritto che continuano a pretendere di poter usufruire del servizio».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Tap, le condizioni del Pd «Sì al gas, ma a Cerano»

22 Ottobre 2013, 11:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il tracciato contestato

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Blasi:«Royalty alla Puglia. Melendugno? C'è il turismo» Il segretario contrario all'approdo del gasdotto BARI - «Sì al gasdotto della Tap, a condizione che sia riconosciuta una royalty fissa, annua e diretta alla Puglia». E soprattutto che si decida di localizzarne l’approdo a Cerano, dove si potrebbe sfruttare il gas per riconvertire la vecchia centrale a carbone dell’Enel». Il segretario del Pd Sergio Blasi, salentino di Melpignano, dice sì al gasdotto, ma non vuole che approdi a Melendugno, come previsto nel progetto della società costruttrice. Perché dice no a Melendugno? «Perché quel territorio possiede una vocazione diversa. L’infrastruttura di cui si parla potrebbe sfigurarne il territorio dal punto di vista paessaggistico e storico. La cabina di pressurizzazione - che richiede 12 ettari di terreno, di cui tremila metri quadri coperti - sarebbe situata a poche centinaia di metri dal parco naturalistico delle Cesine e dal parco archeologico di Roca». Sarà per caso contrario al gasdotto? «Non lo sono mai stato. Con la diminuzione dela disponibilità di petrolio e la riduzione del consumo di carbone, la diversificazione delle fonti energetiche è indispensabile. Sono favorevole al gasdotto. Il problema è dove farlo approdare». Appunto, dove? «La situazione più utile sarebbe Cerano, in provincia di Brindisi, poche decine di chilometri più a Nord, per approfittare del passaggio dell’infrastruttura e riconvertire al più ecologico gas la centrale a carbone in funzionamento in quell’area (è quella di Enel, ndr)». Il proposito di una riconversione ecologica sembra lodevole. Perché non si fa? «Perché da solo non si realizza, occorre che intervenga la politica. Provo a spiegare. Nella partita sono impegnati tre soggetti: il Paese che estrae e vende gas (Azerbaijan); la società che acquista il gas e intende realizzare la condotta per rivenderlo all’Europa; il territorio interessato all’attraversamento, in particolare l’approdo. Ebbene, i primi due soggetti avranno dei vantaggi immediati. Il terzo soggetto - la zona di Melendugno - rischia di patire solo dei danni. Spostando a Nord l’arrivo si potrebbe pensare di riconvertire Cerano e ottenerne un vantaggio indiretto». Manca il consenso della società che gestisce la centrale a carbone. Ci sarebbe? «È compito delle istituzioni aprire una discussione. Ritengo che il ruolo della politica, in questa partita, non debba essere passivo. Avanzo una proposta. Si pensi ad una norma nazionale che stabilisca un principio: i territori attraversati da un’infrastruttura energetica siano messi in grado di entrare nella società che deve realizzare l’opera, possederne una quota e godere degli utili». Per tutte le Regioni attraversate? «Vediamo in seguito se tutte o solo quella dell’approdo. Vorrei arrivare ad un punto. Il gas azero può arrivare nel Nord-Europa tramite due strade: i Balcani o l’Italia. Nel primo caso l’opera costerebbe 8 miliardi, nel secondo uno e mezzo. Optare per questa seconda possibilità consente alla società di realizzare massicci risparmi. Ma vado oltre. Leggo sulla stampa che la società potrà realizzare utili giganteschi pari a 200 miliardi l’anno. Se la Regione partecipasse solo con lo 0,5%, si potrebbe assicurare un miliardo l’anno: più o meno quello che spende ogni dodici mesi, al netto della sanità». Tutti dicono sì al gasdotto ma nessuno vuol farlo approdare nel proprio territorio. Come sa, i brindisini hanno già messo le mani avanti. «Io, se è questo che vuol dire, non sono affetto dalla sindrome di Nimby (non nel mio giardino, in inglese, ndr). Dico piuttosto che la politica deve cambiare paradigma: non voglio trasferire un’opera da un territorio ad un altro. Voglio cogliere l’opportunità per risanare il territorio degradato di Cerano. Facciamo una discussione senza ideologia e senza retorica vuota». La si faccia, cosa ha impedito finora di farla? «Proprio domani (oggi, ndr) scriverò una lettera al presidente del Consiglio regionale perché venga fissata una riunione ad hoc dell’assemblea. È indispensabile che le istituzioni locali contrarie all’approdo nel Salento (Melendugno, Castrì, Vernole e Calimera) non siano lasciate sole. E che la discussione non sia patrimonio solo dei gruppi No-Tap. Le istituzioni devono assolutamente stare nella partita». Bisognerà fare i conti anche con lo Stato che è competente sull’energia. Non le pare? «Il governo fa la sua parte. È giustamente convinto che la diversificazione energetica sia importante e si è attivato. A noi tocca fare in modo che la ricchezza prodotta con il gas si sprigioni anche sul territorio che attraversa. Poi toccherà al Consiglio e alla giunta regionale aprire una interlocuzione con il governo, evitando che il nostro unico intervento sia il parere non vincolante espresso con la Via regionale (valutazione di impatto ambientale)». Segretario, troverà i primi avversari in casa. Già diversi esponenti del Pd si sono dichiarati contrari a Cerano. «Perché la poseidonia (alga marina, ndr) di Cerano è importante e non lo è quella di Melendugno? Lei pensa che io mi possa spaventare di avere avversari in casa, dopo 4 anni di segreteria regionale? Mi creda: stiamo parlando di una questione che è perfino più grande di una infrastruttura. In gioco è il ruolo che la politica deve avere nel mercato e nella finanza, tentando di ristabilire il proprio primato ed evitando di essere subalterna. Proviamo a restituire un ruolo alto e dignitoso alla politica. Quando non decide, decidono gli scaltri, i cinici e le lobby».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22.10.2013

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CILENTO NEWS Grande Evento nell'anno della fede: Giornata della Famiglia 26 - 27 Ottobre

22 Ottobre 2013, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Città del Vaticano - Piazza San Pietro (Città del Vaticano) 

Famiglia, vivi la gioia della Fede! 
Pellegrinaggio delle Famiglie alla Tomba di San Pietro per l’Anno della Fede


Le famiglie di tutto il mondo si recheranno in Pellegrinaggio a Roma sulla Tomba di San Pietro, il prossimo 26 e 27 Ottobre . Questo evento, che è organizzato e gestito dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, si inserisce nel quadro delle iniziative proposte per l’Anno della Fede, indetto dal Papa Emerito Benedetto XVI e in successione con l'attuale Papa Francesco e Santa Sede. 

Il Cav. Attilio De Lisa di Sanza (Sa) della Diocesi di Teggiano-Policastro e di riferimento a Mons. Antonio De Luca e Curia evidenzia che lo stesso titolo dell’evento, "FAMIGLIA, VIVI LA GIOIA DELLA FEDE! Pellegrinaggio delle Famiglie alla Tomba di San Pietro per l’Anno della Fede", ci fa comprendere come questo pellegrinaggio sarà un’occasione di condivisione gioiosa per le famiglie del mondo. Così, accompagnate anche dai figli e dai nonni, le famiglie sono invitate a testimoniare la loro fede con gioia e fiducia proprio sulla Tomba di San Pietro, primo confessore di Cristo. 

L’importanza della famiglia come luogo privilegiato di trasmissione della fede, infatti, ci spinge a pregare e riflettere sul valore stesso della famiglia e ad essere testimoni in tutto il mondo della nostra fede.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=grande-evento-nell-anno-della-fede-giornata-della-famiglia-26--27-ottobre&ID=18062#ixzz2iRfxBsdX

CILENTO NOTIZIE

22.10.2O13.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA MODENA NEWS Carpi, 99 lavoratori in nero

22 Ottobre 2013, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

finanza

 

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Un milione di euro di evasione fiscale e 99 lavoratori in nero. Da tempo i militari della Compagnia di Carpi avevano avviato alcuni accertamenti nei confronti di una società celata sotto le vesti di un’associazione senza scopo di lucro finanza La Guardia di Finanza di Modena ha concluso nei giorni scorsi una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore dell’assistenza domiciliare a favore di soggetti disabili, degenti ed anziani, che ha consentito di scoprire una evasione fiscale e contributiva di circa un milione di euro e all’individuazione di complessivi 99 dipendenti in nero. Da tempo i militari della Compagnia di Carpi avevano avviato alcuni mirati accertamenti nei confronti di una società celata sotto le vesti di un’associazione senza scopo di lucro. In realtà, l’attività lavorativa veniva svolta con modalità e caratteristiche tipiche di un rapporto di lavoro subordinato: orari di lavoro prestabiliti, maturazione di ferie retribuite, periodo di prova, compenso su base mensile non riferibile ad un risultato specifico e mancanza di autonomia circa le modalità, i tempi ed il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa. Congiuntamente a funzionari della Direzione Territoriale del Lavoro, dell’Inps e dell’Inail di Modena, i militari della Guardia di Finanza di Carpi hanno proceduto alla ricostruzione degli imponibili fiscali contributivi ed alla quantificazione dei premi assicurativi evasi afferenti le prestazioni rese dalle badanti, corroborati dagli esiti degli accertamenti bancari delegati dall’Autorità Giudiziaria.

TRC

22.10.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Dal 24 ottobre, il “II Meeting d’Arte Internazionale” a Sorrento

22 Ottobre 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. Arte e pari opportunità saranno al centro del II Meeting d’Arte Internazionale che si terrà al Conca Park Hotel di Sorrento, dal 24 al 27 ottobre prossimi, con il patrocinio dell'assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Sorrento, retto da Maria Teresa De Angelis. L'iniziativa, che è organizzata dall’associazione Ars Mundi, presieduta da Letizia Caiazzo, intende avvicinare il grande pubblico all'arte attraverso conferenze e workshop. Tra gli ospiti dell'iniziativa, gli artisti Rima Almazayyen, Ahed Ababneh, Massimo Di Febo, Roberto Di Giampaolo, Angela Di Teodoro, Nadia Lolletti, Violetta Mastrodonato, Marcello Specchio, Claudia Salvadori, Roberta Papponetti, il musicista Igor Bergese e il critico d'arte Massimo Pasqualone.

SORRENTOPRESS

22.10.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sedicenne di Sorrento fermata a Napoli con 46 grammi di hashish

22 Ottobre 2013, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. I carabinieri di Napoli l’hanno fermata nelle vicinanze della Circumvesuviana a piazza Garibaldi. Lei, 16 anni, di Sorrento, era in compagnia di tre amici. Solo uno maggiorenne. E tutti originari della penisola sorrentina. Gli uomini dell’Arma insospettiti dall'atteggiamento della ragazza, particolarmente nervosa, hanno deciso di predisporre anche la perquisizione personale. A quel punto la giovane ha consegnato la droga che teneva nascosta nel reggiseno: 46 grammi di hashish già diviso in dosi. La ragazza è stata arrestata sul posto e condotta immediatamente al carcere minorile di Nisida, a Napoli. Poche ore dopo, si è anche svolta l’udienza di convalida del fermo con il giudice che, accogliendo la richiesta del legale che difende la 16enne, l’avvocato sorrentino Giovanbattista Pane, le ha concesso gli arresti domiciliari con il permesso di frequentare la scuola. L’accusa, ovviamente, è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

SORRENTOPRESS

22.10.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS POSITANO LAVORI AL VIADOTTO DELLA FOGNA UN NUOVO PARCHEGGIO?

22 Ottobre 2013, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Positano lavori al viadotto della fogna un nuovo parcheggio?

 

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Positano lavori al viadotto della fogna un nuovo parcheggio? Sono giunte in redazione a Positanonews, il giornale della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina, varie segnalazioni su lavori in corso nei pressi del viadotto fognario, che doveva essere originariamente abbattuto e ora è diventato un vero e proprio accesso carrabile alla spiaggia. Da qualche giorno ci sono lavori in corso con spianamenti di terreni, come potete vedere dalla foto. Tutto lascia pensare ad un parcheggio, ma potrebbero essere anche semplici lavori per i terrazzamenti, ma anche se fosse ci dovrebbero essere dei cartelli perchè in zona vincolata anche smuovere il terreno è oggetto di attività autorizzatoria di carattere urbanistico, con tento di allegati su dove e come viene rimosso il terreno e che tipo di intervento si fa. In ogni caso proprio li a fianco, sulla strada rotabile Via Pasitea, era previsto un progetto pubblico-privato per un parcheggio con la realizzazione della tanta auspicata piazza. L'ideale è sempre quello di raggiungere degli obiettivi che trovino un punto d'incontro fra pubblico e privato. Al momento non sappiamo nulla dell'intervento in oggetto che ha scatenato l'interesse pubblico in quanto fatto al centro del paese prospiciente un'opera pubblica, da qui l'interesse del giornale. Aspettiamo eventualmente qualche nota che volentieri pubblicheremo

direttore@positanonews.it POSITANONEWS

22.10.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Reposizione statua Madonna Avvocata, oltre 500 fedeli sul Monte Falerzio

22 Ottobre 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANGELAINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Grandissima affluenza di fedeli ieri sul Monte Falerzio di Maiori per la reposizione della statua della Madonna Avvocata. Oltre cinquecento fedeli si sono recati al santuario per l'ultima messa prima dell'inverno. La celebrazione eucaristica è stata officiata da don Gennaro Giordano. E' forte la devozione a Maiori e in Costiera Amalfitana per la Madonna Avvocata: migliaia di persone ogni anno si incamminano lungo i sentieri di montagna per salutare la Vergine e partecipare alle varie feste che sono prevalentemente previste nel periodo primaverile ed estivo.

Alla fine della messa, dopo il saluto ed il bacio della statua sono stati dispensate tante corone del Rosario. Durante l'inverno non ci saranno celebrazioni, la prossima messa è prevista per aprile 2014.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/reposizione-statua-madonna-avvocata-oltre-500-fed-18725.aspx

22.10.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Pesca illegale in Costiera: 4 quintali di tonni novelli sequetrati da Positano a Salerno

22 Ottobre 2013, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Continua ininterrottamente l'azione di contrasto alla pesca di frodo dei militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno che hanno sequestrato, lungo la Costiera Amalfitana e a Salerno,oltre quattro quintali di tonno rosso (Thunnus thynnus) allo stadio novello.

L'attività di servizio si inquadra nella costante e vasta azione di vigilanza che i finanzieri di mare, da sempre, esercitano lungo le coste salernitane, specie, in questo periodo nel quale è fortemente praticata l'attività di pesca di frodo soprattutto del tonno rosso, che è bene ricordare, è una specie protetta da specifiche normative nazionali e comunitarie. La pesca del novellame di tonno è un'attività che danneggia fortemente l'ecosistema marino, in quanto interrompe la possibilità di crescita completa degli esemplari, compromettendo gravemente la salvaguardia delle specie.

Questa volta l'azione si è svolta prevalentemente nei punti di approdo, dove diversi pescatori di frodo facevano rientro con il loro carico illegale di prodotto ittico; i controlli dei finanzieri non hanno lasciato scampo a quattro soggetti denunciatitutti all'Autorità Giudiziaria di Salerno. I sequestri sono stati eseguiti lungo il litorale diPositanoVietri sul Mare ed all'interno del Porto Commerciale di Salerno.

Nonostante l'estrema prudenza e abilità profusa nella condotta da questi soggetti dediti ad un'attività estremamente dannosa, l'intensificazione della vigilanza, esercitata anche con l'ausilio delle unità navali del Corpo, ha consentito ancora una volta di infliggere un duro colpo a questo deplorevole fenomeno.

Gli esemplari recuperati non superano i trenta centimetri di lunghezza contro i settanta centimetri previsti dalla Legge.

Il pescato sequestro, dopo essere stato sottoposto a visita da parte dei veterinari dell'A.S.L. SA - Distretto 66, è stato giudicato non idoneo al consumo alimentare umano a causa dell'interruzione della catena del freddo e pertanto è stato avviato alla distruzione.

 

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/pesca-illegale-in-costiera-4-quintali-di-tonni-no-18724.aspx

22.10.2013.

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