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SEZ. DISABILITA NEWS E gli impegni presi con il Programma d’Azione?

22 Ottobre 2013, 15:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Caduta di persona in carrozzina, in corrispondenza di un cancello

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

«Dove sono finiti gli impegni presi con il Programma d’Azione biennale sulla disabilità, rispetto al quale si faceva affidamento, per vedere finalmente rispettati i diritti di pari cittadini delle persone con disabilità e delle loro famiglie?». È duro il giudizio dell’ANFFAS, espresso tramite le parole del presidente Roberto Speziale, sul testo della Legge di Stabilità per il 2014, recentemente licenziato dal Consiglio dei Ministri Caduta di persona in carrozzina, in corrispondenza di un cancello«Ancora una volta ci troviamo di fronte a una potenziale “bomba ad orologeria” per la persone con disabilità e per le loro famiglie, una situazione di pericolo e dubbio che non sappiamo come si evolverà»: questo il commento di Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), sul testo della Legge di Stabilità per il 2014, recentemente licenziato dal Consiglio dei Ministri e in attesa ora di passare all’esame del Parlamento. «In questa bozza – dichiara infatti Speziale -, oltre al decremento dei finanziamenti per il Fondo Nazionale delle Politiche Sociali e per quello per la Non Autosufficienza, viene indicate la nuova possibile modalità per ottenere l’indennità di accompagnamento e anche la stretta sulle agevolazioni fiscali, due fattori che incidono ovviamente in maniera preponderante nella vita di chi ha una disabilità. Ebbene, nel primo caso, se le attuali notizie si rivelassero fondate e quel testo diventasse legge, a partire dal 1° gennaio 2014, le persone ultrasessantacinquenni con reddito (imponibile) superiore ai 40.000 euro annui (70.000 se coniugati), non avrebbero più diritto al beneficio, seppure in possesso dei requisiti sanitari oggi previsti. Inoltre, anche chi avesse un reddito imponibile al di sotto dei limiti fissati, superati però percependo l’indennità, riceverebbe un importo limitato al raggiungimento del limite stesso. E infine, chi fosse già titolare di indennità o avesse già ricevuto conferma del godimento della provvidenza economica, quando disponesse di redditi superiori ai limiti fissati, non avrebbe più diritto alla rivalutazione annuale della prestazione». «Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali – sottolinea poi il Presidente dell’ANFFAS -, è quanto mai probabile che il Governo proceda alla riduzione delle detrazioni IRPEF che oggi i contribuenti utilizzano al 19% e tra queste, oltre a ciò che riguarda i mutui o le polizze vita, rientrano voci più che note e ampiamente utilizzate, come le spese mediche e quelle per le persone con disabilità. Non dimentichiamo, infine, che il mondo della disabilità dovrà poi fare i conti anche con la questione del nuovo ISEE [Indicatore della Situazione Economica Equivalente, N.d.R.], che intende considerare come un reddito la pensione sociale e di invalidità». «Abbiamo un ennesimo nuovo Governo – è il giudizio di Speziale -, ma ci troviamo ancora di fronte alla concreta possibilità di tagli indiscriminati, volti a colpire sempre gli stessi cittadini, quelli più fragili e discriminati, quando invece le risorse finanziarie necessarie al risanamento del Paese potrebbero essere reperite tramite altre modalità, ad esempio attraverso la riforma dei costi della politica o la definizione dei livelli essenziali e dei costi standard in sanità». «A questo punto – conclude Speziale – ci chiediamo ci chiediamo dove siano finiti gli impegni presi con il Programma d’Azione biennale sulla disabilità, anch’esso recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, su cui le persone con disabilità e le loro famiglie facevano affidamento, per vedere finalmente rispettati i loro diritti di pari cittadini, e ci chiediamo anche perché tutte le azioni in esso contenute non siano considerate un’opportunità di sviluppo per il Paese, ma semplicemente ignorate». (R.S.) Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazione@anffas.net.

SUPERANDO

22.10.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS Fisioterapisti che hanno scelto di fare i genitori

22 Ottobre 2013, 15:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Famiglia Caracciolo

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

È davvero emblematica, la Famiglia Caracciolo, perché compendia singolarmente tutte le varie tematiche riguardanti una “famiglia con disabilità”: genitori, figli con disabilità, professionisti della riabilitazione, rapporti tra i genitori e gli stessi professionisti, scelte di vita e di lavoro. Presentiamo il nuovo “viaggio nella società inclusiva” di Giorgio Genta, insieme a quest’altra “famiglia con disabilità” Famiglia Caracciolo Alessandra e Antonio Caracciolo, insieme ai figli Riccardo ed Emma La Famiglia Caracciolo – Antonio, Alessandra, Riccardo ed Emma – è davvero emblematica, perché in essa si compendiano singolarmente tutte le tematiche del nostro mondo: genitori, figli con disabilità, professionisti della riabilitazione, rapporti tra genitori e professionisti, scelte di vita e di lavoro. Ma vediamo di capirci un po’ di più. Antonio e Alessandra, nonché “figliolanza”, come dite affettuosamente e scherzosamente voi, chiariteci il mistero: come fate a sopravvivere e a vivere bene con un tale aggrovigliato intreccio di rapporti professionali e umani? «Intanto cerchiamo, sforzandoci tutti i giorni, di vivere in modo dignitoso la nostra quotidianità di famiglia “normale”, con il nostro stile di vita, i nostri difetti e i pregi, le nostre aspettative e i sogni, i nostri ritmi. Dopo la nascita di Riccardo ed Emma, entrambi prematuri con diagnosi di paralisi cerebrale infantile, forti del fatto che il nostro lavoro di fisioterapisti ci rendeva “non nuovi” al mondo della disabilità, ci siamo dovuti un po’ ricredere sul nostro ruolo di genitori e di terapeuti. Riccardo ed Emma, infatti, sono i nostri figli e il legame con un figlio è ben diverso da quello che si può creare con un paziente, pur con tutta l’empatia che ci si voglia mettere! Abbiamo scelto entrambi di continuare a lavorare, con un avvicinamento del luogo di lavoro e la riduzione a un part-time da parte della madre, per riuscire a conciliare il tempo dedicato ai nostri figli con quello dedicato alla crescita personale e professionale della mamma-lavoratrice». Ma cosa comporta essere contemporaneamente genitori di figli con disabilità – che quindi necessitano “anche” di riabilitazione – e professionisti del settore? «Sin dalla nascita dei nostri figli abbiamo scelto di fare i genitori e non i riabilitatori dei nostri figli. Certo, la nostra vita professionale ci porta ad avere un occhio di riguardo nei confronti dei “progetti e percorsi riabilitativi” dei nostri figli (che lasciamo svolgere volentieri a colleghi con una professionalità più elevata della nostra). Da sempre, però, abbiamo creduto che la riabilitazione non sia il perno centrale della vita di Riccardo ed Emma e che non dovrà essere svolta per tutta la loro vita. Siamo più propensi a credere che il percorso riabilitativo, svolto con obiettivi ben chiari, faccia parte di una strada ben più ampia che tenda all’inclusione sociale, tenendo conto delle loro difficoltà, ma anche delle loro potenzialità». Due figli con disabilità, doppie problematiche, doppio impegno, doppia fatica. È vero, oppure…? «Certo, l’impegno e la fatica sono doppi, anche perché i bisogni dei nostri figli sono diversi; la nostra fatica, dopo l’arrivo di Emma, con una nuova diagnosi, è stata quella di non riuscire a far conciliare i ritmi di entrambi e questo ci ha un po’ scombussolato. Siamo ricorsi perciò all’aiuto di una psicologa con la quale abbiamo imparato a gestire gli spazi di coppia, di famiglia e personali. Abbiamo lavorato sulle emozioni, che gli eventi delle nascite dei nostri figli e la prospettiva di una vita “diversa” e con molti ostacoli, avevano suscitato in noi, così come i sensi di colpa – soprattutto da parte della madre -, la rabbia, il tempo e gli spazi che i nostri figli ci stavano “rubando”». In questa vostra “biblica”, ma, conoscendovi, serena incombenza, avete ricevuto aiuto da familiari, amici, istituzioni, associazioni? E quanto? «Crediamo che l’aiuto da parte di persone o istituzioni al di fuori della famiglia sia fondamentale; molto spesso ci è capitato di incontrare famiglie “bruciate” perché facevano fatica a farsi aiutare. Certo che farsi aiutare implica aprire la propria intimità familiare all’altro e non sempre è facile. Famiglia Caracciolo Un’altra bella immagine della Famiglia Caracciolo in piscina Da qualche anno stiamo cercando di creare una rete di persone (parenti, amici, gruppo scout, educatori professionali…) che ci permetta di trovare uno spazio personale e di coppia. Inoltre, da circa un anno, insieme ad altri genitori del paese dove abitiamo, abbiamo creato un’Associazione per condividere le nostre esperienze e cercare insieme strategie che permetteranno ai nostri figli di trascorrere una “vita di qualità”». Emma e Riccardo come vedono la società dove vivono? Quali sono i loro sogni, le aspettative, i progetti? La risposta arriva dalla viva voce di Riccardo l’“intellettuale di famiglia”, con l’appoggio di Emma: «Pur essendoci realtà positive nella nostra società, come Associazioni volte ad aiutarci, ci accorgiamo, camminando per strada, che ci sono ancora barriere mentali di chiusura, come atteggiamenti pietistici nei nostri confronti. Nonostante questo, noi continuiamo a vivere la nostra vita serenamente senza farci prendere dallo sconforto». E i vostri al riguardo? «La società in cui viviamo non è certo a misura di “famiglie con difficoltà”. Basti solo pensare che per ottenere dei diritti occorre essere sempre “sul piede di guerra” con tutti (scuola, istituzioni, sanità ecc.). Il futuro dei nostri figli ci spaventa e perciò crediamo che occorra lavorare fin da subito nel creare un tessuto sociale che già da ora sia in grado di supportare e sostenere noi genitori, ma che nel futuro sia altrettanto in grado di sostituirci». A questo punto il solito malevolo Lettore potrà pensare che questa famiglia non esista, che sia stata creata a tavolino dalla mia troppo fervida fantasia, per mettere assieme tutte le domande e le risposte possibili in tema di disabilità in famiglia. Ma non è affatto vero! Esistono, eccome! E se qualcuno vorrà controllare, per riservatezza non gli dirò certo come fare, ma sono sicuro che ci riuscirà ugualmente. Grazie ad Antonio, Alessandra, Riccardo ed Emma e avanti così!

SUPERANDO

22.10.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS Il Comitato 16 Novembre in presidio davanti al Ministero

22 Ottobre 2013, 15:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

In primo piano ruota di carrozzina, sullo sfondo altre persone con disabilità che protestano

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Già protagonisti di clamorose ed estreme forme di protesta, i componenti del Comitato 16 Novembre (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti) sono pronti a tornare in presidio permanente, davanti al Ministero dell’Economia di Roma, a partire dal 22 ottobre, e ad attuare lo sciopero della fame e della sete, se non otterranno impegni precisi, su una serie di istanze ritenute prioritarie per tutte le persone con disabilità In primo piano ruota di carrozzina, sullo sfondo altre persone con disabilità che protestano«Non vogliamo dettare condizioni, ma siamo stufi di vivere in un Paese incivile con un Governo che non prevede programmi per la disabilità»: lo si legge in un comunicato del Comitato 16 Novembre (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti), già protagonista più volte di clamorose ed estreme forme di protesta e i cui componenti sono ora pronti a tornare in presidio permanente martedì 22 ottobre, davanti al Ministero dell’Economia di Roma, preannunciando che «se non vi sarà un incontro concreto, con impegni precisi, scritti, con date e certezze, faremo lo sciopero della fame e della sete e alla fine ci staccheremo il respiratore non caricando le batterie». A una lettera inviata al Governo alla metà di settembre, scrivono gli esponenti del Comitato, «nessuno ha risposto nel merito delle nostre richieste e il solo sottosegretario alla Salute Paolo Fadda ha convocato un tavolo tecnico, ma in ritardo e con un ordine del giorno che esula dalle nostre priorità. Uno dei temi proposti, infatti, era Criteri di omogeneità delle prestazioni delle cooperative che operano nell’assistenza domiciliare, ma discutere di cooperative non è una nostra priorità, in quanto abbiamo sempre detto che siamo noi a dover scegliere i nostri assistenti». L’azione del Comitato 16 Novembre, infatti, è basata su alcune istanze, ritenute prioritarie per tutte le persone con disabilità («1. Assistenza domiciliare adeguata alla gravità, fino a garantire la presenza, vigile 24 ore su 24, senza differenza fra Regioni; 2. Fondi direttamente ai disabili senza intermediazioni; 3. Libertà di scelta per chi decida per il ricovero in RSA [Residenze Sanitarie Assistenziali, N.d.R.] e simili; 4. Assistenza assolutamente svincolata dall’ISEE [Indicatore della Situazione Economica Equivalente, N.d.R.] familiare; 5. Riconoscimento economico e previdenziale del caregiver familiare anche ai fini di un prepensionamento per lavoro usurante; 6. Aggiornamento e approvazione dei LEA [Livelli Essenziali di Assistenza, N.d.R.]; 7. Aggiornamento e approvazione del Nomenclatore Tariffario assolutamente obsoleto; 8. Riconoscimento invalidità del 100% + indennità di accompagnamento in maniera omogenea in tutte le Regioni») e anche su uno specifico progetto «per un Sistema Assistenziale realizzabile, sperimentato, in linea con la tenuta dei conti, e con la dignità che rivendichiamo per chi, senza colpa alcuna, è costretto a vivere con una grave disabilità». (S.B.) Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comitato16novembre@gmail.com.

SUPERANDO

22.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA CAGLIARI Allarme colera in paziente sardo

22 Ottobre 2013, 15:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Asl rassicura,vibrione non responsabile forma classica malattia CAGLIARI, Un vibrione del colera è stato isolato su un paziente sardo di 73 anni ricoverato prima a Bosa (Oristano) e poi a Sassari, dove è stato sottoposto a intervento di colecistectomia. La Asl di Oristano rassicura: "si può escludere categoricamente che il ceppo del batterio sia quello responsabile della forma epidemica contagiosa, ovvero la forma classica di colera. Si tratta invece di un ceppo di vibrio cholerae non comune e non patogeno, non in grado di sviluppare la malattia e non contagioso".

ANSA

22.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA SASSARI Uccisa 5 anni fa,presunto killer dal Gup

22 Ottobre 2013, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 n-copia-1INSERITO DA ANGELA CECERE

Marito-mandante è giudicato in Corte d'Assise a Nuoro SASSARI, Il presunto esecutore materiale dell'omicidio di Dina Dore, che all'epoca dei fatti aveva 17 anni, è comparso oggi davanti al Gup del tribunale dei minorenni di Sassari. Il giudice si è riservato di decidere entro il 5 novembre sulla richiesta di rito abbreviato e sulla possibilità di ammettere 5 testimoni ritenuti fondamentali dagli avvocati dell'imputato Pierpaolo Contu, oggi 23enne. E' già a processo in Assise a Nuoro il presunto mandante, marito della vittima, Francesco Rocca

ANSA

22.10.2013.

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CIOCIARIA NEWS ANAGNI, fatture gonfiate per l'emergenza neve: dieci denunce

22 Ottobre 2013, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Denunciate ad Anagni 10 persone tra imprenditori e politici a seguito dell'emergenza neve dell'inverno scorso.
 
Una denuncia che rappresenta una vera e propria valanga considerate le elezioni ormai alle porte.
 
I carabinieri della compagnia di Anagni, guidati dal Capitano Costantino Airoldi, hanno denunciato 10 persone per reati contro la Pubblica amministrazione a seguito dell'inchiesta riguardante l'emergenza neve dello scorso inverno.
 
Sarebbero 10 le persone implicate nel caso, tra imprenditori e politici, che avrebbero "gonfiato le fatture" per sopperire all'emergenza maltempo per spese di circa 1 milione di euro.
 
Cifra che aveva insospettito le forze dell'ordine, che hanno portato avanti le indagini insieme al sostituto procuratore della Repubblica Adolfo Coletta.
CIOCIARIA QUOTIDIANO
22.10.2013.

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CIOCIARIA NEWS SEL SORA SUL CASO BURGO: L’AZIENDA NON SI NASCONDA

22 Ottobre 2013, 14:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Da Sinistra e Libertà di Sora (circolo E. Berlinguer) riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa in meirto alla crisi lavorativa dello stabilimento Burgo di Sora. E’ noto che da novembre scatterà la CIG per 150 lavoratori della cartiera Burgo. Tutti conoscono l’importanza vitale di tale azienda, non solo per Sora, ma soprattutto per tutto il comprensorio. Siamo colpiti in questo periodo dal silenzio delle istituzioni e delle forze politiche cittadine, forse perché questa crisi aziendale è capitata in un periodo lontano da una delle tante campagne elettorali. Questo non si tratta di un problema dei sindacati o delle forze di sinistra. E’ un problema di solidarietà di tutti i cittadini del comprensorio Sorano. E’ necessario battersi, tutti insieme, al fine di mantenere l’attuale livello occupazionale, ma soprattutto per far rispettare ciò che i lavoratori hanno scelto democraticamente attraverso un referendum. Quella della Burgo è stata un azione ben peggiore delle recenti pratiche adottate dall’alta finanza. Anche il gruppo a capo della cartiera si è adeguato ad una politica economia che guarda al breve termine senza un piano che preveda crescita, innovazione e ricerca. Chiediamo all’azienda di assumersi le proprie responsabilità illustrando il proprio piano industriale, in quanto questa politica dei tagli non ricade solo su 150 famiglie ma su migliaia di cittadini. Vogliamo che ci vengano date delle spiegazioni, soprattutto alla luce delle promesse fatte durante l’iter autorizzativo della centrale termoelettrica. Ci era stato assicurato che attraverso la Turbogas veniva mantenuto l’attuale livello occupazionale mediante l’abbattimento dei costi di produzione. Queste promesse dove sono finite?

FONTE SORA WEB

22.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA LIVORNO Gli studenti del Niccolini Palli protestano: "Siamo senza insegnanti"

22 Ottobre 2013, 12:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Un gruppo di ragazzi dell’indirizzo musicale si è presentato martedì mattina in redazione per lamentare la mancanza di professori. "È problema che si presenta ogni anno, la preside ci ignora" "Vogliamo solo una cosa: i professori, è un nostro diritto". Sono gli studenti dell'Istituto Niccolini Palli, indirizzo musicale, a chiederlo. Martedì mattina si sono presentati davanti alla nostra redazione per spiegare il loro problema. "La scuola è iniziata da circa un mese e ancora non abbiamo tutto il corpo docente al completo. È un problema che si ripete ogni anno, e questo comporta ritardi con l'inizio del programma, che poi viene tagliato di conseguenza", dicono in coro i ragazzi. Qualcuno viene da fuori Livorno (Vada e Palaia), e si lamenta dell'evidente disagio che crea questa situazione: "Non si può venire a scuola e perdere tempo con supplenze che non hanno niente a che fare con il programma". Gli studenti lanciano così un appello alla preside: "Ci deve ascoltare, tutte le volte ci evita". Stamani siamo venuti al Tirreno perché per l'ennesima volta ha rigiutato di incontrarci. È lei che deve risolvere il problema, perché avere degli insegnanti è un nostro diritto".

IL TIRRENO

22.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA LIVORNO Operazione “colline pulite” al Biscottino: i carabinieri arrestano due pusher

22 Ottobre 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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In un bosco vicino a Livorno i marocchini stavano vendendo cocaina a un pisano di 40 anni. Sequestrati 20 grammi di droga e 180 euro ritenuti provento di spaccio LIVORNO. Due spacciatori marocchini arrestati e un italiano identificato e segnalato come consumatore di droga, 15 grammi di cocaina e 5 di hashish sequestrati. È il risultato dell’operazione di lunedì sera dai carabinieri nelle colline del Biscottino, contro il dilagare dello spaccio di sostanze stupefacenti, denominata Colline pulite che è in corso da alcuni mesi. I militari dell’Arma hanno sorpreso Madade Bouachea di 20 anni e il trentatreenne Adil Aregdal mentre vendevano cocaina a un quarantenne di Castellina Marittima. I marocchini, entrambi clandestini e già noti alle forze dell’ordine, hanno provato a disfarsi della droga e a fuggire nel bosco. Ma dopo un inseguimento a piedi nella fitta vegetazione sono stati bloccati e arrestati dai carabinieri. Oltre al quantitativo di cocaina e “fumo” sequestrati, i due pusher sono stati trovati in possesso anche di 180 euro, ritenuto dai militari provento di spaccio e sono stati rinchiusi in camera di sicurezza in attesa di essere processati per direttissima.

IL TIRRENO

22.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA PALERMO Le vie del Signore (non) sono infinite: suora contromano, 5 feriti sulla A19

22 Ottobre 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La religiosa e i 4 passeggeri dell'altra vettura in ospedale L'autostrada è stata chiusa per alcune ore PALERMO – Le vie del Signore saranno pure infinite ma se si è in autostrada bisogna almeno scegliere il verso giusto. Una suora di 64 anni, ha invece imboccato contromano l'autostrada Palermo-Catania percorrendo controsenso, sulla corsia di sorpasso, un tratto dell'A19 e scontrandosi frontalmente, all'altezza di Enna, con una Renault Scenic a bordo della quale c'era un intero nucleo familiare di quattro persone. La religiosa è stata condotta con l'elisoccorso nell'ospedale S. Elia di Caltanissetta. I quattro congiunti, marito e moglie, entrambi di 43 anni, un loro figlio di 14 anni, e una parente di 48 sono stati portati all'ospedale di Enna. AUTOSTRADA CHIUSA - Sul posto sono intervenuti agenti della polizia stradale di Enna e personale dei vigili del fuoco. L'autostrada, in direzione Palermo-Catania, è stata chiusa per i primi interventi e poi riaperta al traffico con una sola corsia.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22.10.2013.

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