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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, SI FINGE MEDICO E MOLESTA UNA PAZIENTE: 42ENNE ARRESTATO

27 Settembre 2013, 15:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Finto medico arrestato a Roma

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - L'uomo arrestato oggi per violenza sessuale aggravata, per le molestie ai danni di una paziente, dopo essersi finto un medico, all'ospedale San Raffaele, è un operatore socio sanitario 42enne che svolgeva un ruolo ausiliario del personale infermieristico. L'uomo era già stato segnalato nel 2012 alla direzione sanitaria da una paziente ma alla segnalazione non aveva fatto seguito denuncia, e l'infermiere era rimasto al lavoro. ARRESTATO l falso medico, arrestato stamani dalla Polizia Locale su ordinanza di custodia cautelare emessa dopo circa un mese di indagini, è un operatore socio sanitario del San Raffaele, Marco L., di 43 anni. L'episodio per il quale è accusato di violenza sessuale è avvenuto il 28 agosto, nel reparto di Immunologia, dove la paziente, una donna di 24 anni, ricoverata in stanza singola, era affetta da polmonite. Vestito con un camice e con mascherina e guanti le ha imposto dei controlli corporali con la scusa di verificare dei linfonodi. Poi, quando la ragazza lo ha rivisto (riconoscendolo da alcuni tatuaggi) in corsia come assistente ha avuto la conferma di quella strana visita. Ha chiamato il padre e l'uomo, un editore milanese, ha sporto denuncia. La Polizia locale ritiene che possa aver agito altre volte, e fa appello a chi avesse subito molestie, di denunciare. Un altro episodio che lo riguarda, infatti, era stato solamente segnalato, un anno fa.

LEGGO.IT

27.09.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA "IL MATRIMONIO ROM NON VALE IN ITALIA". ESPULSO UN CITTADINO BOSNIACO

27 Settembre 2013, 15:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un campo rom

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «In Italia il matrimonio rom non ha rilevanza giuridica» e di conseguenza, non vale come motivo di opposizione all'espulsione. Lo sottolinea la Cassazione valutando il caso di un cittadino bosniaco su cui pendeva un ordine di allontanamento disatteso. L'uomo avevo opposto di essere sposato secondo rito rom con una connazionale in stato di gravidanza. E si era quindi appellato al testo unico sull'immigrazione Turco-Napolitano che vieta l'espulsione «delle donne in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio cui provvedono» e, dopo una pronuncia della Consulta, anche del coniuge convivente. In un primo momento il giudice di pace di Milano gli aveva dato ragione, considerando «la convivenza more uxorio equiparabile a coniugio». Accogliendo il ricorso del ministero dell'Interno, la sesta sezione civile della Suprema Corte (sentenza 22305) ha decretato che ai fini della valutazione per la permanenza in Italia di un cittadino straniero non è possibile considerare quell'unione «nè come matrimonio nè come unione di fatto», ha quindi sbagliato il giudice nel riconoscergli rilevanza.

LEGGO.IT

27.09.2013

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CAMPANIA NEWS Carri armati nel porto di Napoli

27 Settembre 2013, 15:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130927_carroarmati1.jpg

 

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Insolita visione: carri armati nel porto di Napoli. Sono stati fotografati da Laura Bismuto, consigliera della III Municipalità (Stella-San Carlo), che racconta: «Ieri mattina, intorno alle 11,30, mi trovavo a casa di un amico, in un palazzo di via Duomo ad angolo con via Marina: vedere tre carri armati trasportati nel porto mi ha angosciato». Si tratta di un regolare imbarco di merce anche se questo tipo di trasporto non è abituale, è quanto chiarisce l'Autorità portuale, contattata dal Mattino. E tutte le merci al porto sono sottoposte ai controlli doganali della Guardia di finanza. Anche i carri armati.

IL MATTINO

27.09.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA FOGGIA Abusa di ragazzina 14enne, arrestato imprenditore a Foggia

27 Settembre 2013, 15:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Avrebbe approfittato dello stato di indigenza della famiglia diventando il loro benefattore FOGGIA - Ha approfittato dello stato di indigenza della famiglia guadagnandosi la loro fiducia. E poi, c-on le minacce, ha abusato della loro figlia, una ragazzina di 14 anni. E’ quanto scoperto dagli agenti della squadra mobile di Foggia e Potenza che hanno arrestato un imprenditore di Melfi di 66 anni con l’accusa di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico. L'uomo ha beneficiato dei domiciliari. La vittima è una ragazza di 14 anni residente in un paese dei Monti Dauni, in provincia di Foggia. Secondo quanto accertato dagli investigatori l’uomo era diventato una specie di benefattore della famiglia foggiana. Una famiglia molto povera che riusciva ad andare avanti anche grazie all’aiuto economico dell’imprenditore. Questo aveva conosciuto la sorella maggiorenne della vittima. Così una volta le due ragazze sono state ospitate nella villa dell’imprenditore. Qui sono iniziate le violenze, andate avanti – dicono gli inquirenti – per tutto il 2012. L’uomo la costringeva ad avere con lui rapporti sessuali dietro la minaccia che avrebbe raccontato in giro false affermazioni sulle sue abitudini erotiche. Fino a quando la vittima si è confidata con una amica e con il parroco del suo paese che l’hanno convinta a raccontare tutto alla polizia e a denunciare l’uomo. Ancora in corso le indagini della polizia per accertare l’eventuale responsabilità di altre persone. Luca Pernice

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.09.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Gemelline Alessia e Livia, nuovi indizi Una segnalazione porta in Sardegna

27 Settembre 2013, 15:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Alessia e Silvia

 

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Le bimbe svizzere furono rapite dal papà che poi si tolse la vita alla stazione di Cerignola FOGGIA - Approdano in Sardegna le indagini sulla scomparsa delle gemelline svizzere Alessia e Livia Schepp, di cui non si hanno più notizie dal 2011, da quando il loro papà Matthias Schepp le ha portate via per poi gettarsi sotto un treno nei pressi della stazione di Cerignola. Secondo quanto riporta oggi L'Unione Sarda, la direzione distrettuale antimafia di Cagliari ha aperto un fascicolo e ieri mattina ha ordinato un blitz in un campo nomadi al confine tra Oristano e Nuoro alla ricerca delle due sorelline. Le perquisizioni non hanno dato le risposte sperate, nessuna traccia delle due bambine. Ma le indagini proseguono. A mettere in moto la Dda, che ha poi affidato il fascicolo al sostituto procuratore Alessandro Pili, è stata la segnalazione dettagliata ricevuta da un avvocato cagliaritano alcune settimane fa. Il legale avrebbe riferito al magistrato quanto gli era stato raccontato da un suo assistito - di cui non ha rivelato il nome - che avrebbe sentito in carcere parlare un gruppo di nomadi. Secondo le rivelazioni sentite dal detenuto, a giugno le gemelline si trovavano in mano a una famiglia nomade, in un campo rom tra le province di Oristano e Nuoro. Ricevuta la segnalazione è stata aperta l'inchiesta al momento senza ipotesi di reato e i successivi accertamenti. I carabinieri dei reparti speciali dopo settimane di appostamenti, ieri mattina hanno fatto scattare il blitz che non ha però dato i risultati sperati. Le tracce di Alessia e Livia si erano perse in Corsica, due anni e mezzo fa, dove erano arrivate assieme al padre, due giorni prima che lui si suicidasse.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.09.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS ALGHERO Pescatori s'incatenano in mare aperto

27 Settembre 2013, 15:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Ad Alghero, nel mirino aumento canone impianti acquacoltura - ALGHERO, Pescatori incatenati in mare aperto, alle gabbie per l'allevamento, davanti al porto di Alghero. Una clamorosa protesta contro il boom dei canoni demaniali marittimi per gli impianti di acquacoltura che scatterà a gennaio. "Una vera e propria stangata", denunciano. L'iniziativa è stata promossa da Coldiretti: un imprenditore e un dipendente di un impianto di acquacoltura questa mattina si sono incatenati a una delle strutture per l'allevamento del pesce, a un chilometro e mezzo dalla costa.

ANSA

27.09.2013.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NEWS Serata finale e di premiazione per la rassegna letteraria Comte 2013

27 Settembre 2013, 14:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Si conclude il prossimo venerdì 27 settembre, al Social tennis club di Cava de’Tirreni, ore 18,30, la VII edizione del Premio e rassegna letteraria Com&Te, che ha avuto come tema Il Bel Paese: letture di una crisi. Alla cerimonia di premiazione parteciperanno numerosi giornalisti e scrittori che hanno preso parte ai salotti letterari ideati e curati da Pasquale Petrillo ed organizzati dall’associazione Comunicazione & territorio. La giuria qualificata ha stilato la terna vincitrice da cui uscirà il vincitore del Premio Com&Te 2013: Luisella Costamagna con Noi che costruiamo gli uomini - Storie di donne che sono riuscite a credere in se stesse (edizione Mondadori), Annalisa Chirico Condannati preventivi - Le manette facili di uno Stato fuorilegge (edizione Rubbettino) e Giancarlo Visitilli E la felicità, Prof? (edizione Einaudi). Nel corso della manifestazione sarà consegnato il Premio speciale Com&Te Giancarlo Siani, assegnato dalla Giuria popolare formata dagli studenti degli istituti superiori cavesi intitolato alla memoria del giovane cronista napoletano de Il Mattino, ucciso dalla camorra nel 1985. Inoltre, a partire da questa edizione la giuria ha istituito un nuovo premio speciale che si chiamerà Premio speciale Le Scie di Com&Te assegnato all’autore che ha lasciato, per i contenuti trattatati e lo stile di scrittura, ma anche per la capacità di relazionarsi con il pubblico, una scia emotiva, un segno particolare, nella rassegna letteraria. Nel corso della serata, oltre ai tradizionali libri in cotto, prodotti dall’azienda ceramica Cottovietri, ai vincitori saranno consegnati i premi offerti dai vari Enti pubblici e privati che patrocinano e sostengono la manifestazione. Comunicazione Premio Com&Te per ogni ulteriore informazione consultare sito web www.premiocomete.it

CAVAREPORTER

27.09.2013.

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CIOCIARIA NEWS Anagni, schianto sulla Casilina: ferite due donne

27 Settembre 2013, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Anagni, schianto sulla Casilina: ferite due donne

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Schianto sulla via Casilina in territorio di Anagni, ferite seriamente due donne. 

Il terribile incidente si è verificato ieri, intorno alle 13.30, in via Pistone Tofe, proprio all'innesto della via Casilina ad Anagni.

A rimanere ferite due donne del posto che, a bordo rispettivamente di una Fiat Uno e di una Toyota Yaris, sono entrate violentemente in collissione. 

Ad intervenire sul posto due ambulanze del 118 e i Carabinieri della Compagnia di Anagni.

Immediate le prime cure e il trasferimento delle due persone ferite al pronto soccorso dell'ospedale Spaziani di Frosinone. Le loro condizioni sono subito risultate serie ma non tali da far temere per la loro vita.

Le dinamiche dell'incidente sono al vaglio delle forze dell'ordine.  

CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

27.09.2013.

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TOSCANA NEWS LIVORNO Falsifica la sentenza, avvocata finisce sotto processo

27 Settembre 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Livorno: è accusata di truffa e falso. Avrebbe inventato un risarcimento di 150mila euro a favore del suo cliente, al quale avrebbe chiesto il pagamento in contanti della parcella di 4.000 euro LIVORNO. I quattromila euro della parcella li voleva in contanti. Molto strano. E poi quei timbri, apposti sulla sentenza, non convincevano fino in fondo il cliente. Eppure lei, la sua avvocata, lo aveva rassicurato sul fatto che tutto era andato per il verso giusto. Quella causa di risarcimento civile contro un’assicurazione si era conclusa bene, con un esito molto positivo per lui, tanto che il giudice aveva accordato un risarcimento di oltre 150mila euro. Tutto a posto dunque, secondo lei. Ma il campanello di allarme ormai era già suonato nella mente del cliente che ha deciso di fare una specie di “prova del 9”: è andato in tribunale a controllare ed è stato allora che ha scoperto che in realtà la sua causa era stata appena depositata in tribunale. Altro che sentenza, insomma... È così che è finita nei guai un’avvocata del foro di Nola, Eva De Vivo, che per un periodo ha lavorato in città, appoggiandosi allo studio Bondi, che le ha dato per qualche mese ospitalità, anche se - come precisa lo stesso legale labronico - ognuno lavorava per conto proprio. De Vivo è accusata di truffa a falso in un processo che è scaturito in seguito a una indagine dei carabinieri. Il cliente in questione, assistito dall’avvocato Marco Caradonna, oggi sarà ascoltato davanti al giudice.

IL TIRRENO

27.09.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE Paziente contro i medici Caos e paura a Psichiatria

27 Settembre 2013, 11:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ospedale di Galatina

 

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Bloccato con un coltello dopo la collutazione Tarricone: «Rischiata la vita come è successo a Bari» LECCE — Ci poteva scappare il morto mercoledì scorso nel reparto di Psichiatria dell’ospedale «Santa Caterina Novella» di Galatina, dove, intorno alle due del pomeriggio, un paziente di circa 30 anni giunto da Putignano in regime Trattamento sanitario obbligatorio, ha estratto dalla tasca un coltello a serramanico brandendolo minacciosamente davanti ai presenti. Una scena che ha fatto raggelare il sangue nelle vene di medici e infermieri consapevoli che dinanzi ai loro occhi si stava materializzando un’insidia assai simile a quella costata la vita alla psichiatra Paola Labriola, uccisa da un suo paziente il 4 settembre scorso nel Centro di salute mentale del rione Libertà, a Bari. Il coraggio non è mancato agli operatori sanitari galatinesi che, in sette, hanno cercato di immobilizzare l’uomo riuscendoci al termine di una prolungata colluttazione, durante la quale l’energumeno ha riportato una ferita da taglio a un piede. Secondo la relazione stilata dal direttore del reparto, Lucio Tarricone, il paziente, accompagnato da due vigili urbani del Comune di Noci e da un’infermiera del Centro di salute mentale di Putignano, si sarebbe ferito nel tentativo di sfuggire alla presa degli operatori. Ma ciò che è accaduto l’altro ieri poteva avere un epilogo ben più drammatico, a sentire il primario. «La disgrazie l’abbiamo sfiorata: qualcuno poteva lasciarci la pelle», scandisce con tono cupo il dottor Tarricone. «Il pensiero è andato alla collega Paola Labriola - confida il medico - perché anche noi, qui a Galatina, siamo esposti al rischio della vita. Il paziente non era stato trattato farmacologicamente dai colleghi baresi e stranamente aveva in tasca il coltello, anche se a noi hanno detto che i carabinieri lo avrebbero perquisito. Il personale è stato coraggioso e a tutti va fatto un plauso: se non è successo niente è merito degli infermieri». Una relazione dettagliata sull’accaduto è stata inoltrata ai massimi dirigenti dell’Asl leccese «perché, se dovesse accadere in futuro qualche tragedia, nessuno possa dire di non sapere», si sfoga Tarricone. E aggiunge: «Noi siamo sotto organico e privi di tutele. Si sappia come stanno le cose: come si fa a controllare 15 pazienti, quanti il reparto ne può contenere, con due soli infermieri per turno? Su 24 operatori dell’area infermieristica, dieci godono dei benefici della legge 104. Ciò vuol dire che si possono assentare, com’è loro diritto, ma significa anche che si va in sofferenza. Spesso siamo in difficoltà quando arrivano pazienti in eccitamento maniacale o con altri disturbi psichiatrici». Il direttore medico dell’ospedale di Galatina, Giuseppe De Maria, in attesa della relazione sul fatto, getta acqua sul fuoco: «Abbiamo problemi ben più seri. Reazioni pericolose dei pazienti avvengono di rado, e comunque l’ospedale è presidiato dalla vigilanza armata». Valdo Mellone, direttore generale dell’Asl, ha incontrato i sanitari di Galatina. «Fatti così gravi riaccendono l’attenzione sul problema della sicurezza degli operatori e mettono in luce come si possa alcune volte contribuire a prevenire e meglio gestire situazioni di scompenso psicotico grave». Antonio Della Rocca

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.09.2013

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