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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Piazza Cavour, soprintendenza regionale: «Solo restauro, non toccate il Lungomare»

10 Settembre 2013, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Nuovo avviso contro la realizzazione dei box interrati Figli delle Chiancarelle e Italia Nostra: fermato scandalo SALERNO - «Nell’area costituita da piazza Cavour, da piazza Sant’Agostino, dalle aree pubbliche ad esse limitrofe, sono consentite solo la manutenzione ed il restauro dei beni esistenti e la realizzazioni di elementi di arredo urbano e di opere modeste che, non emergenti dagli attuali piani di calpestio di Piazza Cavour, non siano comunque tali da pregiudicare la storica destinazione di giardino sul mare ovvero da impedire e/o condizionare l’impianto del verde, sia nell’attuale configurazione che in quelle derivanti da auspicabili progetti di riqualificazione, previo parere della locale soprintendenza». Il direttore regionale del ministero per i Beni Culturali e Paesaggistici, Gregorio Angelini, ovvero il Soprintendente della Campania, spegne le residue speranze del Comune di Salerno per la realizzazione dei box interrati in piazza Cavour. Nessuna nuova realizzazione è possibile a ridosso del Lungomare, solo interventi di restauro sono consentiti. AMBIENTALISTI - Esultano i componenti del movimenti civico dei Figli delle Chiancarelle e di Italia Nostra. «Altro che spiragli per la realizzazione dell’autorimessa che devasterebbe piazza Cavour ed il Lungomare, come dichiarato dal responsabile del procedimento, Alberto Di Lorenzo - sostengono gli ambientalisti - ancora una volta abbiamo fatto chiarezza su una vicenda che sta assumendo tratti paradossali, dove chi cerca di far rispettare la legge viene tacciato di “terrorizzare” la soprintendenza di Salerno che invece è perfettamente in linea con il rispetto dei vincoli. L’ulteriore decreto firmato dal direttore Gregorio Angelini parla di opere” modeste”, parla di “manutenzione” e di interventi che non pregiudichino la storica destinazione di giardino sul mare del Lungomare di Salerno. Il vincolo non solo tutela l’esistente ma anche le future potenzialità dell’area che il Comune di Salerno vorrebbe stravolgere con la realizzazione di un’autorimessa privata da 300 posti auto. Il vincolo va ad aggiungersi a quello paesaggistico, blindando di fatto Piazza Cavour e le aree limitrofe».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.09.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PAOLO, SALVATO DA UNA DONNA DOPO L'INCIDENTE: "SI FACCIA VIVA, LA VOGLIO RINGRAZIARE"

10 Settembre 2013, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ANCONA - «Sono stato salvato da un angelo, quella donna si faccia viva con me». Paolo Bonetti, il titolare dello stabilimento La Baia di Portonovo (Ancona) che sabato notte si è schiantato con lo scooter sulla provinciale del Conero, è stato trasferito nel reparto di Pneumologia dell'ospedale di Torrette. Questo dopo una tac toracica che ha evidenziato problemi a un polmone. La flebo attaccata, il volto ancora tumefatto, i lividi gli impediscono di aprire bene gli occhi, busto fasciato per immobilizzare scapola e clavicola rotte, Bonetti, 33 anni, racconta: «Sono tutto rotto - dice - ma spero di uscire presto». Il suo pensiero va con gratitudine alla donna di 68 anni che, con la sua auto, gli ha fatto da scudo mentre era steso a terra sull'asfalto, dopo la trattoria Sardella. «Vorrei conoscerla - continua il titolare dello stabilimento La Baia - per ringraziarla personalmente. E' stata un angelo, mi ha protetto. Se non fosse stato per lei non so se sarei qui adesso». Poi prova a ricordare l'accaduto. «Non so come sia successo - prosegue - il mio ultimo ricordo si ferma a quando ho salutato gli amici al Passetto. Ho passato la serata con loro poi però dovevo tornare allo stabilimento perché la mattina apro presto e la notte dormo lì. Mi sono risvegliato in ospedale. Se è stato un animale ad attraversarmi la strada non lo so. Magari mi sono addormentato, ero molto stanco quella sera».

LEGGO.IT

Martedì 10 Settembre 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ELEONORA, LA DOTTORESSA EROINA UCCISA. PRESO L'INVESTITORE: "IL FRATELLO DELLA VITTIMA"

10 Settembre 2013, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BERGAMO - Sarebbe il fratello di una delle vittime il 25enne arrestato a Bergamo, colpevole di aver travolto e ucciso la dottoressa Eleonora Cantamessa. È stato fermato nella tarda serata di ieri dai carabinieri di Bergamo ed è stato subito portato in carcere. A disporre il fermo dell'uomo, fratello dell'indiano ucciso Kumar Baldev, il pm di Bergamo Fabio Pelosi. A suo carico, le accuse di omicidio, lesioni aggravate e omesso soccorso. Agli inquirenti, il 25enne indiano avrebbe ammesso di essere alla guida della Golf che domenica, a Chiuduno (Bergamo), ha falciato uccidendo due persone, tra cui suo fratello e la ginecologa Eleonora Cantamessa, che si era fermata per soccorrerlo. Il fermato, a quanto si apprende, avrebbe però spiegato di non essersi reso conto di quello che stava accadendo. I carabinieri diBergamo sono riusciti a individuare il presunto autore dell'omicidio attraverso i racconti dei testimoni. Ieri, in caserma, erano stati portati tutti gli indiani presenti nell'automobile la sera di domenica e altri stranieri che potevano essere informati sui fatti.

LEGGO.IT

Martedì 10 Settembre 2013

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PUGLIA E CALABRIA NEWS LECCE «Io innocente, vado dal Papa» Miccolis: vittima di un complotto

10 Settembre 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Emilio Miccolis

 

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L’ex direttore generale rompe il silenzio Il manager è stato per 81 giorni ai domiciliari LECCE - Affranto, senza più neppure un briciolo dell’esuberanza che pure era nelle sue corde, reduce da 81 giorni filati di reclusione ai domiciliari, l’ex direttore generale dell’Università del Salento, Emilio Miccolis, parla per la prima volta pubblicamente da uomo libero, dopo la sua scarcerazione avvenuta il 3 settembre scorso, puntando l’indice contro i suoi accusatori, i sindacalisti Tiziano Margiotta e Manfredi De Pascalis, e soprattutto gridando al «complotto». Che uomo è Emilio Miccolis dopo due mesi e mezzo ai domiciliari? «Ne esco molto provato. Ho avuto due choc nella vita, uno il 22 aprile del 1973, giorno di Pasqua, quando morì mio padre a 51 anni in un incidente stradale; l’altro il 15 giugno 2013, quando alle 5,30 del mattino mi hanno privato della libertà personale». Si ritiene innocente? «Sì, dinanzi al tribunale della mia coscienza io so di non aver fatto nulla di quanto mi viene addebitato». La si accusa di tentata concussione. Due sindacalisti hanno consegnato alla procura i nastri da cui si evincerebbe un suo tentativo di addomesticare la loro attività sindacale dietro promesse di avanzamenti in carriera. «Spesso, quando parlo con il personale, riconosco meriti a chi è bravo. L’ho fatto con Margiotta dicendogli che aveva titolo a viaggiare come un razzo, e anche con De Pascalis di cui riconobbi l’intelligenza». Ritiene di avere agito in modo irreprensibile? «Sì, senza ombra di dubbio». La procura non sembra essere molto d’accordo con lei sulla vicenda dei colloqui con i sindacalisti. «Guardi, contro di me e contro il rettore Domenico Laforgia è stato ordito un complotto. Non siamo noi i poteri forti, questi sono da altre parti, tant’è che volevano eliminarmi e ci sono riusciti». E quali sarebbero i veri poteri forti? «Alcuni importanti professori usavano chiamare Laforgia e me il gigante e il nano, laddove il nano sarei io, non per motivi di statura, quanto per il fatto che mi venivano addebitati modi e poteri da folletto, da personaggio medievale capace di cose malefiche». Qual è una cosa importante che ha fatto e una che non ha potuto fare durante la reclusione? «Il 10 agosto ho scritto a Papa Francesco parlandogli del tribunale degli uomini che farà il suo corso e del tribunale della mia coscienza, quella di dirigente pubblico e uomo buono che ha dato la sua vita per il lavoro (la voce di Miccolis s’interrompe rotta dal pianto, ndr). Il segretario di Stato Vaticano mi ha risposto raccomandandomi di non perdere la speranza e comunicandomi che il Papa mi attende per un’udienza». Qual è il suo cruccio? «È di non essere stato presente alla seduta di laurea di mia figlia Claudia, a Trieste. Per la verità ero stato autorizzato, ma avrei dovuto presentarmi accompagnato dai carabinieri e ho preferito lasciar perdere». Lei sostiene di essere vittima di un complotto. Per quale ragione? «Mi hanno colpito perché non guardavo in faccia nessuno, perché ho applicato le norme nell’interesse dello Stato toccando interessi particolari. Ma continuerò su questa strada quando tornerò in auge». Da dove riparte Emilio Miccolis? «Dai suoi principi. Continuerò ad avere fiducia nella giustizia, a difendere la mia dignità di servitore dello Stato e di uomo». Antonio Della Rocca

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.09.2013.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS BARI Politecnico, fumata nera nella votazione: venerdì alle urne per l’elezione del rettore

10 Settembre 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Al voto

 

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Il più suffragato è Eugenio Di Sciascio seguito da Vito Albino e Leonardo Damiani BARI - Fumata nera per l’elezione del rettore del Politecnico di Bari. Nella prima tornata, nessuno dei tre candidati in corsa è riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta, pari a 180,1. Il più suffragato è stato Eugenio Di Sciascio, ordinario di Elettrotecnica ed elettronica con 153,30 preferenze, seguito da Vito Albino, professore di Ingegneria meccanica e gestionale con 101,52 preferenze e da Leonardo Damiani, docente di Ingegneria delle acque e di chimica con 97,80. Undici le schede bianche, nove le nulle. Tutto da rifare quindi: la comunità accademica dovrà tornare alle urne venerdì 13 settembre. Ieri l’affluenza al seggio, allestito nell’aula magna, è stata molto alta: si è presentato il 91,24 per cento della componente docenti, l’89,32 per cento degli studenti e il 91,18 del personale tecnico e amministrativo. Di Sciascio è rimasto in testa in tutte e tre le votazioni (quella dei docenti, degli studenti e del personale). Dai docenti ha ottenuto 105 consensi, dai ragazzi 45 e dal personale 159. Diversa invece la situazione per Albino che dai docenti ha ottenuto 92 voti, dal personale 51 mentre dagli studenti solo due preferenze. Infine Damiani ha raccolto 70 preferenze dai professori, 42 dagli studenti (superando quindi Albino) e 46 dal personale. Politecnico, tutti al voto A differenza dei voti dei docenti, che valgono per intero, quelli dei dipendenti e dei ragazzi sono ponderati. I giochi quindi sono ancora tutti aperti. Alla corsa per il rettorato si erano presentati in otto, ma nel giro di una settimana in cinque hanno rinunciato: Luigi Maria Galantucci, ordinario a Ingegneria meccanica e gestionale; Massimo La Scala e Saverio Mascolo, entrambi con una cattedra al corso di laurea di Elettrotecnica ed elettronica; Carmine Pappalettere, docente a Ingegneria meccanica e gestionale e l’unica donna, Concetta Giasi, professoressa ad Ingegneria civile ed ambientale (l’ultima a ritirarsi dalla corsa). Galantucci ha fatto convergere i suoi elettori su Albino, mentre Giasi, Mascolo, Lascala e Pappalettere su Di Sciascio. Se il 13 settembre non si otterrà la maggioranza assoluta, si tornerà alle urne il 17. In caso di terza fumata nera, si procederà il 25 con il ballottaggio tra i due più suffragati. Il nuovo rettore entrerà in carica il primo ottobre e prenderà il posto, per sei anni, del dimissionario Nicola Costantino. Quest’ultimo, a sorpresa, nel giugno scorso ha inviato una lettera all’intera comunità accademica e al ministero annunciando la sua volontà di rinunciare, con un anno in anticipo, alla sua carica da rettore. La motivazione ufficiale è stata quella legata a questioni personali e alla decisione di non nominare un nuovo direttore generale. Il nodo della questione è stata proprio la scelta del manager del Politecnico: nei corridoi dell’università si parla di pressioni che Costantino avrebbe ricevuto su un preciso nominativo. Anche la stessa Giasi, nel corso della conferenza di presentazione dei programmi dei candidati, aveva chiesto alla comunità accademica spiegazioni sul perché Costantino avesse presentato le dimissioni, denunciando un’omertà al Politecnico. Il nuovo rettore avrà comunque il compito di ricompattare un’università che attualmente sembra divisa in fazioni. Samantha Dell'Edera

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.09.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Truffa, tentano d’incassare premi con “gratta e vinci” falsi: 50 denunce

10 Settembre 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Tutte le persone denunciate hanno portato i biglietti per l'incasso, direttamente agli Istituti Bancari PALERMO - I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo hanno denunciato, nel corso degli ultimi mesi, oltre 50 persone, responsabili di aver tentato truffe ai danni della società Lotterie Nazionali che, per conto dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si occupa della gestione delle diverse tipologie di lotterie istantanee meglio conosciute come "gratta e vinci". Le persone denunciate avrebbero cercato di incassare premi che oscillano da diverse decine di migliaia ad oltre 500.000,00 euro, presentando direttamente agli istituti bancari incaricati delle operazioni di pagamento, tagliandi artefatti, mediante la sostituzione di lettere, numeri e simboli, in modo tale da apparire "vincenti". DENUNCE - Le spiegazioni attinenti alle modalità di acquisto dei biglietti incriminati, fornite di volta in volta dalla persone coinvolte, sono apparse molto simili, oltre che vaghe e poco convincenti: ignoti passanti, giustificandosi con la fretta e con l'impossibilità di attendere tempi più lunghi per l'incasso, cederebbero loro i tagliandi vincenti, interamente o parzialmente già "grattati", in cambio del prezzo originale del biglietto o poco più. Tutte le persone denunciate hanno portato i biglietti per l'incasso, direttamente agli Istituti Bancari, senza verificare presso una rivendita autorizzata l'effettiva validità del biglietto, il che avvalora l'ipotesi di un tentativo di truffa; le rivendite autorizzate, infatti, sono in condizioni di poter fornire subito indicazioni sulla validità della vincita stessa. I reati per cui sono scattate le denunce sono "tentata truffa" e "acquisto di cose di sospetta provenienza".

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.09.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Avvelenato il cane del presidente dell'associazione antiracket

10 Settembre 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Avvelenato il cane del presidentedell'associazione antiracket

 

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Intimidazione ai danni di Giuseppe Billeci, leader di «Liberjato». Il sindaco: «La mafia sta rialzando la testa» PALERMO - Il cane del presidente dell'associazione antiracket di Partinico (Pa), Giuseppe Billeci, è stato avvelenato. Un gesto per intimidire l'uomo che con il gruppo di «Liberjato» organizza iniziative per la denuncia delle pressioni del racket nei confronti di imprenditori e commercianti. Il sindaco della cittadina, Salvo Lo Biundo, ha espresso solidarietà a Billeci. «La mafia locale - ha detto - sta cercando di rialzare la testa utilizzando lo strumento della paura. Billeci non resterà solo perchè avrà sempre al suo fianco la Partinico sana, gli imprenditori onesti e le istituzioni democratiche pronte a combattere insieme a lui».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.09.2013.

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PRIMO PIANO MUORE SUO FIGLIO 21ENNE, LA MADRE LO TIENE MUMMIFICATO DENTRO CASA 18 ANNI -VIDEO

10 Settembre 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TBLISI - Una madre tiene per 18 anni il figlio mummificato dentro casa. iIl video choc arriva dalla Georgia, dove una famiglia si rifiuta di seppellire Joni Bakaradze, morto nel 1995 a 21 anni per un male incurabile. "Lo conserviamo grazie ad un miscuglio a base di alcol, è stato proprio lui a dirmelo in sogno. Per 10 anni ho cambiato i suoi vestiti il giorno del suo compleanno. Solo negli ultimi quattro anni non sono stato capace di farlo” ha concluso la madre.

LEGGO.IT

Martedì 10 Settembre 2013

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA MILANO BELEN RODRIGUEZ E L'ABBIGLIAMENTO DA PALESTRA: MINI SHORT E TACCO 12 -FOTO

10 Settembre 2013, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Vuole dare un calcio alle polemiche e non sentire più gossip attorno a lei fino al giorno del matrimonio e così Belen ha deciso di scaricare un pò la tensione e trascorrere qualche ora in palestra. La showgirl è stata fotografata mentre si reca in un centro fitness di Milano in compagnia del fidanzato, ma è certo che non ha un look da "mi metto la prima cosa che capita". Short cortissimi, maglietta con la scritta "Sono un uomo" e scarpe nere con tacco a spillo.. L'abbigliamento giusto per una giornata di sport!

Leggo.it

Martedì 10 Settembre 2013

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA MILANO VLADIMIR LUXURIA A 'LA ZANZARA': "HO FATTO LA PROSTITUTA, VOLEVO UCCIDERMI"

10 Settembre 2013, 10:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Vladimir Luxuria dice tutto e lo fa con non poco imbarazzo ai microfoni della trasmisione radiofonica in onda su Radio24, La Zanzara.

“Nella mia vita ho avuto un momento di sbandamento generale e ho fatto uso di sostanze per un breve periodo. Ho provato anche la cocaina, certo. Non mi ricordo più l’effetto, solo una sensazione sgradevole. Ho fatto anche la prostituta, ed è una cosa di cui mi pento, una cosa contraria al senso di dignità del mio corpo e della mia persona. L’ho fatto per pochi mesi. In quel periodo bruttissimo della mia vita ho pensato al suicidio, non vedevo un futuro, mi hanno ripresa per i capelli. - dice Luxuria, che continua - Pensavo di farla finita con l’assunzione di alcune sostanze, per fortuna ho ritrovato una forza interna. A me piacciono gli uomini maschi, non mi accoppio con quelli come me. Sogno un mondo con la liberazione sessuale non quello dove sparisca l’eterosessualità. Non mi piace l’uomo effeminato”, conclude.

ASCOLTA L'AUDIO

 

LEGGO.IT

Martedì 10 Settembre 2013

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