Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’ambito delle iniziative programmate dal comando provinciale di Salerno a presidio della legalità e a contrasto del dilagante fenomeno delle scommesse clandestine e del gioco d’azzardo, i baschi verdi del gruppo di Salerno hanno sequestrato l’area commerciale e le strumentazioni presenti in un centro scommesse non autorizzato, dedito alla raccolta ed accettazione di scommesse su eventi sportivi e virtuali, denunciando i responsabili ed un avventore. L’attività di accettazione, raccolta e gestione delle scommesse veniva attuata dal personale dell’agenzia in assenza della concessione dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams). Tali scommesse venivano poi convogliate a favore di un allibratore estero, che le gestiva dalla propria sede in Malta. Oltre agli spazi dell’agenzia, sono state sottoposte a sequestro tre postazioni telematiche, usate per l’accettazione delle scommesse, consistenti in 3 personal computer completi di stampanti termiche. Era, inoltre, possibile destinare le puntate anche su eventi virtuali, i quali venivano proiettati su tre monitor presenti in sala, utilizzati dall’utenza per visionare l’andamento e l’esito delle competizioni. All’interno del centro scommesse erano installate anche 12 apparecchi da intrattenimento e divertimento, per cui sono state comminate sanzioni per oltre 70 mila euro. Ciò a seguito dell’introduzione dell’art. 110, comma 9, lettera f-bis), del T.u.l.p.s., che punisce l’installazione e la messa a disposizione di apparecchi “slot machine” nei locali in cui si esercitano scommesse privi dell’autorizzazione di polizia, di cui all’art. 88 del T.u.l.p.s. La nuova norma prevede una sanzione da 1.500 euro a 15.000 euro per ogni apparecchio e colpisce sia l’esercente sia il noleggiatore che installa i congegni. Nella circostanza, è stato denunciato anche un giocatore, sorpreso dai finanzieri mentre corrispondeva il prezzo delle giocate non consentite. La normativa vigente, difatti, punisce sia l’esercente sia il giocatore, per cui sussiste una specifica responsabilità penale anche nei confronti di chi si limita semplicemente a scommettere in uno dei centri non autorizzati, peraltro agevolmente riconoscibili in quanto sprovvisti del logo e delle autorizzazioni dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Al controllo seguiranno idonei accertamenti per la determinazione ed il recupero degli imponibili sottratti a tassazione, atteso che l’imposta è comunque dovuta, ancorché la raccolta delle scommesse venga perpetrata in assenza di concessione Aams.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Il consiglio comunale di Sorrento è stato convocato in seduta ordinaria per domani 11 settembre, alle ore 16, per la discussione e l'approvazione del bilancio di previsione relativo all'anno 2013.
"Il bilancio di previsione costituisce uno degli atti fondamentali in quanto è lo strumento finanziario che consente agli uffici comunali di poter operare - spiega il presidente del consiglio comunale, Emiliostefano Marzuillo - Può apparire strano che il bilancio di "previsione" relativo all'anno in corso venga approvato soltanto nel mese di settembre, ma basti pensare che in questo clima di assoluta incertezza e costante evoluzione, vedi Imu o Tares, il governo ha recentemente prorogato il termine finale previsto, appunto, per l'approvazione del bilancio previsionale, al 30 novembre 2013".
Tra gli argomenti all'ordine del giorno, anche la nomina dei componenti della Commissione locale per il paesaggio, che ha la funzione di esprimere i pareri relativi all'autorizzazione paesaggistica prevista dal Codice dei Beni Culturali. Nel corso della seduta, si terrà inoltre la commemorazione di quattro persone, imbarcate su una motonave che svolgeva servizio sulla rotta Napoli-Sorrento, che l'11 settembre del 1943 rimasero vittime di un bombardamento tedesco.
I lavori del consiglio comunale possono essere seguiti presso la casa comunale, in piazza Sant'Antonino, o in diretta streaming all'indirizzo http://www.syrene.it/streaming/index.htm
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT'AGNELLO. Furto ai danni dell'ex assessore allo Sport Giuseppe Coppola. Ieri pomeriggio la sua auto è stata aperta e ripulita. Subito dopo la scoperta del raid Coppola ha postato un messaggio sul suo profilo Facebook. “É assurdo – commenta l'ex assessore - pago 75 euro al mese per tenere l'auto nel parcheggio di via Balsamo e l'ho trovata aperta, all'interno hanno rubato tutto. Chiaramente telecamere zero. Provvederò a denunciare il tutto”.
Il post pubblicato ha scatenato un polverone che riaccende la questione del problema sicurezza. In molti, infatti, hanno sottolineato sul noto social network che nell'ultimo periodo i furti di scooter e all'interno delle abitazioni sono aumentati in maniera allarmante.
Un tema caldo quello della sicurezza che l'ex sindaco, ora all'opposizione, Gian Michele Orlando ha già sollevato di recente, tanto che una sua proposta è già all'ordine del giorno nel prossimo Consiglio comunale: “La sicurezza della città e dei cittadini negli ultimi mesi è davvero messa in discussione. Non si può tacere questa emergenza”. Queste le parole del leader del movimento “Liberi e uguali per Sant'Agnello”.
- Mai fino ad ora m'era capitato di aprire così tanto pubblicamente il libro dei ricordi. Quelli custoditi in fondo all'anima di uomo e di cronista. C'aveva provato, qualche mese fa, la benedetta innocenza infantile, mista a una già sagace curiosità, di qualche alunno delle medie di Tramonti. Si parlava di Atrani nell'aula magna della scuola quando mi fu chiesto di raccontare la terribile alluvione di tre anni fa. Il libro dell'anima, in quell'occasione, non si schiuse completamente.
Dopo 3 anni mesi esatti da quel tragico giovedì pomeriggio, irrompe prepotentemente l'esigenza di raccontare quelle ore di disperazione e angoscia, di ansia ma mai di rassegnazione. Sollecitato anche da qualche amico, approfitto di queste pagine, per riportare alla memoria il dramma di una città e di una popolazione, ma soprattutto il dolore e la speranza di un grande uomo: Lello Mansi, il papà di Chicca che in 23 giorni ha dimostrato come la fede in Dio sia più forte delle disgrazie e della morte. La fede in quel Dio che prima tolse e che alla fine gli restituì.
Il Dragone aveva da pochi minuti finito di aggredire alle spalle la piccola cittadina con la ferocia di un agguato quando misi piede ad Atrani. Pioveva a dirotto quella sera di settembre. Erano da poco passate le 19 e svoltai la curva della Maddalena dopo aver superato un autobus turistico che, da Minori, costrinse almeno altre due auto, oltre la mia, a tenergli il passo.
I lampeggianti blu di una gazzella dei carabinieri si riflettevano sui vetri bagnati delle finestre mentre una sagoma, sotto la pioggia battente, si sbracciava invitando a proseguire la marcia. A non fermarsi. Era il capitano Erminio De Nisco, inzuppato come un pulcino da quella pioggia battente. Col solo impermeabile dell'Arma indosso, faceva viabilità sul ponte di Atrani. Giù, nella piazzetta, da poco svuotatasi da quel mare di fango, di acqua e di detriti, si avvertiva invece un clima spettrale di choc e di terrore.
Trovai posto lungo la strada e appena mi sporsi sul piazzale che si spalanca dinanzi al mare della Costiera ebbi la percezione che all'interno era il disastro. Una colonna d'acqua fuoriusciva da uno dei tubi di scolo che dalla strada finiscono a caduta libera dinanzi all'isola ecologica. Il rumore della pioggia copriva le voci. Poche e sommesse. Mi spostai sullo slargo che si affaccia sulla piazzetta e ebbi la conferma del mio timore. Atrani, piccola e fragile al tempo stesso, era stata massacrata dalla furia del torrente. Auto accatastate l'una all'altra e spianate di fango che coprivano in ogni dove l'arredo urbano.
Fui il primo, tra i cronisti, a giungere ad Atrani, dopo aver ricevuto mezz'ora prima una telefonata che mi avvisava della gravità della situazione. Non so ancora chi fosse dietro quel numero a me oggi ancora sconosciuto. Delle poche parole comprensibili, complice una pessima ricezione del segnale di telefonia mobile, riuscii solo a afferrare questa frase: "Ad Atrani ci sono le macchine a mare". La conferma la cercai subito, presso il comandante della locale polizia municipale, Aldo Cavaliere, dopo aver tentato invano di mettermi in contatto con i carabinieri e con i vigili del fuoco. La compagnia di Amalfi era isolata così come decine di utenze telefoniche. Aldo non era ad Atrani. Preoccupato, mi disse che stava rientrando perché la situazione, così come gli era stata descritta, sembrava essere drammatica.
Non esitai. Caricai in spalla la borsa con l'inseparabile pc e scappai ad Atrani. Appena in auto, contatai il capo redattore della redazione salernitana de Il Mattino, per cui lavoro da anni fornendo le cronache dalla Costa d'Amalfi, avvisandolo di una situazione di grave emergenza segnalata ad Atrani. E tale fu lo scenario che mi si apalancò dinanzi, al mio arrivo in quel borgo, dove la distruzione prese drammaticamente il posto della movida e del karaoke.
Il capitano De Nisco, bagnato da testa a piedi, stava scendendo con me i primi gradini della pedonale che porta fin giù ad Atrani quando Tato Cipriano, anch'egli completamente inzuppato d'acqua e con le braccia sporche di fango, risalendo le scale di corsa ci annunciò, con fare trafelato, che la ragazza in forza lavoro alla Risacca "non si trovava". Il Dragone l'aveva strappata dal locale dopo aver investito quel bar in pieno col suo impeto. Per giorni, si cercò tra i cumuli di detriti e nello specchio di mare, che restituì quasi un mese dopo al largo di Panarea il suo corpo. E furono ore di terrore e disperazione quelle che si susseguirono immediatamente dopo il disastro. Per primi, sui luoghi della tragedia, quei pochi che eravamo lì cogliemmo subito la gravità del terribile evento, capace in venti minuti di sconvolgere un intero paese. Ma soprattutto l'inesistenza di piani di emergenza utili a fronteggiare, nell'immediato, gli effetti della catastrofe.
Pochi volontari della protezione civile Millenium di Amalfi, i carabinieri della locale compagnia e tanti giovani a spalare il fango tra i locali del bar e la piazza Umberto I, trasformatasi poco prima in un lago per effetto del tappo di lamiere che bloccò il deflusso dell'acqua dopo l'esondazione del torrente. Furono loro, per primi, a soccorrere Atrani, in un clima spettrale di choc e di terrore. Si cominciò a liberare il bar, dai frigoriferi e dal fango, dagli scooter e dai tronchi penetrati con una furia impressionante in quei venti minuti di terrore. Lello Rispoli, uscì dal bar in lacrime e claudicante.
Ad Atrani era appena arrivata la prima ambulanza, intorno alle 20. Era quella della Croce Rossa di Maiori che stazionò nei pressi del piazzale completamente invaso dal fango, dagli ombrelloni di qualche ristorante e da alcune carcasse d'auto. Corsi personalmente a chiedere aiuto per Lello che aveva riportato un'ampia ferita al piede. Lui, il giorno dopo raccontò quei venti minuti di terrore vissuti con Ciccio Corvino, poi scomparso qualche giorno dopo a causa dello choc, suo figlio Giancarlo e la povera Francesca strappata al bar dalle furia delle acque.
Rimasi ad Atrani fino alle cinque del mattino e non per quel centometrismo della notizia che talvolta anima i cronisti. E furono ore di speranza e di tensione, di caos e di inquietudine. Intorno alle 21 l'arrivo delle prime colonne di soccorso dei Vigili del Fuoco il cui impiego fu invocato a più riprese dal sindaco Nicola Carrano, incredulo e sotto choc, e dal comandante della stazione dei carabinieri Giuseppe Flinio,costantemente attaccato al suo telefono cellulare che nel frattempo aveva ripreso a funzionare. Come i tanti, dopo oltre un'ora di black out. Pioveva ancora ad Atrani quando i caschi rossi iniziarono a rimuovere le carcasse di auto liberando il porticato di accesso alla piazza e prendendo in mano il coordinamento delle operazioni di soccorso e di ricerca di Francesca Mansi.
Sulle scale della chiesa del Salvatore si spinsero i familiari della ragazza: papà Lello accompagnato dal fratello Pio e da alcuni amici tra cui il sindaco di Minori Andrea Reale.
Lo sgurado era fisso, verso la porta di quel bar, in attesa che qualcuno urlasse la notizia. E mentre sul web improvvidamente già si parlava di morte, ad Atrani si spalava nella speranza di ritrovare Francesca. In poco più di un'ora quella piazza vuota e tenebrosa, illuminata dai soli lampioni della rete pubblica, si riempì di gente. Tanti, giunsero per prestare aiuto, altrettanti per far sentire la propria solidarietà personale e istituzionale (i sindaci di Amalfi e di Ravello, di Tramonti e di Scala).
Altri, per assistere al più drammatico degli spettacoli. Sotto le luci delle fotoelettriche si spalò per tutta la notte dopo aver liberato completamente la Risacca. In tanti, delusi e amareggiati, presero atto, con un nodo al cuore, che in quei locali Francesca non c'era.
E fu così che le ricerche si estero altrove. Con maggiore intensità. Principalmente a mare, che in quelle ore si presentava nero come la pece. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco cercarono dentro e sotto le auto, tra i tronchi d'albero e in quel che restava delle attrezzature da spiaggia. Di Chicca nessuna traccia. La notte corse via tra agitazione e inquietudine. E quelle poche ore di sonno furono, per tutti, incubi a occhi semichiusi.
Ad Atrani, dal 10 settembre in poi fu un susseguirsi di riunioni e iniziative, di tensioni e apprensioni. Ma anche di lavoro, come quello dei soccorritori o quello volontario degli atranesi e di molti amalfitani accorsi per aiutare la popolazione a ripulire il paese e le attività colpite dall'alluvione. Furono giorni di lutto, per la scomparsa di uno dei sopravvissuti, e di veglie di preghiera per Francesca. Persino la statua della Maddalena eccezionalmente fu ostentata sull'altare maggiore. Ad accompagnare un po' tutti, nei giorni successivi la tragedia, ci furono anche ristoro e caffè dispensati al centro di accoglienza immediatamente allestito dalla Croce Rossa di Maiori. Ma fu il dolore composto di Lello Mansi a rapire gli animi sensibili. Lui, con la sua fede, in quei giorni compì una grande missione: riavvicinare a Dio chi da Dio si era allontanato. Così come Francesca con la sua triste e terribile storia.
Da quei ventitré giorni di speranze e di attesa, Chicca è diventata l'amica di tutti. Anche di chi non la conosceva, ma ciononostante ha pregato e implorato mentre il suo corpo vagava conoscendo l'inferno del fango e degli abissi prima di riaffiorare per incamminarsi verso il paradiso. Oggi, è un angelo custode per chi ha spalato giorno e notte, per chi s'è appassionato e commosso, per chi ha ritrovato la fede.
Ma perché ricordare quella maledetta notte ad Atrani? Non solo per tenere viva la memoria che spesso s'accorcia laddove non dovrebbe.
Perché il dramma di un paese e di una famiglia non possono essere solo oggetto di cronache e di ricordi momentanei. La distruzione e la morte non richiedono solo interventi strutturali a monte, ma impongono programmi di emergenza, piani di evacuazione, monitoraggi degli alvei, sistemi di controllo che con le tecnologie attuali sono in grado di evitare nuove tragedie. Impongono ciò di cui necessitano tanti comuni di questa Costa.
E chissà ancora per quanto saranno costretti ad attendere. A cominciare dalla piccola Atrani. "I torrenti sono come canne di fucile" disse il professor Ortolani all'indomani di quella colata di fango. Ed aveva ragione, se si pensa a quante munizioni abbia esploso il Dragone in venti minuti di catastrofe. Ricordare, oggi, quella maledetta notte ad Atrani, significa evitare che il sacrificio di Francesca sia stato inutile.
VERCELLI - E' stata rimandata l'autopsia sul corpicino di Lorenzo Tirelli, il bambino di 6 anni di Olcenengo, in provincia di Vercelli, improvvisamente deceduto venerdì sera all’ospedale di Novara per cause ancora da accertare. Aveva fatto da poco rientro dopo due mesi di vacanza trascorsi in Guinea Equatoriale a casa dei nonni materni. La famiglia ha deciso di nominare un consulente di parte e ciò ha determinato lo slittamento dell’esame autoptico. Le prime ipotesi sulle cause del decesso parlano di malaria. Come in altre circostanze, Lorenzo prima di partire ha fatto la profilassi anti malarica così come la gemella Rebecca e la sorella maggiore Lucrezia che con lui hanno trascorso l’estate in Africa e che oggi stanno bene. Il piccolo Lorenzo era pronto a riprendere la scuola e a rivestire la maglia della Pro Vercelli. All'improvviso venerdì ha avuto una febbre molto alta (patologia che soffriva da tempo) aggravata da problemi respiratori. Subito ricoverato a Novara è morto dopo poche ore. Domenica prossima avrebbe compiuto 7 anni.
La ragazzina era in vacanza con la famiglia a Ischia. Lui è un dipendente dell'albergo, replica: era d'accordo. Picchiato dal fratello della minorenne finisce in ospedale Denunciato in stato di libertà per violenza sessuale a una turista 15enne. È giallo a Ischia. Ieri notte, gli agenti del commissariato di polizia sono intervenuti presso un hotel di Forio per raccogliere la denuncia di una minorenne polacca che ha accusato T.V., 18 anni, ischitano e dipendente della struttura dove la ragazza soggiorna con i genitori e il fratello, di violenza sessuale. La ragazza ha detto di essere stata condotta contro la sua volontà in uno sgabuzzino, immobilizzata e messa nelle condizioni di non poter urlare, prima di essere violentata. Il diciottenne ha sostenuto che la giovane era consenziente.
Energia a scrocco nel territorio di Castelvolturno. Una donna di 63 anni è stata colta in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Cancello Arnone. La donna di Castelvolturno è stata arrestata per “furto aggravato di energia elettrica. Nella circostanza i militari operanti, unitamente a personale tecnico dell'Enel accertavano che era stato realizzato un allaccio abusivo diretto dalla rete alla propria abitazione, prelevando in maniera fraudolenta energia elettrica. La donna è stata posta ai domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
È partito, da largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, a Napoli, il corteo organizzato dai cassintegrati e licenziati della Fiat di Pomigliano d'Arco a cui hanno aderito numerose sigle di movimenti di lotta per il lavoro (Bros organizzati e Banchi Nuovi) e i dipendenti di aziende come l'Astir, Arpac. Circa 3-400 i manifestanti scesi in strada che stanno bloccando il traffico veicolare all'incrocio tra via Duomo e il corso Umberto. Esposti striscioni che richiamano l'attenzione delle istituzioni sulla questione lavoro. Secondo quanto si è appreso, il corteo, che vede anche la partecipazione dei Carc e dei centri sociali, è diretto verso Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, dove una delegazione chiederà di incontrare il presidente della Giunta regionale Stefano Caldoro. Il corteo è tenuto sotto controllo da Polizia e carabinieri.
Inserito da Michele Pappacoda Diamo la notizia in anteprima scusandoci con i lettori per la sommarietà. Stasera la giunta regionale convocata alle 19 ha approvato anche la delibera A.P.Q. "Infrastrutture per i sistemi urbani" - VIII atto integrativo. Reiscrizione in bilancio e variazione compensativa. Promessa mantenuta dunque, da parte dell'Assessore Martusciello, di recuperare le risorse per riqualificare l'asse viario via Giovanni XXIII, circa 2 milioni e trecentomila, e per completare le opere di restauro o musealizzazione delle cripte della chiesa di S.Maria Assunta in Positano, circa 3 milioni quattrocentomila. Soddisfazione del sindaco Michele De Lucia "E' un risultato non solo per Positano ma per l'intera Campania e l' Italia considerando l'enorme valore storico che riveste la Villa Romana e la presenza di Positano con la costa d' Amalfi nell' UNESCO, un grade valore culturale e turistico che ritornerà su tutto il territorio campano.."
Di seguito la delibera
Alla stregua dell’istruttoria compiuta dal Settore e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché dell’espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dal Dirigente del Settore a mezzo di sottoscrizione della presente
PREMESSO
che l’Intesa Istituzionale di Programma tra il Governo e la Regione Campania, approvata in data 16 febbraio 2000, costituisce il quadro di riferimento degli atti di programmazione negoziata che hanno luogo nella Regione ed è lo strumento con il quale sono stabiliti, congiuntamente tra il Governo e la Giunta della Regione, gli obiettivi da conseguire per i quali è indispensabile l’azione congiunta degli organismi predetti;
che la suddetta Intesa Istituzionale di Programma ha individuato i programmi di intervento nei settori di interesse comune, da attuarsi prioritariamente attraverso la stipula di Accordi di Programma Quadro ed ha dettato i criteri, i tempi ed i modi per la sottoscrizione degli accordi stessi;
che in data 22 febbraio 2010, in attuazione di detta Intesa, è stato sottoscritto tra Governo e Regione l’Accordo di Programma Quadro “Infrastrutture per i Sistemi Urbani VIII Atto Integrativo”;
che detto Accordo di Programma Quadro prevede, tra l’altro, il finanziamento di n. 23 interventi finalizzati all’accrescimento della dotazione strutturale ed infrastrutturale dei comuni capoluogo e delle reti di città piccole e medie, il cui costo complessivo ammonta ad euro 75.872.149,67;
che il quadro di copertura finanziaria per l’attuazione del presente Accordo è garantito, così come si evince dai rispettivi prospetti “Quadro delle economie” e “Quadro delle revoche” inseriti nell’Appendice alla Relazione Tecnica dell’Accordo medesimo, quanto ad euro 33.992.737,90 dalle economie rinvenienti dagli APQ in materia di “Sviluppo Locale”, “Infrastrutture per i Sistemi Urbani”, “Accelerazione della Spesa nelle Aree Urbane”, “Beni Culturali”, “Infrastrutture per la Viabilità”, “Azioni di Sistema” e quanto ad euro 41.879.411,77 dalle economie provenienti dalle revoche di interventi finanziati in APQ;
RITENUTO
che con nota prot. n. 807333 del 07.10.2010 il Coordinatore dell’A.G.C. 14 ha confermato la disponibilità delle economie rinvenienti dagli APQ di propria competenza per un importo complessivo di euro 7.642.025,55, allocate per euro 7.561.722,31 sul capitolo della spesa n. 2397 (UPB 1.55.97) e per euro 80.303,24 sul capitolo della spesa n. 2496 (UPB 22.84.245);
che con nota prot. n. 812941 dell’11.10.2010 il Coordinatore dell'A.G.C. 13 ha confermato la disponibilità delle economie rinvenienti dall’APQ “Beni Culturali – III Atto Integrativo, per un importo di euro 249.283,58 allocate al capitolo della spesa n. 5336 (UPB 3.11.32);
che con nota prot. n. 803635 del 06.10.2010 il Coordinatore dell’A.G.C. 12 ha, tra l’altro, rappresentato la disponibilità dell’importo di euro 12.418.178,98 quale quota parte delle economie rinvenienti dal finanziamento di complessivi euro 30.000.000,00, originariamente destinate all’intervento CDP.01 “Fondo immobiliare per le Città della Produzione” di cui al IV Atto integrativo all’APQ “Sviluppo Locale”, allocate al capitolo della spesa n. 4020 (UPB 1.55.97);
che con nota prot. 800847 del 06.10.2010 il Dirigente del Settore “Piani e Programmi” dell’A.G.C. 03 ha rappresentato che le economie rinvenienti dall’APQ “Azioni di Sistema” di propria competenza per un importo complessivo di euro 424.998,80 sono allocate sul capitolo della spesa n. 2462 (UPB 1.4.11);
CONSIDERATO che, per consentire l’attuazione degli interventi finanziati nell’ambito del VIII atto integrativo all’APQ “Infrastrutture per i Sistemi Urbani”, in particolare di quelli indicati nella seguente tabella, per i quali, a seguito di formale assegnazione provvisoria del finanziamento, è pervenuta la comunicazione dell’avvenuta aggiudicazione dei lavori da parte dei beneficiari del finanziamento stesso e per i quali è stata richiesta l’erogazione delle rate, nonché sono state attivate procedure per la riscossione coattiva delle spese sostenute, si rende necessario reiscrivere le necessarie risorse finanziarie al corrente bilancio;
Codice
intervento
Soggetto Attuatore
Intervento
Importo
SU8-NA02
Comune di Ottaviano
Riqualificazione asse viario Via Giovanni XXIII – Via C.O. Augusto – Viale Elena.
2.301.102,91
SU8-SA07
Comune di Positano
Variante di completamento delle opere di restauro o musealizzazione delle cripte della chiesa di S. Maria Assunta in Positano.
3.445.928,35
SU8-SA09
Comune di Roccadaspide
Completamento recupero e valorizzazione centro storico.
3.804.224,00
Totale
9.551.255,26
DATO ATTO che per gli interventi compresi nell’VIII atto integrativo all’APQ “Infrastrutture per i Sistemi Urbani” per i quali non si è allo stato proceduto alla reiscrizione delle relative risorse va verificata, ai sensi di quanto disposto dalle DD.GG.RR. n. 71/2012 e n. 148/2013, a cura dell’A.G.C. 09 la possibilità di finanziare i detti interventi attraverso le risorse comunitarie del PO FESR Campania 2007-2013, anche in considerazione della immediata cantierabilità degli stessi;
DATO ATTO, altresì
a. che con Delibera di G.R. n. 71 del 28/02/2012 sono state demandate ai Settori Entrate e Spesa e Pianificazione e Collegamento con le Aree Generali di Coordinamento le attività per l’accertamento delle entrate necessarie a garantire la reiscrizione dei fondi per la copertura finanziaria degli Accordi di Programma Quadro;
b. che con nota prot. n. 253352 del 02/04/2012, il Settore Pianificazione e Collegamento con le Aree Generali di Coordinamento ha provveduto, tra l’altro, ad imputare al bilancio regionale, per i capitoli di propria competenza, le somme trasferite dal MISE per il finanziamento degli Accordi di Programma Quadro;
c. che i Settori Pianificazione e Collegamento con le Aree Generali di Coordinamento ed il Settore Entrate e Spesa con nota prot. n. 362195 del 11/05/2012, a firma congiunta, hanno comunicato ai Responsabili degli Accordi di Programma Quadro le risultanze della ricognizione delle risorse a destinazione vincolata a valere sul FAS 2000-2006, demandando agli stessi la relativa imputazione per i capitoli di loro competenza;
d. che la predetta somma da reiscrivere è relativa a riscossioni già effettuate nella correlata entrata, ed in particolare, sui capitoli dell’entrata, indicati nella sotto riportata tabella;
e. che per effetto della presente reiscrizione l’A.G.C. 03 adotterà una programmazione di spesa nel rispetto dei tetti assegnati dal patto di stabilità interno;
CONSIDERATO
che il Consiglio Regionale con L.R. n. 6 del 6 maggio 2013 ha approvato il bilancio di previsione per l’anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015, in conformità con le disposizioni di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118;
che la Giunta Regionale con Delibera n. 170 del 3 giugno 2013 ha approvato il bilancio gestionale per gli anni 2013-2014-2015;
che, ai sensi dell’art. 41, comma 2, lettera a), della legge regionale di contabilità 30/04/2002, n. 7, le economie di spesa correlate ad entrate con vincolo di destinazione, già accertate, sono mantenute in bilancio e riportate alla competenza dell’anno successivo;
che, ai sensi dell’art. 41, comma 3, della legge regionale di contabilità 30/04/2002, n. 7, la ricognizione delle somme da mantenere in bilancio e l’iscrizione degli stanziamenti nelle pertinenti unità previsionali di base del bilancio dell’esercizio successivo sono effettuate con deliberazione della Giunta Regionale, ai sensi del comma 4, lettera d), dell’art. 29 della succitata L.R. n.7/2002;
che la norma richiamata alla lettera c) è coerente con le disposizioni di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, giusto quanto disposto dal principio contabile applicato sperimentale alla contabilità finanziaria - paragrafo “Risultato di Amministrazione” - di cui all’Allegato n. 2 del D.P.C.M. 28 dicembre 2011 “Sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui all’articolo 36 del D.Lgs.vo 23 giugno 2011, n. 118”;
RITENUTO
per le suesposte motivazioni, di dover provvedere, previo riscontro contabile del Settore Gestione delle Entrate e della Spesa di Bilancio, alla reiscrizione della somma di euro 9.551.255,26 alla competenza del capitolo 2587 del corrente bilancio - classificazione: Missione 08, Programma 03, Titolo 2, Macroaggregato 203, IV livello del piano dei conti 2.03.01.02.000, COFOG 06.6, Codice identificativo transazioni UE 4, SIOPE 2.02.03 - del bilancio gestionale 2013, quali economie relative a spese correlate ad entrate con vincolo di destinazione già accertate, formatesi sui capitoli e per gli importi a fianco di ciascuno di essi indicati nella seguente tabella:
U.P.B. entrata
Capitolo di entrata
anno di accertamento
U.P.B. spesa
Capitolo di spesa delle economie
Importo da reiscrivere alla competenza del capitolo 2587
12.42.82
1164
2000
1.4.11
2470
651.059,35
12.42.82
1166
2000
1.4.11
2472
2.261.224,09
12.42.82
1306
2003
1.4.11
2480
1.888.171,26
12.42.82
456
2008
1.4.11
2462
424.998,80
12.42.82
1402
2005
1.4.11
2426
1.043.686,26
11.81.80
2714
2012
1.4.11
2426
6.524,15
12.42.82
1404
2005
1.4.11
2428
407.701,92
11.81.80
2714
2012
1.4.11
2428
9.955,69
12.42.82
1406
2005
1.4.11
2430
2.311.455,75
11.81.80
2714
2012
1.4.11
2430
546.477,99
TOTALE
9.551.255,26
che, per l’effetto, occorre incrementare per euro 9.551.255,26 l’avanzo di amministrazione a destinazione vincolata iscritto nella entrata del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e, ai fini gestionali, sul capitolo di entrata A2 denominato “Economie derivanti dalla mancata assunzione di impegni per spese correlate ad entrate, già accertate, con vincolo di destinazione”;
RILEVATO che lo stanziamento di cassa del capitolo di spesa 2587 del bilancio gestionale 2013 non presenta alcuna dotazione finanziaria;
RITENUTO
che occorre, pertanto, dotare il predetto capitolo delle necessarie risorse finanziarie per far fronte alla obbligazioni già perfezionatesi e a quelle che si perfezioneranno nel corso del corrente anno finanziario;
che a tanto si possa provvedere incrementando lo stanziamento di cassa del capitolo 2587 per euro 5.000.000,00 utilizzando quota parte dello stanziamento di cassa del capitolo 4708;
VISTE
la Legge regionale 30 aprile 2002, n. 7;
la Legge regionale n. 6 del 6 maggio 2013;
la deliberazione di G.R. n. 170 del 3 giugno 2013;
la deliberazione di G.R. n. 156 del 28 marzo 2012;
le note prot. n. 430 del 15/04/2011 e n. 913 del 27/07/2011 dell’Assessore al Bilancio;
Propongono e la Giunta in conformità a voto unanime
DELIBERA
per i motivi precedentemente formulati e che si intendono qui riportati integralmente:
di iscrivere, ai sensi dell’art. 29, comma 4, lettera d), della L.R. n. 7/2002, la somma di euro 9.551.255,26 nella competenza del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e, ai fini gestionali, sul capitolo 2587 avente la seguente classificazione: Missione 08, Programma 03, Titolo 2, Macroaggregato 203, IV livello del piano dei conti 2.03.01.02.000, COFOG 06.6, Codice identificativo transazioni UE 4, SIOPE 2.02.03, quali economie relative a spese correlate ad entrate con vincolo di destinazione già accertate, formatesi sui capitoli e per gli importi a fianco di ciascuno di essi indicati nella seguente tabella:
U.P.B. entrata
Capitolo di entrata
anno di accertamento
U.P.B. spesa
Capitolo di spesa delle economie
Importo da reiscrivere alla competenza del capitolo 2587
I sanitari hanno chiesto altri esame ematologici, nel frattempo la donna è spirata senza assistenza SALERNO - E' un medico del pronto soccorso dell'ospedale nocerino «Umberto I» l'unico indagato che dovrà rispondere di omicidio colposo per la morte, avvenuta domenica, della 38enne angrese, colpita da una forte emorragia. La salma di Romina Tieso — sposata, madre di due ragazzine adolescenti — sarà sottoposta ad autopsia così come disposto dal pm di turno Roberto Lenza, che in giornata conferirà l'incarico al medico legale Giovanni Zotti consentendo, all'indagato, di nominare un perito di parte e prendere parte all'esame. La donna, secondo una prima ricostruzione degli agenti di polizia del locale commissariato, aveva iniziato ad accusare, mentre era a casa, forti dolori al basso ventre, con perdite di sangue. Soccorsa. è subito trasportata in ospedale a Nocera Inferiore, dove sarebbe stata sottoposta anche ad approfonditi esami ematologici. Pare che il personale medico abbia anche chiesto il delicato pap-ematologico capace di chiarire molte patologie. Per avere l'esito, però, bisognava attendere e non poco. Da lì la situazione è precipitata. Romina si aggrava, fino a spirare in pronto soccorso intorno alle 5 del pomeriggio. All'inchiesta della magistratura si affianca quella dell'ospedale e della stessa Azienda sanitaria. Il direttore generale dell'Asl Salerno Antonio Squillante è intervenuto comunicando che «è stata istituita una Commissione di verifica, formata dal direttore sanitario aziendale Anna Luisa Caiazzo e dai dirigenti medici Claudio Mondelli e Luigi Lupo», precisando, poi, che la donna ha avuto le cure del caso solo nel nosocomio di viale san Francesco, senza alcun trasferimento. Resta la profonda amarezza e il clamore che va ad allungare una lista di episodi, anche recenti, tutti da verificare registratisi all'«Umberto I». Rosa Coppola