INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’approvazione del Puc da parte dei Commissari eviterà false promesse elettorali e condizionamenti». Primarie aperte a chi sottoscrive il programma». Gragnano. Comunali 2014, riceviamo e pubblichiamo l’intervento sulla situazione politica cittadina a firma di Carolina Di Palma, componente della Segreteria del Partito Democratico di Gragnano e del Coordinamento Regionale Donne del partito. “In vista delle prossime elezioni, come è giusto che sia in una democrazia, ognuno porta il suo contributo alla discussione di cosa vorremmo fare per la Gragnano del futuro. Il fatto che si discuta è certamente positivo, fino alle ultime elezioni i candidati venivano decisi nel chiuso di alcuni “salotti” o in incontri con politici sovracomunali che calavano dall’alto i prescelti per accordi tra i partiti o addirittura tra correnti di partito. Il PD ha proposto, ed è ormai prassi consolidata, la scelta attraverso le primarie, per dare modo ai cittadini di decidere loro stessi chi debba essere il candidato sindaco o parlamentare o premier. Appare anche evidente che la scelta non può essere limitata ai soli iscritti del partito, sia perché oggi i cittadini preferiscono essere liberi da condizionamenti, sia perché gli iscritti si sono drasticamente ridotti di numero, fenomeno comune a tutti i partiti. Bisogna quindi aprirsi alla società civile e permettere la massima partecipazione dei cittadini, ma per evitare o arginare il fenomeno delle “intrusioni” di votanti che possono anche condizionare pesantemente il risultato finale, è richiesto un atto di sottoscrizione ad un documento programmatico. Questo documento va quindi elaborato e deve essere soggetto a discussioni, tenendo conto delle problematiche locali. La scelta dei candidati a sindaco da inserire nella rosa da votare è invece più difficile, perché comunque chi si vuole candidare deve avere delle specificità riconducibili allo schieramento di centro-sinistra: la solidarietà, la legalità, politiche di sviluppo occupazionale, privilegiando i pilastri della propria tradizione enogastronomica ma anche esplorando nuovi percorsi, come quello turistico. Ancora un aspetto da sottolineare è la vivibilità del territorio, sia sotto l’aspetto ambientale, che per il trasporto, per l’ arredo urbano, la manutenzione stradale, delle scuole, senza dimenticare le politiche sociali e quelle specifiche per i giovani. Quindi va discusso e messo a punto un programma per la città, pubblicizzandolo al massimo, per dare la possibilità ai cittadini di decidere, e un domani di rendere conto, su chi investire dei propri progetti e dei propri sogni. Ed è proprio sulle aspirazioni della gente che bisogna far leva, per ridare fiducia e speranza nel futuro, creare entusiasmo che contagia, venir fuori dalla rassegnazione e dallo sconforto. Il mio invito, rivolto a tutti i soggetti politici che vogliono partecipare alla prossima competizione elettorale, è quello di evitare personalismi, accordi segreti, promesse fasulle, insomma le solite “liturgie” delle elezioni gragnanesi. In questa prospettiva c’è da augurarsi che la Commissione Straordinaria porti a termine l’iter di approvazione del Piano Urbanistico Comunale, per togliere un motivo di false promesse in campagna elettorale. E’ questo infatti uno dei cardini su cui molti candidati giocheranno, con i costruttori a spingere per i loro interessi. Una città non può vivere nella legalità per mezzo secolo senza un piano che ne regoli l’urbanistica. Su questo molti politici del passato hanno costruito le loro fortune, elettorali e non solo. Togliere questo argomento di promesse e condizionamenti dalla campagna elettorale sarebbe un primo passo per la classe politica futura verso un percorso di moralità e legalità”.
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