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CIOCIARIA NEWS CASSINO Pellegrinaggio diocesano alla tomba di San Pietro

26 Giugno 2013, 15:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Cassino (Fr) Sono molte le parrocchie della Diocesi di Montecassino che mercoledì 26 giugno si sono recate a Roma presso la tomba di Pietro, per rinnovare e rimotivare il proprio Credo nell’Anno della Fede. Nella basilica di San Pietro, il “principe degli Apostoli”, ci si trova a contatto con l’origine della nostra identità di cristiani, perché il martirio di Pietro è la testimonianza di fede portata all’estremo sacrificio della vita per amore di Cristo. È così che molti cristiani, ai primi tempi della Chiesa, ed anche oggi, hanno donato e donano la propria vita pur di restare fedeli a Cristo. Ecco perché è giusto interrogarsi, oggi, nell’Anno della Fede, sulle motivazioni profonde per le quali ci diciamo cristiani. La data scelta, di mercoledì, è dovuta al desiderio di partecipare all’Udienza generale di papa Francesco, il papa che da qualche mese attira ogni settimana centinaia di migliaia di pellegrini, fedeli, credenti e non, con il suo carisma, la sua autenticità, il suo approccio diretto e la sua predilezione per i più poveri e deboli. Circa 1500 persone, dunque, sono partite prima dell’alba da Cassino e dagli altri centri della Diocesi, con i loro parroci e con la guida dell’Amministratore apostolico Dom Augusto Ricci, che da pochi giorni è alla guida della Diocesi di Montecassino. In tutti, il pensiero all’Abate emerito, Dom Pietro Vittorelli, che aveva voluto personalmente invitare al pellegrinaggio i suoi fedeli e che ora, dopo le sue dimissioni, poteva accompagnarli solo spiritualmente. Giunti in piazza San Pietro, i vari gruppi di pellegrini, dopo le lunghe file ai controlli presso i varchi di accesso, hanno preso posto a sedere, ricompensati così dell’alzataccia per poter partire alle 4. Erano da poco passate le 8. Dopo lunga attesa, un brivido nella folla sterminata che ancora una volta aveva completamente riempito piazza S. Pietro: il Papa! Come sua abitudine, ha compiuto vari giri nella piazza, fermandosi spesso a salutare, stringere mani, con preferenza per bambini e malati. Molti hanno potuto vederlo molto da vicino, emozionati e contenti. Quindi ha preso inizio l’udienza generale. Con la sua solita semplicità e concretezza, papa Francesco ha parlato, nella sua catechesi, della Chiesa: chiesa come tempio di Salomone, dove il popolo di Israele si incontrava con Dio presso l’Arca dell’Alleanza, chiesa di mattoni. Ma la vera Chiesa siamo noi, popolo di Dio, pietre vive di un edificio spirituale. In essa nessuno è inutile, nessuno secondario. Tutti siamo uguali agli occhi di Dio. Qualcuno potrebbe dire: “Senta, sig. Papa, lei è diverso da noi”. No! siamo tutti uguali! nessuno è anonimo! Un cristiano stanco, annoiato, chiuso in se stesso è brutto, noi non dobbiamo chiuderci in noi stessi. Il Signore doni a tutti noi la sua grazia, la sua forza. Preghiamo di poter essere sempre pietre vive della sua chiesa, solidamente uniti a Cristo attraverso lo Spirito Santo che è il pilastro, la pietra di sostegno, e lavorare generosamente alla costruzione della Chiesa sempre più bella. Il Santo Padre, dopo i saluti ai pellegrini in molte lingue diverse, compresa quella araba, ha salutato i pellegrini di lingua italiana ed è stato emozionante quando ha detto: “Un affettuoso pensiero rivolgo al padre Abate di Montecassino Pietro Vittorelli e ai fedeli della sua Diocesi” ed un fragoroso applauso è partito dai nostri settori. Poi, dopo il canto del Padre nostro in latino, ha impartito la benedizione apostolica, soprattutto per i bambini, i malati e i sofferenti. Sfollata la piazza, i pellegrini, dopo essersi raccolti, si sono portati al santuario romano del Divino Amore, dove nel pomeriggio è stata celebrata la Messa.

IL PUNTO DI MEZZOGIORNO

26.06.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Maniano. Serra prende fuoco: uomo ustionato, danni ingenti

26 Giugno 2013, 15:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Le fiamme hanno distrutto la serra. Sul posto i Vigili del Fuoco ed il 118 per soccorrere l'uomo, ustionatosi Frosinone – Una serra contenente verdura e fiori è andata a fuoco, questa mattina, poco dopo le 10.30 in località Maniano a Frosinone. All’interno della serra era presente un uomo, probabilmente il titolare della serra stessa il quale è rimasto parzialmente ustionato e le cui condizioni di salute sono apparse subito serie agli occhi dei sanitari del 118 giunti sul posto tanto da valutare il probabile trasferimento presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Sul posto i Vigili del Fuoco del capoluogo ciociaro che hanno impiegato diverso tempo per spegnere le fiamme intervenendo con tre mezzi di cui due Aps ed un’autobotte. L’incendio è stato domato ma i danni sono ingenti.

CIOCIARIA NOTIZIE

26.06.2013.

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TOSCANA NEWS Frode per 500 milioni di euro: sequestri e arresti anche a Livorno

26 Giugno 2013, 15:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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L'operazione della guardia di finanza è partita dalla Calabria: tra i denunciati anche il direttore di un'agenzia di banca Ammonta a 500 milioni di euro la frode fiscale scoperta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro che hanno smantellato un'associazione a delinquere operante in Italia ed all'estero. Gli arresti ed i sequestri sono stati eseguiti anche a Livorno, oltre che a Como, a Torino e a Napoli. Fatture false, evasione fiscale, distruzione di documenti contabili e creazione artificiosa di crediti d'imposta inesistenti sono i reati contestati ai 5 arrestati ed a 12 prestanomi nullatenenti che risultavano amministratori delle società coinvolte. Tra i denunciati anche il direttore di un'agenzia di banca. Intercettazioni telefoniche, accertamenti bancari, video sorveglianza, perquisizioni e sequestri hanno permesso di ricostruire le ramificazioni del gruppo criminale che, con basi operative a Corigliano e Rossano Calabro, ha operato anche nel Regno Unito ed in Bulgaria. «L'operazione - ha detto Eugenio Facciolla, procuratore della Repubblica facente funzioni di Rossano, che col taglio dei Tribunali è destinato ad essere accorpato a Castrovillari - nasce da un lavoro investigativo particolarmente complesso fatto dall'Ufficio di Procura in una situazione particolarmente complessa ed è la dimostrazione che se si continua a lavorare in un territorio difficile come questo, i risultati arrivano. L'indagine è nata da un'iniziativa dell'Agenzia della dogane e portata avanti dalla guardia di finanza che ha scoperto un vorticoso giro di società che movimentavano somme enormi di denaro».

IL TIRRENO

26.06.2013.

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TOSCANA NEWS Nave merci sbatte all’ingresso del porto, inchiesta della Capitaneria

26 Giugno 2013, 15:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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L’urto ha provocato uno squarcio alla portacontainer Giuseppe Sa, che ora si trova in darsena Toscana. Nessun ferito. La Capitaneria di porto di Livorno ha aperto comunque un'inchiesta Nave merci lunga 160 metri sbatte all'ingresso del porto durante la manovra di entrata. È successo questa mattina (mercoledì). Protagonista dello scontro la nave Giuseppe Sa proveniente da Olbia. La porta container ha sbattuto contro la parte sottostante la banchina dove si trova il faro Rosso. Molto probabilmente a determinare l'incidente è stata una manovra errata: l'urto ha provocato uno squarcio di alcuni centimetri con successiva infiltrazione di acqua nella nave. Ora la Giuseppe Sa di trova in darsena Toscana. La Capitaneria di porto di Livorno ha aperto comunque un'inchiesta per stabilire le cause del sinistro e accertare se si sia trattato di guasto tecnico o di errore umano. Alle strutture del porto non ci sono stati danni e per fortuna sulla nave non ci sono stati feriti.

IL TIRRENO

26.06.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Bufalo si infuria e uccide un allevatore Un romeno 54enne incornato all'inguine

26 Giugno 2013, 15:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un bufalo

 

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Tanku Petrica Mircea era con la mandria a Cerignola L'animale ha caricato con una potenza devastante Stava accudendo alle bufale quando è stato incornato da uno dei bovini. Tanku Petrica Mircea, un romeno di 54 anni è morto nell’azienda agricola nella quale lavorava da alcuni anni. L’incidente è avvenuto nelle campagne di Cerignola, in località Sette Poste: secondo quanto ricostruito dai carabinieri del centro ofantino l’agricoltore stava accudendo i bovini quando potrebbe aver fatto qualche movimento che ha infastidito uno dei bufali. L'animale ha caricato lo ha colpito con le corna in direzione dell’inguine sinistro. Subito soccorso dagli altri agricoltori per il romeno non c’era più nulla da fare. Sul posto è giunta anche una unità del 118 che non ha potuto far altro che constatate il decesso dell’agricoltore. Dell’accaduto è stata avvisata la magistratura anche se la dinamica è chiara e tutto propende per un tragico incidente. Inoltre la vittima era regolarmente assunta dall’azienda agricola. Luca Pernice

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.06.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA «Il Po sta inquinando le Tremiti» Il sindaco: assediati da melma bianca

26 Giugno 2013, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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La rabbia degli isolani: «È la pioggia del Nord» Il fenomeno penalizza il turismo, chiesti interventi FOGGIA - Un cordolo di schiuma imprigiona da alcuni giorni la costa dell’isola di San Domino nell’arcipelago delle Tremiti, riserva naturale e parte integrante del Parco nazionale del Gargano. «Ringraziamo il Po, le piogge lavano la Padania e noi a Sud riceviamo tutto quello che il fiume riversa in mare» è il commento amaro e pungente del sindaco tremitese, Antonio Fentini. Il fenomeno è visibile da diversi giorni e i turisti, non tantissimi, mugugnano e sperano che le correnti presto lascino libere spiagge e calette. Il materiale schiumoso si forma ogni volta che il mare si infrange sugli scogli, forma delle «palle quasi solide» che restano per ore lungo l’intera costa. La schiuma delle Tremiti Il fenomeno è molto più evidente lungo la costa di San Domino, mentre San Nicola fino ad oggi sembra essere stata risparmiata dall’effetto schiumoso. Secondo il sindaco il fenomeno non deriva da eventuali problemi al depuratore dell’isola tanto più che il fenomeno si era già presentato in primavera, anche lungo la costa molisana proprio di fronte alle Isole Tremiti. Le correnti e i venti avrebbero fatto attraversare a questa scia schiumosa l’intero litorale da Nord a Sud. In aprile, quando le pioggie sono state frequenti, proprio lungo la costa termolese l’Arpam (l’agenzia molisana) aveva effettuato dei prelievi per verificare la natura e la composizione della schiuma; alcuni giorni fa lo stesso fenomeno è stato segnalato da diversi turisti nei pressi della foce del Sinarca. Certo per i turisti che spesso trascorrono solo una settimana tra San Domino e San Nicola e che giungono nell’arcipelago per immersioni subacquee, per fare il bagno in acque cristalline con un panorama mozzafiato, la schiuma che ricorda l’acqua di scarico della lavatrice non è il massimo. I tremitesi li rassicurano, minimizzano e tengono le dita incrociate considerando anche che l’inizio della stagione estiva non è tra quelli da ricordare a causa del maltempo che solo la scorsa settimana ha mollato la presa. «Il nostro Adriatico, si sa, più che un mare è un grande lago e quello che accade in in qualsiasi punto della costa ha conseguenze anche qui da noi» sottolinea il sindaco: probabilmente sarebbe opportuno un controllo da parte dell’Arpa visto che per altre ragioni in diverse località balneari, ad esempio lungo il litorale sipontino, si segnalano strani sversamenti da parte dei depuratori. Antonella Caruso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Spengono rogo e trovano cadavere di donna ferita alla gola: è stata uccisa

26 Giugno 2013, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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La vittima, morta tra le fiamme di casa, aveva segni di ferite da arma da taglio sul corpo e alla gola SALERNO – Cinquantenne ucraina morta all’interno di un’abitazione andata a fuoco nel cuore della notte a Polla. Per i carabinieri non ci sono dubbi: è omicidio. Sul cadavere di Olena Tonkoshkurova, infatti, gli investigatori hanno scoperto diverse ferite di arma da taglio. La casa divorata dalle fiamme con all’interno la donna si trovava nel centro storico di Polla, dove si sono vissuti momenti di panico prima dello spegnimento del rogo. Il corpo della vittima è stato trovato dai vigili del fuoco al termine delle operazioni di messa in sicurezza dell’area. NON TROVATA L'ARMA - I carabinieri del comando provinciale di Salerno ritengono che Olena sia stata uccisa. I militari escludono invece il suicidio anche perchè, spiegano fonti del comando provinciale, accanto al cadavere non è stato trovato alcun coltello. FERITE ALLA GOLA - L'ucriana viveva da sola a Polla da alcuni anni e svolgeva l'attività di massaggiatrice. Le ferite da taglio sarebbero concentrate alla gola. È stata trovata su un letto nella propria abitazione in via Porta del Bagno, stradina che conduce nel centro storico. L'incendio si sarebbe sviluppato intorno alle 3.30 e ha interessato l'appartamento che si trova in una palazzina a due piani. La donna, quindi, dovrebbe essere morta a seguito di un profondo taglio alla gola causato, presumibilmente, da un coltello. Ma per far luce sulle cause del decesso della donna bisognerà aspettare l'esito dell'esame autoptico che sarà effettuato nella giornata di domani presso la sala mortuaria dell'ospedale di Polla. INDAGINI - Intanto continuano a ritmo serrato le indagini dei carabinieri tese a individuare gli autori dell'omicidio: gli inquirenti hanno sinora ascoltato una decina di persone e, secondo quanto si apprende, altre saranno ascoltate nelle prossime ore.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: 25enne travolto e ucciso da auto pirata nei pressi dello stadio Arechi, indagano i Carabinieri

26 Giugno 2013, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Travolto e ucciso da un'auto pirata. E' accaduto questa mattina a Salerno, intorno alle 5 in via Allende, nei pressi dello stadio comunale Arechi, dove un 25enne, Luciano Di Maio stava attraversando la strada quando e' stato falciato da un'auto in corsa. Il guidatore del veicolo non ha prestato soccorso fuggendo via e lasciando la vittima sull'asfalto in gravi condizioni fino all'arrivo dei soccorsi. Nonostante il tempestivo intervento dei volontari dell'Humanitas e della ambulanza rianimativa per il malcapitato non c'è stato nulla da fare. Dell'investitore non c'è alcuna traccia. Sull'episodio sono in corso indagini da parte dei Carabinieri di Salerno. Sull’asfalto sono rimasti i segni della frenata di un’automobile. A dare l’allarme è stato un passante. Sul posto anche il pm della Procura della Repubblica di Salerno, Rosa Volpe.

SALERNO NOTIZIE.IT

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SEZIONE SICILIA NEWS MARSALA Denise, domani sentenza per la sorella Jessica

26 Giugno 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MARSALA. E' prevista per domani la sentenza del processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di 4 anni. Il Tribunale di Marsala, presieduto da Riccardo Alcamo, dopo le ultime repliche degli avvocati si è ritirato stamani in camera di consiglio per deliberare, dopo le ultime repliche di accusa e difesa. Imputata, per concorso nel sequestro, è la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, 26 anni, figlia di Piero Pulizzi, padre naturale della bimba scomparsa. Per l'imputata i pubblici ministeri Sabrina Carmazzi e Francesca Rago hanno chiesto la condanna a 15 anni di carcere, il massimo della pena prevista dal codice penale per il reato di sequestro di un minore di 14 anni. Nel processo, per false dichiarazioni al pm, è imputato anche Gaspare Ghaleb, 28 anni, ex fidanzato di Jessica. Per lui l'accusa ha chiesto la condanna 5 anni e mezzo di carcere. "Una serie di indizi - hanno affermato i pm nella requisitoria - inducono a ritenere che Jessica sia stata l'autrice del sequestro. E' colpevole senza alcun dubbio. Anche se non può aver agito da sola. Contro di lei gli indizi sono chiari, univoci e convergenti". Alla richiesta dell'accusa si sono associati i legali delle parti civili (la mamma di Denise, Piera Maggio e il padre naturale Piero Pulizzi) che non hanno chiesto un risarcimento in denaro, ma soltanto che la piccola "venga restituita ai loro cari". Gli avvocati della difesa hanno sostenuto l'innocenza della loro assistita, lamentando che sia stata descritta "come un mostro".

IL GIORNALE DI SICILIA.IT 

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SEZIONE SICILIA NEWS MESSINA Formazione, avvisi di garanzia a due deputati Pd

26 Giugno 2013, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MESSINA. Il parlamentare nazionale del Partito democratico Francantonio Genovese, suo cognato, il deputato regionale del Pd Franco Rinaldi, e altre nove persone, tra loro familiari e collaboratori, sono i destinatari di un avviso di garanzia emesso dalla procura di Messina nell'ambito di un'inchiesta sui finanziamenti per la formazione professionale regionale.
I resti ipotizzati a vario titolo, come anticipato dal quotidiano La Gazzetta del Sud, sono associazione per delinquere, peculato e truffa.

 

GIORNALE DI SICILIA .IT

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