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PRIMO PIANO :Tragedia in Rai, suicida il vicedirettore Tgr

6 Maggio 2013, 12:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361_365998816852598_1636001835_n.jpgInserito da :Sotgia Marcella 13:53 - La Rai è sconvolta dal tragico gesto di Paolo Petruccioli, vicedirettore della Testata Giornalistica Rai, che si è suicidato gettandosi dalla finestra dei suoi uffici in Borgo Sant'Angelo, a Roma. Prima di togliersi la vita Petruccioli avrebbe spedito una mail alla moglie manifestando le sue intenzioni. La donna avrebbe tentato, senza riuscirci, di fare il possibile per evitare il tragico gesto.

Fonte TG COM 24

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PRIMO PIANO :E' morto a Roma Giulio Andreotti

6 Maggio 2013, 12:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

E' morto Giulio Andreotti Politico longevissimo: sette volte presidente del Consiglio e più volte ministro

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella13:55 - Si è spento alle 12.25 nella sua casa di Roma il senatore Giulio Andreotti. Lo hanno reso noto i suoi familiari, aveva 94 anni. Per decenni al centro della vita politica italiana, ha guidato il governo per sette volte. E' stato il politico italiano più blasonato: sette volte alla guida del governo, innumerevoli volte ministro, campione delle preferenze nelle liste della Dc. Ma per i suoi nemici è ricordato come "Belzebù", circondato da una fama di politico cinico e machiavellico che lui stesso, in fondo, ama coltivare.In più di mezzo secolo di vita pubblica, più di ogni altro governante, Giulio Andreotti è stato identificato come l'emblema di un potere che nasce e si alimenta nelle zone d'ombra. Il sarcasmo, la sua dote migliore - Andreotti era nato a Roma il 14 gennaio 1919. "Quell'anno sono nati il Ppi di Sturzo, il fascismo e io. Di tutti e tre sono rimasto solo io", si gloriava ultimamente. Da giovane, era un ragazzo religioso, studioso, molto serio, la schiena già lievemente incurvata e le idee chiare sul suo futuro. Unici divertimenti le partite della Roma (al vecchio stadio di Testaccio) e le corse dei cavalli all'ippodromo delle Capannelle. Il debutto al governo a 28 anni - Nel 1946, a 28 anni, era già sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con una delega particolare per lo spettacolo. Il giovane Giulio si occupava del cinema a trecentosessanta gradi: dai tagli della censura ai copioni poco rispettosi della morale cristiana ai finanziamenti pubblici per sostenere le produzioni italiane. Di quegli anni si ricorda la polemica con Vittorio De Sica, accusato dal giovane sottosegretario di aver reso "un pessimo servizio all'Italia" con il suo pessimistico film "Umberto D". Nel 1954 divenne ministro - Nel 1954 fece il salto e diventò ministro. Il suo feudo elettorale era la campagna a sud di Roma, da dove proveniva la sua famiglia: Fiuggi, Anagni, Alatri, antichi possedimenti delle nobili famiglie capitoline, diventarono centri della sua rete elettorale e clientelare. Politicamente rappresentava l'ala più conservatrice e clericale della Dc, i suoi avversari interni erano i fautori del centrosinistra, come Moro e Fanfani. Ottime le sue entrature in Vaticano, estesissima la sua rete di contatti internazionali. Nel '72 debutto da premier - Fu nel 1972 che riuscì ad arrivare alla presidenza del Consiglio. Lo scelsero con scarsa convinzione, per dar vita a un governo di centro dalle scarse prospettive. E infatti fu il governo più breve della storia repubblicana: solo 9 giorni, dalla fiducia alle dimissioni. Le sue massime storiche - Già allora sapeva che "il potere logora chi non ce l'ha" e che "a pensare male si fa peccato ma di solito ci si indovina". Queste due massime rappresentano la sintesi perfetta del pensiero politico andreottiano e sono ormai espressioni comuni. Per una di quelle curiose alchimie della politica che caratterizzavano la prima repubblica, fu lui, l'uomo della destra Dc, a essere chiamato a guidare i governi di solidarietà nazionale, alla fine degli anni settanta, con l'appoggio esterno del Pci. I leader della Dc avevano capito quale era la sua più grande dote: conciliare gli opposti, smussare gli angoli, digerire le difficoltà. L'emblematico rapporto con Craxi - Il leader socialista non lo vedeva di buon occhio e fui lui a coniare il soprannome di Belzebù. Andreotti era "la volpe che finirà in pellicceria". Ma qualche anno dopo dopo, di nuovo a Palazzo Chigi, Andreotti strinse un patto di ferro proprio con Craxi : erano gli anni del "caf" (dalle iniziali di Craxi , Andreotti e Forlani) e l'opposizione di sinistra lo considerava come il peggio del peggio della politica italiana. Il film "Il Divo" di Sorrentino lo ritrae come responsabile o complice di mille nefandezze. Lui stava per querelare, ma poi preferì lasciar correre: era pù' andreottiano così, forse anche perché, altra sua perla di cinica saggezza, "una smentita è una notizia data due volte...". Il sospetto più infamante: la mafia - Tanti i dubbi e i sospetti che hanno accompagnato la sua vicenda politica: il più infamante, quello di essere sceso a patti con la mafia. Per qualcuno bastava già la lunga amicizia con Salvo Lima, suo luogotenente in Sicilia, morto ammazzato nel 1992 a ridosso delle elezioni politiche che sancirono il crollo della Dc, per considerare Andreotti come un politico disposto al compromesso con Cosa Nostra. Il presunto bacio con Riina - Poi arrivò Buscetta a raccontare la storia del bacio a Toto' Riina. I colpevolisti erano di gran lunga più numerosi. Ma Andreotti sfidò i giudici andando a tutte le udienze del processo che lo vedeva imputato, la testa china sui suoi appunti, contestando l'accusa fino alla sentenza definitiva di assoluzione.

Fonte :TG COM 24

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SARDEGNA NEWS :Automobile sequestrata alla mafia Il bene donato ad associazione volontari

6 Maggio 2013, 12:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella E' la prima volta che un bene mobile sequestrato alle mafie viene assegnato a un'organizzazione di volontariato per le necessità sociali. Dalla mafia a un'associazione antipedofilia: è il percorso di un'autovettura, sequestrata alla criminalità organizzata in Sardegna e assegnata all'associazione "La caramella buona", che ne dà notizia. E' la prima volta, sottolinea il presidente dell'associazione Roberto Mirabile, che un bene mobile sequestrato alle mafie viene assegnato a un'organizzazione di volontariato per le necessità sociali. Ed è, aggiunge, un segnale molto positivo della collaborazione tra lo Stato e l'associazionismo qualificato. A scegliere "La caramella buona" è stata l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ovvero l'organismo preposto a gestire l'enorme quantità di beni (case, terreni, aziende) sottratti ogni anno alla mafia e alla camorra e ad altre organizzazioni criminali. La cerimonia di consegna del bene sequestrato avverrà in occasione della Festa della Polizia che si terrà a Cagliari e alla quale parteciperà il presidente dell'associazione. "Un segnale forte e gradito - afferma Mirabile - di un bene che certamente andrà finalmente a fare a sua volta del bene: doveroso il ringraziamento per questa collaborazione al prefetto Caruso e al questore Bontempi, come a tutti gli uomini delle istituzioni, impegnati nella dura lotta contro le mafie".

Lunedì 06 maggio 2013 12:00 Fonte :L UNIONE SARDA

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SARDEGNA NEWS :Benessere .Fiamme in un giardino a Oristano Distrutte due automobili parcheggiate

6 Maggio 2013, 12:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella La scorsa notte, intorno alle tre del mattino è divampato un incendio nel giardino di un'abitazione in via Lanusei. Due auto distrutte e tanta paura in una casa nel quartiere del Sacro Cuore. La scorsa notte, intorno alle tre del mattino è divampato un incendio nel giardino di un'abitazione in via Lanusei. In pochi minuti il rogo ha avvolto una Volkswagen Polo che è andata completamente distrutta. Le fiamme si sono propagate anche a una Peugeot 106 parcheggiata a poco distanza dalla Polo nel giardino di un cinquantaseienne di Oristano. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per domare l'incendio, mentre i carabinieri indagano per fare luce sull'episodio. Le cause dell'incendio infatti non sono state ancora accertate con sicurezza.

Lunedì 06 maggio 2013 12:55 Fonte :L UNIONE SARDA

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SARDEGNA NEWS :Florinas, la 131 è chiusa per frane Ma non si trovano i soldi per i lavori

6 Maggio 2013, 12:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Servirebbero 200mila euro. Comune, Provincia, Anas e Genio civile non sono in grado di stanziare subito una cifra simile: chiesto l'intervento della Regione. Per riaprire la Statale 131, chiusa all'altezza di Florinas per il rischio-frane, servono 200mila euro. Troppi, secondo gli enti coinvolti: Comuni, Provincia, Genio civile e Anas non sono in grado di stanziare subito le somme necessarie a finanziare i cantieri per riaprire il tratto tra Codrongianos e Florinas. Secondo le prime verifiche sarebbe sufficiente uno sbancamento dell'area a rischio, sul versante della collina dove sono avvenuti gli smottamenti. Il Comune di Florinas chiede l'intervento della Regione.

Lunedì 06 maggio 2013 13:16 Fonte :L UNIONE SARDA

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SEZIONE VARIE NEWS .Psicologia La risata, il miglior farmaco contro lo stress

6 Maggio 2013, 12:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Lo afferma anche la medicina moderna: Ridere è un'efficace risorsa contro lo stress, a patto che il buonumore sia spontaneo e naturale Ridere fa bene alla salute, lo dice la scienza Il buonumore provoca effetti positivi sulla salute; un tempo lo diceva la saggezza "popolare", oggi lo conferma la scienza. Le ricerche più avanzate in campo medico sottolineano da tempo i benefici effetti che la risata ha sul corpo e sulla mente, in particolare nella diminuzione dello stress. Perché accade? Perché una buona risata si ripercuote per tutto l'organismo e modifica addirittura la chimica del sangue. Quanto più la risata è spontanea ed esplosiva, tanto più si assiste a una caduta generale della tensione (e quindi dello stress) e all'evidenziarsi di un'inconfondibile sensazione liberatoria a livello di tutti gli organi e delle funzioni corporee. Attenzione: una risata forzata non può dare lo stesso beneficio perché figlia di un processo tutto cerebrale che anzi, a lungo andare, può provocare anche l'effetto contrario. Buonumore antistress: gli effetti sul corpo - Protegge dall' infarto Ridere "di cuore", spontaneamente rallenta il battito cardiaco e normalizza la pressione sanguigna. In questo modo esercita un benefico effetto antistress riducendo il rischio di patologie del cuore, infarto in primo luogo. - Regola il respiro Generando uno stato di rilassamento, comprimendo il diaframma e favorendo il completo svuotamento dei polmoni, la risata migliora la respirazione e aumenta l'ossigeno nel sangue. Anche questa caratteristica tiene lontano lo stress. - Stimola le difese naturali anti stress Il buonumore induce il sistema immunitario a bilanciare gli effetti immunodepressivi dello stress e a potenziare il numero e l'azione dei linfociti C, le cellule "guardiane" della nostra salute. - Manda via il dolore La risata aumenta il flusso sanguigno nelle aree del cervello che secernono le endorfine, sostanze antidolorifiche prodotte spontaneamente dal corpo. Diminuendo il dolore si allenta anche lo stress che quel male inevitabilmente comporta. - Limita le infezioni Ridere determina una minor diminuzione dell'immunoglobina - A (il cui calo è legato allo stress), presente nella saliva, che ci preserva dalle infezioni delle prime vie respiratorie. - Scioglie i muscoli Il rilassamento muscolare che il buonumore induce agisce riducendo l'attività del sistema nervoso simpatico, responsabile delle contrazioni muscolari; in tal modo i muscoli di tutto il corpo si rilassano e lo stress se ne va..

.Fonte :Riza Psicosomatica

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CULTURA E SPETTACOLI L’arte di saper ricevere dagli altri

6 Maggio 2013, 12:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Molti pensano di dare tanto agli altri e non ricevere niente in cambio. Spesso è solo una fantasia, che innesca però continui lamenti e incrina i rapporti. Perché anche ricevere è… un’arte Stando alle frasi che si sentono in giro nei dialoghi confidenziali o nelle chiacchiere occasionali, il mondo dovrebbe essere costituito da una larga maggioranza di persone che “ danno” e da una esigua minoranza di persone che “ ricevono”. Molti sono convinti di vivere elargendo aiuto, donando amore, seminando amicizia, facendo cose per gli altri, mentre pochi sono coloro che sentono di venire aiutati, di ricevere affettività, di ottenere cose in modo gratuito e generoso. In tal modo però i conti non tornano: per tante persone che danno, ce ne devono essere altrettante che ricevono. La maggior parte invece si sente in credito con gli altri e, non di rado, considera ingrata la realtà esterna. Ma è davvero così? Problemi di…ricenzione! Le persone che si danno da fare per gli altri sono numerose, a prescindere dal motivo (personale o altruistico) per cui lo fanno. La nostra attenzione non può dunque che spostarsi dall’altro lato della questione, cioè sull’aspetto legato alla ricezione. Se guardiamo coloro che fanno una psicoterapia, ci rendiamo conto che c’è una diffusa incapacità a ricevere. Molte persone, pur ricevendo almeno un po’ da chi li circonda, non riescono a percepirlo, se non in parte. Gratuito? Non ci credo! Figli che si lamentano di non avere abbastanza supporto dai genitori, che pure già li aiutano. Genitori a cui non basta mai la sollecitudine dei figli nei loro confronti. Coniugi o fidanzati che non sentono arrivare l’amore dal partner, che invece sta facendo i salti mortali per convincerli che sia vero. Persone che non perdonano agli amici di non esserci stati “quella volta lì”, quando invece ci sono sempre stati. Gli esempi che si possono fare sono tanti, proprio come tanti sono i motivi che producono questa difficoltà di ricezione. Tutti però sembrano collegati da una tema centrale: l’incapacità ad accettare ciò che ci viene dato gratuitamente, che sia un complimento, un attestato di stima, un regalo, un aiuto, una disponibilità, o anche, più in grande, un amore o un affetto sinceri e costanti. “Lo fa per pietà?”: molti “ non ci possono credere” che qualcuno faccia qualcosa per loro. Sono convinti di non essere degni di ricevere e questo li spinge a non accettare, per non ripetere la penosa esperienza del perdere, li induce a sentirsi presi in giro da chi offre qualcosa senza chiedere in cambio (“Lo fa per pietà”, oppure, “Dov’è la fregatura?” o “Si sta sbagliando”); li porta dover ricambiare a ogni costo per non sentirsi in debito e quindi ricattabili.

Fonte :Riza Psicosomatica

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SEZIONE VARIE NEWS :BENESSERE.Una pianta che dona sprint a muscoli e circolazione

6 Maggio 2013, 12:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Per dare sollievo all'apparato muscolare teso e dolorante dopo lo sport nulla meglio di vetiver, eccellente per lenire i dolori agli arti e per il buon funzionamento delle vene Conosciuto al grande pubblico per il largo impiego in profumeria e cosmesi, il vetiver in realtà svela, a un occhio più attento, moltissime altre proprietà. In botanica è definito “la pianta ingegnere” grazie al suo fitto sistema di radici che si sviluppa fino a cinque metri di profondità controllando l’erosione dei suoli: l’energia di questa pianta e la nota di base del suo olio essenziale richiamano quindi la forza, la stabilità della terra e il radicamento. Per questo motivo in aromaterapia è indicato per tutti i problemi circolatori degli arti inferiori e per i disturbi dell’apparato muscolare - quello che ci sostiene insieme alle ossa - donando al corpo la forza e la tonicità dell’albero da cui proviene. Soprattutto è ottimo in sinergia con altri "tesori della natura"; ecco i principali Con la camomilla scioglie i crampi... Se in primavera siete soliti soffrire di dolori muscolari o reumatici, correte ai ripari con questo olio essenziale curativo. Massaggiato la sera sulle zone doloranti, o anche dopo lo sport per evitare i crampi, allevia subito il dolore, rilassa le fibre muscolari e agisce anche a livello nervoso, se la causa della tensione è lo stress. Olio antidolorifico: preparate una miscela con: - 50 ml di olio di arnica - Sprigiona un curativo calore su contratture e dolori articolari; - 3 gocce di olio essenziale di vetiver - Allevia i dolori muscolari, riattivando la circolazione; - 3 gocce di olio essenziale di camomilla romana Antireumatica, distende la muscolatura contratta. È analgesica e blandamente sedativa. Con l’arancio aiuta il sangue In primavera risulta più utile intervenire sulla predisposizione ai disturbi circolatori, per evitare fastidiosi dolori in estate. Il vetiver tonifica e rafforza l’elasticità e la tenuta delle pareti venose. Massaggio serale Preparate una miscela con: -100 ml di olio di avocado - Dà alla pelle il giusto nutrimento e le dona elasticità; - 5 gocce di olio essenziale di vetiver - Tonifica le vene; - 3 di olio essenziale di arancio dolce - Drenante, purifica il sangue e stimola la circolazione. Come fare Partendo dalla pianta del piede risalite dolcemente su tutta la gamba, con movimenti decisi ma delicati. Questo massaggio allevierà subito il senso di affaticamento e il gonfiore. Ripetete il massaggio a sere alterne per tutto il mese.

Fonte :Riza Psicosomatica

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SARDEGNA NEWS :Carbosulcis, nuovo blitz degli operai davanti alla Regione

6 Maggio 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella CAGLIARI. Nuovo blitz questa mattina di una delegazione di lavoratori Carbosulcis di Nuraxi Figus a Cagliari. Un primo gruppo si è presentato davanti all’Assessorato regionale dell’Industria mentre un secondo è entrato a Villa Devoto. «Chiediamo un incontro con Cappellacci e con l’assessore Antonello Liori - ha spiegato Giancarlo Sau della Rsu Cgil - perchè si deve chiarire una volta per tutte la posizione della Regione sul futuro della miniera». «Abbiamo sollecitato un incontro anche con il Prefetto - ha aggiunto Stefano Meletti, delegato Uil - e dopo aver parlato con i funzionari siamo usciti e presidiamo l’ingresso in attesa di risposte». I lavoratori chiedono che venga riavviata la produzione in miniera e chiarimenti sul futuro, compresa l’erogazione dei dieci milioni di euro da parte della Regione per il funzionamento del sito minerario. «Devono essere sbloccate le risorse erogate per garantire il funzionamento del sito, soldi che servono per la sicurezza e la produzione - ha concluso - ma, soprattutto, ci devono dire quali sono i progetti per il lungo termine».

06 maggio 2013 Fonte :La nuova Sardegna

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SEZ.DISABILITà NEWS :Disabili gravi, contributi in ritardo

6 Maggio 2013, 12:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella TEMPIO. «Il Comune di Tempio, nella liquidazione delle fatture, emesse sulla base della legge regionale n.162 che prevede sostegni per le famiglie con soggetti affetti da grave disabilità, è, unico comune in Sardegna ancora fermo all’ottobre del 2012. In tutti gli altri comuni delliIsola, sono stati già liquidati, sin dall’inizio di aprile, anche i primi tre mesi di quest’anno». A parlare è Virgilio Bussu, padre di un ragazzo autistico di 19 anni, assistito in seno alla famiglia da personale di una cooperativa. «La 162 - spiega l’uomo -, prevede che le famiglie debbano affidarsi per l’assistenza di un familiare con gravi disabilità, a una cooperativa, a un educatore o ad altro personale qualificato. Soggetti che mensilmente rilasciano poi al Comune, (che riceve i soldi della Regione), regolari fatture per le prestazioni svolte. La famiglia, in questo frangente burocratico, fa da garante fra il prestatore d’opera e il Comune, nel senso che è la famiglia a sostituirsi all’ente pubblico in caso di ritardo nei pagamenti. Questo anche perché il prestatore d’opera, oltre che la giusta retribuzione, deve versare entro i termini, agli enti preposti, i contributi assicurativi». Virgilio Bussu, racconta la sua lunga odissea negli uffici comunali per capire i motivi del ritardo. «Non mi hanno dato spiegazioni esaurienti - dice Bussu, che è stato ai Servizi sociali,in ragioneria e da Gianni Monteduro, assessore competente -. Tutti confermavano il ritardo e dicevano che le fatture erano in “elaborazione”.Gianni Monteduro, invece, ha addebitato il ritardo nei pagamenti all’andata in pensione della direttrice della biblioteca. Ma non ho capito quale nesso ci sia fra le due cose». Bussu infine, ricorda che il sindaco Frediani, qualche giorno, fa, scagliandosi contro l’Asl per i disguidi nel Cup tempiese, aveva chiesto, ottenendolo, l’aggiunta di due impiegati ai due già operanti. «Mi chiedo - conclude Bussu -, perché non attua in un suo ente ciò che ha preteso in un altro». Informato della lamentela,Gianni Monteduro, riservandosi di intervenire più compiutamente, assicura che entro la settimana entrante saranno in pagamento le fatture di novembre e dicembre.

06 maggio 2013 Fonte :La nuova Sardegna

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