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CAMPANIA NEWS :Napoli, pregiudicato ucciso a colpi di pistola nel rione Sanità

29 Aprile 2013, 06:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - Un pluripregiudicato è stato ucciso a colpi di pistola la scorsa notte nel rione Sanità, nel centro di Napoli. L'uomo era a bordo di un'auto in piazza Sanità, quando è stato avvicinato dai killer. È stato soccorso da sconosciuti che lo hanno portato all'ospedale Vecchio Pellegrini, dove è morto poco dopo il ricovero. La vittima è Giuseppe Nacarlo, di 28 anni, di Napoli, noto alle forze dell'ordine per precedenti per rapina e lesioni. È stato raggiunto da proiettili alla testa, al torace e a una mano. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura, intervenuti sul posto, hanno trovato quattro bossoli di una pistola semiautomatica e stanno ora ricostruendo le fasi del delitto, avvenuto intorno alle 3 della scorsa notte. Secondo le prime ricostruzioni, Nacarlo era a bordo di una «Smart» nella zona di piazza Sanità. Non è ancora chiaro se l'auto stava camminando a bassa velocità o, come riferito da fonti investigative in un primo momento, era parcheggiata nella stessa piazza. I killer si sono avvicinati e hanno sparato facendo perdere subito le tracce.

 - fonte :Il messaggero

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News Italia e dal Mondo :Molesta ragazza su una giostra Arrestato quarantenne

29 Aprile 2013, 06:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella Violenza sessuale su una giostra. Un 40enne ha approfittato del particolare movimento di una giostra, il 'tagada'', sulla quale per non cadere bisogna tenersi con entrambe le mani a delle maniglie di sostegno, per abusare di una ragazza. Per questo è stato arrestato. In lacrime e sotto shock, la vittima, 18 anni appena compiuti, che era in compagnia di una amica, si è avvicinata a una volante della polizia impegnata in controlli nella zona di Ponte Milvio ed ha denunciato quanto successo.

L'ARRESTO - Con poche parole è riuscita a raccontare agli agenti di essere stata vittima di una violenza sessuale. Gli agenti sono entrati nel parco dove si trovavano le giostre, hanno individuato il cittadino romeno e lo hanno bloccato. Poi, con l'aiuto di un'altra volante, l'uomo è stato portato in commissariato mentre la ragazza è stata accompagnata in ospedale in ambulanza. Solo dopo le cure dei sanitari la giovane è riuscita a tranquillizzarsi e a spiegare agli investigatori i particolari dell'accaduto.

LA VIOLENZA - Dopo aver fatto il biglietto era entrata nella giostra e si era seduta vicino alla sua amica. Il 'tagada'' è una pedana circolare con posti a sedere tutti intorno: le persone prendono posto e si tengono forte a delle maniglie di sostegno. Il gioco infatti, una volta partito, consiste in movimenti ondulatori e sussultori molto veloci che fanno sbalzare i partecipanti da una parte all'altra. Partita la giostra, l'uomo alla sua destra ne ha approfittato per molestarla. Solo quando la giostra si è fermata la vittima è riuscita a liberarsi dalla presa dell'uomo, che poi si è allontanato. Molto scossa, una volta uscita dal piazzale la ragazza ha notato la macchina della polizia, si è avvicinata ed ha chiesto aiuto. L'uomo, in Italia senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia, a seguito della denuncia della vittima è stato arrestato e portato a Regina Coeli.

Fonte :Paesesera

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Sparatoria a palazzo Chigi, due carabinieri feriti: uno è grave

29 Aprile 2013, 06:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella Accade tutto in pochi minuti. Un uomo in giacca e cravatta entra in piazza Colonna estrae la pistola e fa fuoco. A terra restano i sette bossoli e due carabinieri, di cui uno ferito al collo e sarebbe in gravi condizioni. Il secondo militare sarebbe stato colpito ad una gamba. Tutto mentre dentro palazzo Chigi ci sono i 22 ministri del governo di Enrico Letta, che sono pronti a giurare. Secondo le prime ricostruzioni non si sarebbe trattato di un attentato terroristico ma del gesto isolato di un folle, che dovrebbe essere di origini calabresi. Immediato lo stato d'allerta, con la chiusura dell'area anche intorno al Quirinale. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe ferita anche una passante incinta.

IL DRAMMA MENTRE GIURA IL GOVERNO - Panico nella piazza tra i presenti, dove è subito scattato l'allerta. Centinaia le auto delle forze dell'ordine, piazza transennata e la scientifica che inizia le prime rilevazioni. Restano all'interno di Palazzo Chigi i neoministri, che, in un primo momento, sono stati tenuti all'oscuro dell'accaduto. Le forze dell'ordine hanno iniziato a far defluire la folla dopo la sparatoria. La misura, secondo uno degli agenti in forza davanti al Quirinale, sarebbe dovuta alla possibilità, e alla paura, che ci sia in circolazione un altro uomo armato.

DICHIARATO LO STATO D'ALLERTA - Evacuato anche il Quirinale. Grande agitazione nella sala del Quirinale. Il titolare dell'Interno Angelino Alfano è stato informato della sparatoria da un funzionario del Colle, mentre molti degli operatori e giornalisti presenti stanno abbandonando le loro postazioni. Rafforzate tutte le misure di sicurezza attorno ai palazzi istituzionali e negli obiettivi sensibili. A palazzo Chigi è arrivato anche Gianni De Gennaro, sottosegretario ai Servizi segreti del governo Monti. L'area dove è avvenuta la sparatoria è stata transennata.

L'ATTENTATORE - L'autore del gesto è stato immediatamente bloccato e, secondo le prime frammentarie ricostruzioni, sarebbe Luigi Preiti, 46enne di Rosarno ma residente ad Alessandria, in Piemenote. L'uomo che ha colpito l'appuntato e il brigadiere sarebbe già stato segnalato per problemi psichici. Il fratello dell'attentatore: “Siamo sconvolti. E’ persona lucida: ha perso il lavoro e si è separato dalla moglie. Non lo vedo da agosto”. sarebbe stato ferito anche lui durante una colluttazione con gli agenti che lo hanno bloccato. Nessuno membro delle forze dell'ordine avrebbe risposto al fuoco. Uno dei due militari è stato trasportato all'ospedale Policlinico Umberto I, dove si è precipitato il neo inquilino del Viminale.

LE REAZIONI - "E' un episodio inquietante". Lo dice, lasciando il Quirinale, Anna Maria Cancellieri a proposito della sparatoria davanti a Palazzo Chigi. "Non credo proprio, pero', che ci sia una regia. Mi pare un fatto isolato, spero ardentemente sia un fatto isolato", aggiunge il ministro della Giustizia. "Dobbiamo cercare di non farci impressionare dal clima di tensione che si puo' creare. Dobbiare serenamente cercare di capire l'origine di queste vicende e poi incominciare al piu' presto a dare risposte con i fatti. E in questo senso e' importate l'inizio del lavoro di questo nuovo governo". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, dopo aver reso omaggio al memoriale di Portella della Ginestra, commentando con i giornalisti la sparatoria di oggi davanti a Palazzo Chigi. ALEMANNO VS GRILLO - ''E' il gesto di un pazzo e di uno squilibrato ma non ci dobbiamo stupire quando si inveisce continuamente contro il 'Palazzo', come se fosse da abbattere''. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ai cronisti che gli chiedevano se si riferisse al Movimento 5 Stelle, ha replicato: ''Non mi riferisco a nessuno''.

Fonte :Paesesera

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Cultura e Spettacoli Московский Синодальный хор выступил в Германии - Mosca sinodale Coro eseguita in Germania Russo - Italiano

28 Aprile 2013, 18:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Московский Синодальный хор под руководством Алексея Александровича Пузакова уже не раз выполнял важную культурную миссию в рамках "перекрестных годов" России-Италии, России-Испании. 2013-й объявлен годом России-Германии. При поддержке Министерства культуры и Отдела внешних церковных связей Московского Патриархата Хор выступил в Мюнхене и в Лейпциге.

Такие культурные проекты с участием Синодального хора интересны еще и тем, что исполнители представляют западной публике исконно русские традиционные церковные песнопения, шедевры Бортнянского, Кастальского, Чеснокова, Рахманинова и других русских композиторов в знаменитых католических соборах Европы. Это весьма необычное и очень ожидаемое событие как для местных прихожан, так и для зрителей, пришедших на такой концерт, и, конечно же, для самих выступающих.

Концерт в Мюнхене был облечен в роскошную "барочную оправу" - Театинеркирхе - Церковь ордена театинцев, построенная итальянскими мастерами в XVII столетии как королевская церковь. В 1659 году принцесса Генриетта Аделаида Савойская дала обет в благодарность за рождение наследника возвести этот красивейший храм. Помпезный фасад и величественный купол высотой 71 м. сделали эту церковь примером архитектурного совершенства барокко на многие годы. Храм обладает мощнейшим органом. А концерт в Лейпциге стал поистине настоящим событием для русских музыкантов: он был проведен в еще более примечательном храме - Томаскирхе - Церкви Святого Фомы. В 1539 году в День Святой Троицы здесь провел службу известный реформатор Мартин Лютер, а с 1723 по 1750 годы церковным хором руководил Иоганн Себастьян Бах. Буквально все здесь овеяно его аурой: памятник у подножия храма, бронзовая надгробная плита прямо в церкви, где покоятся останки великого композитора, музей, посвященный гениальному музыканту

Оба концерта открылись своеобразным эпиграфом - исполнением сочинения Баха Контрапункт №1 из Искусства фуги (в переложении для хора). А затем прозвучали "Страсти по Матфею" Владыки Илариона для хора, солистов и оркестра - органная версия сочинения, для исполнения которой были приглашены из православного Собора Святителя Николая Чудотворца в Вене Протодиакон Виктор Шиловский (Австрия) и регент Татьяна Щерба (Беларусь), исполнившая органную партию в концертах. "Страсти по Матфею" Митрополита Илариона можно назвать сочинением новаторским, ведь сам автор, присутствовавший на концерте в Томаскирхе, говорит о том, что "форма сочинения заимствована из западной традиции пассионов, однако его содержание целиком ориентировано на православную церковную традицию". В отечественной музыкальной литературе такое "соединение" пока не имеет аналогов. Автор опирался на стилистику и манеру русского церковного пения XIX столетия, некоторые номера близки псалмодической речетации, характерной для Православной Церкви. Звучание органа, заменившего в этой версии оркестр, придало музыке Страстей особое величие, торжественность, а в некоторых моментах некую отрешенность. Своды старинных соборов по-новому заставляют звучать хоровую партитуру этого сочинения: еще больше высвечивается тембральное богатство голосов Синодального хора, красота динамических переходов от мощного звучания всех голосов к солирующим партиям. Необычное сочетание "чисто" русских музыкальных интонаций в органном обрамлении, визуальный ряд - великолепные барочные интерьеры, - все это создавало атмосферу необыкновенного праздника больших культурных традиций. И, конечно же, у всех на устах главное имя - Иоганн Себастьян Бах.

От первого лица

Митрополит Иларион:

"Томаскирхе" - это совершенно особое место. Здесь в течение многих лет служил кантором Иоганн Себастьян Бах, здесь постоянно звучит его музыка… Для меня Бах всегда был эталоном великого композитора. Все свои мысли и чувства он посвящал Богу. Когда я писал свои "Страсти по Матфею", я вдохновлялся его примером, его музыкой. Но в первую очередь я вдохновлялся православным богослужением.

Для каждого музыканта посещение Германии - родины великого музыканта - незабываемое сильнейшее впечатление. Церковь Томаскирхе, где буквально все пространство озарено его величайшим гением, стала для певцов огромным стимулом во время исполнения концерта. Можно отметить большой душевный подъем, артистическую свободу и невероятную творческую отдачу. Тем более, что концерты проходили в преддверии главного христианского праздника - Святой Пасхи. Публика на концертах была очень разная, но все пытались как-то выразить свою благодарность музыкантам, подходили, общались на английском, немецком, украинском и русском языках…

Между тем

Во время пребывания в Лейпциге Московский Синодальный хор принял участие еще в одном знаковом событии - богослужении, совершенном Митрополитом Иларионом в Свято-Алексиевском Храме-памятнике Русской Славы, рядом с которым покоятся русские воины - герои Отечественной войны 1812 года. Этот православный храм в Лейпциге был построен в 1913 году в память "Битвы народов". Знаменательно, что на открытии этого храма 100 лет назад также пел Синодальный хор, традиции которого сейчас возрождает Алексей Александрович Пузаков. Концерт Московского Синодального хора был объявлен символом христианского братства знаменитой Томаскирхе и Русского Храма-памятника и приурочен к двойному юбилею Битвы народов и 100-летию основания Русского Храма-памятника.

  images IN ITALIANO   

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    Coro Sinodale di Mosca sotto la direzione di Aleksej Aleksandrovic Puzakova hanno spesso svolto un importante missione culturale nel quadro delle "cross-anni" Russia-Italia, Russia, Spagna. 2013th     dichiarato l'Anno della Russia-Germania. Con il sostegno del Ministero della Cultura e del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il Coro si è esibito a Monaco e Lipsia.   

    Tali progetti culturali con la partecipazione del Coro sinodale interessante dal fatto che gli artisti sono occidentali pubbliche inni tradizionali russe autoctone, i capolavori Bortnyansky     Castalia, Chesnokov, Rachmaninoff e altri compositori russi nelle famose cattedrali cattoliche d'Europa. Questo è un evento molto insolito e molto atteso per la comunità locale, e per la     spettatori venuti ad un concerto, e, naturalmente, per i diffusori stessi.   

    Il concerto a Monaco di Baviera era vestito in un lussuoso "cornice barocca" - Theatinerkirche - Chiesa dell'Ordine dei Teatini costruite da artigiani italiani del XVII secolo come chiesa reale. Nel 1659, la     Principessa Enrichetta Adelaide di Savoia fece un voto in segno di gratitudine per la nascita di un erede per costruire questo bellissimo tempio. Facciata pomposo e magnifica cupola alta 71 metri reso questa chiesa     esempio di eccellenza architettonica barocca per molti anni. Il tempio ha un corpo potente. Un concerto a Lipsia è stato veramente un grande evento per musicisti russi: si è svolta in un altro     Più degno di nota tempio - Thomaskirche - la Chiesa di San Tommaso. Nel 1539, la Giornata della Santa Trinità è trascorso con rinomata riformatore Martin Lutero, e 1723-1750 anni di coro della chiesa     guidato da Johann Sebastian Bach. Letteralmente tutto qui è alimentata dalla sua aura: un monumento ai piedi del tempio, la lapide di bronzo in una chiesa dove i resti del grande compositore, un museo,     dedicato al musicista genio   

    Entrambi gli spettacoli hanno aperto una sorta di epigrafe - la realizzazione di opere di Bach Contrappunto numero 1 da Arte della Fuga (arrangiata per coro). E poi suonato "Passione secondo Matteo", l'arcivescovo Hilarion di     coro, solisti e orchestra - versione organo della composizione, per la cui esecuzione sono stati invitati dalla cattedrale ortodossa di San Nicola a Vienna Arcidiacono Victor Shilovsky (Austria) e     Regent Tatiana Szczerba (Bielorussia), che ha eseguito i concerti d'organo di partito. "Passione secondo Matteo", il metropolita Hilarion di scrittura può essere definito innovativo, come l'autore stesso, che era presente alla     concerto a San Tommaso dice che "forma lavora preso in prestito dalla tradizione occidentale Passione, ma il suo contenuto è interamente incentrato sulla tradizione della Chiesa ortodossa". In     letteratura musicale nazionale "connessione" non ha analoghi. L'autore invocato lo stile e il modo di musica russa chiesa del XIX secolo, alcune delle camere sono vicini     psalmodicheskoy rechetatsii caratteristica della Chiesa ortodossa. Suono di un organo, sostituendo in questa versione orchestra ha dato alla musica una speciale grandezza Passione, solennità, e in alcuni aspetti     certo distacco. Gli archi di antiche chiese in una nuova causa a suonare partitura corale di questo lavoro: più luci ricchezza timbrica delle voci Coro sinodali, bellezza     transizioni dinamiche dal suono potente delle voci soliste alle parti. L'insolita combinazione di intonazioni musicali russe "puri" in organo incorniciato, immaginazione visiva - un grande     Interni in stile Barocco - tutto questo ha creato un clima di straordinaria celebrazione di grandi tradizioni culturali. E, naturalmente, sulle labbra il nome host di tutti - Johann Sebastian Bach.   

    In prima persona   

     metropolita Hilarion:   

    "San Tommaso" - un posto molto speciale. Qui, per molti anni servito come cantore Johann Sebastian Bach, è costantemente ascoltato la sua musica ... Per me, Bach è sempre stato il punto di riferimento per la grande     compositore. Tutti i suoi pensieri e sentimenti, ha dedicato al Signore. Quando ho scritto la "Passione secondo Matteo", mi è stato ispirato dal suo esempio, la sua musica. Ma prima di tutto mi è stato ispirato dagli ortodossi     adorare.   

    Per ogni musicista visita in Germania - patria del grande musicista - una forte impressione indimenticabile. Thomaskirche Chiesa, dove letteralmente tutto lo spazio illuminato dal suo più grande genio era     enorme incentivo per i cantanti durante le performance del concerto. Si può osservare il morale alto, la libertà artistica e incredibili ritorni creativi. Soprattutto perché i concerti sono stati tenuti in     davanti alla principale festa cristiana - Pasqua. Il pubblico al concerto era molto diverso, ma tutti cercano di esprimere in qualche modo la mia gratitudine per i musicisti si avvicinò e parlò con     Inglese, lingue Tedesco, ucraino e russo ...   

     Intanto
  

     Mentre a Lipsia, Mosca sinodale Coro ha partecipato a un altro evento di riferimento - il culto, commesso dal metropolita Hilarion a Santo Aleksievsky     Chiesa commemorativa di Gloria russa, nei pressi della quale si trovano i soldati russi - eroi della guerra patriottica del 1812. Questa chiesa ortodossa a Lipsia è stata costruita nel 1913 in memoria della "Battaglia delle Nazioni".     Significativamente, in apertura del tempio 100 anni fa il re Giacomo anche cantato il coro, che ora riprende la tradizione di Aleksej Aleksandrovic Puzakov. Il concerto del Coro Sinodale di Mosca era     dichiarato un simbolo della fraternità cristiana e famosa chiesa Thomaskirche russa Memorial e cronometrato per il doppio anniversario della Battaglia delle Nazioni e il 100 ° anniversario della Chiesa russa Memorial.   

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CULTURA E SPETTACOLI Tiziano in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale

28 Aprile 2013, 18:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - "Risplende più di qualsiasi altro quadro veduto sino ad oggi...". Così Goethe nel 1786, alla vista del dipinto della Madonna di san Niccolò dei Frari, rendeva omaggio al suo autore Tiziano Vecellio, maestro indiscusso del Cinquecento europeo. Fino al 16 giugno le Scuderie del Quirinale espongono una retrospettiva che abbraccia l'intero arco di attività dell'artista veneto, come ha spiegato ieri il curatore Giovanni C. F. Villa durante una visita guidata per la stampa organizzata dal main sponsor Lottomatica. Si tratta di una selezione di quaranta opere che includono le più famose (come la "Danae" di Capodimonte, l'"Uomo con il guanto" del Louvre e la "Bella" di Palazzo Pitti) ma anche opere difficilmente visionabili come il Crocifisso dell'Escorial di Madrid, custodito abitualmente nella residenza reale spagnola e esposto al pubblico solo una volta all'anno.

Nei due piani della mostra si osservano le opere degli esordi di Tiziano, quando era apprendista nelle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione, fino ai lavori come artista a tutto tondo per i grandi committenti, tra cui gli imperatori Carlo V e il figlio Filippo II: un percorso che renderà l'artista un pittore religioso straordinariamente apprezzato nonché il ritrattista più celebrato e ricercato del tempo. L'espressività e la passione impressa alle figure e il senso vivo del colore, fatto di velature morbidissime e più tardi di ombre e contrasti netti, ne fanno un artista in grado di superare ad ogni opera se stesso e i limiti della pittura del proprio tempo. Lo dimostra in modo emblematico il dipinto che conclude la mostra, "La punizione di Marsia", dove le macchie di colore stese anche con le dita spalancano le porte alla rivoluzione cromatica dell'impressionismo.

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CULTURA E SPETTACOLI Vermeer, Van Gogh e Rembrandt: riapre il Rjiksmuseum di Amsterdam

28 Aprile 2013, 18:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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AMSTERDAM - Una piccola porta spiega tutto. È l’antica porta d’ingresso del Rijksmuseum di Amsterdam; larga meno di due metri, ha visto passare, con fatica crescente, un milione e mezzo di visitatori ogni anno. L’architetto olandese Pierre J. H. Cuypers, vincitore del concorso bandito nel 1876 per costruire un museo destinato ad ospitare le glorie artistiche dei Paesi Bassi, certo non poteva prevedere il boom del turismo. E progettando il monumentale edificio che fu inaugurato nel 1885 fece sì le cose in grande ma non abbastanza da reggere l’enorme afflusso di visitatori. Anche perché, negli anni, quella che era un’area ai margini della città è diventata la spianata dei musei, con il Museo Van Gogh, lo Stedelijk e il Concertgebouw a poca distanza: uno dei poli culturali più importanti del mondo.
È il 2000 quando gli olandesi prendono la storica decisione: si deve cambiare, il museo non ce la fa più, progressivi ampliamenti lo hanno reso labirintico. Inizia così un percorso complesso e non privo di “stop and go” che vede l’assegnazione dell’incarico progettuale agli architetti spagnoli Cruz e Ortiz e che, soprattutto, obbliga alla chiusura totale del museo.

LA FESTA

Un percorso che si concluderà sabato prossimo 13 aprile con la riapertura ufficiale alla presenza della Regina Beatrice, che 15 giorni dopo abdicherà in favore di Guglielmo Alessandro. Qui ad Amsterdam c’è orgoglio e consapevolezza che senza il Rijks la città è stata un po’ orfana, per ben dieci anni. Anche per questo il 13 sarà festa grande, con bande musicali e con uno spettacolo sulla Museumplein affidato alla regia di Penny Jones (già regista delle cerimonie olimpiche) e con accesso gratuito per tutti (dalle 12) al museo, che riaprirà ufficialmente la domenica.
Ma come si presenterà il nuovo Rijksmuseum? Lo abbiamo visitato in anteprima: il primo impatto è molto piacevole. Non solo per merito dell’architettura del magnifico Atrium (2330 mq.) in cui Cruz e Ortiz hanno dato il meglio, coprendo i cortili interni dalle facciate in mattoni e realizzando caldi pavimenti in pietra; ma soprattutto grazie al fatto che l’ingresso all’Atrium, alla caffetteria e ai giardini è libero e vi si può quindi sostare anche senza accedere al museo vero e proprio.
Il quale museo è stato completamente rimodellato, negli spazi, negli allestimenti, negli arredi con l’obiettivo, raggiunto, di “traghettare Cuypers nel XXI secolo”. Costo finale dei lavori: 375 milioni di euro.
Nessuna tra le opere si trova nella posizione in cui era prima dell’intervento e ora le collezioni sono esposte secondo un percorso cronologico che permette un vero viaggio nel tempo. «Abbiamo voluto che le ottomila tra opere e oggetti fossero protagonisti assoluti» dicono all’unisono Taco Dibbits, giovane direttore delle collezioni, e Jean Michel Wilmotte, progettista degli allestimenti.
Chi gira per musei sa bene che il Rijks, pur con i suoi 44.500 metri quadri, non è certo il più grande né il più ricco del mondo. Ha un segreto però: quello di ospitare alcuni capolavori imprescindibili, opere che “bisogna” vedere almeno una volta nella vita.

LE OPERE

Il must, è “La ronda di notte”, il capolavoro di Rembrandt. Cuypers, lo si può ben dire, ci aveva letteralmente costruito il museo attorno e la collocazione provvisoria durante il decennale intervento di ritrutturazione la penalizzava fortemente. Ora, la “Ronda”, unica tra tutte le opere del museo, è tornata al suo posto originale, in fondo al formidabile cannocchiale prospettico della Galleria d’onore, al secondo piano. Difficile evitare di correre subito a vedere questo capolavoro. L’impressione è davvero formidabile; in una sorta di incedere maestoso, il visitatore, che già scorge il grande quadro al termine della galleria, è invitato a soffermarsi perché lungo il percorso ci sono “solo” alcuni Vermeer — tra cui la bellissima “Lattaia” — e altri due Rembrandt.
Un visitatore non distratto è portato a chiedersi che cosa dovesse essere l’Olanda del “Secolo d’Oro”, che razza di temperie culturale la percorresse se, come si scopre leggendo le nitide didascalie (in inglese), in quegli anni l’acquisto di quadri fosse cosa comune per tutte le famiglie e se anche nelle case più modeste, e addirittura in cucina, fosse consuetudine appendere qualche tela. «Altri tempi? Certo» dice il direttore Wim Pijbes. «Ma siamo orgogliosi di continuare quella tradizione incentivando le visite per i giovani (gratis per gli under 18) e dando ampio spazio ai centri di ricerca e formazione per il disegno e il restauro».

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CULTURA E SPETTACOLI Marco Mengoni, il nuovo album: pronto a correre ma senza una meta

28 Aprile 2013, 18:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - Una corsa verso il domani. Marco Mengoni presenta il nuovo album “#prontoacorrere”: un titolo in stile Twitter, omaggio alle infinite fan che lo seguono nel mondo virtuale e che lo hanno raggiunto in massa alla Feltrinelli di via Appia Nuova a Roma. Cori e canti dedicati al vincitore del festival di Sanremo: in tantissimi non hanno perso l’occasione per farsi autografare il cd in anteprima. Mengoni scherza con i suoi fan. Dalla platea una ragazza urla “Daje!” e tutti in coro lo ripetono insieme. “Bellissimi”, sorride il cantante da dietro il microfono. Un’allegra timidezza che coinvolge il pubblico. “Marco, uno di noi”, gridano i fan.

Il nuovo album, che uscirà martedì 19 marzo su etichetta Sony Music, contiene quindici brani inediti prodotti da Michele Canova e registrati tra Los Angeles e Milano. Nel cd non mancherà il brano vincitore del Festival di Sanremo, “L'essenziale”, già disco di platino in testa da settimane nei download e primo tra i brani più trasmessi in radio. Tra le novità anche “Bellissimo” scritto per lui da Gianna Nannini e Pacifico. E ancora testi scritti da Cesare Cremonini, Ivano Fossati e Mark Owen (ex Take That), “#prontoacorrere” è disponibile anche in versione deluxe con cd e dvd che include le immagini del dietro le quinte sanremese dell'artista.

Mengoni guarda avanti, ma non immagina un traguardo. «Spero non ci sia una meta – dice il cantante – perché vorrebbe significare la fine, non voglio mai andare negli spogliatoi, voglio restare sempre in pista». Con “L’essenziale” Mengoni parteciperà anche all’Eurovision Song Contest previsto per il 18 maggio. Una tappa importante tra le date de "L'Essenziale Anteprima Tour 2013” che partirà da Milano l’8 maggio per poi proseguire il 20 maggio a Torino, il 21 con Genova, il 23 con Firenze, il 24 con Padova, il 26 con Napoli e il 29 a Roma.

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CULTURE E SPETTACOLI Bieber nella bufera: «Anna Frank sarebbe stata una mia fan»

28 Aprile 2013, 18:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - «Essere venuto qui mi ha davvero ispirato. Anna è stata una grande ragazza. Magari sarebbe stata una "belieber"». E cioè una fan scatenata di Justin Bieber. A lasciare queste poche righe sul libro dei visitatori del nascondiglio in cui Anna Frank e la sua famiglia si nascosero ad Amstardam, è stato lo stesso cantante canadese, idolo dei teenager che - in occasione del suo tour europeo - ha fatto visita all'alloggio segreto.

In rete si è alzato però un vero e proprio "polverone", e da ore rimbalzano critiche e prese di distanza. Bieber, dopo un concerto tenuto ad Anversa in Belgio e prima di esibirsi a Arnhem in Olanda, ha voluto far visita alla "casa" di Anna Frank insieme ad alcuni amici e le immancabili guardie del corpo, trattenendosi oltre un'ora e postando sul suo sito Facebook il suo commento. Commento che - riferisce la Cnn - Casa Frank ha confermato essere stato scritto sul libro degli ospiti.

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RAVELLO SCALA NEWS LA STORIA DI SCALA COSTIERA AMALFITANA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

28 Aprile 2013, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Piazza principale di Scala (con il palazzo comunale a sinistra)
Il Duomo di San LorenzoScala è un comune italiano di 1.551 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

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[]

Rientra nel territorio della Costiera Amalfitana.

Storia []

Un'altura posta a circa 400 metri sul mare è il roccioso sito su cui fu edificata, con chiaro intento strategico, la cittadina di Scala. Secondo un'antica cronaca essa sarebbe stata fondata nel IV secolo da naufraghi romani diretti verso Costantinopoli. La notizia non è tuttavia storicamente dimostrata.

Certa è invece la funzione che i contrapposti altopiani di Scala e Ravello ebbero nel Medioevo: essi furono infatti i principali baluardi fortificati del territorio amalfitano. Venne distrutta nel IX secolo e fu interamente ricostruita e fortificata dai Pisani, passando così a un periodo di grande prosperità concomitante con lo splendore di Amalfi.

Un antico documento di Carlo D'Angiò rende nota l'esistenza di due castelli nel territorio scalese: il primo, del quale restano tracce su una vetta ad oltre 1000 metri di altezza, era denominato castrum Scalae Maioris, e l'altro, i cui resti sono ancora visibili nella frazione chiamata Pontone, era detto castrum Scalellae.

Nel 987 la città divenne sede vescovile. La notizia, però, non ha trovato accoglimento nella storiografia più recente sull'argomento. La comparsa del nome di Scala, tra le sedi suffraganee della Metropolia di Amalfi, istituita nel 987, è da attribuire all’interpolazione del testo della Cronaca dei Vescovi di Amalfi da parte dell’erudito scalese Giovan Battista D’Afflitto, collaboratore dell’Ughelli per la provincia ecclesiastica amalfitana. Nel testo che il D’Afflitto inviò all’Ughelli era addirittura specificato che il vescovo di Scala era immune dal pagamento del cattedratico. Non è da escludere, infine, che tra le cause dell’interpolazione, ci sia stata la volontà di rendere più antica la diocesi di Scala rispetto a quella dirimpettaia di Ravello, eretta nel 1086, e soggetta direttamente alla Santa Sede dall'ottobre 1090. È più probabile che la diocesi di Scala sia nata verso la fine dell’XI secolo, per volere dell’aristocrazia amalfitana o dell’Arcivescovo della città, come risposta all’elevazione di Ravello a sede episcopale, anche se il primo vescovo documentato è un certo Alessandro, nel 1118. Quando però, l'autonomia del ducato amalfitano volse fatalmente al tramonto, l'imponente fortificazione di Scala non poté evitare una serie di devastazioni: il saccheggio e l'incendio da parte del normannoRoberto il Guiscardo nel 1073; la feroce distruzione inflitta dai Pisani circa sessanta anni più tardi; l'irruzione delle armate di Ottone di Brunswick nel 1210 e quella attuata dai ribelli dei Vespri.

Scala però non si distinse soltanto in episodi bellici, ma prendendo parte attiva alle vicende della repubblica marinara si rese protagonista anche nel commercio e nell'artigianato.

Gli scalesi avevano stabilito sin dall'XI secolo a Napoli una vera e propria colonia commerciale con una chiesa ubicata nei pressi di Porta Nolana.

Il 31 luglio 1603 la diocesi di Scala fu unita aeque principaliter alla diocesi di Ravello e il27 giugno 1818 entrambe le diocesi furono soppresse.

Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia, è stato capoluogo dell'omonimo mandamentoappartenente al Circondario di Salerno.

Struttura e monumenti [modifica]

La struttura del paese, tipicamente medievale, è a borghi decentrati; in senso nord/sud: S.Caterina, Campoleone, Campidoglio, Scala, Minuta e Pontone. Presso Santa Caterina si può osservare la porta urbana e le cappelle di San Paolo e Santa Maria della Porta oltre all'omonima chiesa di Santa Caterina realizzata in materiali di spoglio e avente pianta tipica a tre navate; a Campoleone vi si può trovare la chiesa di San Pietro che conserva fattezze di gusto angioino; presso Campidoglio è sita la chiesa di San Giovanni Battista dell'Acqua con il caratteristico campanile in stile moresco; nel nucleo di Scala vi si trova il duomo, che, pur trasformato in età barocca, ha conservato la cripta medievale, il sepolcro angioino di Marinella Rufolo, una preziosa mitra vescovile del XIII secolo ed un crocifisso ligneo dello stesso periodo; a Minuta la chiesa romanica dell'Annunziata ripropone spunti paleocristiani; presso Pontone sono situate le varie chiese di San Filippo Neri, San Giovanni Battista e Santa Maria del Carmine. Vari sono anche gli edifici civili che offrono interessanti spunti per la conoscenza dell'architettura medievale in Costiera Amalfitana come la casa della nobile famiglia Sasso (di cui il maggiore esponente della famiglia fu Fra Gerardo Sasso, fondatore dell'ordine degli Ospedalieri) o quella dei Mansi-D'Amelio, Bonito e Campanile.

Luoghi d'interesse[modifica]

  • Piazza principale di Scala: il Duomo intitolato a San Lorenzo, patrono della città, ed il palazzo vescovile, con il suo maiolicato
  • Frazione di Minuta: la chiesa di San Maria Annunziata fondata nel IX secolo
  • Frazione di Pontone: la chiesa di San Giovanni ed i resti della Basilica di Sant'Eustachio.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Incidente tra Conca e Amalfi, traffico in tilt

28 Aprile 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

581435 345023432260645 374357776 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Ieri intorno alle 16,30 un brutto incidente automobilistico si è verificato sulla strada "Agerolina", tra i comuni di Conca de' Marini e il bivio per Pogerola. Ancora non si conosce la dinamica dell' incidente avvenuto, con ogni probabilità a causa del fondo stradale reso viscido dalla pioggia. Sul posto e' giunta un'ambulanza del 118 proveniente dal presidio ospedaliero di Castiglione.

Stando a quanto si apprende i veicoli non sarebbero stati ancora rimossi dalla sede stradale e code in entrambi i sensi di marcia con il passare del tempo si stanno alimentando di automobili ( la foto a lato e' stata scattata alle 17,45).

Per questo si raccomandano percorsi alternativi per raggiungere i comuni di Furore e Agerola, come la strada interna che collega l'Agerolina alla statale 163 "Amalfitana" nel comune di Conca.

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