MONZA E PROVINCIA NEWS Carcere di Monza | Tra sovraffollamento e allarme psichiatrico: «311 detenuti con gravi problemi»

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DI MICHELE PAPPACODA MONZA — Allarme rosso alla Casa Circondariale di Monza. Tra mura vecchie e celle piene, emerge un dato che preoccupa magistrati, operatori e associazioni: 311 detenuti con gravi problemi psichiatrici sono attualmente presenti nell’istituto.La segnalazione arriva dai sindacati di polizia penitenziaria e dai garanti, che chiedono interventi urgenti. I numeri del sovraffollamentoIl carcere di Monza, pensato per una capienza regolamentare ben inferiore, ospita oggi un numero di persone molto più alto. A questo si somma il dato sanitario: 311 detenuti risultano in carico ai servizi psichiatrici per disturbi gravi, patologie pregresse o stati di forte disagio emersi durante la detenzione.“_Non è più un carcere, è un pronto soccorso psichiatrico a tempo indeterminato_” denunciano gli agenti. Con un organico sotto-dimensionato e spazi non adeguati, diventa quasi impossibile garantire sorveglianza, cure e percorsi di recupero.Le criticitàPersonale insufficiente: medici, psichiatri ed educatori non riescono a coprire tutti i casi. Gli agenti di polizia penitenziaria si trovano spesso a gestire crisi e episodi di autolesionismo.Strutture inadeguate: mancano sezioni dedicate e spazi per colloqui terapeutici. Le celle, nate per altri tempi, non aiutano chi ha disturbi.Rischio per tutti: la tensione sale. Aumentano episodi di violenza, gesti estremi e il carico di stress per chi lavora dentro.Le richiesteGarante dei detenuti, sindacati e parte del mondo forense chiedono alla Regione e al Ministero:Potenziare il personale sanitario e gli sportelli di salute mentale dentro il carcereCreare circuiti alternativi per chi non è compatibile con il regime carcerario ordinarioSbloccare assunzioni per la polizia penitenziaria e avviare lavori di manutenzione straordinaria“_Servono risposte ora. Tenere 311 persone con gravi problemi in un contesto già al collasso è un rischio per i detenuti, per gli operatori e per la sicurezza di tutti_” è l’appello.Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria assicura che il tema è all’attenzione, ma al momento non sono previsti interventi immediati.Il carcere di Monza, come molti altri in Lombardia, è diventato lo specchio dei fallimenti del sistema tra giustizia, sanità e sociale.
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