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SEZ. POLITICA Elezioni Regionali Abruzzo, affluenza e risultati. Seggi aperti dalle 7 alle 23 Tutti gli aggiornamenti in diretta

10 Marzo 2024, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Marsilio: "Violazione del silenzio elettorale"

«Clamorosa e vergognosa violazione del silenzio elettorale sul canale Nove. È andato in onda ieri sera durante la trasmissione "Accordi & Disaccordi" condotta da Luca Sommi, un comizio condito di calunnie di Marco Travaglio, seguito a ruota dal giornalista Andrea Scanzi. In particolare Travaglio, noto diffamatore seriale più volte condannato per questo reato, mi ha calunniato descrivendomi, insieme a mia moglie, come indagato e condannato in primo grado per un reato che non ho mai commesso e per il quale non sono mai stato né indagato né tantomeno condannato. Non si è mai assistito ad una cosa del genere in occasione di una tornata elettorale, a otto ore dall'apertura dei seggi. Ho già dato mandato al mio legale per tutelare me e la mia consorte sia in sede penale che civile (oltre che segnalare all'Agcom la violazione del silenzio elettorale)». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. «Solo pochi giorni fa avevo smentito questa notizia falsa e diffamatoria già pubblicata dal quotidiano "la Notizia" e diffusa da giorni sui social, ma evidentemente per Travaglio ha più valore il clamore mediatico che il rispetto della verità e della dignità delle persone», ha aggiunto.

I candidati

Ma chi sono i candidati? Per il centrodestra corre il governatore uscente Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia, sostenuto da tutti i partiti di maggioranza. Cinquantasei anni, Marsilio era stato eletto presidente dell'Abruzzo per la prima volta nel 2019, diventando il primo governatore nella storia del partito meloniano. Militante nelle giovanili dell'Msi alla sezione romana di Colle Oppio, quella in cui si avvicinò alla politica pure Giorgia Meloni, Marsilio ha vestito i panni di senatore per FdI dal 2018 al 2019. Prima ancora era stato deputato col Popolo della Libertà, dal 2008 al 2013. Su di lui il centrodestra punta molto: alle Politiche del 2022, il partito meloniano in Abruzzo è stata la lista più votata, con oltre il 27 per cento. E la stessa premier Meloni è stata eletta nel collegio uninominale dell'Aquila.

Lo sfidante del centrosinistra è Luciano D'Amico. Sessantaquattro anni, è ordinario di economia aziendale all'università di Teramo, di cui per cinque anni è stato rettore. Poi ha guidato la società di trasporto pubblico abruzzese Tua. Candidato civico, è sostenuto dal campo "larghissimo" di Pd, Cinquestelle, Azione, Italia viva e Verdi-sinistra. Ed è per questo che la sua corsa è vista come un termometro per testare il possibile ritorno (anche sul piano nazionale) di un asse "rosso-giallo". 

E molti, nel campo del centrosinistra, sostengono che la vittoria del fronte Pd-5S in Sardegna potrebbe spostare una quota di indecisi a suo favore. Chissà. 

 

Come si vota

Scelta secca, si diceva. La scheda sarà divisa in due: da una parte, le liste che sostengono il candidato presidente del centrodestra Marco Marsilio. Si tratta di Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Udc e la civica Marsilio Presidente. Dall'altra, i simboli che appoggiano lo sfidante del centrosinistra Luciano D'Amico: Pd, Movimento 5 stelle, Alleanza verdi-sinistra, Azione, Italia viva e la civica D'Amico presidente.

L'elettore può tracciare una croce sul nome del candidato presidente che preferisce (e in quel caso il voto non si trasferisce alle liste collegate), oppure può barrare il segno di una delle liste (e in quel caso il voto si estende anche al candidato presidente che esse appoggiano). Si possono anche barrare sia il simbolo che il nome, purché i due siano collegati: a differenza di quanto previsto per le elezioni sarde infatti, non è prevista la possibilità di voto disgiunto. Per fare un esempio, non si può barrare una lista di centrosinistra e contemporaneamente scegliere il candidato presidente del centrodestra (o viceversa). Motivo per cui lo spoglio dovrebbe procedere più rapidamente. 

Alle liste collegate al vincitore è assegnato un premio di maggioranza pari ad almeno il 60 per cento dei seggi, ma non superiore al 65. Sono previste anche soglie di sbarramento: del 2 per cento per i partiti e movimenti che corrono in coalizione, del 4 per quelli non coalizzati. 

I comuni al voto

I seggi per le elezioni regionali in Abruzzo si sono aperti alle 7 e si chiuderanno questa sera alle 20. Al termine inizieranno le operazioni di spoglio. Si va al voto in 305 comuni: il totale dei votanti è pari a 1.208.276 di cui 592.041 uomini e 616.235 donne su una popolazione censita di 1.275.950. Le sedi dei seggi elettorali sono 1.634 di cui 13 ospedaliere. Le sezioni sono a Chieti 460, a L'Aquila 405, a Pescara 396 e a Teramo 373. Alle regionali del 2019 i votanti furono il 53%, un netto calo rispetto alle consultazioni precedenti, quelle del 2014, quando andò a votare il 61,56% degli aventi diritto. Alle più recenti politiche, quelle del 2022, andò alle urne il 63,99% degli abruzzesi. Cinque anni fa Marsilio ottenne il 48,03% dei voti, la sua coalizione il 49,20%. Il candidato del centrosinistra, Giovanni Legnini raggiunse il 31,29%; la sua coalizione, con 7 liste, arrivò al 30,64%. In quell'occasione si presentarono anche Sara Marcozzi per M5s che ottenne il 20,20%, e Stefano Flajani che ebbe lo 0,48%.

Elezioni regionali Abruzzo, seggi aperti dalle ore 7 alle 23. Occhi puntati su Marco Marsilio e Luciano D'Amico, ma è l'affluenza alle urne a creare timore. Le urne abruzzesi hanno anche un riverbero nazionale: un'ulteriore prova, dopo quella sarda, per soppesare gli equilibri interni tra i partiti al governo. Anche in vista delle elezioni europee.

 

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