SEZ-POLITICA Scuola: Renzi 'bocciato', il contro-video degli studenti al premier
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il premier Matteo Renzi ha pubblicato un video di spiegazione del ddl scuola? Gli studenti dell'Uds gli rispondono con ironico contro video. E lanciano la proposta di realizzare video di risposta da ogni scuola sui temi del ddl usando l'hashtag #laverascuola.
"Matteo Renzi ha provato a spiegarci nuovamente La Buona Scuola. Il punto è - dichiara Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti - che noi l'abbiamo capita da tempo, forse il Governo è in difficoltà e non accetta che in tanti l'abbiano compresa realmente, ripulendola dagli slogan a effetto ripetuti anche nel video del premier. Renzi si arroga il merito di aver aperto il dibattito nel Paese sulla scuola. In realtà è proprio lui e il suo Governo ad aver tentato di silenziarlo, manganellando gli studenti, sgomberando le scuole in occupazione o tacciando gli studenti e i professori di squadrismo. Siamo stati noi a porre la scuola al centro dell'attenzione, perché proprio quest'ultima è al centro di un attacco!" Secondo l'Uds, il Premier nei 5 punti toccati dal video "non dice la verità sul ddl e sarebbe il caso che se lo ripassasse".
"Ci abbiamo pensato noi a dire la verità sul progetto di riforma che stanno promuovendo senza il consenso della maggioranza del Paese. Continuano a portare avanti - osserva Lampis - un modello di scuola autoritario con un dirigente che continua a decidere tutto in forma diretta e indiretta, succube dei privati, che legittima le disuguaglianze attraverso il 5 X 1000 e lo school bonus invece che abbatterle e che mette in concorrenza falsata scuole pubbliche e private, concedendo nuove agevolazioni a favore di queste ultime. Non c'è un euro sul diritto allo studio e non si pensa a finanziare realmente la scuola pubblica per raggiungere la media di investimenti europea". L'associazione studentesca annuncia quindi che la mobilitazione proseguirà, a partire dalle giornate del 18, 19 e 20 durante le quali saranno promosse iniziative in concomitanza del voto alla Camera "sino a sostenere ulteriori forme di lotta assieme agli insegnanti e ai genitori, compreso il blocco degli scrutini".
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