SEZ.POLITICA Tensioni Italia-Ue, Gentiloni: "Da Bruxelles polemiche inutili"
INSERITO DA MORENA MOTTA BRUXELLES - Dopo le polemiche dei giorni scorsi tra il governo italiano e la Commissione europea e lo scambio di battute al vetriolo tra il premier Matteo Renzi e il presidente dell'esecutivo Ue Jean-Claude Juncker, oggi il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri, è intervenuto nel dibattito con un appello al buon senso: "Francamente credo che da Bruxelles siano arrivate delle polemiche che io considero inutili. Noi non partecipiamo. Teniamo, certo, alle nostre posizioni, ma lo facciamo come lo fa ciascun Paese discutendo sui diversi argomenti".
In risposta anche alla battuta dell'alto rappresentante Federica Mogherini ("Stupido creare divisioni in Europa"), Gentiloni ha aggiunto: "Penso che la situazione in Europa sia molto delicata sia sul fronte economico che sul fronte migratorio e credo che vada affrontata senza accenti polemici come quelli che ho sentito da Bruxelles nei giorni scorsi".
L'origine dello scontro. Le polemiche con Juncker hanno avuto origine da un generale il malumore nei confronti dell'operato della Commissione non solo da parte del governo italiano. A preoccupare Francia, Germania e Italia è un sostanziale rallentamento su una serie di temi ritenuti determinanti: piano di investimenti, flessibilità, occupazione e, non in ultimo, il flusso dei migranti. La richiesta comune a Juncker è quella di un "cambio di passo", per arrivare in tempi rapidi a una svolta soprattutto sul fronte economico e sociale.
I temi del Consiglio Affari esteri. Al centro della riunione odierna dei ministri degli esteri europei il tema della Siria. "Lavoriamo - ha ricordato ancora Gentiloni - per dare un segnale europeo di spinta sulla crisi umanitaria in Siria" che "non è mai stato così grave". "Far partire i negoziati fra regime e forze di opposizione il 25 gennaio (la data proposta dal mediatore Onu Staffan de Mistura per l'inizio delle trattative, ndr) - ha aggiunto - è più che mai urgente. Il negoziato non è facile e la voce dell'Europa può contribuire a renderlo possibile".
Anche Mogherini ha ribadito che l'Ue ha la responsabilità di includere nell'agenda internazionale la necessità di "mettere fine alla catastrofe in Siria e di lavorare per garantire l'accesso umanitario nelle città del Paese".
Quanto, infine, al razzo esploso nei pressi dell'ambasciata italiana a Kabul, Gentiloni ha chiarito che l'obiettivo "non era direttamente l'Italia", ma più in generale "le rappresentanze diplomatiche occidentali e la Nato".
FONTE LA REPUBBLICA
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