CAMPANIA NEWS NAPOLI Anm e Circumvesuviana, caos trasporti In centinaia alle pensiline: esplode la rabbia
INSERITO DA ANGELA CECERE
Tensione tra i viaggiatori e il personale. Il sindacato Orsa chiede al prefetto un presidio delle forze dell'ordine a porta Nolana NAPOLI - Come Mumbai dove i mezzi pubblici non hanno porte e la gente si aggrappa al volo perché i bus e i treni non si fermano tanto che sono troppo pieni. Napoli come Mumbai per i trasporti il cui collasso è ormai certificato dalla rabbia incontenibile degli utenti. Quasi trecento euro per un abbonamento annuale e circa quaranta per quello mensile per viaggiare stipati come in carri bestiame: i pendolari allo stremo protestano e in alcuni casi aggrediscono i conducenti. La sofferenza del servizio Anm, l'Azienda napoletana mobilità, riguarda soprattutto i mezzi del servizio che da piazza Garibaldi arriva al centro. Alle pensiline stamani centinaia di viaggiatori in attesa dei bus, su alcuni dei quali come l'1 che raggiunge piazza Municipio, l'R2 e il 202 era impossibile salire. Sui mezzi momenti tensione tra i pendolari che devono raggiungere il posto di lavoro e studenti diretti all'Università. COLLASSO CIRCUMVESUVIANA - Se l'Anm fa piangere, la Circumvesuviana non fa ridere. Anzi. La tensione per le corse che saltano ha portato all'aggressione dei ferrovieri da parte dei pendolari esasperati. Così il sindacato Orsa chiede, con una lettera al prefetto e al questore di Napoli che dispongano «il presenziamento delle forze dell'ordine dal pomeriggio fino alla serata di tutti i giorni a tutela dell'incolumità del personale che lavora nella stazione di Napoli Porta Nolana» della Circumvesuviana, linea di trasporti utilizzata ogni giorno da migliaia di viaggiatori. Nella lettera si legge che il personale aziendale «è soggetto quotidianamente alle invettive e aggressioni verbali che in alcuni casi sfociano in veri e propri litigi con un'utenza esasperata dai continui disservizi causati dalle numerose soppressioni di treni». SICUREZZA DEI TRENI A RISCHIO - Già da alcuni giorni, si sottolinea, «le soppressioni hanno avuto un incremento dovuto alla scarsità del materiale rotabile che giorno dopo giorno crea sempre più problemi di sicurezza al personale di bordo nello svolgimento dell'attività ferroviaria. I continui principi d'incendio che accadono sempre più di frequente sui treni della ex Circumvesuviana ne sono una prova». SEMPRE MENO CORSE - Dal pomeriggio di ieri, poi, «le soppressioni sono state così numerose che i viaggiatori si sono rivoltati contro l'inerme e incolpevole personale in servizio che fa salti mortali per cercare di garantire tutti i treni previsti dal programma di esercizio». Il problema «come già sta accadendo da vari mesi è che la mancanza di ricambi e i continui guasti ai treni non consentono di effettuare una regolare programmazione per cui molti treni vengono improvvisamente soppressi con la conseguenza che gli utenti inveiscono violentemente contro il personale». Nat. Fe.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
09.10.2013.
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