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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, IMPRENDITORE UCCISO A CASAL PALOCCO: "GLI HANNO SPARATO IN FACCIA" VIDEO

9 Ottobre 2013, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Roma, imprenditore ucciso a Casal Palocco

 

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ROMA - Un imprenditore di 74 anni, Sesto Corvini, è stato ucciso a colpi di pistola a Casal Palocco, alla periferia sud di Roma, in via Nicanore di Alessandria: l'assassino gli ha sparato in faccia. Il sicario avrebbe chiesto all'imprenditore quale fosse il suo nome prima di esplodergli contro almeno 3 colpi di pistola. Sull'omicidio, avvenuto mentre la vittima viaggiava a bordo di un furgoncino cassonato, indagano i carabinieri di Ostia. L'uomo è stato freddato in una strada, in pieno centro a Casal Palocco, che in mattinata è molto frequentata dalle famiglie che portano bimbi a scuola. Attorno alle 8.15 i residenti delle villette che si affacciano sulla via hanno sentito dei colpi di pistola in rapida successione e hanno fatto scattare l'allarme. I carabinieri hanno trovato Corvini morto nell'abitacolo. Dal numero dei bossoli rinvenuti risulta che almeno tre i colpi sono stati i colpi con cui l'imprenditore è stato freddato a bruciapelo. Inoltre non sono stati trovati i vetri del mezzo in frantumi. La vittima. Corvini era un imprenditore molto conosciuto in zona: aveva infatti acquistato all'asta per 250 milioni di lire le proprietà residue della Società Generale Immobiliare (Sogene) di Casal Palocco. La Sogene - che con la Convenzione del 1960 aveva realizzato il complesso immobiliare tra Roma e Ostia - era entrata in crisi finanziaria e un curatore fallimentare aveva proceduto a mettere i beni all'asta. Nel corso degli anni si erano aperti diversi contenziosi con gli abitanti del quartiere. Tra le aree acquisite dall'imprenditore, infatti, ce ne erano alcune sulle quali insistevano delle proprietà private per le quali l'imprenditore, nel corso degli anni, aveva chiesto il riscatto. In particolare un contenzioso era stato aperto con il consorzio Casal Palocco per un'area destinata a discarica di potature: il tribunale aveva stabilito che all'interno di quell'area il Conosorzio aveva accumulato sostanze tossiche o nocive e aveva dunque riconosciuto a Corvini un risarcimento per la bonifica per circa 5 milioni di euro: una somma che all'imprenditore è stata corrisposta in quota parte da tutte le famiglie consorziate residente nel quartiere.

LEGGO.IT

09.10.2013.

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