CAMPANIA NEWS CASERTA A 30 anni dall'omicidio Imposimato Maddaloni ricorda una vittima innocente
INSERITO DA ANGELA CECERE
Era il fratello del giudice del processo su Aldo Moro CASERTA - Trent'anni dalla morte di una vittima innocente della criminalità. Domani la provincia di Caserta e in particolare Maddaloni ricorda Francesco Imposimato. Era l'11 ottobre 1983 quando all'uscita da lavoro Franco fu vittima di un agguato mentre era assieme alla moglie Maria Luisa, che lavorava con lui. I due erano in macchina quando furono colpiti da una raffica di colpi. Per Franco non ci fu speranza, la moglie riuscì a sopravvivere ma portando con se il peso delle gravi ferite. Era la vendetta trasversale nei confronti del fratello Ferdinando, giudice di alcuni importanti processi tra cui anche quello sull'omicidio di Aldo Moro e la Banda della Magliana (anzi proprio in quel periodo sembra stesse scoprendo verità alquanto scomode). Qualche anno fa furono condannati, durante il processo Sparcatus, all'ergastolo Pippo Calò, Antonio Abbate, Vincenzo Lubrano e Raffaele Ligato, ma ciò non è bastato, fortunatamente a far dimenticare Imposimato, simbolo di tutte quelle vittime innocenti della camorra. GLI EVENTI - Così l'11 ottobre, venerdì saranno tanti gli eventi che ricorderanno Imposimato in quanto uomo innocente, lavoratore instancabile e attento ai diritti dei suoi colleghi e artista. Si inizierà alle 10 nella villa comunale di Maddaloni con la messa in suo ricordo (celebrata alla Chiesa dei Cappuccini in caso di pioggia). Ci si sposterà poi al museo civico per la mostra «Omaggio a Franco Imposimato» inaugurata da Giuseppe e Filiberto Imposimato. Alle 16,30 al «Giordano Bruno» saranno proclamati gli alunni vincitori del Premio Artistico –Letterario «Franco Imposimato« organizzato dall’associazione Libera contro le Mafie, mentre alle 17 sarà presentato il volume «Ricordare Franco Imposimato». La giornata si concluderà poi con la mostra «La mano amorevole e sensibile dell’artista, la mano brutale e violenta del terrorismo mafioso» durante la quale saranno esposti tutti quei ritratti della città di Maddaloni fatti da Imposimato il cui occhio sensibile era pari al suo spirito puro morto, forse perchè arrivare al fratello, il giudice Ferdinando era impossibile per le mani vigliacche della criminalità.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
09.10.2013.
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