SEZ.POLITICA Scuola, immigrazione, riforme: le scelte di Renzi

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA ROMA. Dalla scuola ai migranti, dalla banda ultralarga alle riforme, dalle elezioni regionali fino a pensioni e Pd. Il premier Matteo Renzi risponde in diretta alle domande dei lettori e del capo della redazione politica di Repubblica, Claudio Tito.
Scuola. Al mondo della scuola Renzi promette soldi e autonomie. "La riforma della scuola non è la soluzione di tutti i problemi: occorrerà una nuova generazione per questo" sottolinea Renzi al videoforum di Repubblica tv. Ma avverte che "non tutti i precari della scuola possooo essere assunti, perchè nella scuola si entra per concorso. Non si può pensare che improvvisamente prendi 400mila precari e li metti dentro". "Ai presidi - spiega - vogliamo dare tre poteri: scrivere il piano dell’offerta formativa, valutare i docenti, scegliere non solo con le graduatorie burocratiche. Sul primo punto abbiamo già detto che se può essere un elemento di serenità dire che il preside propone e il consiglio di istituto decide per noi va bene. Per quanto riguarda la valutazione dei docenti: vogliamo non darla al preside? Discutiamo".
Pensioni. "La Corte costituzionale ha deciso che una norma del governo Monti, dice che la mancata indicizzazioni delle pensioni è incostituzionale, ma non dice che il governo deve pagare domani mattina tutto" precis. "Nei prossimi giorni verificheremo le carte, prendiamoci il tempo necessario per evitare di fare errori - aggiunge - sulle pensioni non si possono sparare cifre a casaccio".
Immigrazione. Bombardare i barconi nel porto? "È un'ipotesi che è stata praticabile in Albania, sono tecniche militari, lo studio è pronto, noi siamo pronti a intervenire". Sull'immigrazione però "mi aspetto una risoluzione Onu complessiva, poi valuteremo" dice Renzi. E aggiunge: "Quello della distribuzione" dei migranti in Ue "è una proposta che arriva dalla commissione, mi sembra seria. Ci sono alcuni Paesi che non la vogliono, capisco la loro resistenza, ma è chiaro che non può essere solo l'Italia a farsi carico" dei migranti.
Riforme. "Nel 2016 - quando sarà approvata la legge costituzionale - ci sarà il grande bivio: tra chi vuole cambiare il paese e tra Salvini, la sinistra masochista, Grillo, Berlusconi, Landini con i comitati del no. Si farà il referendum e vediamo chi vince". E a proposito della nuova legge elettorale dice: "L'efficacia dell'Italicum è assoluta. Anche se non si facesse la riforma costituzionale, che si farà, l'Italicum varrebbe solo per la Camera ma funziona. L'efficacia non è condizionata» dalle riforme costituzionali".
Le elezioni in Campania. "Alcuni candidati mi imbarazzano eccome, però dico che liste Pd sono pulite. Noi siamo intervenuti in modo molto forte sul Pd, Su alcune liste collegate al Presidente si può discutere, ci sono candidati che non voterei neanche se costretto", afferma Renzi. Mentre sulla controversa candidatura di De Luca dice: "Il fatto che Vincenzo De Luca sia candidato con il rischio di decadere, se vince, in base alla legge Severino «è una contraddizione che nessuno può negare ma quando gli si è consentito di partecipare alle primarie si è preso atto che la norma è stata disapplicata a Salerno ma soprattutto a Napoli. Di fatto è un problema superabile".
Renzi sul Cavaliere. Berlusconi finito? "Occhio, ha più vite di un gatto. E se in Liguria Toti vince grazie al lavoro fondamentale della sinistra masochista" ci può essere un ricompattamento su Berlusconi. "Io auspico che ci sia un bel partito repubblicano di destra, così possiamo sconfiggerlo".
Telecomunicazioni. Per la banda ultralarga "i tempi previsti sono quelli della normativa europea, il 2020 è l'obiettivo massimo. Noi non entriamo nel merito dei piani industriali neanche di aziende pubbliche come Enel ma la banda la portiamo dappertutto, soprattutto al sud".
LA GAZZETTA DI MODENA
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