Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La sosta selvaggia durante gli orari di ingresso e uscita degli studenti dal Pacle di Muggiò che manda in tilt via Allende ha le ore contate. La protesta è stata sollevata dai residenti della via, ma ancora una volta la situazione è esplosa in modo definitivo attraverso la cassa di risonanza dei social network, dopo che alcuni cittadini avevano già scritto al sindaco nelle settimane precedenti.Criticità che, tuttavia, non appaiono imputabili alla conformazione delle infrastrutture: via Allende è una strada con una carreggiata standard a doppia corsia, dotata di una serie di parcheggi sul lato destro, e che termina in un ampio spazio utilizzato soprattutto dai residenti, mentre un altro parcheggio si trova tra via Allende e via Montegrappa, senza dimenticare quello praticamente senza limiti rappresentato dal piazzale del cimitero che dista dalla scuola qualche centinaio di metri.«Eppure – fanno notare alcuni residenti – durante l’orario di ingresso e di uscita degli studenti da scuola ci sono auto parcheggiate a raso del marciapiede lungo la carreggiata, che intralciano il traffico».Specialmente al sabato e, in modo particolare, nei giorni di pioggia: «In quei casi – ha spiegato un residente di via Allende – sono necessarie decine e decine di minuti per entrare o uscire da casa nostra. L’origine del problema? Certamente non sono gli studenti». Anche la moglie, infatti, sembra perplessa per il comportamento dei genitori: «Stiamo parlando di studenti che frequentano la scuola superiore – ha osservato – forse non è necessario accompagnarli con l’auto fino all’ingresso, oppure restare ad attenderli appena fuori dal cancello, per evitargli di fare qualche centinaio di metri a piedi».Se da un lato il sindaco Maria Fiorito ha rassicurato i residenti, dall’altro il comandante della Polizia locale Marco Beccalli è, invece, pronto ad intervenire.«Stiamo parlando di un’indisciplina generalizzata – ha spiegato il comandante – con auto parcheggiate in doppia fila oppure in divieto di sosta, a intralciare lo scorrimento del traffico. In settimana ho avuto un incontro con la preside, durante il quale ho chiesto di tenere chiuso l’ingresso di via Allende e aprire soltanto quello su via Monte Grappa». Già dal weekend in programma passaggi dei vigili.«Eventualmente daremo delle multe, lo faremo poi regolarmente tutte le settimane quando avremo il lettore di targhe, che eviterà agli agenti di essere circondati o aggrediti verbalmente. Qui si tratta di educazione, civiltà e rispetto che in questa situazione sono completamente venuti a mancare: insomma questi ragazzi per i loro genitori non sarebbero in grado di fare qualche metro a piedi, ma poi al sabato sera possono uscire da soli e rientrare a tarda notte?».
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INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo l'esposto alla Procura e alla Prefettura, parla la moglie del condannato per 'ndrangheta che lavora nel bar presso la sede della Provincia di Monza e Brianza come dipendente di una cooperativa, selezionata dall'ente a seguito di un bando. "Ho un regolare contratto e lavoro onestamente - dichiara la seregnese, madre di due figli - Sono stufa di essere etichettata come la moglie di... Lasciatemi lavorare per regalare una vita serena ai miei figli. Sono vittima dei veleni della politica, si vogliono fare le scarpe gli uni con gli altri ma non posso pagare io".
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INSERITO DA MORENA MOTTA «Ho reagito d’istinto, ma ho valutato allo stesso tempo la portata del rischio. Mi sono trovato accanto al bandito, dietro il bancone, e non potevo non intervenire». Parla Alessandro Segramora, titolare dell’omonima farmacia di Albiate rapinata da due uomini, uno armato, lunedì 6 febbraio, attorno alle 18.30.
Il racconto - «Quando i malviventi sono entrati in farmacia - spiega - io mi trovavo nel retro. Al bancone c’erano due farmaciste, stavano assistendo due clienti. Ho sentito le dottoresse che urlavano «Rapina, rapina!», ed allora sono corso da loro.
Uno dei malviventi era già dietro il bancone e stava arraffando i contanti. Alla fine 800 euro trafugati e spartiti col complice subito dopo la fuga.
«Me lo sono trovato accanto». E in quel momento che ha deciso di intervenire, placcando alle spalle il bandito armato di coltello. È lo stesso farmacista a raccontare quello che è seguito: «Ho cercato di immobilizzargli le braccia per evitare che mi colpisse col coltello che impugnava, lui ha cercato di divincolarsi e mi ha trascinato verso l’uscita. Ne è scaturita una colluttazione, e siamo caduti entrambi addosso ad un espositore in vetro che è andato distrutto e per questo mi sono ferito ad un fianco».
Il rapinatore si è liberato dalla presa ed è uscito, il farmacista l’ha inseguito, ha provato a riprenderlo ed è stato aggredito dal complice. Prima di cadere, picchiare la testa sull’asfalto e perdere i sensi. A quel punto, assistito da un collega, ha desistito.
Nella colluttazione, il ladro ha perso il coltello con lama da nove centimetri e il passamontagna indossato nel fare irruzione in farmacia. I delinquenti sono poi fuggiti a piedi in via Marconi. Lì, sono saliti a bordo di una Opel Corsa. L’allarme è stato immediato.
Coltello, passamontagna, soldi e cellulare sequestrati ai rapinatori della farmacia di Albiate (Foto by Cristina Marzorati)
La ferita - Segramora è stato soccorso dai sanitari del 118 che con un’ambulanza lo hanno trasprtato al San Gerardo di Monza. «Perdevo molto sangue dal fianco, ma ero cosciente - afferma - le mie colleghe hanno inizialmente temuto che il ladro mi avesse accoltellato». Nessuna conseguenza a parte il grande spavento per le clienti presenti.
I banditi, entrambi a volto coperto, avevano mirato all’incasso, puntando il coltello al volto della farmacista di turno .
La collega - «Mi ha detto ”stai ferma!” e ha preso i soldi in cassa che in quel momento era aperta perché stavo consegnando il resto ad una cliente - afferma la farmacista - poi è intervenuto il titolare, ho visto che perdeva sangue e temevo fosse stato accoltellato. Abbiamo avuto paura, ma per fortuna si è risolto al meglio». Alessandro Segramora, medicato, è stato dimesso dopo poche ore con 10 giorni di prognosi. «Non ho voluto restare in ospedale, mi sentivo bene - e rivela - dovevo fare la notte in farmacia. E così ho fatto».
L’ingresso
I rapinatori registrati dal sistema di videosorveglianza della farmacia di Albiate (Foto by Cristina Marzorati)
Nella farmacia
I rapinatori registrati dal sistema di videosorveglianza della farmacia di Albiate (Foto by Cristina Marzorati)
La fuga
I rapinatori registrati dal sistema di videosorveglianza della farmacia di Albiate (Foto by Cristina Marzorati)
Le indagini - I carabinieri hanno impiegato meno di mezz’ora per individuare il primo rapinatore, perquisirlo e arrestarlo. Il fermo del complice è arrivato cinque ore dopo, mentre spavaldamente era a passeggio al confine tra Meda e Cabiate. In caserma sono finiti un incensurato di 26 anni e un pluripregiudicato di 33 anni.
Decisiva l’azione dei militari della compagnia di Seregno, in particolare della stazione di Carate Brianza e del nucleo investigativo, che si sono distribuiti a tappeto sul territorio, coordinando uno scambio d’informazioni e dati prezioso per incastrare i colpevoli.
Un risultato importante possibile grazie anche alla collaborazione dei cittadini e in particolare delle dottoresse al lavoro insieme a Sagramora, che hanno dato l’allarme immediatamente.
Albiate rapina farmacia - foto Terraneo (Foto by Redazione online)
I rapinatori - Agli occhi delle forze dell’ordine i due rapinatori sono apparsi uno l’opposto dell’altro. Uno timido, o più semplicemente nuovo a un atto criminoso, è rimasto fermo sulla porta quasi impacciato. Ha reagito solo quando il complice all’esterno si è accapigliato con il farmacista. Il secondo coltello in pugno, pensava che il farmacista avrebbe fatto in fretta ad allungargli il contante.
Uno ha 26 anni, abita a Verano Brianza, è un operaio, incensurato. Sulla carta è un ragazzo come tanti. L’altro è un 33enne con un lungo elenco di precedenti alle spalle, residente a Mariano Comense, ma di fatto è un senza fissa dimora.
Chissà se si frequentavano già. Le telecamere del sistema di videosorveglianza interno alla farmacia hanno mostrato un atteggiamento nettamente agli opposti. Volto nascosto sotto cappello, cappuccio e scaldacollo, sono entrati nel negozio in momenti diversi. Il primo, il marianese col coltello, scarpe da ginnastica bianche, suola compresa, e vestito di nero, è andato davanti al dottor Sagramora, ma lui ha reagito. Il ventiseienne veranese esile, scarpe da ginnastica scure, è rimasto sulla porta. Sembrava quasi che con la scena non c’entrasse nulla, testimone un po’ forzato di qualcosa che per lui era completamente nuovo.
Giovedì mattina il giudice del tribunale di Monza ha confermato l’arresto in fragranza di reato per il ventiseienne veranese e ha convalidato il fermo per il ben più navigato complice.
(*a cura di Elisabetta Pioltelli e Cristina Marzorati)
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DI MORENA MOTTA Un rocambolesco incidente ha coinvolto un 17enne di origine slava: l'auto a cui era al volante, è planata in direzione dei campi ed è rimasta accartocciata a un palo della luce. È successo a Roncello e sul posto sono arrivati i Carabinieri, un’ambulanza e successivamente l’elisoccorso, che ha trasportato il ragazzo all'ospedale Niguarda in condizioni serie. Le operazioni necessarie a estrarre il ragazzo dall’abitacolo, hanno richiesto diverso tempo e hanno attratto di una folla di curiosi. Alle forze dell’ordine ora il compito di ricostruire la dinamica dell'incidente.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Sui 250 lavoratori della K-flex di via Leonardo da Vinci 187 hanno ricevuto una lettera di licenziamento. Uno shock per tutti i dipendenti e i sindacati che ieri pensavano di avere delle risposte al tavolo istituzionale presso il Ministero dello sviluppo economico di Roma. All'incontro non si sono presentati neanche i rappresentanti di Assolombarda.
Fuori dalla sede continua la protesta dei lavoratori ormai da più di due settimane in presidio giorno e notte: nelle prossime ore verranno prese nuove decisioni per protestare contro quanto avvenuto ieri.
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INSERITO DA MORENA MOTTA I carabinieri della stazione locale lo stavano osservando e pedinando da diversi giorni: come spesso accade la merce veniva portata nella piazza dove si trova anche il capolinea dei bus e venduta ai clienti. La piazza è frequentata durante la sera, anche in settimana, da centinaia di ragazzi e di giorno da centinaia di pendolari.
Dopo averlo individuato, il 39enne nato in marocco, già noto alla giustizia, è stato seguito fino al suo appartamento di Brembate, in provincia di Bergamo: in casa aveva nascosto 700 grammi di cocaina e oltre 1,3 chilogrammi di hashish, oltre a bilancini di precisione e materiale per il frazionamento dello stupefacente.
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INSERITO DA MORENA MOTTA All’Altopiano arriva il car pooling con il progetto pilota "Stoppiamoci all’Altopiano", che fa parte del programma "Esserci, la resilienza circolare a Seveso". "Il car pooling è una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di auto private tra un gruppo di persone. L’obiettivo è ridurre i costi del trasporto, il traffico e il relativo impatto ambientale", spiega il sindaco Paolo Butti, tra i promotori del progetto insieme ad Agenzia Innova21, Fla e Legambiente.
Tre i target: i pendolari del quartiere che ogni giorno si spostano per andare in stazione, i genitori degli studenti che devono raggiungere le scuole secondarie e gli abitanti che in qualsiasi momento della giornata devono raggiungere il centro di Seveso per andare al cimitero, al Centro anziani o agli uffici comunali. Di grande aiuto saranno i 500 questionari, non anonimi, che i cittadini dovranno compilare e consegnare entro domenica 19 all’Agenzia Innova21 in forma elettronica oppure, in forma cartacea, in biblioteca o all’edicola dell’Altopiano. "Le risposte ci consentiranno di decidere i punti in cui collocare le fermate, dove gli automobilisti che aderiranno al progetto potranno fermarsi per dare un passaggio ai pedoni in attesa", precisa.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Si era presentato all'indirizzo della destinataria che doveva ricevere l'attrezzo ginnico e aveva convinto il fattorino a farsi consegnare l'attrezzo di un valore di svariate centinaia di euro. Dopo averlo caricato in macchina è scappato cercando di far perdere le proprie tracce.I carabinieri sono riusciti a risalire all'identità dell'uomo e a ritrovare il tapis roulant in un capannone in disuso a Gorgonzola in provincia di Milano. Il 31enne è stato denunciato a piede libero per truffa.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora nessun “6” al SuperEnalotto, ma a Giussano, nella tabaccheria Centrale in piazza Roma 12, si è registrato uno dei due “5” vincenti in tutta Italia (l’altro a Matera) dell’ultima estrazione. Il fortunato (o la fortunata) ha vinto 107 mila euro.Manca invece da oltre tre mesi, era il 27 ottobre, a Vibo Valentia, bottino 163,5 milioni di euro, il 6 vincente. Tre mesi durante i quali il jackpot è già tornato a 85,1 milioni di euro.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Passo dopo passo si compongono le tessere del puzzle che dovrebbe portare la metropolitana a Monza: l’ultimo in ordine di tempo è il via libera della Regione e dal Comune di Cinisello Balsamo alla realizzazione dell’hub in zona Bettola, al confine con il territorio monzese. Lì arriverà il nuovo capolinea della linea 1, la rossa, e da lì passera la linea 5, la lilla, per attraversare poi Monza.L’accordo di programma tra le parti è stato firmato venerdì 3 febbraio e coinvolge anche gli operatori privati che si occuperanno della «realizzazione del parcheggio di interscambio a servizio del nuovo capolinea della M1 Cinisello-Monza e alla trasformazione e riqualificazione urbanistica dell’area Bettola-Auchan». Dopo l’approvazione della giunta regionale nell’ultima seduta, manca solo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.«Con un investimento di circa 31 milioni di euro gli operatori privati realizzeranno a loro cura e spese un hub di interscambio di interesse regionale che rappresenterà una “porta di accesso all’area metropolitana” - sottolinea Cinisello - ovvero una vera e propria centrale della mobilità». I posti auto previsti sono 2.500, ai quali si aggiungono una stazione per gli autobus coperta, posteggi taxi e Kiss&ride (un bacio e via, un’area di sosta per scaricare qualcuno che deve prendere i mezzi), «una nuova piazza pubblica della mobilità e una bicistazione che potrà ospitare circa 500 bici, comprensiva di noleggio e ciclofficina».Tra gli investimenti anche l’ammodernamento della viabilità complessiva dell’area con una nuova strada di collegamento con Monza e accessi sulla statale 36, oltre a «un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati per la realizzazione del collegamento diretto, tramite raccordo sotteraneo in galleria, tra la SS36 direzione sud e la A52 tangenziale Nord, come previsto dal progetto approvato nel 2002». Poi la rete ciclabile che raggiungerà anche Monza (2 milioni di euro), il potenziamento del centro commerciale e quello del sistemata ambientale del parco Grugnotorto.