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toscana news

TOSCANA NEWS Appalto veicoli polizia municipale: l'Anticorruzione 'bacchetta' Palazzo Vecchio

8 Febbraio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Secondo l'Anac, il Comune di Firenze non avrebbe rispettato i principi di non discriminazione e trasparenza nella gara per la fornitura dei nuovi mezzi, "ponendo in essere di fatto un affidamento diretto verso un operatore economico scelto su base fiduciaria" Il Comune di Firenze "non ha rispettato i princìpi di non discriminazione e trasparenza nella gara per la fornitura dei nuovi veicoli per la polizia municipale, ponendo in essere di fatto un affidamento diretto verso un operatore economico scelto su base fiduciaria". E' quanto rilevato dall’Anac, l'Autorità nazionale anti corruzione, presieduta da Raffaele Cantone, con un atto presidenziale del 21 dicembre 2021, che invita il capoluogo toscano a recepire le indicazioni. La vicenda nasce da accertamenti della guardia di finanza sull’approvvigionamento dei veicoli per la polizia municipale effettuato tramite una convenzione Consip. Per quanto riguarda gli allestimenti dei nuovi mezzi da acquistare, hanno ricostruito le Fiamme Gialle, il Comune avrebbe deciso di non utilizzare le opzioni previste dalla convenzione, ma di far installare allestimenti speciali i cui preventivi sarebbero stati richiesti direttamente alla società automobilistica produttrice degli veicoli. Facoltà prevista in via alternativa dalla convenzione, a patto di verificare la congruità dei prezzi proposti dal fornitore. Tuttavia - rileva l'Anac - il responsabile del procedimento avrebbe espresso una preferenza per una ditta esterna, specializzata proprio negli allestimenti di auto per le forze dell’ordine. Al produttore/fornitore infatti "è stato inviato un dettagliato elenco dei prodotti richiesti su carta intestata della ditta già prescelta, indicando anche i materiali di cui dovevano essere composti, senza neppure curarsi di rendere anonimi i documenti". L'accusa di Anac Per Anac, la condotta della stazione appaltante che ha indicato nella richiesta di preventivo lo specifico subfornitore a cui rivolgersi per gli allestimenti, "non è coerente con i principi di non discriminazione e trasparenza dal momento che l’appaltatore principale ha interesse a soddisfare (così come in effetti è accaduto) le richieste del responsabile del procedimento, anche se espresse in termini di mera preferenza". A giudizio dell’Anac infatti il Comune di Firenze, indirizzando il fornitore a commissionare gli allestimenti presso la ditta prescelta, avrebbe posto in essere "di fatto un affidamento diretto verso un operatore economico scelto su base fiduciaria". Una modalità di affidamento consentita solo per appalti di importo inferiore alla soglia fissata per legge a 40mila euro, o nel caso di esistenza di un unico operatore sul mercato: "nel caso specifico però il valore della fornitura ammonta a 114.200 euro - sottolinea l'Anac - e non è stata dimostrata l’infungibilità della prestazione della ditta prescelta". La difesa di Palazzo Vecchio Il Comune, nelle sue controdeduzioni, si è difeso sostenendo di aver consultato preliminarmente una sola ditta perché alle precedenti gare aperte hanno partecipato uno o due concorrenti, e che la preferenza per la società subappaltatrice non impediva al fornitore di incaricare un’altra azienda dell’allestimento. Ma l’Anac non ha accolto tali controdeduzioni, ricordando che le indagini della guardia di finanza avrebbero dimostrato che esistevano almeno due imprese disponibili a presentare un’offerta a condizioni sensibilmente più vantaggiose della società prescelta, e che le preferenze del responsabile unico del procedimento possono aver inciso sulle determinazioni finali del fornitore nella scelta del subfornitore. Ciò, se non altro, "perché se il fornitore si fosse rivolto a un diverso subfornitore avrebbe dovuto assumersi l’onere di dimostrare l’equivalenza tra l’allestimento fornito e quello richiesto dal comune nelle specifiche tecniche" chiosa l'Anticorruzione. FIRENZETODAY

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TOSCANA NEWS Smart working: piace più ai dipendenti che ai professionisti. Costi ridotti ma più stress Un'indagine di Confprofessioni: uno studio su quattro lo metterà in atto anche dopo la pandemia

5 Febbraio 2022, 11:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’utilizzo dello smart working nella fase della pandemia ha interessato anche molti studi professionali: il 58%. Il 24% dichiara di utilizzare ancora oggi tale strumento, mentre il restante 34% dichiara di averlo utilizzato solo nel periodo del lockdown. In pratica dunque 1 su 4 conferma la volontà di adoperare lo smart working anche dopo la pandemia. Sono i numeri che emergono da un’indagine condotta dall’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni a fine 2021. I vantaggi riscontrati dai dipendenti degli studi professionali sono principalmente la riduzione dei tempi e costi di spostamento (78,8%) e il migliore bilanciamento della vita lavorativa con quella personale e familiare (50,9%). Il 43% di essi ha riscontrato anche una maggiore produttività e responsabilizzazione. I lati negativi si riscontrano nel senso di isolamento e solitudine (31,3%) e nella percezione di un aumento del carico di lavoro (24,4%) e dello stress (23,7%). Più del 20% dei dipendenti segnala criticità legate a situazioni familiari o abitative non adatte, quali il poco spazio a disposizione e la presenza di altre persone in casa. Anche tra i liberi professionisti la riduzione dei tempi e dei costi legati agli spostamenti casa lavoro costituisce il vantaggio principale, seguito dall’apprezzamento in merito alla flessibilità degli orari. In generale, i giudizi dei liberi professionisti sui vantaggi dello smart working sono però assai più tiepidi rispetto a quelli dei dipendenti. Infatti, i professionisti associano il lavoro da casa a una diminuzione della produttività piuttosto che a un aumento della stessa e vedono peggiorare la comunicazione. Inoltre, il 70% dei datori di lavoro evidenzia difficoltà legate alla strumentazione e agli aspetti organizzativi; una percentuale simile a quella rilevata tra i dipendenti. “Lo smart working è stato per molti studi professionali anche qui in Toscana una specie di scoperta arrivata con l’emergenza sanitaria, in quanto prima in pochi la attuavano. All’inizio ci sono stati problemi non indifferenti nell’organizzazione - spiega il presidente di Confprofessioni Toscana, Ivo Liserani - ma poi ci siamo accorti come questo modello, se ben integrato, possa rivelarsi valido per l’ottimizzazione del lavoro. Certo si rivela assai più utile all’interno di uno studio professionale con dei dipendenti che per un libero professionista. Sicuramente alcuni decideranno di non tornare indietro, anche se forse serve maggiore responsabilizzazione in chi lavora da remoto, così come sono necessarie forme contrattuali che consentano in qualche modo di poter stabilire dei livelli di produttività. Comunque non si può pensare di sostituire del tutto il rapporto diretto”. FIRENZETODAY

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TOSCANA NEWS Montale, trovato morto in campagna l'uomo scomparso

3 Febbraio 2022, 15:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

TOSCANA NEWS Montale, trovato morto in campagna l'uomo scomparso

INSERITO DA MORENA MOTTA Trovato morto l'uomo di 96 anni del quale si erano perse le tracce nelle campagne di Montale nella serata di martedì 1 febbraio. Subito era partita una vasta operazione di ricerche con in campo i vigili del fuoco, i volontari, le forze dell'ordine. Giordano Nesi è stato trovato morto nelle campagne intorno a Montale.

ùAveva 94 anni. Di lui si erano perse le tracce sul far della sera. Non era rientrato a casa e la famiglia aveva subito lanciato l'allarme. Il corpo è stato trovato da una persona che passava su un sentiero. Un malore l'ipotesi più accreditata per quanto riguarda le cause del decesso. Era stato attivato il Posto di Comando Avanzato per il coordinamento delle operazioni.

Aveva partecipato alle ricerche anche personale dei vigili del fuoco del nucleo cinofili. Utilizzati anche droni. Hanno partecipato alle ricerce in tutto settanta persone tra vigili del fuoco, carabinieri, soccorso alpino, guarda di finanza e associazioni di volontariato. 

FONTE www.lanazione.it

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TOSCANA NEWS Lungarno Santa Rosa: ragazza rapinata e minacciata con una bottiglia Indagini in corso

30 Gennaio 2022, 12:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI REDAZIONE Ieri sera, poco dopo le 22, una 19enne fiorentina è stata rapinata da un cittadino straniero mentre camminava in Lungarno Santa Rosa. Alla giovane è stato strappato dalle mani lo smartphone e poi è stata minacciata con una bottiglia per far sì che consegnasse il denaro che aveva con sé. La vittima ha detto di non avere in tasca contanti. Il malvivente si è poi allontanato di corsa. La ragazza ha poi fermato un passante grazie al quale ha chiamato la polizia. Indagini in corso. La notte precedente un episodio analogo si era verificato sui lungarni, vicino proprio al Lungarno Santa Rosa, per la precisione all'incrocio con via della Fonderia. La ragazza, che era in compagnia di un'amica, è stata prima aggredita alle spalle e poi derubata della borsa Firenzetoday

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TOSCANA NEWS "Tagli alle biblioteche": scontro con il Comune, i lavoratori annunciano lo sciopero

29 Gennaio 2022, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Proclamato dal personale in appalto per l'8 febbraio. L'amministrazione: "Nessun taglio e 30 nuove assunzioni" Rottura e scontro fra il Comune di Firenze e gli oltre cento lavoratori e lavoratrici in appalto delle biblioteche e dell'archivio storico di Firenze. "A pochi mesi dalla scadenza del bando di gara - spiegano in una nota - l’amministrazione ha deciso di tagliare di circa 500 mila euro annui le risorse da destinare alla prossima gara, mettendo a serio rischio la tenuta occupazionale e contrattuale dei dipendenti attualmente impiegati". Motivo per cui, dopo aver runito le assemblee sindacali, hanno proclamato prima lo statio di agirazione e poi uno sciopero per l'intera giornata di martedì 8 febbraio. "L’amministrazione comunale non si è presentata all’incontro. L’ultimo tavolo tecnico tra sindacati e amministrazione del 4 gennaio ha confermato il taglio ingente che potrebbe avere ripercussioni sui servizi alla cittadinanza, oltreché sugli stessi lavoratori", sottolineano i lavoratori. Una protesta che ha suscitato un'immediata risposta da parte dell'amministrazione comunale dopo aver appreso "con rammarico" dello sciopero. "Il bilancio 2022, peraltro ancora in corso di predisposizione, non prevede riduzioni di stanziamenti per i servizi bibliotecari affidati all’esterno. Inoltre sono in corso 30 nuove assunzioni per le biblioteche nell’anno", ha affermato l'assessore al personale Alessandro Martini. "Stupisce quindi - ha proseguito l'assessore - che si parli di una riduzione del servizio quando i soldi per l'appalto sono gli stessi e si prevedono nuove assunzioni. Per quanto riguarda il bando per il nuovo appalto, inoltre, le specifiche tecniche sono in corso di valutazione". "Anche durante il periodo di chiusura delle biblioteche per la pandemia - ha aggiunto - il Comune ha assicurato alle cooperative servizi non in presenza per garantire il lavoro ai loro dipendenti, a riprova dell'attenzione con cui viene trattata da sempre la questione dei lavoratori in appalto. Sono stati molti, infine, gli incontri effettuati con sindacati sia tecnici sia di delegazione trattante sia con gli amministratori sul tema dell'implementazione dei servizi bibliotecari". I lavoratori protestano "contro il taglio delle risorse destinate al nuovo appalto in scadenza il 30 aprile e per l’inserimento nella documentazione di gara del prossimo appalto di tutte le garanzie a tutela delle condizioni contrattuali e occupazionali previste dalla vigente normativa: individuazione del CCNL leader o di riferimento; inclusione della clausola sociale per il riassorbimento del personale attualmente impiegato; determinazione, in base alle tabelle ministeriali, dell'effettivo costo della manodopera e la possibilità di dare all'offerta tecnica un punteggio decisamente superiore rispetto a quella economica, per evitare aggiudicazioni determinate da ribassi". "Inoltre, viste le già annunciate intenzioni da parte del Comune di una progressiva reinternalizzazione dei servizi bibliotecari e archivistici, - concludono - si chiede a gran voce di iniziare un percorso condiviso mirante a trovare le migliori soluzioni che tutelino integralmente sia la professionalità che la tenuta occupazionale del personale da anni impegnato nelle biblioteche comunali e nell’archivio, servizi essenziali da sempre ritenuti fiore all’occhiello dell’offerta culturale cittadina". FIRENZETODAY

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TOSCANA NEWS Un drone ad alta velocità per rivoluzionare il soccorso: "In tutta Firenze ne bastano due"

27 Gennaio 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Defibrillatori in tempi record contro gli infarti: è la proposta dell'associazione no profit "Visionari" Ci sono situazioni in cui lo scandire del tempo è sopravvivenza. Gli attacchi cardiaci: questione di vita o di morte. Ma c'è una possibilità che potrebbe rivoluzionare il soccorso anche a casa nostra: utilizzare i droni per far arrivare in un flash un defibrillatore salvavita in ogni territorio. La proposta è avveniristica, ma non impossibile. Arriva da "Visionari", un’associazione no profit che promuove l’utilizzo responsabile di scienza e tecnologia per il miglioramento della società, che deciso di rivolgere un appello al Ministero della Salute e alla Regione Toscana. Si "dotino tutti gli ospedali della Toscana di droni da utilizzare in campo sanitario per le cure di emergenza, strumenti che a fronte di un costo ridottissimo potrebbero salvare migliaia di vite umane abbattendo i costi sanitari in favore di tutta la collettività ed evitando il sovraffollamento dei pronto soccorso e degli ospedali", scrivono. Con quale efficacia? "Se il diametro della città di Firenze misura 10 km circa - dice il cofondatore dell'associazione 'Visionari', Riccardo Tomassetti - potrebbero bastare un paio di droni per coprire tutta Firenze". Ma i droni non hanno portata limitata? "Normalmente vengono fatti funzionare grazie a normali reti wi-fi - spiega ancora Tomassetti - ma con un sistema di telecomunicazione più moderno puoi abbassare l'onda e dargli una portata maggiore. Chiaramente dovrebbe essere autorizzata, ma qui la motivazione sanitaria lo consente, un po' come si fa per le ragioni militari". Anche perché l'associazione fa notare che "ogni anno in Italia 150mila persone sono colpite da infarto: di queste 25mila muoiono prima di arrivare in ospedale a causa dei ritardi nelle operazioni di soccorso". Infarti e malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte anche fra i residenti toscani, spiegano, secondo le più recenti statistiche. Attendere l'ambulanza, o arrivare in un ospedale che può trovarsi a diversi chilometri, può essere fatale. Il drone, con una tecnologia già sperimentata in altri paesi, trasporterebbe invece il defibrillatore dove serve. Molti ne sono stati dislocati in vari punti, ma non sempre capita di sentirsi male "nel posto giusto". "I droni possono viaggiare anche a più di 100 chilometri orari e allertati rapidamente grazie ad una chiamata al numero di emergenza: i sistemi di oggi riescono a geolocalizzare immediatamente il luogo del soccorso", racconta ancora il cofondatore di "Visionari". Qualche limite il drone ce l'ha: può riscontrare grossi problemi in caso di vento o pioggia molto forte. Ma certo è uno strumento di ausilio che potrebbe rappresentare una svolta nel futuro. Vedremo quanto immediato. Ma a quale costo? "Un drone del genere costa da noi circa 10 mila euro - conclude Tomassetti - in Svezia c'è un'azienda che vende una tecnologia completa di hardware e software che può costare fra i 50 e i 100 mila". Col nodo più ampio, specie in questo momento di pandemia, per capire quanto e soprattutto come si voglia investire sulla sanità. La risposta alle istituzioni. FIRENZE TODAY

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TOSCANA NEWS Covid: 23enne muore in ospedale, negato l'ultimo saluto della madre Divieto di accesso alla donna al San Giovanni di Dio. La replica dell'Asl

26 Gennaio 2022, 11:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sta facendo scalpore la vicenda di Simone, fiorentino, morto a 23 anni in ospedale a Torregalli nel reparto di medicina interna mentre la madre chiedeva ripetutamente di entrare per l'ultimo saluto, cosa che non è le stata possibile. La vicenda è stata trattata dalla trasmissione "Agorà", su Rai3. Il decesso del giovane risale al 16 gennaio scorso. il 23enne ha una malattia che riduce in modo forte le piastrine nel sangue. Il giovane periodicamente entra ed esce dagli ospedali per la terapia con emoglobina e cortisone. Ci era andato a novembre, ci sarebbe ritornato a fine gennaio ma qualcosa va storto. Viene ricoverato e sottoposto a due trasfusioni. Simone è grave. La donna si attacca al telefono ma le viene negata la visita. L'ultimo contatto con il figlio arriva tramite messaggio: "Mamma, non riesco a respirare, sono attaccato all'ossigeno". La donna si precipita al San Giovanni di Dio dove comunque non riuscirà a entrare per vedere il figlio vivo. La replica dell'Asl Toscana Centro L’Azienda Usl Toscana Centro esprime sentite condoglianze e vicinanza ai genitori ed alla famiglia del giovane ventitreenne deceduto al San Giovanni di Dio nei giorni scorsi. La direzione sanitaria dell’ospedale spiega quanto accaduto: il ragazzo è stato ricoverato giovedì 13 gennaio per una sindrome emolitica di cui era affetto fin da bambino. Il decorso clinico è stato stabile, il paziente è stato trattato con terapia concordata con lo specialista ematologo. Le condizioni di salute dei pazienti ricoverati vengono comunicate telefonicamente ai familiari ogni due giorni, salvo situazioni di emergenza che richiedono contatti immediati, in ottemperanza a quanto disposto dalle norme in materia di sicurezza anticontagio. La circolare regionale prevede infatti deroga di accesso dei parenti nei reparti nei seguenti casi: stato terminale o marcato aggravamento, minori o persone con disabilità. Casistica che non era applicabile nel caso del ragazzo. Venerdì 14 gennaio i sanitari hanno dato comunicazione sullo stato di salute del figlio alla madre. La situazione clinica del ragazzo era stabile. Il giorno successivo, sabato 15, è stato somministrato ossigeno a bassi flussi ed il paziente è stato rivalutato dal medico. Alle ore 21.30 ne è stata data comunicazione alla madre. In quel momento il quadro clinico non mostrava instabilità e non lasciava prevedere una evoluzione precipitosa. Il ragazzo nel corso della serata è stato nuovamente rivalutato ed in accordo con gli specialisti è stata concordata una emotrasfusione. Di ciò la madre è stata avvertita. Nelle ore successive tutti i parametri si sono mantenuti stabili. Alle ore 4.30, in maniera improvvisa e non prevedibile si è verificato un arresto cardio-respiratorio e sono state immediatamente praticate le manovre rianimatorie a cui il paziente non ha risposto e purtroppo l’esito è stato infausto. I sanitari intervenuti sono ancora molto provati e turbati per quanto accaduto e trasmettono ai familiari il loro personale cordoglio. È stato proposto di eseguire il riscontro autoptico a cui i familiari non hanno dato il consenso. FIRENZETODAY

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TOSCANA NEWS Ennesimo incidente sul lavoro, operaio muore incastrato in una tramoggia

25 Gennaio 2022, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ambulanza

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ennesimo incidente sul lavoro, operaio muore incastrato in una tramoggia  Incidente sul lavoro in Toscana, è avvenuto poco dopo le dieci in un impianto di lavorazione dei Calcestruzzi a Bibbiena, in località Nave. Un operaio di 51 anni, di Bibbiena, è rimasto incastrato in una tramoggia, il recipiente a pareti inclinate utilizzato per lo scarico dei materiali edili. Sul posto sono intervenuti l’automedica, l’ambulanza della Misericordia di Talla, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Le condizioni dell'operaio sono da subito apparse molto gravi. L'intervento è ancora in corso. Inutili i tentativi di soccorrerlo,l'uomo è morto. TGR3TOSCANA

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TOSCANA NEWS Coronavirus: 10.904 nuovi casi e 26 decessi in Toscana I ricoverati sono 1.454 (21 in meno rispetto a ieri), di cui 121 in terapia intensiva (1 in meno)

23 Gennaio 2022, 16:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In Toscana sono 664.247 i casi di positività al Coronavirus, 10.904 in più rispetto a ieri (4.363 confermati con tampone molecolare e 6.541 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono l'1,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 2,2% e raggiungono quota 476.816 (71,8% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 20.143 tamponi molecolari e 46.168 tamponi antigenici rapidi, di questi il 16,4% è risultato positivo. Sono invece 14.699 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 74,2% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 179.398, +0,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.454 (21 in meno rispetto a ieri), di cui 121 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi si registrano 26 nuovi decessi: 13 uomini e 13 donne con un'età media di 83,5 anni. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione. L'età media dei 10.904 nuovi positivi odierni è di 36 anni circa (30% ha meno di 20 anni, 22% tra 20 e 39 anni, 33% tra 40 e 59 anni, 11% tra 60 e 79 anni, 4% ha 80 anni o più). I casi divisi per provincia Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (4.363 confermati con tampone molecolare e 6.541 da test rapido antigenico). Sono 200.222 i casi complessivi ad oggi a Firenze (3.254 in più rispetto a ieri), 52.307 a Prato (692 in più), 57.053 a Pistoia (919 in più), 31.305 a Massa (411 in più), 64.953 a Lucca (1.104 in più), 77.077 a Pisa (1.227 in più), 52.057 a Livorno (1.087 in più), 58.475 ad Arezzo (968 in più), 42.007 a Siena (569 in più), 28.236 a Grosseto (673 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 5.078 i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 3.616 nella Nord Ovest, 2.210 nella Sud est. La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 17.987 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 16.512 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Firenze con 20.054 casi x100.000 abitanti, Prato con 19.718, Pistoia con 19.657, la più bassa Grosseto con 12.961. FIRENZETODAY

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TOSCANA NEWS Stazione: picchiato da un trio Ferito al labbro e lo zigomo

23 Gennaio 2022, 16:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Ieri sera intervento del 118 in Piazza Stazione dopo che un 22enne aveva chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Una volta sul posto, davanti a un fast food, le volanti della polizia hanno ricostruito la vicenda. Il giovane ha raccontato di esser stato accerchiato da tre giovani, due stranieri e uno italiano, che avrebbero preteso dei soldi. Quando si è rifiutato è stato però colpito al volto: è rimasto ferito al labbro e allo zigomo. Solo poco minuti prima un 43enne aveva chiesto l’intervento della polizia dopo esser stato aggredito da quattro ragazzi mentre si trovava in Via Giusti. Sarebbe stato colpito con una stampella, motivo per cui è stato richiesto l’intervento dei sanitari del 118. FIRENZETODAY

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