Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si farà anche in Italia il processo per l'omicidio di Niccolo' Ciatti, il ventenne toscano ucciso nel corso di un pestaggio in una discoteca in Spagna la notte tra l'11 e il 12 agosto del 2017. I giudice della terza Corte d'Assise di Roma hanno respinto l'istanza presentata dai difensori del cittadino ceceno Rassoul Bissoultanov, accusato di omicidio, che avevano sollevato nella prima la questione di giurisdizione in quanto anche in Spagna è stato incardinato un processo su questa vicenda. Il dibattimento si aprirà il prossimo 8 giugno. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prima il Covid, poi la guerra in Ucraina e infine i rincari energetici che non dipendono solo dal conflitto e che costeranno almeno 2.200 euro in più a famiglia. Mentre sul tutto aleggia il doppio spettro recessione-inflazione. E' il quadro a tinte fosche dipinto dall'Irpet, l'istituto di programmazione economica della Regione, che ha calcolato quanto il sistema produttivo toscano sia esposto rispetto alle domande di beni e servizi dalla Russia, quanto dipenda dai prodotti russi per le sue produzioni e quanto la guerra potrà influire sui prezzi e sui bilanci delle famiglie. Una prima risposta a quest'ultima domanda l'ha già data l'incidenza di elettricità, riscaldamento e carburante sui bilanci domestici, schizzata al 14%. LUCE E GAS, L'IMPATTO SUI BILANCI FAMILIARI Nel 2021, calcola l'Irpet, l'8% del bilancio di una famiglia è stato destinato alle spese di energia elettrica, gas e carburante per l'auto. A gennaio 2022, in conseguenza dell'aumento dei costi energetici registrati già prima del conflitto in Ucraina, l'incidenza delle tre voci ha raggiunto il 13%. La guerra, stima l'Irpet, rischia di portarla ora al 14% (di cui il 4,6% per l'energia elettrica). Sono 464 euro l'anno in più rispetto a quanto avremmo già pagato nel 2022 senza il conflitto ucraino. Il salasso compelssivo, per l'Irpet, si attesterà ad almeno 2.200 euro di spesa media aggiuntiva a famiglia in un anno. GUERRA MILITARE ED ENERGETICA, L'IMPATTO SULLE IMPRESE Export. Se la Russia si isolasse e smettesse di fare acquisti, il Pil toscano si ridurrebbe di 0,6 punti percentuali. Le imprese toscane che vi esportano sono circa 1.800, perlopiù manifatturiere. La più esposta è l'industria dei macchinari (dove le esportazioni in Russia pesano per quasi il 9% del valore aggiunto di tutto il settore), poi quella estrattiva, quindi la meccanica di precisione e l'industria chimico-farmaceutica. La moda dipende dalla domanda russa per l'1,1%: non è poco perchè il comparto vale oltre un quarto dell'intera produzione industriale regionale. FIRENZETODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Va avanti il piano di riqualificazione dell’area mercatale di Sant’Ambrogio che avrà un nuovo loggiato esterno, nuova pavimentazione e nuova distribuzione dei banchi. Lo ha annunciato ieri in consiglio comunale l’assessore ai lavori pubblici Titta Meucci in risposta al question time del consigliere Massimiliano Piccioli (Pd). “Il progetto esecutivo è in fase di redazione e potrà essere approvato entro il secondo trimestre del 2022 - ha detto l’assessore Meucci -. I lavori saranno avviati dopo la conclusione delle procedure di gara e contratto, che si possono stimare concluse entro la fine del 2022. Tutte le fasi dell’intervento di riqualificazione sono state e saranno concertate con gli operatori del mercato, per cercare di minimizzare i disagi derivanti dai lavori. L’area mercatale di Sant’Ambrogio è infatti un luogo ancora molto frequentato dai fiorentini e continua a svolgere un ruolo di incontro sociale e commerciale: questo intervento è stato pensato anche per fare in modo che mantenga sempre più questo ruolo, andando a valorizzare l’asse che si muove da piazza Annigoni verso piazza Sant’Ambrogio con una nuova centralità”. Il progetto definitivo per la riqualificazione dell’area mercatale di Sant’Ambrogio è stato approvato a dicembre 2021. L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo loggiato esterno in armonia con la piazza, che andrà a sostituire completamente le vecchie pensiline con strutture più moderne ed efficienti per operatori e cittadini. "Le nuove strutture - spiega una nota di Palazzo Vecchio -, saranno più in linea con l'edificio esistente, con un ampio corridoio centrale, una migliore disposizione dei banchi, infrastrutture nascoste e meno impattanti e una migliore illuminazione a risparmio energetico. Saranno inoltre realizzati nuovi impianti a servizio dei posteggi esterni per le attività mercatali e una nuova pavimentazione". FIRENZETODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In Toscana sono 892.918 i casi di positività al Coronavirus, 4.243 in più rispetto a ieri (1.329 confermati con tampone molecolare e 2.914 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 855.820 (95,8% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 6.958 tamponi molecolari e 20.405 tamponi antigenici rapidi, di questi il 15,5% è risultato positivo. Sono invece 7.272 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 58,3% è risultato positivo. Attualmente positivi e ricoveri Gli attualmente positivi sono oggi 27.881, +5,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 685 (1 in meno rispetto a ieri), di cui 41 in terapia intensiva (1 in meno). Purtroppo, oggi si registrano 15 nuovi decessi: 10 uomini e 5 donne con un'età media di 82,3 anni (2 a Firenze, 5 a Prato, 2 a Pistoia, 1 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 3 a Pisa, 1 a Grosseto). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione. L'età media dei 4.243 nuovi positivi odierni è di 39 anni circa (23% ha meno di 20 anni, 24% tra 20 e 39 anni, 29% tra 40 e 59 anni, 16% tra 60 e 79 anni, 6% ha 80 anni o più). I nuovi casi divisi per provincia Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (1.329 confermati con tampone molecolare e 2.914 da test rapido antigenico). Sono 258.213 i casi complessivi ad oggi a Firenze (865 in più rispetto a ieri), 66.115 a Prato (127 in più), 74.001 a Pistoia (206 in più), 41.464 a Massa Carrara (218 in più), 90.965 a Lucca (545 in più), 101.956 a Pisa (458 in più), 76.181 a Livorno (423 in più), 80.988 ad Arezzo (505 in più), 58.599 a Siena (505 in più), 43.881 a Grosseto (391 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 1.248 i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 1.594 nella Nord Ovest, 1.401 nella Sud est. La Toscana si trova al 7° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 24.180 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 22.399 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Firenze con 25.862 casi per 100.000 abitanti, Pistoia con 25.496, Prato con 24.924, la più bassa Grosseto con 20.143. Complessivamente, 27.196 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.435 in più rispetto a ieri, più 5,6%). Sono 5.595 (251 in più rispetto a ieri, più 4,7%) le persone, anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 804, Nord Ovest 2.171, Sud Est 2.620). Le persone ricoverate sono complessivamente 685 (1 in meno rispetto a ieri, meno 0,1%), 41 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 2,4%). Le persone complessivamente guarite sono 855.820 (2.794 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 855.820 (2.794 in più rispetto a ieri, più 0,3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo. Sono 9.217 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 2.918 a Firenze, 779 a Prato, 836 a Pistoia, 614 a Massa Carrara, 862 a Lucca, 977 a Pisa, 672 a Livorno, 626 ad Arezzo, 476 a Siena, 338 a Grosseto, 119 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 249,6 per 100 mila residenti contro il 264,4 per 100 mila della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (323,4 per 100 mila), Prato (293,70 e Firenze (292,3 ), il più basso a Grosseto (155,2). FIRENZETODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA I vigili del fuoco del comando di Firenze sono intervenuti nella serata di ieri, venerdì, in località Le Sieci, Pontassieve, per un incendio che ha coinvolto l'ex fabbrica di ceramiche "Brunelleschi". L'incendio ha coinvolto materiale vario presente all'interno del primo piano della fabbrica, per fortuna senza coinvolgere nessuna persona. L'intervento si è concluso poco dopo le 23. Ancora da accertare le cause che hanno scatenato le fiamme. FIRENZETODAY
INSERITO DA REDAZIONE Le persone attualmente positive in Maremma sono 2403
Ecco il report di mercoledì 9 marzo relativo aicasi Covidnella Asl Toscana Sud Est e in provincia di Grosseto. L’intervallo di riferimento è compreso tra le ore 24 di lunedì 7 e le ore 24 di martedì 8 marzo.
Numero di tamponi risultati positivi effettuati nel periodo di riferimento per cittadini residenti nelle rispettive provincie. Distribuzione per classi di età
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sabato 5 marzo, in serata, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Grosseto hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto un cittadino italiano in quanto nei suoi confronti sono emersi gravi indizi di colpevolezza in merito a tre rapine commesse con l’uso di una pistola, rivelatasi essere poi una fedele riproduzione di una vera, e ad un furto in abitazione commessi negli ultimi giorni. La prima rapina è stata commessa nel pomeriggio del 4 marzo in un negozio di frutta e verdura situato in via dei Mille a Grosseto. Nell’occasione, una persona, che indossava un cappello di lana di colore scuro, una mascherina sul volto, un piumino di colore scuro, ha minacciato la titolare con una pistola e le ha rubato la somma di 60 euro, parte dalla cassa e parte dalla borsa. Dopo aver preso il denaro, l’uomo è uscito dal negozio e si è allontanato in sella ad una bicicletta da passeggio. GROSSETO NOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’incidente ha coinvolto questa mattina (7 marzo) intorno alle 12 un uomo di 61 anni, operaio del Genio Civile, che stava lavorando probabilmente servendosi di una corsa. Nel cadere, da un’altezza superiore ai tre metri, è rimasto sul greto del torrente, parzialmente nell’acqua. Fortunatamente non ha riportato lesioni gravissime ma per la dinamica è stato accompagnato in codice rosso all’ospedale di Lucca. Sul posto sono intervenute l’ambulanza infermieristica di Lucca, i vigili del fuoco, che hanno provveduto al recupero del ferito e al trasporto verso l’ambulanza, e i carabinieri. https://www.luccaindiretta.it/cronaca/2022/03/07/cade-dallalto-mentre-lavora-in-ospedale-un-operaio-di-61-anni/279464/
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’attività di polizia giudiziaria nasce da una denuncia presentata da un'insegnante In questo periodo di emergenza epidemiologica, caratterizzato da un aumento esponenziale dei crimini informatici legati anche al cyberbullismo, gli investigatori del Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni di Firenze e della sezione di Grosseto, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, hanno denunciato 5 ragazzi della provincia di Grosseto, di 14 e 15 anni, per atti persecutori nei confronti di un loro coetaneo, con le aggravanti di aver agito per finalità di discriminazione e odio etnico, nonché ai danni di una persona affetta da grave disabilità e per motivi abietti ovvero per “bullismo”. L’attività di polizia giudiziaria nasce da una denuncia presentata da un’insegnante, a cui si era rivolta la madre del ragazzo, preoccupata e amareggiata per aver scoperto sul gruppo WhatsApp della classe, di cui facevano parte solo i compagni e il figlio, innumerevoli messaggi dal tenore offensivo, discriminatorio, razzista, violento nei confronti del proprio figlio, costretto a frequentare la scuola in modalità remota, la cosiddetta Dad, perché soggetto a lunghi periodi di ospedalizzazione, in quanto affetto da grave
Gli specialisti della Postale hanno estrapolato subito la chat d’interesse, accertando eindividuando i ragazzi resisi responsabilidelle condotte offensive e discriminatorie che hanno consetito all’Autorità Giudiziaria, nella persona del Procuratore Capo dott. Antonio Sangermano, di emettere 5 provvedimenti di perquisizione a carico dei titolari dei profili social individuati. Provvedimenti eseguiti tutti questa mattina.
Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti indizi di colpevolezza a carico dei destinatari del provvedimento ed ulteriori sviluppi potrebbero emergere dall’analisi dei dispositivi sequestrati.
“La Polizia postale ricorda– si legge in una nota -:
la vigliaccheria sul web è molto grave in quanto dietro ad un cellulare od a uno schermo si pensa di poter dire cose che nella realtà non si riuscirebbe mai a dire. Proprio per questo l’uso corretto delle parole in rete è fondamentale per crescere bene e nel rispetto della legalità e della dignità di tutti;
sul web ogni comportamento può essere tracciato, ricostruito e denunciato alla Polizia, se arreca danno a chi lo subisce;
al compimento dei 14 anni, i ragazzi diventano penalmente responsabili delle loro azioni sul web (imputabili);
gli insegnanti, in quanto pubblici ufficiali, hanno l’obbligo di denunciare fatti penalmente rilevanti (reati) commessi o subiti dagli studenti. Diffamazioni, minacce e insulti in rete devono essere denunciati dalle vittime e quindi è importante informare le famiglie degli studenti su cosa sta succedendo e sul loro diritto di fare una segnalazione o sporgere denuncia
Se sei vittima di prepotenze in rete non rimanere in silenzio, anche sul web ci sono regole, leggi e Polizia in grado di ascoltarti, aiutarti, trovare le tracce e identificare i prepotenti”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con oltre 4 milioni di follower ha espresso con l'arte la sua posizione contro Putin e la guerra in Ucraina Imprigionata in una ragnatela di filo spinato con indosso solo una candida sottoveste, le ferite ben visibili sulla pelle, il dolore - ma non quello fisico - impresso negli occhi che guardano su, verso il cielo. Ellen Sheidlin, artista russa che per circa un anno ha vissuto a Firenze, dove ha anche realizzato una mostra personale al The Student Hotel, ha condiviso sul suo profilo Instagram una potente opera che rappresenta la sofferenza che prova per la guerra in Ucraina. Un filo spinato che le martoria la pelle, proprio come le notizie delle bombe e delle vittime hanno fatto con la sua anima. Al momento si trova in Sri Lanka ed è lì che l'opera ha preso forma e vita. "Siamo tutti caduti nella rete informativa della violenza e della paura, e qualsiasi azione o movimento provoca un dolore ancora maggiore. Siamo stati schiacciati dal filo spinato della responsabilità di gruppo per i crimini degli altri, è in nostro potere resistere con le nostre voci che sembrano fiori contro la guerra. Ci hanno rubato il futuro, hanno cancellato lo sviluppo dei nostri bei paesi e dei loro bei cittadini per molti anni a venire... non hanno perdono, non hanno scuse", questa la didascalia che accompagna le foto. A FirenzeToday, Ellen Sheidlin, ha raccontato com'è nata l'opera. Ellen mette da sempre al centro delle sue opere il suo corpo, ma questa volta era essenziale per lei il dolore, aveva l'esigenza di "compiere un qualche tipo di azione", aveva il "bisogno di esprimere la sua posizione". Il racconto di Ellen Sheidlin "Il giorno in cui Vladimir Putin alle cinque del mattino ha rilasciato una dichiarazione sull'invio di soldati in Ucraina, con mio marito ho seguito il suo intervento in diretta. In quel momento mi sono sentita soffocare, mi mancava l'aria, un dolore interno mi opprimeva e sono andata nel panico. I momenti che seguivano le informazioni sull'avanzata delle truppe e le perdite militari mi affliggevano sempre più a fondo", ha spiegato l'artista. "Dentro il filo ho cercato di far convergere queste sensazioni, ma il dolore fisico non era così terribile, compiere un qualche tipo di azione mi faceva sentire meglio e avevo bisogno di esprimere la mia posizione il prima possibile. Il filo ha tagliato il mio corpo e le notizie la mia anima, in un tragico equilibrio". Le parole poi si fanno sempre più dure contro la Russia: "Non posso più vivere in questo Paese, questa è per noi la tragedia più grande del XXI secolo ed è probabilmente un evento che ha cambiato la mia vita per sempre". "Noi, gli artisti della Russia, siamo solidali con il popolo ucraino e ci opponiamo alle azioni criminali del presidente e del governo del mio paese. Mi dispiace che tutti noi con passaporto russo e ucraino, nostro malgrado, siamo finiti in questo vortice infinito di orrore, violenza e paura", ha concluso Sheidlin. Al momento in Ucraina si continua a combattere. Dopo otto giorni di guerra è stata raggiunta un'intesa tra negoziatori russi e ucraini sulla creazione di corridoi umanitari con un cessate il fuoco temporaneo, per favorire l'evacuazione verso occidente. Un nuovo round di negoziati è atteso solo per la prossima settimana. Intanto in Russia il regolatore dei media "Roskomnadzor" ha deciso di bloccare l'accesso alla rete di Facebook nel Paese, lo rende noto l'Autorità in un comunicato. Questo gesto sottolinea quanto possano essere potenti opere come quella di Ellen Sheidlin che il governo russo vuole esplicitamente censurare insieme a tutta l'informazione indipendente. "Presto milioni di cittadini russi si troveranno tagliati fuori dalle informazioni attendibili - ha scritto su Twitter Nick Clegg, presidente per i global affairs di Meta - privati della loro modalità quotidiana di connettersi con famiglie e amici e silenziati. Continueremo a fare il possibile per rendere i nostri servizi nuovamente disponibili alle persone e per metterli in grado di esprimesi in maniera sicura e mobilitarsi". GIORGIA GOBO FIRENZETODAY