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sez. vangelo e meteo

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 31.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Marzo 2015, 07:59am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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IN BREVE

IN BREVE

Alta pressione su tutto il Paese con una bella giornata di sole pressoché ovunque salvo più nubi su Alpi e al Nordest con qualche debole pioggia o fiocchi oltre 1500 m, fino a 700 m la sera su Alpi. Molto vento di Maestrale su Sardegna e Canali delle isole maggiori; vento sostenuto di Libeccio in Appennino e sullo Ionio, moderato o forte di Scirocco su Adriatico largo. Clima mite.

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 31.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Marzo 2015, 07:55am

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 31.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,21-33.36-38.
In quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà».
I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse.
Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.
Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?».
Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?».
Rispose allora Gesù: «E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.
E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto».
Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo;
alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.
Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.
Quando Giuda fu uscito, Gesù disse : «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.
Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gia detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.
Simon Pietro gli dice: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».
Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!».
Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte».

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 29.03.2015 A CURA DI ELSA COPPA

29 Marzo 2015, 08:34am

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IN BREVE

Scoppia la Primavera! Tantissimo sole e clima primaverile su tutte le regioni. Qualche addensamento in più soltanto sui settori più settentrionali delle Alpi dove non si escludono locali precipitazioni, nevose sopra i 1600 metri circa. Venti deboli da Nord. Temperature massime fino a 21° al Nord e al Centro, fino a 18° al Sud.

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 29.03.2015 A CURA DI ELSA COPPA

29 Marzo 2015, 08:24am

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 29.03.2015 A CURA DI ELSA COPPA SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 29.03.2015 A CURA DI ELSA COPPA
SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 29.03.2015 A CURA DI ELSA COPPA

A CURA DI ELSA COPPA 

Oggi la Chiesa celebra : Domenica delle Palme 'De Passione Domini'

Santo(i) del giorno : S. Guillaume Tempier di Poitiers (F), vescovo († 1197),  B. Bertoldo, priore sul monte Carmelo († 1185)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 14,1-72.15,1-47. 
Mancavano intanto due giorni alla Pasqua e agli Azzimi e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di impadronirsi di lui con inganno, per ucciderlo. 
Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non succeda un tumulto di popolo». 
Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo. 
Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: «Perché tutto questo spreco di olio profumato? 
Si poteva benissimo vendere quest'olio a più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei. 
Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha compiuto verso di me un'opera buona; 
i poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando volete, me invece non mi avete sempre. 
Essa ha fatto ciò ch'era in suo potere, ungendo in anticipo il mio corpo per la sepoltura. 
In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il vangelo, si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto». 
Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti, per consegnare loro Gesù. 
Quelli all'udirlo si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed egli cercava l'occasione opportuna per consegnarlo. 
Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?». 
Allora mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo 
e là dove entrerà dite al padrone di casa: Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli? 
Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, gia pronta; là preparate per noi». 
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono per la Pasqua. 
Venuta la sera, egli giunse con i Dodici. 
Ora, mentre erano a mensa e mangiavano, Gesù disse: «In verità vi dico, uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà». 
Allora cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l'altro: «Sono forse io?». 
Ed egli disse loro: «Uno dei Dodici, colui che intinge con me nel piatto. 
Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Bene per quell'uomo se non fosse mai nato!». 
Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». 
Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. 
E disse: «Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti. 
In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio». 
E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. 
Gesù disse loro: «Tutti rimarrete scandalizzati, poiché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse. 
Ma, dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea». 
Allora Pietro gli disse: «Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò». 
Gesù gli disse: «In verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte». 
Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano anche tutti gli altri. 
Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego». 
Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. 
Gesù disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». 
Poi, andato un pò innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora. 
E diceva: «Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu». 
Tornato indietro, li trovò addormentati e disse a Pietro: «Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare un'ora sola? 
Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole». 
Allontanatosi di nuovo, pregava dicendo le medesime parole. 
Ritornato li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano appesantiti, e non sapevano che cosa rispondergli. 
Venne la terza volta e disse loro: «Dormite ormai e riposatevi! Basta, è venuta l'ora: ecco, il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori. 
Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino». 
E subito, mentre ancora parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. 
Chi lo tradiva aveva dato loro questo segno: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». 
Allora gli si accostò dicendo: «Rabbì» e lo baciò. 
Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono. 
Uno dei presenti, estratta la spada, colpì il servo del sommo sacerdote e gli recise l'orecchio. 
Allora Gesù disse loro: «Come contro un brigante, con spade e bastoni siete venuti a prendermi. 
Ogni giorno ero in mezzo a voi a insegnare nel tempio, e non mi avete arrestato. Si adempiano dunque le Scritture!». 
Tutti allora, abbandonandolo, fuggirono. 
Un giovanetto però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo fermarono. 
Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo. 
Allora condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. 
Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo sacerdote; e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco. 
Intanto i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano. 
Molti infatti attestavano il falso contro di lui e così le loro testimonianze non erano concordi. 
Ma alcuni si alzarono per testimoniare il falso contro di lui, dicendo: 
«Noi lo abbiamo udito mentre diceva: Io distruggerò questo tempio fatto da mani d'uomo e in tre giorni ne edificherò un altro non fatto da mani d'uomo». 
Ma nemmeno su questo punto la loro testimonianza era concorde. 
Allora il sommo sacerdote, levatosi in mezzo all'assemblea, interrogò Gesù dicendo: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». 
Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?». 
Gesù rispose: «Io lo sono! E vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo». 
Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? 
Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte. 
Allora alcuni cominciarono a sputargli addosso, a coprirgli il volto, a schiaffeggiarlo e a dirgli: «Indovina». I servi intanto lo percuotevano. 
Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una serva del sommo sacerdote 
e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo fissò e gli disse: «Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù». 
Ma egli negò: «Non so e non capisco quello che vuoi dire». Uscì quindi fuori del cortile e il gallo cantò. 
E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costui è di quelli». 
Ma egli negò di nuovo. Dopo un poco i presenti dissero di nuovo a Pietro: «Tu sei certo di quelli, perché sei Galileo». 
Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo che voi dite». 
Per la seconda volta un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò di quella parola che Gesù gli aveva detto: «Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai per tre volte». E scoppiò in pianto. 
Al mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato. 
Allora Pilato prese a interrogarlo: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». 
I sommi sacerdoti frattanto gli muovevano molte accuse. 
Pilato lo interrogò di nuovo: «Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!». 
Ma Gesù non rispose più nulla, sicché Pilato ne restò meravigliato. 
Per la festa egli era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta. 
Un tale chiamato Barabba si trovava in carcere insieme ai ribelli che nel tumulto avevano commesso un omicidio. 
La folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli le concedeva. 
Allora Pilato rispose loro: «Volete che vi rilasci il re dei Giudei?». 
Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. 
Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. 
Pilato replicò: «Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». 
Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!». 
Ma Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Allora essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». 
E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. 
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. 
Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. 
Cominciarono poi a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». 
E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. 
Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. 
Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. 
Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio, 
e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. 
Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. 
Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. 
E l'iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei. 
Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra. 
. 

I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni, 
salva te stesso scendendo dalla croce!». 
Ugualmente anche i sommi sacerdoti con gli scribi, facendosi beffe di lui, dicevano: «Ha salvato altri, non può salvare se stesso! 
Il Cristo, il re d'Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo». E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano. 
Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. 
Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? 
Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Ecco, chiama Elia!». 
Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». 
Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. 
Il velo del tempio si squarciò in due, dall'alto in basso. 
Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: «Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!». 
C'erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di ioses, e Salome, 
che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme. 
Sopraggiunta ormai la sera, poiché era la Parascève, cioè la vigilia del sabato, 
Giuseppe d'Arimatèa, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. 
Pilato si meravigliò che fosse gia morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo. 
Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. 
Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro. 
Intanto Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto. 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 28.03.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

28 Marzo 2015, 12:17pm

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 28.03.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 28.03.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

A CURA DI ANGELA CECERE Arriva l'alta pressione delle Azzorre! Iniziano a soffiare venti da Nord. Sole prevalente e cielo sereno al Nord e su gran parte del Centro. Qualche nube su Abruzzo e Molise. Lievemente instabile al Sud con ultime piogge sparse soprattutto su Calabria e Sicilia, isolate e sporadiche sul resto delle regioni. Temperature in aumento di giorno con valori vicini ai 18/19° al Nord e al Centro.

NORD

Alta pressione in rinforzo con bel tempo soleggiato ovunque salvo qualche addensamento sui rilievi altoatesini.
Temperature massime in aumento, sui 16/17°, minime in calo ed attese sui 3/7°, fino ad 11° in Liguria.

CENTRO

Un po' di nubi irregolari e qualche isolata pioggia ancora tra Abruzzo e Molise, ma migliora in giornata; prevale il bel tempo sul resto delle regioni.
Temperature massime sui 13/18°, minime tra 3 e 10°. Venti forti settentrionali, specie sui bacini.

SUD

Insiste una certa nuvolosità su gran parte delle regioni con precipitazioni sparse e localizzate, più diffuse su Calabria e Sicilia. Migliora decisamente nel corso del pomeriggio con ampie schiarite e ultime piogge in Sicilia. Venti forti settentrionali. Temperature massime fino a 18°.

28.03.2015. 12.17

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 28.03.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

28 Marzo 2015, 12:05pm

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 28.03.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 28.03.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Jósef Sebastian Pelczar, vescovo e fond. (1842-1924)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,25-30.
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

28.03.2015. 12.05

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 27-03-2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

27 Marzo 2015, 10:35am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Tempo molto instabile e piovoso sulle regioni meridionali, al Centro, mentre inizia a migliorare al Nord, specie dal pomeriggio con ultime piogge sul Triveneto ed Emilia Romagna. Fenomeni piovoso consistenti su Puglia, Lucania, Sicilia e Calabria tirreniche, al mattino anche su Emilia Romagna e Marche. Bel tempo al Nordovest. Temperature in graduale aumento.
NORD

Al mattino nubi e piogge su Triveneto ed Emilia Romagna, anche moderate e con temporali su quest´ultima. Nel corso del pomeriggio inizia a migliorare con ampie schiarite al Nordest. Bel tempo invece al Nordovest con sole prevalente. Temperature in aumento.

CENTRO

Tempo instabile su tutte le regioni peninsulari, frequenti al mattino e moderate sulle Marche. Nel corso del pomeriggio continua l´instabilità anche se i fenomeni diverranno via via più deboli. Schiarite in Toscana. Bel tempo in Sardegna con sole prevalente. Temperature stazionarie.
SUD

Maltempo quasi ovunque con rovesci e temporali anche intensi e con rischio di nubifragi tra Puglia, Lucania e Nord Sicilia, ma anche su Calabria tirrenica; piogge diffuse anche sul resto dei settori. Nel corso del pomeriggio i fenomeni iniziano ad indebolirsi su gran parte delle regioni. Nevicate sopra i 1800 metri, ma in calo nella notte fin sopra i 1500 metri.
 
 
 

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 27-03-2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

27 Marzo 2015, 10:32am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Ruperto, vescovo di Salisburgo in Baviera († 718), B. Francesco Faà di Bruno, sacerdote e fond. (1825-1888)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,31-42. 
In quel tempo, i Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo. 
Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?». 
Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un´opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». 
Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei? 
Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata), 
a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio? 
Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; 
ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre». 
Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani. 
Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò. 
Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». 
E in quel luogo molti credettero in lui. 

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 26.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

26 Marzo 2015, 10:25am

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APPROFONDIMENTO

Due circolazioni instabili interessano, oggi, la penisola, una più debole sulle aree settentrionali la quale porta nubi diffuse e piogge sparse, un'altra più intensa in azione tra la Tunisia e la Sicilia con piogge sull'isola, Canale di Sicilia; aria umida con locali piogge al pomeriggio anche al Centro,  e localmente al Sud, poi peggiora la sera tra Calabria, Lucania e Centro-Sud Puglia.

NORD

Molte nubi e piogge sulle aree centro-orientali, dalla Lombardia verso Est e anche su Est Piemonte al pomeriggio. Fenomeni anche forti in mattinata tra Nord Veneto e Friuli. Nevicate dai 1500 m. Tempo migliore al Nordovest, tra resto del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, anche con nubi diffuse al mattino ma senza fenomeni e poi con ampie schiarite in giornata. Temperature in aumento.

CENTRO

Nubi e locali piogge sin dal mattino sulla Toscana, Nord Appennino, Umbria; nubi irregolari altrove con ampie schiarite al mattino, specie su Lazio e Sardegna; al pomeriggio più nubi riguarderanno tutte le aree appenniniche, ancora la Toscana, diffusamente il Centro-Nord Lazio e localmente l'Est della Sardegna con rovesci sparsi, meglio altrove. Temperature in aumento con massime fino a 17/19°.

SUD

Al mattino qualche addensamento tra la Lucania, il Centro-Sud della Puglia e la Calabria ionica con occasionali piovaschi, bel tempo sul resto delle aree peninsulari; più nubi e locali piogge sulla Sicilia. Al pomeriggio e in serata peggiora tra Centro-Sud Puglia, Centro-Sud Lucania e Crotonese con piogge più intense. Piogge sparse anche sul resto della Calabria e sulla Sicilia, meglio altrove. 

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 26.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

26 Marzo 2015, 10:22am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : B. Maddalena Caterina Morano, suora F.M.A. (1847-1908), S. Liudger (Ludgero) von Münster, vescovo (ca. 745-809)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,51-59.
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».
Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte".
Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?».
Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "E' nostro Dio!",
e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola.
Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò».
Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».
Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

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