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sez. vangelo e meteo

SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 05.04.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

5 Aprile 2015, 10:01am

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 05.04.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Domenica di Pasqua : Risurrezione del Signore - Anno

Oggi la Chiesa celebra : Domenica di Pasqua : Risurrezione del Signore

Santo(i) del giorno : S. Vicente Ferrer, sacerdote O.P. (1350-1419), S. Giuliana di Cornillon (B), agostiniana († 1258)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,1-9.
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra,
e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 04.04.2015.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

4 Aprile 2015, 10:32am

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 04.04.2015.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO
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A CURA DI ANGELA CECERE Vigilia di Pasqua compromessa per la formazione di una bassa pressione. Peggiora al Nord e al Centro con molte nubi e piogge, più diffuse e anche consistenti, dal pomeriggio, al Centro, specie su Toscana, Umbria e Marche. Fenomeni deboli al Nord, piogge sul Lazio, Campania e Puglia. Va meglio altrove. Temperature in diminuzione, non più di 12° al Nord, fino a 17° al Centro e al Sud.

NORD

Molto nuvoloso su tutte le regioni con precipitazioni diffuse ovunque, da deboli a localmente moderate, dapprima al Nordovest poi al Nordest. Nel corso del pomeriggio e sera fenomeni più deboli e talvolta assenti al Nordovest e quindi anche al Nordest. Nevicate deboli sopra gli 800/1100 metri circa. Più fresco di giorno con non più di 12°.

CENTRO

Molto nuvoloso su tutte le regioni con piogge sulle regioni peninsulari specie dal pomeriggio, moderate o forti e con locali temporali su Toscana, Umbria e Marche, poi anche sul Lazio. Più soleggiato sulla Sardegna e più asciutto su Abruzzo e Molise. Neve sui monti sopra i 1200 m, ma in calo fino a 800 m entro sera. Temperature diurne fino a 17° sul Lazio e Sardegna, non più di 12° altrove.

SUD

Nubi diffuse su tutte le regioni con precipitazioni che conquistano la Campania, Puglia settentrionale, Appennini. Fenomeni più moderati e con possibili temporali sulla Campania. Tempo più asciutto altrove.

04.04.2015 11.32

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 04.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

4 Aprile 2015, 10:19am

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 04.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
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A CURA DI ANGELA CECERE Il Triduo Pasquale : Sabato Santo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 27,62-66.
Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo:
«Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò.
Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: E' risuscitato dai morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!».
Pilato disse loro: «Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete».
Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

04.04.2015. 11.19

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 03.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

3 Aprile 2015, 11:39am

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A CURA DI ANGELA CECERE Ultima giornata di bel tempo con il sole che sarà prevalente su gran parte delle nostre regioni, ma qualche piovasco potrà interessare l'Abruzzo, il Molise, il Lazio meridionale e la Calabria. In serata peggiora a partire dal Nordovest con piogge in nottata. Temperature miti, ma in diminuzione di giorno.

NORD

Bel tempo prevalente e soleggiato fino al pomeriggio, poi inizia a coprirsi dai settori alpini occidentali verso quelli orientali con piogge deboli su Piemonte, Liguria, Lombardia verso l'Emilia Romagna e Veneto occidentali entro la notte. Temperature massime in diminuzione con non più di 16° di giorno.

CENTRO

Ancora una giornata di sole prevalente salvo alcuni addensamenti, specie al mattino, tra Abruzzo e Nord Molise, poi al pomeriggio su Lazio meridionale e con qualche debole rovescio sparso. Maestrale ancora sostenuto su Mare e Canale di Sardegna.
Temperature più o meno stazionarie con massime sui 13/20°, valori minimi sui 4/10°.

SUD

Bel tempo prevalente su gran parte delle regioni con sole e poche nubi sparse. Una maggior nuvolosità, associata anche a piogge deboli, interesserà la Calabria. Temperature massime fino a 18°.

03.04.2015. 12.39

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 03.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

3 Aprile 2015, 11:29am

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A CURA DI ANGELA CECERE S. Luigi Scrosoppi, sacerdote e fondatore (1804-1884)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 27,1-56.
Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire.
Poi, messolo in catene, lo condussero e consegnarono al governatore Pilato.
Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani
dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!».
Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.
Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: «Non è lecito metterlo nel tesoro, perché è prezzo di sangue».
E tenuto consiglio, comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri.
Perciò quel campo fu denominato "Campo di sanguè'fino al giorno d'oggi.
Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia: E presero trenta denari d'argento, il prezzo del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato,
e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore.
Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l'interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose «Tu lo dici».
E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla.
Allora Pilato gli disse: «Non senti quante cose attestano contro di te?».
Ma Gesù non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore.
Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta.
Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba.
Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: «Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?».
Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.
Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua».
Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù.
Allora il governatore domandò: «Chi dei due volete che vi rilasci?». Quelli risposero: «Barabba!».
Disse loro Pilato: «Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?». Tutti gli risposero: «Sia crocifisso!».
Ed egli aggiunse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora urlarono: «Sia crocifisso!».
Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!».
E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli».
Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte.
Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto
e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: «Salve, re dei Giudei!».
E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo.
Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui.
Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio,
gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere.
Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte.
E sedutisi, gli facevano la guardia.
Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: «Questi è Gesù, il re dei Giudei».
Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.
E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo:
«Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!».
Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano:
«Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. E' il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo.
Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!».
Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.
Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.
Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».
Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia».
E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere.
Gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!».
E Gesù, emesso un alto grido, spirò.
Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,
i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono.
E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.
Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».
C'erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo.
Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.

03.04.2015. 12.29

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 02.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

2 Aprile 2015, 11:11am

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 02.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO
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A CURA DI ANGELA CECERE Sempre alta pressione e bel tempo prevalente sull'Italia. Da rilevare più nubi sulle Alpi con piogge e nevicate sui 700/1000 metri circa. Nubi alte ma innocue in transito al mattino sul medio adriatico, e addensamenti con qualche piovasco occasionale sulla Calabria. Venti forti di Maestrale sui Canali delle isole. Temperature massime tra 14 e 20 gradi su tutte le regioni.

NORD

Sempre sole e bel tempo prevalente un po' ovunque eccetto i settori alpini, specie centro-orientali, dove sono presenti nubi diffuse, piogge sparse e anche locali nevicate fino a 700/1000 metri in giornata e verso sera. Temperature massime tra 13 e 19°. Minime abbastanza fresche sui 3/6° sulle pianure, anche vicine allo zero sulle colline alpine e prealpine, fino a 11° sulle coste del genovese.

CENTRO

Sempre bel tempo con sole prevalente ovunque, salvo un passaggio di nubi alte e innocue, specie al mattino, tra l'Abruzzo e il Molise e nubi stratificate sul Sud-Est della Sardegna. Temperature massime più o meno stazionarie intorno ai 15/20°, minime sui 4/9°. Venti ancora forti di Maestrale sulla Sardegna e soprattutto sul Mare e Canale di Sardegna, moderati o forti di Scirocco in Adriatico.

SUD

Bel tempo e sole su gran parte delle regioni, eccetto la Calabria e la Sicilia orientale dove sono presenti più nubi irregolari e qualche debole pioggia sparsa sulla Calabria al mattino. Non mancano tuttavia, ampie schiarite soleggiate anche su questi settori. Molto vento di Maestrale sul Canale di Sicilia. Altrove, venti deboli o moderati da Ovest o da Sud. Temperature massime tra 13 e 21°.

02.04.2015. 12.11

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 02.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

2 Aprile 2015, 10:24am

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 02.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
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A CURA DI ANGELA CECERE S. Francesco da Paola, eremita e fondatore (1416-1507)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 26,17-75.
Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?».
Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli».
I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.
Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà».
Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?».
Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.
Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!».
Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo».
Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti,
perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.
Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio».
E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Allora Gesù disse loro: «Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,
ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea».
E Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai».
Gli disse Gesù: «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte».
E Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.
Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare».
E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia.
Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».
E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!».
Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?
Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà».
E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti.
E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole.
Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori.
Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina».
Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo.
Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!».
E subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò.
E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono.
Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio.
Allora Gesù gli disse: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada.
Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli?
Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?».
In quello stesso momento Gesù disse alla folla: «Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato.
Ma tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono.
Or quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale gia si erano riuniti gli scribi e gli anziani.
Pietro intanto lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote; ed entrato anche lui, si pose a sedere tra i servi, per vedere la conclusione.
I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte;
ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni.
Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni».
Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?».
Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio».
«Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo».
Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia;
che ve ne pare?». E quelli risposero: «E' reo di morte!».
Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano,
dicendo: «Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso?».
Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!».
Ed egli negò davanti a tutti: «Non capisco che cosa tu voglia dire».
Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno».
Ma egli negò di nuovo giurando: «Non conosco quell'uomo».
Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: «Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce!».
Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo!». E subito un gallo cantò.
E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: «Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte». E uscito all'aperto, pianse amaramente.

02.04.2015. 11.24

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 31.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Marzo 2015, 07:59am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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Alta pressione su tutto il Paese con una bella giornata di sole pressoché ovunque salvo più nubi su Alpi e al Nordest con qualche debole pioggia o fiocchi oltre 1500 m, fino a 700 m la sera su Alpi. Molto vento di Maestrale su Sardegna e Canali delle isole maggiori; vento sostenuto di Libeccio in Appennino e sullo Ionio, moderato o forte di Scirocco su Adriatico largo. Clima mite.

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 31.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Marzo 2015, 07:55am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,21-33.36-38.
In quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà».
I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse.
Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.
Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?».
Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?».
Rispose allora Gesù: «E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.
E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto».
Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo;
alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.
Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.
Quando Giuda fu uscito, Gesù disse : «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.
Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gia detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.
Simon Pietro gli dice: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».
Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!».
Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte».

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 29.03.2015 A CURA DI ELSA COPPA

29 Marzo 2015, 08:34am

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Scoppia la Primavera! Tantissimo sole e clima primaverile su tutte le regioni. Qualche addensamento in più soltanto sui settori più settentrionali delle Alpi dove non si escludono locali precipitazioni, nevose sopra i 1600 metri circa. Venti deboli da Nord. Temperature massime fino a 21° al Nord e al Centro, fino a 18° al Sud.

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