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sez. vangelo e meteo

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 23 MARZO 2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

24 Marzo 2013, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA

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APPROFONDIMENTO

Maltempo al nord, forte tra Piemonte e Lombardia e Liguria e sulla Sardegna, piogge poi in Toscana, venti da sud al Sud e Sicilia, caldo al sud con 25°C, da nordest al nord e Liguria e mar Ligure, si forma una circolazione depressionaria, aria fredda di origine baltica si avvicina alle Alpi e riesce a valicarle da nordest. Neveal nord dapprima a 700m sulle Alpi, ma quote neve in calo a 400m la sera e notte, fino a toccare l'Emilia in pianura. Caldo al sud fino a 25°C in Sicilia.  Peggiora al Centro e la sera primi temporali in arrivo sul trapanese in Sicilia.Attenzione nella notte maltempo diffuso al centro.


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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 23 MARZO 2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

24 Marzo 2013, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/C/Santa_Caterina_di_Svezia_Religiosa/Santa_Caterina_di_Svezia.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA DOMENICA DELLE PALME Santo(i) del giorno : S. CATERINA di SVEZIA, Vergine (figlia di S. Brigida),  B. MARIA KARŁOWSKA,  Vergine e fondatrice ,  B. MARIA SERAFINA (Clotilde) Micheli, Suora, fondatrice

al Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 22,14-71.23,1-56. 
Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, 
e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, 
poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». 
E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, 
poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio». 
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». 
Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi». 
«Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola. 
Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!». 
Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò. 
Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. 
Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. 
Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. 
Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. 
Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; 
e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me, 
perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele. 
Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; 
ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». 
E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte». 
Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi». 
Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». 
Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. 
Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». 
Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!». 
Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. 
Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». 
Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: 
«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». 
Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. 
In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. 
Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. 
E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». 
Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo. 
Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?». 
Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». 
E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. 
Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì. 
Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? 
Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre». 
Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. 
Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. 
Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». 
Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». 
Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». 
Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». 
Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. 
Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». 
E, uscito, pianse amaramente. 
Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, 
lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?». 
E molti altri insulti dicevano contro di lui. 
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: 
«Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; 
se vi interrogo, non mi risponderete. 
Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio». 
Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono». 
Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca». 
Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato 
e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re». 
Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». 
Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo». 
Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui». 
Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo 
e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme. 
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. 
Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla. 
C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza. 
Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. 
In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro. 
Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, 
disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; 
e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. 
Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò». 

Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!». 
Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio. 
Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. 
Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». 
Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». 
Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. 
Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. 
Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà. 
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. 
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. 
Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. 
Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. 
Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! 
Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?». 
Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. 
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. 
Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. 
Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». 
Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano: 
«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». 
C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. 
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». 
Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? 
Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». 
E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». 
Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso». 
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. 
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. 
Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. 
Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto». 
Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. 
Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti. 
C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. 
Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. 
Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. 
Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto. 
Era il giorno della parascève e gia splendevano le luci del sabato. 
Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, 
poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento. 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 23 MARZO 2013 A CURA DI CARMELA MALAFRONTE

23 Marzo 2013, 09:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372468 100002589730892 1334919553 nA CURA DI CARMELA MALAFRONTE http://media.evangelizo.org/images/santibeati/M/Beato_Metodio_Domenico_Trcka_Sacerdote_martire/TRCKA2.jpgSanto(i) del giorno : B. METODIO DOMENICO TRČKA, Sacerdote e martire

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 11,45-56. 
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui. 
Ma alcuni andarono dai farisei e riferirono loro quel che Gesù aveva fatto. 
Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: «Che facciamo? Quest'uomo compie molti segni. 
Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione». 
Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla 
e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera». 
Questo però non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione 
e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. 
Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. 
Gesù pertanto non si faceva più vedere in pubblico tra i Giudei; egli si ritirò di là nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim, dove si trattenne con i suoi discepoli. 
Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione andarono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. 
Essi cercavano Gesù e stando nel tempio dicevano tra di loro: «Che ve ne pare? Non verrà egli alla festa?». 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 23 MARZO 2013 A CURA DI CARMELA MALAFRONTE VIDEO

23 Marzo 2013, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372468 100002589730892 1334919553 nA CURA DI CARMELA MALAFRONTE

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IN BREVE
I venti tendono a tornare meridionali, preannunciando un nuovo guasto del tempo.Nubi in aumento al nord e Toscana, piogge subito su Val d'Aosta, Piemonte, Liguria, con neve diffusa a 1300m, piogge sulla Liguria, verso nord Appennino,  poi Toscana ed  Emilia.  Peggiora poi su tutto il nordovest, Emilia  Romagna, alta Toscana, verso tutto il nord con maltempo su basso Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia, basso Veneto, neve fino a 700m sulle Alpi,peggiora sulla Toscana. Mite al centrosud, 25°C in Sicilia. Peggiora su tutto il nord, gran parte della Toscana, nord Umbria, nord Marche la sera e poi sulla Sardegna dalla notte. Maltempo diffuso al nord la sera e notte.

 

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 22.03.2013 A CURA DI EVA PAPPACODA VIDEO

22 Marzo 2013, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)A CURA DI EVA PAPPACODA

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IN BREVE
Nubi in aumento su est Liguria, alta Toscana, piogge su Levante Ligure, alta Toscana, Versilia, nubi su est Alpi e Calabria Tirrenica. Buono altrove con clima mite sui 18°C.

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.03.2013 A CURA DI EVA PAPPACODA

22 Marzo 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/B/San_Benvenuto_Scotivoli_Vescovo/San_Benvenuto_Scotivoli_A.jpg

522803 381543255200609 411380551 n (1)A CURA DI EVA PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. BENVENUTO SCOTIVOLI, Vescovo,  B. CLEMENS AUGUST von Galen, Card. «Leone di Münster»





Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,31-42. 
IGiudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo.
Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?».
Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei?
Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),
a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?
Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi;
ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».
Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò.
Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero».
E in quel luogo molti credettero in lui.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 21 MARZO 2013 A CURA DI EVA PAPPACODA VIDEO

21 Marzo 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)A CURA DI EVA PAPPACODA

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IN BREVE
Transita la perturbazione, venti da nordovest, rovesci e temporali verso il sud, nord Sicilia, adriatiche dalle Marche alla Puglia, zone interne del centro-Appennini con neve a 1000m,  ancora piogge al mattino presto su Romagna, coste ferraresi, del Veneti e del FriuliVG, ma migliora subito con sole, migliora su tutto il nord e quasi ovunque la sera con ultimi rovesci su Calabria, Puglia. Mite di giorno al nord con 16-19°C ove più soleggiato. Sui 13°C al centrosud ove piovoso.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL GIORNO 21.03. 2013 A CURA EVA PAPPACODA

21 Marzo 2013, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/B/Santa_Benedetta_Cambiagio_Frassinello_Religiosa/Santa_Benedetta_Cambiagio_Frassinello.jpg

522803 381543255200609 411380551 n (1) A CURA DI EVA PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. BENEDETTA Cambiagio Frassinello, Religiosa e fondatrice,  B. MIGUEL Gómez Loza, Laico, martire in Messico
 




Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,51-59. 
In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».
Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte".
Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?».
Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "E' nostro Dio!",
e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola.
Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò».
Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».
Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 20 MARZO 2013 A CURA DI CARMELA MALAFRONTE VIDEO

20 Marzo 2013, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372468 100002589730892 1334919553 nA CURA DI CARMELA MALAFRONTE 

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IN BREVE
Subito nuova veloce perturbazione su Sardegna,  Liguria, Tirreniche, nordovest, verso tutto il centronord e fino alla Campania e Calabria e nord Sicilia, va meglio solo sul sud della Sicilia e Puglia-Salento-Molise con più sole, ma peggiora entro sera, maltempo su Liguria verso il Nord e l'Emilia in particolare, forti temporali su Toscana, poi Umbria, Lazio, poi Campania. Allerta sulla Toscana su Elba, livornese, grossetano, sense. Neve a 700m sulle Alpi, 900-1000m sul nord Appennino, a quote inferiori nelle valli Alpine lombarde e Alto Atesine, neve a 1000m in Toscana, oltre i 1200 più a Sud. Peggiora verso il sud e Sicilia entro sera, mentre migliora su Piemonte e  Liguria, neve ancora su confini alpini.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 20 MARZO 2013 A CURA DI CARMELA MALAFRONTE

20 Marzo 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/G/San_Giuseppe-Josef-Bilczewski_Arcivescovo_di_Lviv_dei_Latini/San_Giuseppe-Josef-Bilczewski.jpg

372468 100002589730892 1334919553 n A CURA DI CARMELA MALAFRONTE Santo(i) del giorno : S. GIUSEPPE BILCZEWSKI, Arcivescovo di Leopoli (PL)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,31-42. 
Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; 
conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». 
Gli risposero: «Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?». 
Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. 
Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; 
se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. 
So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi. 
Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro!». 
Gli risposero: «Il nostro padre è Abramo». Rispose Gesù: «Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! 
Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l'ha fatto. 
Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero: «Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!». 
Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. 

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