Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Vizi e virtù del superbonus 110%, questo il tema dell’incontro in programma a Giugliano presso l’ex chiesa delle Concezioniste dove il vicepresidente del Movimento Cinque Stelle alla Camera Agostino Santillo presenterà il suo libro intitolato “Superbonus 110% – Tutta la verità” dall’evocativo richiamo in copertina che recita: Storia e retroscena della misura green che ha fatto volare l’economia e rinascere l’edilizia in Italia, lodata dall’Europa e affossata da Draghi e Meloni. L’appuntamento è per giovedì 18 gennaio alle ore 17:30, con il parlamentare ci saranno a dibattere l’assessore all’urbanistica del comune di Giugliano Roberto Gerundo e il vicepresidente dell’associazione costruttori edili di Napoli (ACEN) con delega all’edilizia e al territorio Antonio Giustino. Prevista anche la presenza del sindaco Nicola Pirozzi per i saluti istituzionali. L’occasione sarà anche propizia per un confronto tra gli addetti ai lavori riguardo una misura che, sebbene osteggiata da parte del mondo politico, ha indubbiamente dato una scossa all’economia del Paese in un periodo particolarmente critico come quello segnato dalla pandemia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giugliano in Campania. A Giuliano in Campania i carabinieri della locale compagnia insieme al Nil di Napoli sono stati impegnati in un controllo a largo raggio volto alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Durante le operazioni i militari hanno sanzionato il titolare di un bar di via I maggio. Due i lavoratori in nero trovati nel locale. Analoga sorte per l’amministratore unico di un altro bar sulla stessa strada. In quel locale i carabinieri hanno trovato, invece, un dipendente mai assunto regolarmente. Per entrambe le attività è stato adottato il provvedimento di sospensione. Le sanzioni raggiungono complessivamente i 18.500 euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Era lo scorso ottobre quando, dal sesto piano dell’edificio del Comune di Giugliano, un uomo aveva tentato di suicidarsi lanciandosi. L’estremo gesto era stato evitato solo grazie al rapido intervento di due carabinieri della locale tenenza e al loro sangue freddo. Quegli stessi uomini, oggi, sono stati premiati con una targa al coraggio dimostrato nel salvare una vita umana. La cerimonia si è tenuta alle 11, nella sala conferenze del Comune di Giugliano. Qui il sindaco Nicola Pirozzi ha consegnato il riconoscimento all’appuntato scelto qualifica speciale Alfonso Russomanno e al brigadiere capo Davide Basile. Il primo cittadino, nel consegnare la targa ai carabinieri, li ha ringraziati per il servizio svolto, sottolineando, soprattutto, la sensibilità dimostrata nel salvare la vita di quella persona. La premiazione ha visto la partecipazione delle istituzioni locali, nonché del tenente della Compagnia di Giugliano Claudio Rasi e, naturalmente, dei familiari dei militari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ieri pomeriggio, intorno alle 15 circa, personale del Commissariato di Giugliano è intervenuto presso l’Ospedale San Giuliano di Giugliano in quanto una bambina di 6 anni (04.06.2017), rimasta folgorata toccando alcuni cavi elettrici all’interno del campo Rom di via Carrafiello, località Pontericcio, sarebbe sopraggiunta priva di vita. Sul posto, si sono presentate circa 50 persone in stato di agitazione, parenti ed amici della vittima, la situazione è stata riportata immediatamente alla calma dagli agenti del Commissariato, dal Reparto Mobile con l’ausilio dei Carabinieri; mentre personale della Polizia Scientifica, del Commissariato di Giugliano, con il supporto di personale ENEL e dei Vigili del Fuoco, si è recato in via Carrafiello per le verifiche del caso. La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo di indagine.
INSERITO DA ANGELA CECERE Si è tenuta stamattina l’udienza a carico dei 5 soggetti indagati nell’inchiesta sul racket del clan Mallardo. Alla sbarra Ernesto Cecere, Gennaro Maraniello, Gaetano Mele, Giuseppe Mele e Nicola Sarnataro (difesi dagli avvocati Celestino Gentile, Michele Giametta, Luigi Poziello ed Alessandro Caserta): rispondono dei reati a loro contestati a vario titolo: tentata estorsione continuata e di ricettazione aggravati dal cosiddetto ‘metodo mafioso’. E’ stata formalizzata la richiesta di rito Abbreviato. Le prossime udienze sono state fissate al 15 febbraio e 29 per discussioni del Pm e degli avvocati difensori. Intanto il Comune di Giugliano ha presentato richiesta per la costituzione di parte civile. La ricostruzione dell’inchiesta Sono almeno 5 gli episodi estorisivi subiti da imprenditori che avevano aperto cantieri a Giugliano da febbraio allo scorso mese di aprile. Dalle indagini è emerso che per recarsi nei cantieri dove chiedere il pizzo gli indagati usavano moto con targhe in precedenza sottratte ad altri veicoli. In particolare, le condotte estorsive sarebbero state poste in essere tra i mesi di marzo ed aprile 2023, in danno, nello specifico, di vari imprenditori edili. Nei confronti dei quali, mediante minacce, gli indagati avrebbero preteso il pagamento di tangenti per consentire la prosecuzione dei lavori intrapresi nel suddetto Comune. Presi di mira soprattutto cantieri edili di costruzioni private. A tale scopo, per recarsi presso i cantieri, venivano utilizzati dagli indagati motoveicoli cui erano apposte targhe in precedenza sottratte ad altri veicoli. Il dettaglio emerge dalle intercettazioni ambientali. La denuncia delle vittime e l’autodenuncia al clan Le indagini sono partite dalle denunce di alcuni imprenditori che si sono presentati in Caserma a Giugliano per raccontare l’accaduto. Ai carabinieri una delle vittime portò anche i filmati del cantiere dove gli estorsori si erano recati per portare a termine le proprie minacce. A quel punto i carabinieri iniziano una serie di intercettazioni, grazie alle quali riescono a ricostruire il gruppo che andava a terrorizzare i cantieri del Giuglianese. Grazie al sistema di localizzazione GPS istallato sullo scooter di Pino Mele, i carabinieri riuscirono ad individuare e a localizzare il luogo dove si erano recati per effettuare l’estorsione. Giunti sul posto i militari chiesero ad uno dei proprietari dello stabile dove erano in corso lavori di ristrutturazione perché non ci fossero operai sul cantiere. L’uomo si giustificò dicendo che gli operai erano via per una asserita mancanza di materiale. A quel punto l’imprenditore chiamò l’operaio che era stato minacciato, il quale raccontò la verità di ciò che era successo: ovvero che erano stati costretti ad andare via dopo le minacce degli estorsori del clan. Fatto del quale l’imprenditore, a quanto pare, non era stato messo a conoscenza. Alcuni imprenditori, invece, avevano già comunicato al clan l’inizio dei lavori. Comportamento questo di chi si dichiara disponibile a pagamenti di natura estorsiva senza necessità di “visita” al cantiere. Come ad esempio aveva fatto una delle vittime che un mese prima era andato dal clan Mallardo per avvisarli dell’apertura del cantiere. Gaetano Mele si lamenta di essere uscito inutilmente: “Ci siamo fatti un’uscita a vuoto…e racconta di aver rimproverato la vittima di non aver avvisato che aveva un cantiere in atto “. Questo però gli aveva, risposto di aver notiziato il clan un mese prima. Anche in un altro caso il titolare di un’impresa che aveva iniziato lavori di ristrutturazione presso la sua palazzina aveva provveduto a comunicare anticipatamente ad un affiliato del clan l’inizio del cantiere.
INSERITO DA ANGELA CECERE Si chiama Felice ed è un bimbo di 6 anni di Giugliano, diventato in breve tempo il più famoso dei social. Il suo video condiviso a Natale dalla sua famiglia è diventato in poco tempo viralissimo, tanto da avere migliaia di condivisioni e like. I genitori hanno organizzato una sorpresa al figlio con tutti i regali di Natale sotto l’albero e delle orme bianche che provengono dalla finestra. Il bambino che non credeva a Babbo Natale si mette a piangere scioccato e ringrazia tutti gli elfi. Così il piccolo Felice di quasi 6 anni è diventato virale nel web. Il suo audio ricondiviso migliaia di volte. La bontà di un bambino dall’italiano forbito e dalla gentilezza che ha sciolto il cuore di milioni di italiani con il suo “Non me lo aspettavo da Babbo Natale”. Impazzano nel web i meme con “ringrazio tutti gli elfi” associato ad un fatto della vita quotidiana che strappa un sorriso. Ed è stato anche intervistato da Alici come prima
INSERITO DA ANGELA CECERE Nella notte tra il 4 e il 5 gennaio è avvenuto un furto contro al panificio a Sant’Antimo dove è entrata in azione la ‘banda in bianco’. “In 12 mesi è la quinti volta che nel pieno della notte veniamo svegliati dall’antifurto a causa di queste bande di criminali che scassinano negozi. Il 2024 è iniziato come è finito il 2023 ( gennaio, giugno, novembre, dicembre), noi con la voglia di lavorare e loro con la voglia di rubare”. “Le altre volte non abbiamo voluto pubblicare nulla ma ora vogliamo lanciare questo appello affinché ci sia più controllo del territorio perché ormai noi commercianti siamo in balia di questi malviventi, che continuano ad operare indisturbati. BASTA noi commercianti non ne possiamo più di subire tutto questo!”- questa è la denuncia social dei titolari del Panificio Petrone di Sant’Antimo. LA DENUNCIA DEL FURTO Una denuncia che è un po’ il grido di aiuto di tanti cittadini, commercianti ed imprenditori di tutto il territorio napoletano e campano vittime di continui furti e rapine, come dimostrano le continue segnalazioni e gli innumerevoli appelli che ogni giorno giungono al deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli. “In questo modo, lasciando la cittadinanza in balia di delinquenti e criminali, si sta ammazzando l’economia, l’imprenditoria e la voglia di continuare a vivere qui. ‘Un nuovo piano sicurezza, un nuovo piano sicurezza’ lo chiediamo da tempo e ce lo promettono da mesi e mesi ma noi ancora non lo vediamo, così come pure i cittadini. Si faccia qualcosa di serio e concreto per fermare la criminalità e quest’ondata inarrestabile di furti e rapine.”- le parole di Borrelli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Miracolo all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, il 17enne Sasy si è svegliato dal coma. Ieri sera la bellissima notizia, il giovane ha aperto gli occhi sul letto d’ospedale dove è ricoverato in gravi condizioni dopo il ferimento avvenuto a Capodanno a Melito. Sasy, insieme all’amico Stefano, erano rimasti gravemente feriti in seguito all’esplosione di petardi. Stefano ha perso le dita delle mani mentre Salvatore è ricoverato in ospedale in Rianimazione. Il 17enne era in via Don Raffaele Abete a Melito insieme all’ amico quando entrambi sono rimasti feriti nel tentativo di accendere un botto illegale. Per oggi in via traversa Marrone alle 19 era stata organizzata una fiaccolata per Sasy.
INSERITO DA ANGELA CECERE Comincerà il prossimo 18 gennaio, presso il Tribunale di Milano, il processo per l’omicidio di Giulia Tramontano, la 29enne originaria di Sant’Antimo uccisa a Senago lo scorso 27 maggio da Alessandro Impagnatiello, suo compagno e padre di Thiago, il piccolo che la giovane portava in grembo. L’avvocata dell’imputato, a cui è stato accordato il rito abbreviato, annuncia che “non abbiamo nessuna intenzione di ricorrere alla richiesta di una perizia psichiatrica” Le parole, rilasciate al quotidiano Il Cittadino, sono chiare così come pare essere chiara la volontà di non chiedere la perizia psichiatrica. L’avvocata Samanta Barbaglia, che difende Impagnatiello insieme alla collega Giulia Geradini, ha poi aggiunto: “Alla vigilia del processo il nostro assistito è provato e attende quel giorno”. Le dichiarazioni del legale della famiglia di Giulia Oltre alla pubblica accusa rappresentata dalla Procuratrice Aggiunta Letizia Mannella e dalla sostituta Alessia Menegazzo, al processo si costituiranno parti civili la famiglia di Giulia Tramontano e il Comune di Senago, rappresentato dall’avvocato Antonio Ingroia. Giovanni Cacciapuoti, il legale che assiste la famiglia Tramontano, in un’intervista a Fanpage.it ha annunciato che “i parenti di Giulia si aspettano adesso che la Corte d’Assise sappia riconoscere le responsabilità, e sanzionarle in modo adeguato”.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO I Carabinieri della compagnia di Giugliano sono intervenuti alle 4:30 di stanotte presso l’ospedale San Giuliano per due 17enni feriti. I due ragazzi, incensurati, poco prima erano stati trasferiti nel pronto soccorso con ferite da ustione al volto e alle mani. Da una prima sommaria ricostruzione pare che i due si siano feriti nel tentativo di accendere un grosso petardo a Melito di Napoli, in via Don Raffaele Abete. Il primo minore è in prognosi riservata in pericolo di vita. Il secondo minore è in attesa di intervento chirurgico alla mano, non in pericolo di vita. Indagini in corso da parte dei carabinieri di Melito.