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puglia e calabria news

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Scuola, dalla Puglia l'appello al governo: "Prorogare fino a giugno i contratti dell'organico Covid"

15 Marzo 2022, 09:35am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La richiesta di sindacati di insegnanti e presidi e Ata insieme all'assessore regionale all'istruzione, Sebastiano Leo: "Pandemia e disagi non terminano con la fine dello stato di emergenza"Prorogare almeno fino a giugno i contratti di docenti e Ata dell'organico Covid, ovvero del personale assunto nelle scuole per far fronte al periodo della pandemia. E' l'appello lanciato dal mondo della scuola pugliese al governo, e alla Conferenza delle Regioni, in vista della fine dello stato di emergenza fissato al 31 marzo. “La pandemia e i disagi che la stessa ha causato e continua a causare nelle nostre comunità scolastiche, purtroppo, non terminano con la fine dello stato di emergenza previsto per il 31 marzo prossimo. Resteranno ancora in vigore tutta una serie di misure cautelative e precauzionali per evitare il diffondersi di nuove ondate, anche e soprattutto in ambito scolastico", ha evidenziato l’assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, spiegando le ragioni dell'appello. “Sono oltre 4000 i docenti pugliesi e il personale ATA che da due anni sono impegnati nelle scuole della nostra regione per rinforzare gli organici nella gestione della crisi pandemica e nelle attività didattiche, un personale a cui noi tutti dobbiamo un enorme grazie per il lavoro profuso in condizioni di grandissima difficoltà. Per queste ragioni, anche a seguito del tavolo che ha avuto luogo stamattina con tutte le organizzazioni sindacali e con le associazioni dei dirigenti scolastici, dopo aver ascoltato le comunità degli studenti e delle famiglie, la scuola pugliese chiede al Governo di prorogare i contratti del suddetto personale, almeno fino al termine delle attività didattiche del corrente anno scolastico”, ha commentato Leo. Leo si è inoltre detto certo "di trovare importanti sinergie" con gli assessori all'Istruzione delle altre regioni sulla questione, nell'ambito della X Commissione della Conferenza delle Regioni. “Siamo consapevoli – ha concluso – che l’eventuale proroga comporti un ulteriore e sostanzioso impegno di spesa da parte del Governo, ma siamo altrettanto consapevoli che governare significa decidere e definire priorità e la Puglia ritiene che non vi sia priorità superiore agli investimenti nella Scuola, nella qualità e nella gestione della didattica. Ringrazio ancora le organizzazioni sindacali della scuola pugliese per la compattezza dimostrata”. L’appello sarà anche presentato oggi 15 marzo dall’Assessore al Consiglio Regionale pugliese, perché sia da questo accolto in uno specifico ordine del giorno consiliare, auspicabilmente approvato all’unanimità delle forze politiche rappresentate in Regione. L'Associazione nazionale presidi Puglia, in una nota a firma del presidente Roberto Romito, "dà il suo convinto appoggio a questo appello, che trae origine dalla considerazione che il termine dello stato di emergenza al prossimo 31 marzo non coinciderà con il venir meno di tutte le misure di sicurezza fin qui applicate e con le esigenze delle scuole che dovranno continuare a farvi fronte. Allo stesso tempo, ANP Puglia esprime il suo pieno apprezzamento all’Assessore Leo, e lo ringrazia per l’impegno profuso nel cercare soluzioni che permettano il contenimento delle sofferenze organizzative delle scuole, duramente stressate dalla pandemia". BARITODAY

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Piano straordinario della Regione Calabria: “Medici in servizio fino a 70 anni”

13 Marzo 2022, 11:09am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Calabria, Politica

INSERITO DA MORENA MOTTA La misura prevede di concedere la possibilità, ai medici che ne facciano richiesta, di rimanere in servizio anche oltre il limite dei 40 anni di servizio effettivo, comunque non oltre il 70esimo anno di età La carenza di personale all’interno delle strutture sanitarie pubbliche sta diventando un problema sempre più ingestibile. E così, di fronte a una situazione che rischia di sfuggire di mano, la struttura commissariale e il dipartimento Tutela della salute della Regione sono pronti a varare una misura eccezionale: concedere la possibilità, ai medici che ne facciano richiesta, di rimanere in servizio anche oltre il limite dei 40 anni di servizio effettivo, comunque non oltre il 70esimo anno di età.Le indicazioni sulle procedure da mettere in atto sono contenute in in una circolare che sta per arrivare sulla scrivania di tutti i commissari delle Aziende sanitarie e ospedaliere calabresi nonché ai tecnici dei ministeri dell’Economia e della Salute deputati a vigilare sull’attività della struttura commissariale.
L’opzione di trattenere tra le corsie ospedaliere medici già in età pensionabile è resa possibile dalle previsioni inserite in alcuni decreti legge approvati per far fronte all’emergenza pandemica. In particolare, in considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid 19, le disposizioni normative hanno eliminato le tre condizioni poste dalla previgente formulazione, ovvero l’adozione di criteri da predeterminate con apposito Atto aziendale, la durata del trattenimento fino all’assunzione di nuovi medici specialisti e l’indizione senza ritardo dei concorsi. DI ANTONIO RICCHIO GAZZETTA DEL SUD

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Occupazione abusiva case popolari, a Bari 'regia' criminale Indagine Polizia locale, 69 segnalazioni e 91 denunce nel 2021

13 Marzo 2022, 11:05am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Casa occupata abusivamente a Bari © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA BARI, 13 MAR - A Bari le occupazioni abusive delle case popolari potrebbero avere "il supporto di individui criminali sistematicamente organizzati o perfino registi nelle assegnazioni". Ne è convinta la Polizia locale del capoluogo pugliese che ha in corso verifiche sulle occupazioni abusive di alloggi comunali o di proprietà di Arca Puglia, 'Agenzia regionale per la casa e l'abitare'. Nel 2021 sono state 69 le informative di reato per occupazioni abusive di alloggi pubblici inviate all'autorità giudiziaria, con 91 persone denunciate e quasi la metà degli alloggi occupati immediatamente liberato e restituito agli assegnatari o all'ente proprietario. L'ultimo episodio risale a qualche giorno fa. Il nucleo di polizia giudiziaria degli agenti municipali è riuscito a recuperare un appartamento di cinque vani nel quartiere Japigia, che una 30enne - poi denunciata - aveva occupato abusivamente, nonostante l'immobile fosse già occupato da una anziana donna regolare assegnataria, momentaneamente ospite dei figli. L'occupazione è avvenuta rompendo la porta di ingresso blindata con fiamma ossidrica e disco flessibile per il taglio, "ad attestare - dice la Polizia locale - che questo genere di attività illecite spesso non avviene con una azione improvvisata di gente disperata ma solo grazie al supporto delinquenziale, non disinteressato, di altri soggetti professionalmente dediti a tali azioni illecite". L'appartamento recuperato è stato affidato ad Arca Puglia che ha provveduto alla assegnazione ad una famiglia bisognosa, in quanto l'anziana assegnataria ha comunicato la rinuncia perché presa in assistenza dai propri familiari, "ma probabilmente - evidenziano gli investigatori - anche spaventata dagli accadimenti delinquenziali". (ANSA).

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PUGLIA E CALBRIA NEWS PUGLIA Buoni spesa e beni di prima necessità per 400 famiglie: a Terlizzi il sostegno per il caro bollette

12 Marzo 2022, 11:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA L'iniziativa del Comune prevedeva il rimborso delle utenze nelle ricevitorie, ma siccome non sono arrivate richieste dagli esercenti, sono stati convertiti in buoni per oltre 77mila euro "Un aiuto economico destinato alle famiglie che in questo momento particolare diventa prezioso per far fronte al caro bollette" ricorda il sindaco Ninni Gemmato. I bonus ammontano a 150 euro per i nuclei familiari sino a tre componenti; 250 euro per i nuclei con più di tre componenti. A tutto ciò si aggiunge ancora un ulteriore aiuto per il pagamento della tassa rifiuti (TARI): altri 150 euro per i nuclei familiari fino a tre componenti; 250 euro per i nuclei familiari con più di tre componenti. Il meccanismo in un primo momento prevedeva il saldo diretto di luce e gas presentando le fatture presso le ricevitorie. Tuttavia, dal momento che non è giunta nessuna manifestazione di interesse da parte degli esercenti abilitati al pagamento delle utenze domestiche, il Comune ha deciso di convertire il contributo per le bollette in buoni spesa alimentari di pari valore. "Le oltre 400 famiglie che hanno già presentato istanza per il contributo relativo alle utenze domestiche, a partire da lunedì prossimo riceveranno il bonus di 150 euro o 250 euro (a seconda del nucleo familiare) sotto forma di buoni spesa da spendere nei negozi di generi alimentari. Il bonus utenze si aggiungerà ai buoni spesa per beni alimentari e di prima necessità già previsti dal bando Buono Amico", spiega Francesco Barione, consigliere delegato alle Politiche Sociali. L’accredito del bonus utenze avverrà sempre in forma digitale. L’importo del contributo sarà associato al codice fiscale del beneficiario che non dovrà dunque recarsi presso gli uffici comunali: a partire da lunedì 14 marzo e nei giorni seguenti, tutti i beneficiari riceveranno direttamente sul proprio telefonino un codice pin di cinque cifre e con quello potranno subito fare la spesa nei negozi convenzionati che espongono il logo Buono Amico. BARITODAY

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Platì, 8 anni per la rimozione di una frana: i cittadini stanchi fanno da soli e liberano la strada

12 Marzo 2022, 11:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La frana nei pressi di Platì

INSERITO DA MORENA MOTTA La denuncia dell'agronomo dell'università di Reggio Calabria sulle condizioni della Bovalino-Bagnara: «Uno schiaffo morale allo Stato incapaci di risolvere un problema di viabilità» «Uno schiaffo morale allo Stato e alle sue articolazioni interessate, incapaci di risolvere un problema di viabilità». È il duro sfogo di Alfonso Picone Chiodo, agronomo dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, testimone diretto di un esempio di cittadinanza attiva che ha visto protagonisti alcuni cittadini volontari di Platì, impegnati a ripulire un tratto della Bovalino-Bagnara investito otto anni fa da una frana. «La Bovalino-Bagnara – spiega – è una delle arterie più importanti e antiche della nostra provincia. Venne istituita nel 1928, col decreto legislativo n. 112 del 1998 la gestione passò dall’Anas alla Regione Calabria, che ha provveduto al trasferimento dell’infrastruttura (denominata SP 2) al demanio della provincia di Reggio Calabria. Consente di valicare l’Aspromonte mettendo in comunicazione la ionica e la tirrenica». «Nel recente passato si era anche cercato di velocizzare questo collegamento con un traforo che avrebbe dovuto attraversare la montagna ma rimase uno dei tanti progetti sulla carta. Tuttavia, soprattutto per gli abitanti di Platì, consente, in circa 15 km e 600 m di dislivello, un vitale collegamento con i piani di Zillastro, con la dorsale tabulare e con le aree dove si pratica, con fatica, allevamento e agricoltura. La strada, con numerosi e arditi tornanti e alcune gallerie paramassi, è un’arteria di montagna, soggetta a veloce “usura”, vulnerabile per le frequenti cadute di massi e quindi bisognosa di interventi di manutenzione costanti e importanti. Ma ciò avveniva sempre più raramente tanto che alcuni tratti erano divenuti una pista. I platioti, comunque, dopo le iniziali rimostranze, si erano rassegnati rischiando anche la vita su quel tracciato divenuto così pericoloso ma necessario». Tutto ciò sino a quando 8 anni fa una frana di notevoli proporzioni, staccatasi da Puntone di Pendola, l’ha resa definitivamente intransitabile. Alle accese proteste seguirono da parte degli Enti competenti promesse di provvedimenti risolutori ma, in un continuo rinvio, non si ebbe alcun intervento. Ma la pazienza dei platioti ha un limite e, pochi mesi fa, hanno deciso di fare da sé. Autofinanziandosi, mettendo a disposizione uomini, mezzi e strumenti hanno ripristinato il tratto di strada franato. «Prima dell’intervento – spiega Picone Chiodo – ero passato a piedi sul bordo della frana che si spalancava su di una enorme voragine e c’era da aver paura, come si può vedere dalle immagini. Va quindi riconosciuto ai platioti il coraggio nell’affrontare un obiettivo che chiunque avrebbe ritenuto impossibile da raggiungere e per il quale sono state necessarie competenze tecniche elevate». «I platioti hanno infatti accolto l’invito di Umberto Zanotti Bianco, di circa un secolo fa. In una delle sue visite ad Africo, alle lamentele degli africoti per la mancanza di un ponte sull’Aposcipo, esclamò: “… ma che tra tutti i milleottocento quanti siete non si siano trovati dieci, venti uomini di buona volontà disposti a tagliare nei vostri boschi qualche albero d’alto fusto per … fare una passerella, questo è per me incomprensibile”. Trattandosi di un intervento non autorizzato la strada risulta ufficialmente chiusa. Ma si sa, in Italia, di cose strane ve ne sono tante» ha concluso l’agronomo reggino. https://www.lacnews24.it/cronaca/plati-8-anni-per-la-rimozione-di-una-frana-i-cittadini-stanchi-fanno-da-soli-e-liberano-la-strada-_151574/

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PUGLIA E CALBRIA NEWS CALABRIA Otto marzo di sangue: uccisa una donna a Cutro, fermato l'ex marito

10 Marzo 2022, 09:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La nascita e la storia dell'Arma dei Carabinieri - Electomagazine

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I due erano separati da quasi un anno. A trovare il corpo di Vincenza Ribecco, 60 anni, è stato il figlio di Lorenzo Gottardo Sangue sull'8 marzo in Calabria. Ieri sera l'ennesimo femminicidio: una donna di 60 anni, Vincenzina Ribecco, uccisa con un colpo di pistola al petto a San Leonardo di Cutro, nel Crotonese. I carabinieri hanno fermato l'ex marito, Alfonso Diletto, che nella notte ha confessato. I due erano separati da un anno, ma c'erano stati dei tentativi di riavvicinamento. TGR3CALABRIA

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PUGLIA E CALBRIA NEWS PUGLIA "Luciana non si è uccisa, vogliamo la verità", a Bari la fiaccolata della famiglia che chiede di riaprire le indagini

10 Marzo 2022, 08:48am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La 36enne Luciana Ranieri fu trovata senza vita nella camera dei suoi figli dall'ex marito il novembre 2021 a Palo del Colle, strangolata dalla cintura di un accappatoio. Per la Procura si è tolta la vita ma parenti e amici non credono a questa versione: "Troppi elementi non considerati e senza risposta" Lo striscione con su scritto' Verità per Luciana'. Le magliette con impresso il suo volto. Il silenzio e le torce per fare luce su un caso che la famiglia e gli amici non vogliono che sia archiviato. La sera di mercoledì 9 marzo per le strade del centro di Bari hanno organizzato una fiaccolata, dal teatro Piccinni a largo Giannella perché non credono affatto alla conclusione della Procura di Bari sulla morte della 36enne estetista Luciana Ranieri trovata senza vita nella camera dei suoi figli nella casa di Palo del Colle 10 novembre scorso. Il pm Manfredi Dini Ciacci a gennaio ha derubricato le indagini sulla sua morte alla voce suicidio. “Non ci sono elementi per ipotizzare che la morte sia per la conseguenza dell’azione volontaria di terzi”, ha concluso il magistrato. Ma la famiglia, attraverso l’avvocato Roberto Loizzo, si è opposta e ora attende che le indagini possano proseguire. “Luciana – racconta la sorella Antonia - non era depressa. Non assumeva psicofarmaci o altro. Era una ragazza e una mamma solare. Prima di morire era uscita con una delle sue migliori amiche e le aveva scritto prima di tornare a casa. Sul suo corpo non è stata fatta alcuna autopsia e il telefono non è stato mai analizzato per controllare i messaggi”. A trovare il corpo della donna il marito, col quale era separata. Per la famiglia della donna il loro rapporto era “burrascoso perché era ossessionato da lei” nonostante sia stato lui a chiedere la separazione. I due figli, di 11 e 7 anni, ora vivono con lui a Palo del Colle e non hanno alcun rapporto con la famiglia della madre. La sera della morte Luciana li aveva accompagnati a casa del marito per poi uscire con la sua amica. Ma l’uomo, che aveva anche le chiavi di casa, la raggiunse dopo una serie di messaggi che l’avevano resa nervosa. È stato poi lui a ritrovarla riversa con i piedi sotto il letto della camera dei figli, con i quali progettava ancora viaggi e momenti di vita. È morta soffocata dalla cintura di un accappatoio. Secondo i carabinieri la scena della morte è stata alterata prima del loro arrivo dopo essere stati allertati dal marito, che avrebbe avvertito anche i suoi famigliari e i vicini di casa“La nostra speranza – sottolinea ancora la sorella di Luciana, Antonia – è che si facciano indagini approfondite. Non possiamo credere all’ipotesi di suicidio di una donna che amava i propri figli e che aveva anche ottenuto un lavoro stabile, quindi senza problemi economici. Vogliamo la verità sulla morte di Luciana”. .GINO MARTINA BARITODAY

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Covid Calabria: Sette morti, salgono i ricoveri (+3) intensive a -1. Esaminati poco più di 7mila tamponi

8 Marzo 2022, 10:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Catanzaro – In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.343.856 (+7.366). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 226.269 (+1.327) rispetto a ieri. La percentuale tamponi/positivi è al 18,02%. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: CASI ATTIVI 4.336 (45 in reparto, 6 in terapia intensiva, 4.285 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 25.167 (24.934 guariti, 233 deceduti). – Cosenza: CASI ATTIVI 14.860 (89 in reparto, 5 in terapia intensiva, 14.766 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 35.355 (34.443 guariti, 912 deceduti). – Crotone: CASI ATTIVI 3.330 (29 in reparto, 0 in terapia intensiva, 3.301 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 19.572 (19.388 guariti, 184 deceduti). – Reggio Calabria: CASI ATTIVI 11.481 (93 in reparto, 5 in terapia intensiva, 11.383 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 83.502 (82.862 guariti, 640 deceduti). – Vibo Valentia: CASI ATTIVI 12.462 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 12.451 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 14.362 (14.209 guariti, 153 deceduti). Nel dettaglio, nelle ultime 24 ore, sono 184 nuovi casi in provincia di Catanzaro, 492 di Cosenza, 20 di Crotone, 627 di Reggio Calabria e 3 di Vibo Valentia, altra regione o Stato estero 1. L’ASP di Cosenza comunica 493 nuovi soggetti positivi di cui 1 fuori regione. https://www.calabrianews.it/covid-calabria-sette-morti-salgono-i-ricoveri-3-intensive-a-1-esaminati-poco-piu-di-7mila-tamponi/

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Furto in struttura sanitaria utilizzata per l’emergenza covid a Pizzo Calabro

8 Marzo 2022, 09:53am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Persone non identificate si sono introdotti la scorsa notte nei locali dell’ufficio di Igiene e sanità pubblica della struttura sanitaria di Pizzo, attualmente trasformata e utilizzata per l’emergenza Covid. Gli ignoti, forzando la porta del reparto, posto al secondo piano dell’edificio, hanno rubato un computer portatile e due telefonini. Sul furto indagano i carabinieri. I ladri, da quello che si è potuto apprendere, hanno avuto facile accesso poiché l’ingresso di quello che doveva essere un ospedale, mai realmente entrato in funzione, resta costantemente aperto in quanto occupato dalla postazione del 118. Ulteriori furti avevano riguardato la struttura appena qualche settimana addietro. https://www.calabrianews.it/furto-in-struttura-sanitaria-utilizzata-per-lemergenza-covid-a-pizzo-calabro/

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Scontro fra auto e moto all’incrocio, 21enne in codice rosso

8 Marzo 2022, 09:23am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA REDAZIONE È successo a Lecce, nel primo pomeriggio, fra le vie di Pettorano e Formoso Lubello. Il giovane centauro, di Sternatia, trasportato al “Vito Fazzi” LECCE – Un 21enne di Sternatia è rimasto ferito, nel primo pomeriggio di oggi, in un incidente stradale avvenuto a Lecce, in via di Pettorano, all’incrocio con l’ultimo tratto di via Francesco Milizia e l’inizio di via Formoso Lubello. Si tratta di un punto particolarmente insidioso dove non di rado, nel tempo, sono avvenuti altri sinistri stradali. Il 21enne era a bordo di una moto Gilera 800 e s’è scontrato con un’autovettura Seat Altea condotta da un 36enne residente a Gagliano del Capo, riportando la peggio nella caduta sull'asfalto. L’incidente, peraltro, è avvenuto in un momento, intorno alle 15 di oggi, in cui su Lecce si era abbattuto un intenso rovescio. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 che ha soccorso il giovane, trasportandolo in ospedale, al pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce, con codice rosso per dinamica. Ha riportato lesioni guaribili in 20 giorni. Illeso, invece, il conducente del veicolo. 20220307_172154-2

Sul luogo del sinistro sono intervenuti gli agenti di polizia locale del comando di viale Rossini. Dato che via di Pettorano è piuttosto stretta, per avviare i rilievi è stato necessario chiuderne provvisoriamente un tratto, dall’imbocco di viale Ugo Foscolo fino all’intersezione con le vie Milizia e Lubello. Per entrambi i conducenti sono stati richiesti, da prassi, gli accertamenti urgenti. La viabilità è tornata regolare poco prima delle 17. LECCEPRIMA

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