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puglia e calabria news

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Misteriosa sparatoria in strada: tre feriti Ad allertare le forze dell'ordine sono stati i residenti, allarmati per il rumore degli spari. L'ipotesi è quella di un regolamento di conti in seno ad ambienti criminali nella comunità rom

5 Dicembre 2022, 09:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Sparatoria, dai contorni ancora tutti da chiarire, per strada a Catanzaro dove tre persone sono rimaste ferite. Tutto è accaduto ieri sera in viale Isonzo, nella zona sud della città, non lontano dal luogo dove un incendio ha distrutto una famiglia uccidendo tre fratelli e ferendo gli altri quattro componenti della famiglia. L'allarme è scattato nel tardo pomeriggio di sabato 22 ottobre, quando al 113 sono arrivate diverse telefonate che segnalavano una sparatoria in corso. Giunti sul posto, gli agenti della polizia non hanno trovato persone armate, ma alcuni testimoni hanno riferito di avere sentito distintamente il rumore di alcuni spari. Solo dopo gli inquirenti hanno accertato che la sparatoria era effettivamente avvenuta. Non lontano da distributore di benzina si erano affrontati due gruppi rivali, con oltre dieci colpi esplosi e tre persone ferite tutte della comunità rom. Secondo quanto si è appreso, i feriti farebbero parte dello stesso gruppo che, forse per un regolamento di conti in seno ad ambienti criminali nella comunità rom della zona, si sarebbe scontrato con un altro gruppo di persone. Due dei tre feriti non sarebbero in gravi condizioni. Più serie, invece, quelle del terzo, che è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco all'addome.

Nadia Palazzolo  TODY.IT

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Dalla Puglia la protesta dei medici di famiglia: "Problematiche senza risposta e nessun sostegno, pronti a spegnere le luci negli studi

5 Dicembre 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'appello lanciato dall'Assemblea regionale Fimmg per richiamare l'attenzione sull'"inerzia" della politica di fronte criticità da tempo denunciate: "Dimenticati, ma senza di noi muore il servizio sanitario nazionale"Imedici di famiglia pugliesi pronti a spegnere le luci negli studi in segno di protesta. Un'iniziativa simbolica, preannunciata nell'ambito dell'assemblea regionale Fimmg che si è tenuta oggi a Bari, accompagnata da un appello: "Non spegniamo la medicina generale". Nel corso dell'incontro odierno, i camici bianchi si sono confrontati sulle motivazioni che li hanno indotti a proclamare lo stato di agitazione della categoria. "Abbiamo assistito con rammarico all’inerzia della Regione Puglia a fronte delle problematiche già da tempo evidenziate dalla medicina generale e non possiamo accettare il suo il de-finanziamento", ha dichiarato Donato Monopoli, Segretario Fimmg Puglia, aprendo l'incontro. "La forte spinta legata ai modelli assistenziali innovativi come i CPT, introdotti con l’Accordo Integrativo Regionale del 2007 è stata nel tempo vanificata. - ha detto ancora Monopoli - Oggi, con colpevole ritardo, si ricercano soluzioni che appaiono estemporanee ed inefficaci, come quella di assegnare ai medici 1800 assistiti, dequalificando l’assistenza e decuplicando i carichi di lavoro. Occorre potenziare le scelte del 2007, aggiornandole alle esigenze attuali e completando quel percorso virtuoso che in questi anni, nonostante le contraddizioni delle politiche regionali, ha assicurato ai cittadini pugliesi elevati livelli di assistenza sul territorio". "Pensavamo che, passata l’emergenza, le scelte della politica rispetto ai bisogni di salute e ai medici sarebbero state diverse. Invece, la medicina generale in questa regione è di nuovo sola e dimenticata. Diciamolo chiaramente perché forse non è ancora chiaro: esiste una emergenza che si chiama medicina generale. - ha evidenziato Nicola Calabrese, Segretario Fimmg Bari - A rischio c’è la tenuta del sistema sanitario pubblico e il diritto alla salute dei cittadini. I medici di medicina generale della Puglia sono pronti a spegnere le luci negli studi. Vogliamo così denunciare il mancato sostegno alla medicina generale nella gestione dei costi energetici, uno dei fattori che oggi riducono l’attrattività verso la professione, ma anche far comprendere ai nostri pazienti, ai cittadini che la “luce” dei nostri studi, che sono la prossimità e la capillarità del Sistema Sanitario pubblico, rischia di spegnersi davvero per non riaccendersi più". La crisi della medicina generale non è limitata alla Puglia, ma avvertita anche a livello nazionale, come ha sottolineato Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, intervenendo in videoconferenza: "Ci confrontiamo con una grande pregiudiziale incompetenza del sistema istituzionale tecnico, che non conosce o sembra non capire le dinamiche della medicina generale. Eppure la medicina generale in Italia mostra da anni diversi modelli di eccellenza. Oggi partiamo dalla Puglia per avviare una mobilitazione nazionale, perché non accettiamo più di essere trattati come l’ultima ruota del carro del servizio sanitario pubblico, dopo essere stati trattati come gli eroi della fase pandemica. Noi non ci vogliamo rassegnare alla fine del ssn. E senza la medicina generale non c’è servizio sanitario nazionale". Questa crisi si inserisce in un più ampio disagio della professione medica, afflitta da una drammatica carenza di personale e da tagli agli investimenti nelle risorse umane, come ha sottolineato il Presidente Fnomceo, Filippo Anelli: "In questi anni il fondo sanitario nazionale è cresciuto di 14 miliardi. Altri 15 sono stati previsti dal PNRR, ma neanche un euro è stato destinato ai professionisti, ai medici, che sono la spina dorsale del servizio sanitario. Non servono solo risonanze magnetiche e tac, serve anche chi le fa funzionare e chi sa leggerne gli esiti". L’Assemblea Fimmg ha approvato un Manifesto sulla medicina generale che verrà presto diffuso alla cittadinanza. BARITODAY

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Incendiò auto vigili urbani nel Reggino, arrestato ad Aosta Episodio risale all'aprile scorso. Indagine dei carabinieri

22 Novembre 2022, 14:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA REGGIO CALABRIA, 22 NOV - I carabinieri hanno arrestato ad Aosta un trentunenne, Roberto Mammoliti, con precedenti di polizia, con l'accusa di essere il responsabile dell'incendio doloso messo in atto il 22 aprile scorso a San Giorgio Morgeto, nel Reggino, ai danni dell'unica vettura di servizio in dotazione al locale Corpo dei vigili urbani, provocandone la distruzione. L'arresto è stato fatto dai carabinieri del Nucleo Investigativo del capoluogo valdostano e del Gruppo di Gioia Tauro in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica. Le fiamme appiccate all'automobile avevano anche provocato danni al cortile ed ai muri dell'edificio del Comune, dove ha sede il Corpo dei vigili urbani. Le indagini condotte dai carabinieri della Stazione di San Giorgio Morgeto, anche attraverso l'analisi dell'impianto di videosorveglianza del Comune, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell'atto intimidatorio e di identificarne il responsabile. Mammoliti, dopo avere scavalcato la recinzione del cortile della sede del Comune, aveva cosparso di liquido infiammabile la vettura in dotazione al Corpo e vi aveva dato fuoco, dandosi poi alla fuga. Dall'attività investigativa è emerso che il 31enne avrebbe messo in atto l'incendio per vendicarsi del fatto che non era stata accolta dall'Ufficio tecnico del Comune, al quale si era rivolto appena la mattina precedente, la sua richiesta di ottenere un'indennità di 70 mila euro per l'esproprio di un terreno di proprietà della sua famiglia. Esproprio risalente a 25 anni addietro e necessario per la realizzazione della strada Pedemontana, che collega i centri dell'entroterra del comprensorio della piana di Gioia Tauro. Mammoliti, dopo avere messo in atto l'incendio, aveva fatto rientro ad Aosta, dove si è trasferito da tempo per motivi di lavoro, facendo comunque la spola con San Giorgio Morgeto, luogo di residenza dei suoi familiari. Importante, per l'individuazione e l'arresto di Mammoliti, si è rivelata la collaborazione tra i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria ed i militari in servizio ad Aosta. (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Sequestra una minorenne e abusa di lei, un arresto E' accaduto nel nord Barese, ragazzina stordita e violentata

22 Novembre 2022, 14:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha avvicinato all'uscita di scuola una minorenne e poi l'ha portata in una casa in campagna nella provincia Barletta-Andria-Trani. Qui, dopo averla stordita con bevande alcoliche e stupefacenti, ha abusato di lei. Dopo le violenze ha portato la ragazzina in un'altra città fuori provincia e l'ha lasciata nei pressi di un ospedale. E' quanto ha accertato la Polizia di Andria che ha arresto un uomo per sequestro di persona e violenza sessuale in danno di minore. Le indagini sono partite dopo che la vittima si è presentata all'ospedale dicendo di essere stata violentata e di non conoscere la persona che aveva abusato di lei. L'uomo arrestato, un incensurato, è indagato per i reati di sequestro di persona ai danni di minore, violenza sessuale aggravata per aver abusato dell'inferiorità fisica e psichica della parte offesa, dall'uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, e per violazione della normativa sugli stupefacenti. L'esecuzione del provvedimento cautelare è l'epilogo delle investigazioni svolte nei mesi scorsi dalla Squadra mobile, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Alimentare: Cosenza, inaugurata la Festa del Cioccolato Caruso:artigianato e commercio, motori nostra realtà economica

30 Ottobre 2022, 11:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA COSENZA, Spero che questa festa sia la prima di una lunga serie e che soprattutto possa incontrare il gradimento della città per come è sempre stato, rivitalizzando e mettendo anche in mostra un'altra parte della città che è la parte più importante, perché qui si trova il centro della vita amministrativa ed anche perché Piazza dei Bruzi congiunge la parte storica con la parte nuova di Cosenza e questo per noi ha un valore significativo. E la Festa del cioccolato deve sancire ed esaltare questo valore". Lo ha detto il sindaco di Cosenza Franz Caruso in occasione dell' inaugurazione della 19ma edizione della Festa del cioccolato, promossa dalla Cna in partenariato con il Comune e con Publiepa. Caruso, è detto in un comunicato, ha molto apprezzato anche le attività laboratoriali che sono state allestite dall'organizzazione attorno alla Festa. "Un momento - ha detto - di sperimentazione dell'utilizzo del cioccolato. I laboratori presenti in Piazza dei Bruzi non devono servire solo e soltanto per favorire il consumo e l'assaggio del cioccolato classico e tradizionale, ma rappresentano anche un elemento innovativo e di modernizzazione del cioccolato che qui si sperimenta e viene anche testato dal gusto dei visitatori. Questo conferisce ulteriore importanza alla Festa perché non si risolve esclusivamente nella vendita del prodotto, ma diventa un momento di esaltazione della ricerca che, attraverso il cioccolato, i nostri artigiani e maestri cioccolatieri riescono a promuovere anche per il territorio". "Siamo portati a pensare - ha sostenuto ancora il sindaco di Cosenza -che dopo un periodo difficile quale è stato quello della pandemia, in un momento drammatico che coinvolge l'Europa, con la guerra in Ucraina, sia importante osare un po' di più e osare significa anche sperare che il futuro possa essere diverso e migliore. E' questo uno spaccato di partecipazione importante, per la città, ma anche per la provincia che ci segue e ci spinge ad andare oltre, anche perché va ricordato che Cosenza non è solo la città capoluogo e quindi un luogo fisico circoscritto, ma rappresenta per tutta la nostra provincia un luogo di grande attrazione". (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Incidente sulla Tangenziale a Bari: auto contromano si schianta con vettura in transito, un morto e due feriti

30 Ottobre 2022, 11:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' accaduto questa mattina tra le uscite di Japigia e Mungivacca, in direzione nord. Sul posto Polizia Locale, Polizia di Stato, ambulanze e personale Anas Una donna di 50 anni è morta, questa mattina, per un incidente avvenuto sulla Tangenziale di Bari, tra le uscite di Japigia e Mungivacca, in direzione nord. Per cause non ancora chiarite, un'auto contromano, guidata da una 70enne e con a bordo anche un passeggero, ha impattato con un'altra vettura che transitava in direzione regolare, sulla quale viaggiava proprio la 50enne. Lo scontro ha provocato, oltre al decesso, anche il ferimento delle altre due persone che erano nell'auto contromano. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Locale per i rilievi, nonchè personale dell'Anas, della Polizia Di Stato e le ambulanze del 118. Il tratto di strada è stato momentaneamente chiusa al traffico con uscita disponibile 14/B (via Gentile) per chi giunge da sud. (aggiornato alle 11.06)

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA La crisi energetica cambia il Natale dei baresi: "Albero illuminato meno ore, ma non mancheranno le decorazioni luminose"

23 Ottobre 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Le parole del presidente dell'Amgas, Vanni Marzulli, a BariToday: l'azienda che cura le decorazioni natalizie in città punterà maggiormente alla sobrietà, "senza però perdere lo spirito della festività"arà un Natale più sobrio, all'insegna del risparmio, ma comunque nel rispetto di quella che è la tradizione". Parola di Vanni Marzulli, presidente della società Amgas che cura le luminarie natalizie in centro, a BariToday. Anche per il Comune di Bari, come per le famiglie, la parola d'ordine è 'risparmio' per quanto riguarda le decorazioni, vista l'impennata dei costi dell'energia elettrica legata al conflitto in Ucraina.Natale più sobrio che però non significherà perdere il classico albero, che anche quest'anno accoglierà i visitatori in piazza del Ferrarese. "Sempre in un'ottica di risparmio ridurremo le ore di accensione dell'albero - prosegue Marzulli - magari invece che fino alle 5 del mattino, come accadeva in precedenza, rimarrà attivo dalle 19 fino a mezzanotte". La spending review aveva portato anche a spegnere le luci sugli alberi del lungomare negli ultimi mesi, che torneranno comunque attive in occasione delle festività: "Parliamo sempre di luci led - conclude il presidente dell'Amgas - quindi a consumo energetico bassissimo". Baritoday

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PUGLIA E CALBRIA NEWS CALABRIA Spari e danneggiamenti nel Crotonese, sei arresti

30 Agosto 2022, 14:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA CATANZARO, 30 AGO - Sei arresti sono stati eseguiti tra Cirò Marina e Napoli, dai carabinieri dell'Aliquota operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cirò Marina e da quelli del Comando provinciale partenopeo. L'operazione scaturisce da un'ordinanza del gip di Catanzaro, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, e ha portato due persone in carcere e quattro ai domiciliari. Gli indagati sono ritenuti vicino al locale di 'ndrangheta di Cirò Marina e sono accusati, a vario titolo, di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, ricettazione, detenzione abusiva e porto illegale in luogo pubblico di armi clandestine o comuni da sparo. I reati contestati sono aggravati dal metodo mafioso. Le indagini, coordinate dalla Dda guidata da Nicola Gratteri, sono nate in seguito a fatti avvenuti nella notte tra il 13 e il 14 agosto scorso nel centro abitato di Cirò Marina dove sono stati sparati numerosi colpi di pistola e fucile e danneggiati veicoli e parti di un'abitazione. Questi beni appartengono a un pensionato di 78 anni e al figlio di 50 anni, allevatore, entrambi originari della zona. Le indagini - attraverso l'esame delle immagini delle telecamere dei circuiti di videosorveglianza comunale e privati, insieme alle testimonianze fornite dalle vittime e da numerose persone informate sui fatti - hanno permesso di raccogliere gravi indizi sui fatti avvenuti a metà agosto. (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Partorisce e muore a 28 anni dopo il cesareo in ospedale. La neonata sta bene

30 Agosto 2022, 14:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fatale un'emorragia. L'Asl: «Intervento chirurgico d'emergenza, ma non c'è stato nulla da fare». Indaga la Procura Una donna di 28 anni è morta in ospedale a Taranto dopo aver dato alla luce la sua bimba. Il dramma si è verificato ieri nel nonoscomio Santissima Annunziata del capoluogo jonico. A dare notizia della drammatica vicenda la stessa Asl con una nota stampa. La vittima, alla 40esima settimana di gestazione della sua prima gravidanza, è stata ricoverata al SS. Annunziata per rottura prematura delle membrane ed è stata sottoposta a taglio cesareo. Dopo il parto, purtroppo, è deceduta. La bimba è in buone condizioni. Sul dramma indaga la Procura che ha disposto l'acquisizione delle cartelle cliniche Il parto cesareo "Dopo l’intervento - scrivono dalla Asl - le verifiche routinarie post operatorie hanno rivelato una riduzione dell’emoglobina, compatibile con l’intervento chirurgico. Dopo un breve intervallo, è stato programmato un ulteriore controllo che ha evidenziato un'emorragia". 

Il personale sanitario ha immediatamente attivato tutte le procedure necessarie, ma la giovane è andata in arresto cardiaco. "È stata posta in atto - spiegano dalla Asl - ogni procedura prevista dal protocollo ed è stato eseguito un intervento chirurgico d’emergenza ma, purtroppo, per la donna non c’è stato nulla da fare".

Il cordoglio

La Direzione della Asl di Taranto, il primario e il reparto hanno espresso il proprio cordoglio "per la perdita di questa giovane donna, nel giorno - si legge nella nota -che avrebbe dovuto essere uno dei più gioiosi della sua vita. Alla sua famiglia e ai suoi cari vanno le più sentite condoglianze".

La neonata pesa due chili e mezzo e sta bene

La neonata, che alla nascita pesava due chili e mezzo, è in buone condizioni di salute ed è attualmente seguita dal personale dell’Unità Operativa di Neonatologia del nosocomio tarantino. 

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Arte: nel 2021 recuperate in Puglia 2mila opere false o rubate

15 Luglio 2022, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS Arte: nel 2021 recuperate in Puglia 2mila opere false o rubate

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel 2021 i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari hanno sequestrato in Puglia, Basilicata e all'estero 2.009 beni (erano 1.329 nel 2020), di cui 255 di tipo antiquariale, archivistico e librario, 5 reperti paleontologici, 1.749 reperti archeologici e 107 opere d'arte contraffatte, per un valore economico stimato in circa 15 milioni di euro. Sono state denunciate complessivamente 139 persone.

Nel corso dell'anno, inoltre, sono stati consumati 11 furti di beni culturali, di cui quattro in danno di chiese.
Il traffico illecito di beni culturali, pur risentendo della crisi pandemica - fanno sapere i militari - , non ha mai smesso di proliferare, soprattutto sui canali dell'e-commerce. Nella lotta allo scavo clandestino, nel 2021 si è registrato il più grande recupero di archeologia mai fatto in Puglia e Basilicata e uno dei più grandi al livello nazionale. Grazie ad un'attività investigativa durata più di due anni, supportata da Eurojust e coordinata dalla Procura di Foggia, sono stati rimpatriati 782 reperti archeologici di origine pugliese databili tra il VI e il III secolo a.C., vasi a figure rosse, anfore, ceramiche a vernice nera, stele figurate in pietra calcarea dell'antica Daunia, terrecotte figurate, testine fittili, statuette alate, il cui valore è stato stimato in circa 11 milioni di euro, trovati nella disponibilità di un facoltoso collezionista belga.
Un'altra indagine, coordinata dalla Procura di Lecce, ha consentito di individuare un gruppo criminale, composto da 26 persone tra mercanti d'arte, collezionisti e speculatori occasionali, con ramificazioni in tutta Italia, che aveva creato una rete commerciale di ricettazione e commercializzazione di 60 opere d'arte false attribuite al maestro astrattista Mauro Reggiani.

FONTE www.ansa.it

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