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puglia e calabria news

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA TRAGEDIA / COSENZA Ucciso dal treno in corsa mentre guarda i fuochi d'artificio: il giallo della dinamica

28 Ottobre 2023, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Un'inchiesta è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Paola (Cosenza). Bisognerà ricostruire con esattezza cosa sia successo in quei drammatici istanti in cui ha perso la vita a Campora San Giovanni il 27enne Francesco Paradiso Le indagini sono state affidate alla Polfer di Lamezia Terme che sta raccogliendo le testimonianze delle altre persone presenti. Un'inchiesta è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Paola (Cosenza). Bisognerà ricostruire con esattezza cosa sia successo in quei drammatici istanti e capire la dinamica della morte del 27enne Francesco Paradiso: il giovane è stato investito due sere fa dal treno Intercity 794 in transito, proveniente da Reggio Calabria e diretto nel profondo nord, alla stazione di Torino Porta Nuova. L'incidente è avvenuto a Campora San Giovanni, popolosa frazione del Comune di Amantea, durante lo spettacolo pirotecnico conclusivo dei festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola. Insieme ad altre persone, Paradiso voleva assistere allo spettacolo pirotecnico a conclusione dei festeggiamenti del santo patrono. Il gruppo di giovani forse avrebbe cercato di raggiungere il mare tagliando dai binari della stazione, con lo scopo di godersi al meglio lo spettacolo di luci, ma non è ancora chiara l'esatta dinamica. La stazione ferroviaria si trova molto vicina al mare e al luogo dove si stava svolgendo lo spettacolo. Non è chiaro se Francesco Paradiso fosse seduto sulla banchina e non si sia accorto dell'arrivo del treno proveniente a velocità sostenuta da Reggio Calabria e in procinto di fermarsi alla stazione di Amantea, qualche chilometro più a nord. L'impatto è stato devastante. Vani tutti i soccorsi. Da capire se Paradiso sia stato investito direttamente o se, a causa della vicinanza alle rotaie, sia stato risucchiato dal treno per lo spostamento d’aria provocato dal passaggio del convoglio in transito. Quel che è certo è che nessuna delle persone che si trovavano nel suo gruppo è rimasta coinvolta in alcun modo nell'incidente. La circolazione ferroviaria è rimasta sospesa per lunghe ore. Francesco Paradiso era nato in Lombardia, a Como, ma era residente ad Amantea, e aveva preso parte come centinaia di altre persone alla serata conclusiva della festa, che in precedenza aveva visto l'esibizione nella piazza centrale poco lontana del cantante Adriano Pappalardo. Profondo cordoglio e sgomento ad Amantea, con decine e decine di messaggi in suo ricordo pubblicati nelle scorse ore su Facebook. COSENZATODAY

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragusa, Federica Borrometi morta al pronto soccorso: choc anafilattico dopo la tac, era all'ospedale per un mal di denti

6 Luglio 2023, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragusa, Federica Borrometi morta al pronto soccorso: choc anafilattico dopo la tac, era all'ospedale per un mal di denti

INSERITO DA ANGELA CECERE La donna, originaria di Napoli, ma da tempo residente a Scicli, si era recata in pronto soccorso perchè lamentava dolori all'arcata dentaria Una donna di 44 anni, Federica Borrometi, è morta la notte scorsa al pronto soccorso dell'Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa per uno choc anafilattico conseguente ad un ascesso molare. La donna, originaria di Napoli, ma da tempo residente a Scicli, si era recata in pronto soccorso perchè lamentava dolori all'arcata dentaria. Dopo che i medici l'avevano sottoposta ad una Tac, la paziente è andata in shock anafilattico; inutili i tentativi dei sanitari La tragedia si è consumata in poche ore Il direttore dell'azienda ospedaliera, Raffaele Elia, ha avviato un'indagine interna. La signora aveva eseguito una Tac con l'utilizzo del mezzo di contrasto che potrebbe avere causato lo choc anafilattico. Venerdì 7 luglio, come richiesto dal primario di Pronto soccorso, sarà verificata la sussistenza di questa ipotesi attraverso un riscontro diagnostico sulla salma che è stata già posta sotto sequestro dall'autorità giudiziaria.

LEGGO

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PUGLIA E CALBRIA NEWS CALABRIA Incendio su portacontainer in porto Gioia T., nessun ferito Non è stato interessato il materiale infiammabile trasportato

1 Maggio 2023, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA GIOIA TAURO, Un incendio si è sviluppato, per cause in corso d'accertamento, su una nave portacontainer ormeggiata nel porto di Gioia Tauro, senza comunque provocare feriti tra i membri dell'equipaggio e né interessare il materiale infiammabile che era trasportato sull'imbarcazione. Le fiamme hanno riguardato, in particolare, la sala macchine e la sala motori della portacontainer. Per spegnere l'incendio sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale di Reggio Calabria, del distaccamento portuale e di Palmi, che hanno dovuto lavorato alcune ore per avere ragione delle fiamme. Le conseguenze dell'incendio non sono state gravi anche per il fatto che i container in cui si trovava il materiale infiammabile si trovavano a prua dell'imbarcazione, mentre le fiamme si sono sviluppate a poppa. Sul posto sono intervenuti i rimorchiatori dell'area portuale, che hanno lavorato lato mare per spegnere le fiamme, raffreddando le paratie esterne dell'imbarcazione. L'Autorità portuale ha avviato le verifiche per accertare le cause dell'incendio. (ANSA).

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PUGLIA E CALBRIA NEWS PUGLIA 1 Maggio: rischio pioggia, ma il concertone di Taranto si farà Dopo la valutazione con la prefettura l'evento è confermato

1 Maggio 2023, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA TARANTO, Il concertone dell'Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto si farà nonostante il rischio pioggia. Il via libera è arrivato dalla commissione tecnica della prefettura dopo valutazioni che sono durate diverse ore e che avevano fatto temere il rinvio o l'annullamento della manifestazione. C'è dunque il nulla osta per la realizzazione dell'evento organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che giunge alla decima edizione e che quest'anno è incentrato sul tema della libertà. Sul palco allestito nel parco archeologico delle Mura Greche è in corso il soundcheck con le prove degli artisti. Come di consueto si altereranno le esibizioni dei cantanti e gli interventi di denuncia di attivisti. "Al momento - hanno detto i tre direttori artistici Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci - le condizioni meteo ci permettono di confermare la manifestazione e siamo molto contenti. C'è grande entusiasmo da parte degli artisti che sono già arrivati a Taranto". La conduzione sarà affidata a Valentina Correani, Martina Martorano, Valentina Petrini, Serena Tarabini e Andrea Rivera. Citando il fondatore del movimento scout Baden Powell, Michele Riondino ha detto che "Non esiste buono o cattivo tempo, esiste buono o cattivo equipaggiamento. Tutti i migliori concerti comunque sono stati svolti sotto la pioggia". Questo il cast degli artisti che si esibiranno gratuitamente, a partire dalle 14: Samuele Bersani, Vasco Brondi, Vinicio Capossela, Tonino Carotone, Luca De Gennaro, Niccolò Fabi, Nino Frassica e la Los Plaggers Band e Gemitaiz. Con loro anche Fido Guido, Kento, La rappresentante di lista, Marlene Kuntz, Mezzosangue, Meg, Francesca Michielin, Studio Murena, assieme a Omini, Willie Peyote, Ron, Renzo Rubino, Terraros, Venerus. Tra gli attivisti ci saranno Filippo Taglieri per l'associazione ReCommon, Valentina Pitzalis, Christian Raimo, Francesca Corbo per Amnesty International Italia, Flavio Rossi Albertini, Marco Cappato, l'associazione Bianca Guidetti Serra, Fridays for Future Italia, Luisa Impastato per Casa Memoria Felicia Impastato, Dana Lauriola per il Movimento No Tav, il Movimento No Triv, il Movimento No Tap, Campagna per il Clima fuori dal Fossile. (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA La nuova piazza Moro a Bari con il progetto del 'Nodo Verde': "Via i capolinea dei bus, più sicurezza e zone alberate"

19 Aprile 2023, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'area antistante la stazione centrale sarà completamente riqualificata: vi saranno maggiori spazi pedonali ma "preservando - spiega il Comune - parcheggi" e transito dei mezzi Amtab Non solo una nuova fermata 'ponte' con servizi, un grande parco, piste ciclabili e spazi per il tempo libero, ma anche la riqualificazione di un'area cruciale della città di Bari teatro di degrado, parcheggiatori abusivi e aggressioni: il grande progetto del 'Nodo Verde', il sistema di opere da complessivi 145 milioni di euro destinato a cambiare la vivibilità della zona compresa tra la Stazione Centrale e una parte dell'Estramurale Capruzzi, riguarderà anche piazza Moro da sempre uno dei biglietti da visita principali di Bari, sempre più frequentata dai tanti turisti stranieri e italiani che scelgono di scoprire la città e la Puglia. Ripensare piazza Moro migliorandone sicurezza e decoro Il progetto rappresenta l'occasione per ripensare la piazza, migliorandone il decoro e la sicurezza, arricchendola di spazi pedonali e aree verdi ma allo stesso tempo preservandone il ruolo di fulcro della viabilità cittadina e di snodo fondamentale per il trasporto urbano. I tecnici comunali stanno lavorando, in queste settimane, al completamento del progetto preliminare. Una fase che dovrebbe concludersi entro metà maggio, dopo la quale saranno resi pubblici render più accurati rispetto alle opere complessive che, per il Nodo Verde, includono una nuova stazione 'ponte' (da 45 milioni di euro con fondi Pnrr a disposizione di Ferrovie), a cavallo tra la piazza e l'Estramurale, nonchè una grande struttura sopraelevata (dal costo di 100 milioni finanziato sempre con il Pnrr ma attraverso risorse ottenute dal Comune) dotata di alberi, zone adibite a prato, camminamenti pedonali, ciclabili e luoghi dove svolgere attività fisica. La nuova piazza Moro, spiega l'assessore cittadino ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso, "vedrà più superfici pedonali. Sarà salvaguardato il patrimonio arboreo attuale, aggiungendo ulteriori spazi verdi. Per quanto riguarda i trasporti pubblici, non ci saranno più le aree di capolinea come quelle attuali per i mezzi Amtab che saranno, invece, spostate su via Capruzzi verso via Giulio Petroni e via Devitofrancesco. Piazza Moro vedrà il transito del servizio di linee del nuovo Brt, il sistema di bus con corsie dedicate per spostamenti più rapidi e diretti rispetto agli attuali, ma anche quelle delle normali tratte degli autobus ordinari". Resteranno numericamente, seppur ridisegnati e probabilmente ricollocati, anche i parcheggi attuali, comprese le zone 'kiss & ride' per la sosta rapida a pochi metri dalla stazione. L'intervento sarà completato con videosorveglianza e un nuovo sistema d'illuminazione. Per i cantieri l'anno buono potrebbe essere il 2024, tenendo conto delle scadenze del Pnrr fissate per il 2026. Piazza Moro e il resto del 'Nodo Verde' rappresentano, rimarca Galasso, "un progetto che avrà l'ambizione di collegare quartieri da sempre separati dalla ferrovia attraverso una ricucitura urbanistica". BAITODAY

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Cosenza, incendio divampa in un fast food di sushi in piazza Bilotti I vigili del fuoco intervenuti tempestivamente hanno evitato danni peggiori. All'interno però, le pareti sono rimaste annerite

24 Marzo 2023, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA COSENZA – E’ accaduto nel pomeriggio di ieri. I vigili del fuoco di Cosenza sono intervenuti in un’attività di ristorazione di sushi e poke, situata nella centralissima piazza Bilotti, per un incendio. Le fiamme sarebbero state partite dalla cucina ma le cause sono in corso d’accertamento. L’incendio propagatosi in altre zone del piccolo locale ha provocato l’annerimento delle pareti. Oltre ai vigili del fuoco sono intervenuti anche i carabinieri di Cosenza. Non ci sarebbero persone ferite.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Taranto, la riconversione parte dall’area portuale: previsti 400 nuovi posti di lavoro

24 Marzo 2023, 09:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Taranto, la riconversione parte dall’area portuale: previsti 400 nuovi posti di lavoro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’autorità di sistema portuale del Mar Ionio ha concluso la procedura di comparazione propedeutica alla Zes. L’investimento sarà di 50 milioni di euro nell’area«Ex Soico» TARANTO - Sarà la società Cantieri di Puglia srl a utilizzare l’area «Ex Soico» del porto di Taranto per realizzare un nuovo e innovativo polo della nautica. Lo ha deciso l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, concludendo la procedura comparativa che vedeva il sodalizio contrapposto alla Termocentro srl che invece prevedeva di insediare nell’area portuale di Taranto un deposito logistico per la distribuzione su scala nazionale ed internazionale di prodotti impiegati per la costruzione di acquedotti e fognature. Ora per Cantieri d’Italia proseguirà l’iter istruttorio per il rilascio dell’autorizzazione unica Zes. Cantieri diL’insediamento proposto dalla società occuperà un’area complessiva di 61.600 metri quadri: di questi 9.462 metri quadri risultano coperti ed in particolare 8.635 metri quadri saranno destinati ad edifici industriali (capannoni, magazzini, locali tecnici) e 827 metri quadri ad edifici civili (uffici, mensa, gate di accesso)... Puglia srl è una newco partecipata al 60% da Sea Style Company SpA e al 40% da Alba Holding srl MIMMO MAZZA IL GAZZETTINO DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Il pentito Barone: «Rango voleva uccidere Foggetti: temeva che si pentisse»

20 Marzo 2023, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il pentito Barone: «Rango voleva uccidere Foggetti: temeva che si pentisse»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il collaboratore di giustizia dice di sapere poche cose sul delitto di Luca Bruni, ma accenna al fatto che il boss degli "zingari" voleva ammazzare il suo "braccio destro" Si dice che a Cosenza ci siano più «pentiti che cristiani». La storia criminale conta infatti decine di collaboratori di giustizia che dal 1980 in poi hanno aiutato la Dda di Catanzaro a ricostruire omicidi, estorsioni e traffici di droga. Di recente la nostra testata ha tratto i profili di dieci pentiti, dagli storici ai nuovi. E alcuni, sentendo gli ultimi collaboratori, sono vivi per miracolo, solo perché hanno deciso di “saltare il fosso”. Nel caso in esame parliamo di Adolfo Foggetti, ex “reggente” del clan degli “zingari” nel Tirreno cosentino e “braccio destro” di Maurizio Rango, il boss che a un certo punto voleva ammazzare il “Biondo“. Lo disse proprio Foggetti ai pm antimafia dell’epoca Vincenzo Luberto e Pierpaolo Bruni. Lo ribadisce oggi Ivan Barone. Le poche cose che sa Barone dell’omicidio Bruni Come abbiamo visto nei servizi precedenti, Ivan Barone si pone come uno degli uomini di fiducia di Maurizio Rango, condannato all’ergastolo per “Nuova Famiglia” e per l’omicidio di Luca Bruni, attualmente sottoposto al 41 bis in un carcere di massima sicurezza. Barone ha dichiarato di aver fatto parte della cosca “Rango-zingari“, scioltasi dopo il blitz del 2015, quello denominato “Doomsday“, per diversi anni, trasferendosi poi nel gruppo degli “Abbruzzese Banana“, dove si occupava di estorsioni, droga e pagamento degli “stipendi” alle famiglie dei carcerati. Ai magistrati della Dda di Catanzaro ha riferito anche del presunto piano omicidiario nei confronti di Adolfo Foggetti: «Con riferimento ai fatti di sangue commessi nel periodo in cui era attivo il gruppo di Maurizio Rango, posso dire soltanto poche circostanze sull’omicidio di Luca Bruni». Si tratta di «un fatto di cui non hanno mai parlato in mia presenza anche nel timore di attività intercettiva». Il piano per eliminare Adolfo Foggetti «Tuttavia, Maurizio Rango mi aveva riferito – spiega Barone – che era stata decisa l’eliminazione di Adolfo Foggetti per il timore che si pentisse, come poi effettivamente è avvenuto. Dell’omicidio, inoltre, mi è capitato di parlarne anche con Marco Abbruzzese “lo struzzo”, ai quali io stesso rappresentavo che Adolfo Foggetti, dopo la sua collaborazione con la giustizia, aveva fatto il suo nome tra i soggetti coinvolti nell’omicidio. A questo mio discorso Marco Abbruzzese mi zittiva, in più occasioni, mimando anche il segno del silenzio ogni volta che si riprendeva l’argomento, così manifestandomi la sua reale preoccupazione sul fatto di potere essere in concreto accusato di tale omicidio ed in particolare dell’occultamento di cadavere. Ricordo che quando fu commesso l’omicidio Marco Abbruzzese era ristretto ai domiciliari».

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Esplosione durante un falò a Taranto, sette feriti lievi L'innesco forse causato dalla presenza di una tanica di benzina

20 Marzo 2023, 10:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA TARANTO, 20 MAR - Sono sette in tutto, tre minorenni e quattro maggiorenni, le persone rimaste ferite ieri sera in seguito all'esplosione di un falò realizzato abusivamente in via Grazia Deledda, al rione Tamburi di Taranto, che hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata. Nessuno, secondo quanto riferito dall'Azienda sanitaria locale, ha riportato lesioni gravi. In sei erano stati medicati e dimessi già durante la notte. Questa mattina ha potuto lasciare l'ospedale anche il ragazzo che inizialmente era stato ricoverato in prognosi riservata. E' stato riclassificato da codice rosso a codice azzurro. Per lui la prognosi di guarigione è di 15 giorni. Altre persone erano state medicate sul posto per semplici escoriazioni o contusioni. Tre dei feriti, a quanto si è appreso, sono stati poi condotti in Questura per ricostruire l'episodio che è stato ripreso anche da numerosi video poi postati sui social network. Si sentono distintamente anche le urla di dolore e le richieste d'aiuto delle persone rimaste ferite. Il falò, composto da legna e altri materiali posizionati a forma di piramide, a ridosso delle abitazioni, è esploso subito dopo l'accensione e l'innesco sarebbe stato causato dalla presenza, tra gli oggetti accatastati, di una tanica di benzina o una bombola di gas vuota. In seguito alla deflagrazione il materiale ammassato è stato scaraventato a decine di metri di distanza travolgendo alcuni dei presenti. Considerata la forza d'urto dell'esplosione i soccorritori hanno parlato di tragedia sfiorata. Sempre ieri sera, in un'altra zona di periferia, al quartiere Paolo VI, durante l'accensione di un falò realizzato senza autorizzazione, sono stati fatti esplodere anche fuochi d'artificio, alcuni dei quali sono finiti tra le persone in strada, creando il panico. (ANSA).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto operaio di 28 anni, schiacciato da un nastro trasportatore in azienda

13 Gennaio 2023, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto operaio di 28 anni, schiacciato da un nastro trasportatore in azienda

INSERITO DA ANGELA CECERE L'infortunio era avvenuto ieri nel tardo pomeriggio all'interno della 'Gambazzi srl' di Poncarale, in provincia di Brescia Schiacciato da un nastro trasportatore in azienda: morto operaio di 28 anni  dove lavorava. L'infortunio era avvenuto ieri nel tardo pomeriggio all'interno della 'Gambazzi srl' di Poncarale, in provincia di Brescia. Operaio morto in azienda a Brescia Il ragazzo, ricoverato in Rianimazione, ha perso la vita a causa delle gravissime ferite riportate e le sue condizioni erano apparse subito disperate. Si tratta della prima vittima sul lavoro a Brescia dall'inizio dell'anno.

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