POSITANO E PRAIANO NEWS Brutto incidente tra Piano e Positano: coinvolti un motorino e un’auto. Ferita donna di Vico Equense
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un brutto incidente si è verificato qualche minuto fa sulla Strada Statale 163 Amalfitana, tra Piano di Sorrento e Positano un motorino, con a bordo marito e moglie che si stavano recando a lavoro a Positano, sono finiti contro un’automobile in sosta al semaforo temporaneo posto lungo la statale. E’ esattamente la stessa posizione, anche se questa volta in senso opposto, in cui successe un altro incidente qualche giorno fa: ancora colpa del semaforo Killer? Potrebbe, visto che pare proprio non essere “recepito” al meglio dagli autisti e dai motociclisti ed è il secondo incidente nel giro di pochi giorni. Ricordiamo che la posizione di questo semaforo temporaneo, infatti, è sicuramente poco felice in quanto si trova praticamente in curva. Fatto sta che la donna, originaria di Vico Equense, ha avuto la peggio nello scontro ed è stata portata via per essere curata.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tentò il furto di un vaso del valore di circa 1000 all’interno del giardino di un noto albergo positanese. E per questo è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri della Stazione di Positano, coordinati dal capitano Roberto Martina e dal maresciallo Rosario Nastro, un 36enne della penisiola sorrentina.Ad incastralo sono state le varie immagini degli impianti di videosorveglianza. I militari dell’Arma, analizzando le targhe in transito, hanno raccolto una serie di elementi a suo carico, che hanno indotto il gip ad emettere il provvedimento cautelare.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si erano presentati come finti spedizionieri Antonio Ascione, 55enne, e V.B, 17 anni, entrambi napoletani, che ieri a Positano hanno raggirato un'anziana 85enne che, ignara di tutto, credeva di aver avuto contatti telefonici con la nipote, sborsando ben 3500 euro in contante nelle mani dei due truffatori.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano, i Minivan? Non sono l’unico problema, arrivano anche i tram dal Vesuvio, siamo invasi. Provate a vivere qui prima di parlare. Sentiamo i cittadini sulla polemica degli NCC che non accettano l’imposizione del Comune di Positano della ZTL (5 euro a giro di paese o 100 euro al mese con la possibilità di circolare illimitatamente, ndr ), ma non si esprimono a favore o contro. Il sindaco De Lucia ha detto che serve per poter fronteggiare spese per l’aumento dell’emergenza traffico e che il paese va tutelato, con contrasti con l’opposizione “Si potevano fronteggiare spese con la tassa di soggiorno che non è stata istituita – dice il consigliere Giuseppe Milano -, lo ha detto anche il nostro capogruppo Luca Vespoli, ma ora lo Stato non lo permette più, si poteva fare prima. Bisogna capire dove si vuole andare, il traffico va visto come problema o risorsa?” . Ma la gente non vede di buon occhio i Minivan per altri motivi “Si fermano lungo la Statale da Piano di Sorrento a Positano creando veri e propri pericoli per la circolazione, per il resto tutti devono lavorare e loro fanno un servizio, se l’afflusso eccessivo comporta dei costi per la cittadinanza è giusto che tutti debbano contribuire, ma loro non sono il solo problema, più gravi sono gli autobus , alcuni incredibilmente con deroga come se fossero servizi pubblici , primi i cityseeghting ora anche la Tramvia del Vesuvio che si allunga in Costiera amalfitana nei suoi tour da Pompei, siamo soffocati”. L’associazione Posidonia in prima fila contro l’assillo del traffico continua la sua battaglia “Sono anni che stiamo combattendo contro l’afflusso indiscriminato a Positano, è una questione di sopravvivenza, qui non si può vivere. Il problema viene da terra, ma anche gli sbarchi via mare sono esorbitanti e bisogna intervenire per la qualità della vita”. Le proteste sono generali per un paese che diventa invivibile a causa del soffocamento del traffico e forse gli NCC si sono trovati in questo bailamme , ma il problema esiste e le soluzioni sono difficili da trovare “Credo che il problema non si risolva solo colpendo gli NCC anche se arrivano qui in numero impressionante, provate a farvi un giro di paese nella mattinata tardi o la sera anche per la via di Montepertuso per rendervene conto, è sbagliato pensare che i positanesi ce l’abbiano con una categoria, siamo assillati dal traffico, si parla che siamo uno dei paesi più belli del mondo, lo riconosce anche l’ UNESCO, ma abbiamo anche noi diritto di vivere e di poterci muovere nel nostro paese, provate a venire qui la mattina verso mezzogiorno alla Chiesa Nuova, è peggio che stare a Milano! Siamo intrappolati a casa nostra e questo non è giusto, sicuramente non va colpevolizzata una categoria, sono lavoratori che hanno diritto di fare il loro lavoro e non sono solo loro la causa del problema , ma si deve fare qualcosa non si può più andare avanti così, sembra che tutti non sappiano come si sta a Positano con tutto questo traffico, è un’emergenza”.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ogni malato ha diritto ad essere assistito nell’ospedale più vicino geograficamente quando è in emergenza. Questo è un principio che dovrebbe valere in tutto il mondo civile , ma Positano e Praiano no. Qui dobbiamo morire e non possiamo usufruire dell’Ospedale più vicino a noi che è quello di Sorrento e questo per rispondere a mere logiche politico-provinciali. Difendiamo il Costa d’ Amalfi, ma basta con un 118 legato a politiche provinciali a discapito della vita umana! Di recente il sindaco di Positano Michele De Lucia, che con gli altri sindaci della Costiera amalfitana è andato al Ruggi di Salerno per difendere l’ospedale Costa d’ Amalfi di Castiglione di Ravello ( De Lucia , ricordiamo a memoria, ha difeso anche l’ospedale di Cava de Tirreni, ma anche il sindaco di Vietri sul mare difese il Costa d’ Amalfi senza predendere che i suoi cittadini andassero all’Ospedale di Castiglione, ndr ) ha ribadito un concetto che tutti noi positanesi conosciamo bene, quello di far riferimento alla sanità della Penisola Sorrentina . Riportiamo un commento del sindaco Michele De Lucia su Facebook in risposta a una critica ” non sono abituato a cambiare idea specialmente quando si tratta del territorio e dei diritti dei cittadini ! Ho già detto e scritto sull’ospedale costa d’Amalfi! Altra cosa è la richiesta per Positano e Praiano di avere la possibilità di poter usufruire della struttura ospedaliera di Sorrento , perchè più vicina”.Ora vogliamo sostenere apertamente il nostro sindaco, ma non è un sostegno politico o di parte, ma un sostegno legato alla necessità di salvare vite umane. Chiediamo che venga rivisto il sistema del 118 della Regione Campania nel senso che I MALATI VANNO SEMPRE TRASPORTATI ALL’OSPEDALE PIU’ VICINO. Sorrento è l’ospedale più vicino a Positano di gran lunga, ci vuole META’ DEL TEMPO per arrivare a Sorrento rispetto a Castiglione. CHE VA DIFESO OVVIAMENTE. Vi sono solo motivi POLITICI perchè noi cittadini siamo obbligati ad andare in un ospedale più lontano. E non ci vengono a dire che si fa il “triage” del cavolo, fra codici rossi e gialli e verdi, SONO STUPIDAGGINI.Persone diagnosticate con un semplice mal di pancia, poi si è visto essere una peritonite o un infarto. Se una persona ricorre al 118 è perchè è un’EMERGENZA altrimenti per le questioni non di emergenza c’è la GUARDIA MEDICA. Distinguere fra emergenze e giustificare il tutto con emergenze di serie A e B è una presa in giro .- Siamo solo merce politica, per Napoli per chi governa la Sanità, non siamo altro che numeri che devono fare statistica. Che sia a Positano o Amalfi o Ravello o Sorrento ovunque sia IL CRITERIO DEVE ESSERE IN PRIMIS L’OSPEDALE PIU’ VICINO .E Positano è discriminata a dover essere costretta per meri e beceri motivi politici all’ospedale più lontano con il rischio non solo del disagio ma , nel caso di un “triage” superficiale o di complicazioni, di poter morire più facilmente, perchè i tempi quando si sa male sono preziosi. Bisogna avere una sola linea, chi va in emergenza col 118 deve andare nell’ospedale più vicino, se non è emergenza intervenga la guardia medica!. Per il resto Positano, come sempre, è al fianco di chi combatte per l’ospedale . E ricordiamo che il primo sindaco a denunciare il problema questa volta è stato il sindaco di Positano, come la prima testata che ha lanciato l’allarme è stata Positanonews. Mentre gli altri riportavano pedissequamente il comunicato dell’Asl , solo noi abbiamo gridato allo scandalo. Ora si sono svegliati tutti e ci fa piacere, ma basta con queste discriminazioni. Ogni malato ha diritto ad essere assistito nell’ospedale più vicino geograficamente quanto è in emergenza, tutto il resto è fuffa o politichese.
