Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano , Costiera amalfitana . La Chiesa Nuova si risveglia senza acqua, guasto in Via Corvo. Ausino non risponde, il Comune si . Questa mattina parte di Positano, dalla Chiesa Nuova a Via Boscariello, si è risvegliata senza acqua con disagi immaginabili. Abbiamo provato a chiamare il consorzio dell’Ausino che si occupa delle risorse idriche della Costa d’ Amalfi e Cava de’ Tirreni in provincia di Salerno, ma , vista anche l’ora , non hanno risposto. Ha risposto il vice sindaco del Comune di Positano Francesco Fusco “Si tratta di un guasto presumibilmente in Via Corvo, gli operai sono già al lavoro”. Questo è quanto abbiamo appreso alle 7 di questa mattina .
Ecco invece gli orari validi dal 01 luglio 2019 al 31 agosto 2019: Positano->Capri ore 10:25-14:00-18:10 Capri->Positano ore 11:15-15:10-19:00 Positano->Amalfi ore 9:05-15:55-19:45 Amalfi->Positano ore 9.50-17:55-20:00 Amalfi->Capri ore 9:50 - 17:55 Capri->Amalfi ore 15:10-19:00
Tutte le corse per Capri saranno soggetto alla tassa di sbarco di €2,50 Per acquistare i biglietti ecco il link diretto:https://www.lucibello.it/it/positano-jet
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giovanni Celentano- 55 anni – si trovava all’esterno di un albergo, cinque anni fa, si stava impegnando con un collega per svolgere un lavoro di imbracatura delle tende. I due si trovavano sulla facciata esterna dell’albergo e stavano utilizzando una scala a mano. La utilizza prima uno dei due, si rende conto che non è sicura e decide di scendere. Al ché sale l’altro: Giovanni Celentano, e qualcosa a quel punto va storto, l’uomo perde l’equilibro e il suo corpo di infrange irrimediabilmente sugli scogli.Entrambi gli operai «non indossavano il casco» e le «due scale non erano assicurate né alla base né alla testa da alcun sistema di trattenuta» è quanto dice il giudice. Secondo i risultati delle indagini eseguite dai carabinieri, ma anche ciò che emerge dalle relazioni tecniche portate al centro del processo. Secondo la sentenza Celentano avrebbe «operato in assoluta carenza di idonei dispositivi di sicurezza». Ma il pm Enrichetta Cioffi è ancora più specifico «datore di lavoro avesse rispettato le condotte doverose, si sarebbe certamente evitato l’evento morte verificatosi». Ed ecco la sentenza firmata, nei mesi scorsi, dal giudice della seconda sezione penale del tribunale di Salerno, per l’appunto, Enrichetta Cioffi. Una sentenza che grava sulla testa di un uomo di Sorrento, il titolare della struttura, ma non sarebbe finita qui: potrebbero esserci altri indagati per la tragica morte di Giovanni Celentano. Il sospetto ricade su almeno altre due persone sulle quali gli inquirenti starebbero indagando nell’inchiesta per omicidio colposo e violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro. Pare infatti che il giudice abbia deciso di trasmettere nuovamente gli atti alla procura di Salerno, al fine di accertare eventuali responsabilità altrui. Un risultato ottenuto dalla Filea Cgil Campania, la cui difesa legale è presa in affido dall’avvocato Aldo Avvisati. Per i giudici, potrebbero essere colpevoli anche i responsabili della sicurezza dell’hotel, oltre al titolare della struttura. Secondo la legge infatti pare proprio che la cosa abbia un filo logico, e i legali della Cgil asseriscono che andrebbero «chiarite anche le responsabilità del committente», cioè l’albergo. Una prospettiva sulla quale i pm hanno deciso di indagare. Insomma, la posizione dell’albergo e di chi si occupava della sicurezza va ancora meglio chiarita.Tuttavia – al momento – le indagini e il processo di primo grado hanno accertato che la morte di Giovanni Celentano si sarebbe potuta evitare. Un giorno decisamente molto triste quello del 30 ottobre 2013, quello in cui l’uomo precipitò dalla facciata del palazzo. Un colpo duro per la famiglia, che alla consapevolezza che l’incidente si sarebbe potuto evitare non potrebbero avere che ulteriore dolore.
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inserito da Michele Pappacoda Ieri pomerigio i Carabinieri della Stazione di Positano hanno tratto in arresto Giovanni Rispoli, 55 anni, e Salvatore Marrone, 58, di Positano, in esecuzione del provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura di Salerno dopo il respingimento del ricorso presentato dai due imputati in Cassazione che ha quindi confermato le loro responsabilità per i reati di violenza sessuale, rapina e sequestro di persona. I fatti, gravissimi, risalgono al gennaio 2014 quando, sul litorale di Campolongo, i due positanesi furono arresati dai Carabinieri per aver sedato, rapinato e tenuto sotto sequestro per una notte intera, in una mansarda di Bellizzi, una prostituta dell'Est europeo, costringendola sotto la minaccia di morte e legata da delle fascette di plastica a ripetuti atti sessuali. I due imputati sono quindi stati condannati alla pena rispettivamente di 12 anni (Rispoli) e 7 anni (Marrone). Rintracciati all'alba dai Carabinieri di Positano ed Amalfi nelle loro rispettive abitazioni, sono stati tradotti in caserma per le formalità di rito e poi presso la Casa circondariale di Salerno.
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DI MICHELE PAPPACODA La Procura della Repubblica di Salerno, chiede il rinvio a giudizi per il sindaco di Praiano Giovanni di Martino. Omicidio colposo e il reato contestato e quindi gli viene contestato l'aver omesso i controlli del caso. Gli inquirenti dopo aver analizzato i risultati di sopralluoghi e perizie sarebbero giunti che in quella zona mancava il divieto di passeggiare sulla Praia in caso di mare agitato, se vi era il cartello la comitiva probabilmente non si sarebbe avventurata lungo il sentiero che e divenuto luogo della tragedia e per questa omissione il sindaco sarà rinviato a giudizio.
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DI MICHELE PAPPACODA Inizieranno giovedì 7 marzo a Positano i lavori per la riparazione di muretti, pulizia pozzetti, risistemazione griglie metalliche di smaltimento acque bianche, posa in opera di segnaletica orizzontale e verticale.
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di Michele Pappacoda Neve anche a Positano, lo spettacolo in costiera amalfitana attorno a questo scenario spirano anche forti venti di Tramontana la temperatura e gelida.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prima della zona dei carrubi. C’è un avviso del Comune di Praiano che ferma questi lavori, un avviso che giace per terra alla base di un cumulo di rocce da costruzione
Brutta sorpresa per gli hikers
Brutta sorpresa per gli hikers di tutto il mondo – gli amanti del camminare nella natura -, : i componenti di un gruppo escursionistico locale hanno potuto constatare de visu la presenza diuna striscia continua di cemento nell’ultima parte del Sentiero delle Agavi prima di raggiungere la parte alta di Praiano. Per capire l’importanza di un tale teoria bisogna riferirsi al nome che gli escursionisti tedeschi danno a questo Path: “Piccolo sentiero degli Dei”. Ed in effetti trovandosi ad un’altezza inferiore rispetto al più noto camminamento contadino, quello delle Agavi lo ricalca seppure in miniatura.
Il cammino ha origine da Sant’Elia una frazione del Comune di Furore e tra agavi, lentischi e rosmarini e tra le “lenze” il sentiero che ha come fine il Ponte della Praia incontra poi carrubi secolari: proprio prima della zona dei carrubi – prima delle ultime ripide scalinate – sorge questa striscia di cemento annichilente. C’è un A4 del Comune di Praiano che ferma questi lavori, ma giace quest’avviso per terra alla base di un cumulo di rocce da costruzione. Bisognerà vigilare sull’ente locale affinché faccia pressione per unarestitutio in integrumdello stato dei luoghi. Prima di questo accadimento il sentiero delle “Agavi in fiore” non riprenderà in toto la sua selvaggia bellezza.
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DI MORENA MOTTA Di elegante impianto barocco, è la chiesa parrocchiale dedicata al Santo patrono di Praiano, San Luca Evangelista. Risale all'anno 1588, restaurata nel 1772, si impianta su una precedente struttura risalente al 1123, come attestano il Codice Perris ed altri documenti. La facciata, recentemente restaurata, si accompagna ad un campanile a tre piani, di cui l'ultimo è sottolineato da monofore. L'interno si sviluppa a croce latina su tre navate, con sei cappelle per parte e con archi a tutto sesto: la navata centrale è coperta da una volta a botte unghiata, mentre le laterali da volte a crociera in stucco. La chiesa si caratterizza avere, cosa rara in costiera, una cupola maiolicata innestata direttamente sull'abside e il coro dell’altare maggiore collocato al centro del transetto. Di notevole interesse è il pavimento maiolicato del 1789, decorato con fiori ed uccelli e, al centro l'immagine di San Luca raffigurato nell'atto di dipingere.
Del ricco patrimonio della chiesa vanno menzionati: statue lignee (Divina Pastora, la Madonna del Buon Consiglio, San Luca) e statue d’argento (1600-1700) tra cui il busto reliquiario del Santo Patrono. Sempre di scuola napoletana e della regia zecca di Napoli, diversi dipinti su tavola, (la Circoncisione, la Madonna del Rosario, l’Immacolata rispettivamente dei pennelli di Giovanni Bernardo Lama, Padovano De Montorio e Silvestro Buono, 1500) ; due organi settecenteschi di scuola napoletana; i preziosi marmi policromi della balaustra, del paliotto dell’altare del Rosario e dell’altare maggiore lavorata finemente in scagliola.
Tratto da “Il restauro del busto reliquario di San Luca Evangelista” di Vincenzo Bove
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DI MORENA MOTTA La Costiera Amalfitana offre tante perle tra cui Praiano, a metà strada tra Positano e Amalfi. Anticamente era composto da due centri diversi, Praiano, che guarda a levante, e Vettica (o Vettica Maggiore), che guarda a ponente. Il suo nome originale era Pelagianum, "mare aperto", cambiato prima in Plagianum e poi in Praiano.
Notizie si hanno a partire dall'IX-X secolo, dal "Codice Perris" e da altre documentazioni. Nel Medioevo Praiano divenne parte della Repubblica di Amalfi. Il nucleo era caratterizzato da due entità: il casale di Praiano in alto, e il casale di Vettica Maggiore in basso. Una divisione che caratterizzava anche le attività lavorative: a monte vi erano i contadini che coltivavano agrumi, patate, pomodori, uva e orzo, in basso vi erano i pescatori.
Nel periodo angioino, Praiano fu elevata a "Universitas", titolo dato ai paesi che avevano una certa autonomia e prestigio, anche se rimase sempre aggregata ad Amalfi (fino al sec. XVII). Documenti del XV secolo attestano che la baia della Praia aveva un bacino di carenaggio usato per riparare caravelle.
Nel XVIII secolo, il paese divenne noto per la sua industria del lino e per la produzione del cosiddetto "filo torto".
Le abitazioni tradizionali, con volte a botte e a crociera, sono state costruite sfruttando al meglio i terrazzamenti sul mare, con mura di pietra realizzati a secco per il drenaggio dell’acqua. Nel corso dei secoli, numerose chiese, chiesette e cappelle sono state costruite su entrambi i lati del paese. Al centro della parte alta del paese si trova la chiesa dedicata al santo patrono, San Luca Evangelista. Di impianto barocco, la facciata bianca si accompagna a un campanile a tre piani, di cui l'ultimo e sottolineato da monofore e si inserisce in perfetta armonia nell'ambiente mediterraneo del paese.