Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
inserito da Miki Pappacoda “Questi i dati del report del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3 Sud. Oggi sono risultate positive quattro persone e due sono guarite. Sono stati eseguiti 21 tamponi risultati negativi. Attualmente i positivi al CoViD – 19 a Massa Lubrense sono 129”. Si tratta dell’aggiornamento diffuso nella serata di ieri dal sindaco del Comune costiero, Lorenzo Balducelli.
Lo stesso primo cittadino, inoltre, ha informato in merito ai dati dei tre giorni di screening eseguiti nell’ultima settimana in piazza Vescovado in modalità drive in con i tamponi antigenici della Msc Foundation-Fondazione Sorrento. “Sono stati eseguiti 741 tamponi antigenici – spiega Balducelli -. Sono risultati positivi al tampone antigenico e sono in attesa del tampone molecolare 23 persone con una percentuale del 3,10%. MAX SORRENTOPRESS
inserito da Miki Pappacoda “Devo comunicarvi tre nuove positività al Covid-19 e due guarigioni. Per cui attualmente sul nostro territorio di Sant’Agnello risultano 90 positivi al Covid-19”. Lo ha reso noto nella serata di ieri il sindaco della cittadina della costiera sorrentina, Piergiorgio Sagristani.
Aggiorniamo, così, anche la situazione dei contagi relativa all’intero territorio della costiera, dove, purtroppo, ci avviciniamo in modo sempre più preoccupante alla soglia dei 600 positivi. Al momento siamo in totale a quota 579 casi nell’intero comprensorio. Nel dettaglio, attualmente, abbiamo 144 positivi a Sorrento, 129 a Massa Lubrense, 100 a Piano di Sorrento, 90 con i dati appena aggiornati a Sant’Agnello, poi 66 a Meta ed infine 50 a Vico Equense. max sorrentopress
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da oggi e fino al 28 febbraio Massa Lubrense è zona rossa. Il Comune della costiera sorrentina fa registrare dati troppo elevati in merito all’incidenza dei contagi e l’Unità di crisi della Regione Campania, nel notificare la situazione di rischio, ha chiesto al sindaco di prendere provvedimenti. Per questo è stata varata l’ordinanza che impone di fatto il lockdown (per leggerne il contenuto clicca qui). Nel frattempo si anima anche il dibattito politico tra maggioranza ed opposizione in merito alle misure adottate. Di seguito l’intervento del sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli e poi quello del capogruppo di minoranza Lello Staiano: Capisco tutto. Capisco la rabbia, capisco il disorientamento, capisco che ci sono grosse difficoltà per tante attività e tante famiglie. Capisco tutti, ma provate anche a capirmi. Da gennaio stiamo vivendo un’escalation della diffusione del virus. Tutto è iniziato proprio nelle festività. I nostri dati erano buoni, la zona gialla ci consentiva un po’ tutto. In quel periodo abbiamo iniziato gli screening prima per le categorie più esposte: forze dell’ordine, operatori della raccolta e dello spazzamento dei rifiuti, commercianti e poi abbiamo proseguito con lavoratori dei servizi, alunni e docenti, poi siamo passati alla popolazione in generale. Affluenza bassissima. Per la scuola abbiamo fatto tamponi fino al 6 gennaio: affluenza attorno al 30%. Sono iniziati i problemi, i numeri si sono fatti importanti. Nel frattempo sono arrivate una serie di sentenze di vari TAR che bocciano le chiusure della Regione Campania e le ordinanze di alcuni sindaci anche con situazioni epidemiologiche difficili come Torre Annunziata e Scafati. Per le ordinanze comunali in buona sostanza i provvedimenti mancavano di “evidenze scientifiche”. A Sant’Agnello, per la chiusura di alcuni plessi dove ci sono stati contagi, il sindaco ha avuto una denuncia penale per interruzione di pubblico servizio, abuso di potere e procurato allarme. Io, come gli altri sindaci, ci siamo trovati con le spalle al muro di fatto senza potere. L’unica arma che abbiamo potuto utilizzare è stata quella dello screening con i tamponi che ci ha donato la MSC attraverso la Fondazione Sorrento. Un manipolo di medici, paramedici e volontari della Protezione Civile hanno fatto 4000 tamponi in poche settimane con condizioni climatiche proibitive. L’affluenza è stata notevole e così è stato possibile scoprire tanti positivi asintomatici che avrebbero ulteriormente aggravato e peggiorato la situazione. La Regione davanti ad una situazione a macchia di leopardo ha fornito ai Comuni una serie di dati epidemiologici. Lo ha fatto nella giornata di ieri. A questo l’Unità di Crisi della Regione ha aggiunto ai dati un sistema di alert da attivare nel caso i comuni superassero alcuni parametri rispetto alla media regionale. Nella tarda mattinata di oggi arriva l’alert per Massa Lubrense. Sui due parametri, considerati i nostri dati, non superavano la media regionale, ma addirittura la raddoppiavano. Si dovevano adottare misure restrittive da zona rossa. Cosa che doverosamente ho fatto. L’alert non è arrivato dieci giorni fa ma stamattina e stamattina ho adottato i provvedimenti che andavano adottati. Non perché sono un sadico, non perché non capisco le difficoltà ma perché un sindaco come un padre di famiglia deve fare il suo dovere anche quando i provvedimenti che prende sono impopolari. Sulle misure restrittive vi informo che sono state adottate le stesse restrizioni stabilite dal DPCM per le zone rosse, senza aggiungere e senza togliere, anche per quanto riguarda le scuole con la chiusura solo della seconda e terza media e delle superiori. A quanti si sono chiesti perché non siamo andati oltre i parametri della zona rossa del DPCM per le scuole dico questo: nei dati epidemiologici forniti dalla Regione ed elaborati dall’Unità di Crisi, l’incidenza del contagio sulla fascia dei bambini scolarizzati era nulla. La fascia più colpita dal CoViD è quella dai 19 ai 26 anni e subito dopo quella dai 50 ai 64. Questi i fatti. Davanti a queste situazioni non è facile fare il sindaco. Non mi aspetto certo applausi, ma non mi aspetto neanche insulti. Ho fatto quello che andava fatto. L’ho fatto per il bene di tutti. L’ho fatto perché me lo ha imposto la mia coscienza di uomo, e perché è dovere di un sindaco fare scelte difficili quando questo è necessario. Con una decisione repentina, il nostro Comune, che in Campania è al sesto posto per tasso di contagio, finisce diritto diritto in zona rossa. Io non voglio far polemica, non voglio soffiare sul fuoco della rabbia. Mi appello prima di tutto ai miei concittadini massesi, affinché vivano con un forte senso di responsabilità e con la forza che li ha sempre contraddistinti un momento così grave e delicato. Evitiamo le uscite e gli assembramenti inutili, osserviamo le regole e le prescrizioni, solo così potremo uscirne il prima possibile. Infine rivolgo un invito agli amministratori. Si superi l’egoismo e la superficialità in nome di un impegno comune a favore dei nostri concittadini. Gli errori iniziano a diventare troppi. Era da giorni che il tasso di contagio galoppava come non mai, e prendere provvedimenti così restrittivi in pochissime ore, gettando nel panico famiglie, commercianti e lavoratori, non deve essere solo la scelta più facile da prendere. Serve di più, serve cooperazione, serve programmazione, servono più controlli. Noi ci siamo, anche per lavorare insieme ove necessario. Ci aspettano mesi durissimi, forse gli ultimi prima dell’immunità di gregge prevista con le vaccinazioni. Ma fino a quel momento non possiamo sbagliare, dobbiamo smetterla di decidere senza spiegare nulla, o di “ordinare” senza comprendere le legittime esigenze della nostra comunità. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MORENA MOTTAUn documento dettagliato, sottoscritto da più di 70 tra associazioni laiche, ecclesiali ed Unità pastorali della Penisola sorrentina, per chiedere all’autorità regionale della Campania di ripristinare, ad horas, gli abituali standard nell’erogazione dei servizi sanitari nei presidi ospedalieri di Sorrento e di Vico Equense. E una proposta: utilizzare – dove necessario – i locali messi a disposizione dalle parrocchie per eseguire le vaccinazioni anti-Covid. E’ quanto emerso da un incontro tra il “Coordinamento delle Associazioni culturali, ecclesiali, di categoria e di volontariato e delle Unità pastorali della Penisola sorrentina” con i sindaci (o i loro delegati) del territorio che si sviluppa da Vico Equense a Massa Lubrense, tenuto ieri, 12 febbraio, nella Cattedrale di Sorrento. Presente anche l’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano, che, in un breve saluto iniziale, ha “sostenuto e incoraggiato il percorso intrapreso, augurando un dialogo proficuo e un cammino sempre più fecondo, soprattutto a vantaggio delle persone più deboli”. Durante l’incontro, è stato consegnato materialmente ai sindaci (o ai loro delegati) il documento indirizzato alla massima autorità regionale competente in materia sanitaria, affinché – associandolo alle iniziative politiche e istituzionale già intraprese – “possano trasferire il sentimento di preoccupazione delle comunità ecclesiali e associative di questo territorio”. “Non esiste un ‘Noi’ e un ‘Voi’ – ha sottolineato a nome del Coordinamento, don Carmine Giudici, rivolgendosi ai primi cittadini -. Esiste solo un ‘Noi’. Nel rispetto delle rispettive competenze, senza invadere campi che non possono e non devono competerci, il nostro percorso vuole semplicemente generare un processo condiviso”. Un processo aggregativo che è stato innescato all’indomani della chiusura del Pronto soccorso a Vico Equense, delle criticità all’ospedale di Sorrento (che hanno portato addirittura alla sospensione dell’operatività dei reparti di Rianimazione e di Chirurgia) e del sentimento di rassegnazione generale che si avverte nell’accettazione supina di scelte sempre più al ribasso. Un processo che nasce anche dalla consapevolezza che “senza un adeguato sistema sanitario locale, non può esserci ripresa economica legata al turismo”, in un territorio dove il comparto turistico è fonte principale di reddito, e si rischia seriamente di associare ad una già drammatica emergenza sanitaria anche l’aggravarsi della crisi sociale. All’incontro, invitato anche il direttore generale dell’Asl Napoli 3, Gennaro Sosto. Il manager non ha partecipato per altri impegni in agenda. Un’assenza che ha costituito, per il Coordinamento, un’opportunità mancata per instaurare un dialogo sereno e costruttivo con il vertice manageriale dell’Azienda sanitaria locale. Tre le richieste contenute nel documento: ripristinare il funzionamento – con soluzione stabile e continuativa – del reparto di Rianimazione e del reparto di Chirurgia dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento; ri-attivare il pronto soccorso del presidio ospedaliero “De Luca e Rossano” di Vico Equense; individuare in uno o più presidi ospedalieri/sanitari del comprensorio sorrentino, punti per la somministrazione dei vaccini anti-Covid 19. Su quest’ultimo punto, i primi cittadini, con il presidente della Regione De Luca, si sono attivati per individuare punti vaccinali a Massa Lubrense, Piano di Sorrento e Vico Equense. In tal senso, il Coordinamento, durante l’incontro, si è reso disponibile, con una proposta ancora alle fasi preliminari, e se necessario, a chiedere alle parrocchie e agli istituti religiosi, i locali, eventualmente idonei, per adibirli ad ulteriori punti vaccinali. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Gori comunica che sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione idrica nelle seguenti zone del Comune di Massa Lubrense: Via Liparulo, via San Francesco, via Petriere, via Colli di Acquara, via San Nicola, via Casa Aprea, via Aragona, località Acquara, località Monticchio ed in tutte le traverse della zona. “I tecnici sono al lavoro per provvedere alla riparazione del guasto – rende noto l’azienda -. Il ripristino della normale erogazione idrica avverrà gradualmente a partire dalle 14 di oggi, giovedì 11 febbraio 2021”. Si segnala che alla riapertura del flusso idrico potrebbero verificarsi transitori fenomeni di torbidità dell’acqua, di breve durata, per i quali si consiglia di far scorrere per alcuni minuti l’acqua dai propri rubinetti. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Penisola sorrentina - “Niente tempi biblici ma congrui.” Il governatore campano Vincenzo De Luca lo dice chiaro e tondo: l'ospedale unico della penisola sorrentina, che sorgerà a Sant'Agnello al posto dell'attuale distretto dell'Asl Napoli 3 Sud, dovrà essere operativo nel più breve tempo possibile. Il nuovo presidio avrà 250 posti letto, 120 in più rispetto a quelli al momento disponibili tra Sorrento e Vico Equense. La Regione ha stanziato 65 milioni di euro nell'ambito di un programma da un miliardo e 300 milioni per tutto il territorio. Per la stesura del progetto occorrono 8 mesi, dalla posa della prima pietra alla conclusione si ritiene che passeranno circa due anni. De Luca ha anche chiarito che gli attuali ospedali di Sorrento e Vico Equense “saranno destinati alla medicina territoriale, ma senza sovrapporsi ai servizi che saranno offerti dalla nuova e moderna struttura.” Soddisfatti i Sindaci della Costiera e i sostenitori della pagina Facebook dedicata all'Ospedale Unico della Penisola Sorrentina, che in un post scrivono: “Sulla realizzazione dell'Ospedale Unico a Sant'Agnello all'indomani dell'annuncio del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha finanziato l'opera, è ripresa la "canea social" degli oppositori alla realizzazione di un'opera pubblica destinata a elevare il livello di qualità dell'assistenza sanitaria ospedaliera nella Penisola Sorrentina nell'interesse della popolazione residente e dei turisti che, frequentandola, sostengono il principale settore economico dell'area. In qualunque altra parte del mondo si eleverebbero "peana" per questa opportunità più unica che rara... Tanto più dopo la tragica esperienza della pandemia, peraltro tuttora in corso, che ha mostrato tutti i limiti dell'attuale organizzazione sanitaria territoriale e non solo di quella. C'è da chiedersi come sia possibile alimentare un dissenso verso un'opera pubblica tanto importante per il presente e soprattutto per il futuro dell'area costiera che, stando al vecchio piano sanitario nazionale, avrebbe addirittura visto accorpati gli Ospedali di Sorrento e di Vico Equense a quello di Castellammare di Stabia nell'ambito di un ridimensionamento che, questo sì, avrebbe arrecato un danno enorme alle popolazioni peninsulari. Oggi che questo rischio è stato sventato grazie a un lavoro durato anni e a una pazienza infinita che si sono "sposate" con la determinazione politica del governatore De Luca conseguendo un risultato che, fino a qualche anno fa, era follia soltanto ipotizzarlo, ebbene si agitano persone e gruppi il cui fine è quello di cercare di ostacolare la realizzazione dell'opera e magari nello stesso tempo accusano la sanità peninsulare di inefficienze, carenze e rischi per l'utenza. Un Ospedale moderno e dotato delle più avanzate tecnologie, capiente e ricco di nuove specialità mediche, può essere soltanto un vanto per un territorio e tutto il sistema politico-amministrativo, socio-economico e associativo in generale dovrebbe unire gli sforzi affinchè l'opera giunga alla luce nel più breve tempo possibile! E' vero che la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica è stata ben lieta della notizia e che perseguire l'unanimismo è utopia, ma qui stiamo parlando di un'opera la cui mission è quella di occuparsi del bene pubblico e individuale più prezioso: la nostra salute! Ben vengano le critiche costruttive purchè finalizzate a non perdere o ritardare la realizzazione dell'opera destinata a cambiare il volto della nostra sanità! E se, com'è probabile, ci saranno da fare sacrifici prima di vederla realizzata, li si faranno con la consapevolezza che alla fine la Penisola avrà un'eccellenza ospedaliera al servizio della comunità. Bisogna costruire il ben-essere comune piuttosto che alimentare il mal-essere pur di assecondare visioni politiche lontane dalla cura degli interessi generali o anche meschini e nascosti interessi individuali che potrebbero essere lesi dalla realizzazione del progetto. Perciò uniamo gli intenti e remiamo tutti nella stessa direzione se vogliamo il bene del nostro territorio!” VICOEQUENSEONLINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Comunali, il consigliere regionale sarà in campo Vico Equense - Si è ufficialmente conclusa la composizione del consiglio regionale della Campania. Nella mattinata di ieri, infatti, sono stati nominati i presidenti delle commissioni speciali il cui insediamento è stato tenuto dal presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero. Alla Trasparenza va Nunzio Carpertieri per Fdi, all'Anticamorra il leghista Giampiero Zinzi mentre alle Aree interne e Innovazione vanno due grillini: rispettivamente Michele Cammarano e Gennaro Saiello. Lo stallo, stando alle ricostruzioni giornalistiche, si rompe solo dopo la marcia indietro della Lega che decide di proporre Zinzi al posto del collega Severino Nappi. “Con un primo accordo – scrive Il Mattino - tra il capo gruppo Pd Mario Casillo e il capo dell'opposizione Stefano Caldoro che viene messo in discussione da De Luca. Il governatore, infatti, pone un veto su due nomi: sul consigliere grillino salernitano Cammarano ma, soprattutto, sull'ex assessore Nappi. Con l'ex sindaco di Salerno che sulla poltrona della Lega vorrebbe piazzare Gennaro Cinque (già passato dalla lista Caldoro al gruppo Misto) passato a dicembre con la maggioranza al momento della votazione del Bilancio. È uno stallo che dura mesi. Poi, ieri, improvvisamente si riesce a trovare un accordo anche se Nappi deve rinunciare mentre Cinque diventa segretario della commissione Innovazione e Sostenibilità.” Nessun commento da parte di Gennaro Cinque sull’argomento, che nel frattempo lavora a una lista per partecipare alle prossime elezioni comunali di Vico Equense. L’ex Sindaco sarebbe intenzionato anche ad aprire una sede dell'Udc nella frazione di Moiano. Un'ipotesi, stando alle indiscrezioni, verosimile.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Mi addolora profondamente darvi la triste notizia di un altro nostro concittadino che è venuto a mancare a causa del Covid-19. Era ricoverato da settimane al Covid Hospital di Boscotrecase”. Lo ha fatto sapere nella tarda serata di ieri il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino che, a nome dell’amministrazione e della città, dice: “Ci stringiamo forte al dolore dei familiari a cui vanno le nostre più sentite condoglianze”. Nel frattempo, lo stesso primo cittadino annuncia che “il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl e l’Unità di Crisi Regionale mi hanno comunicato altre quattro nuove positività al Covid-19 e 7 guarigioni di nostri concittadini. Mi è stata segnalata dal dirigente scolastico la positività al Covid 19 di altri due bambini della scuola primaria del nostro Istituto comprensivo; si è immediatamente attivato il protocollo previsto dall’Unità operativa di Prevenzione collettiva dell’Asl”. SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Devo purtroppo comunicarvi la positività al Covid-19 di venti nostri cittadini e la guarigione di undici precedentemente positivi. Sul nostro territorio di Sant’Agnello risultano 74 positivi al Covid-19”. Sono i dati del report diffuso nella serata di ieri dal sindaco del Comune della penisola sorrentina, Piergiorgio Sagristani. Una nuova fiammata dei contagi che spinge il primo cittadino di Sant’Agnello ad invitare “tutti alla massima attenzione ed al rispetto delle norme di distanziamento visto il notevole incremento dei casi”. SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hanno realizzato un video musicale mettendo in mostra finti mitra e facendosi riprendere con passamontagna e mentre compiono manovre spericolate con i loro scooter. Scene in stile Gomorra che possono far storcere il naso, ma che non rappresentano una vera e propria violazione della legge. Almeno fino a quando il filmato non è stato condiviso su YouTube. È in quel momento che sono intervenuti i carabinieri per farlo rimuovere e sanzionare i protagonisti.
Si tratta di una quindicina di ragazzi di Sorrento, tutti diciottenni. Come location avevano scelto anche un garage condominiale di Sorrento dove, notati da alcuni residenti, hanno provocato allarmate segnalazioni alle forze dell’ordine. Al porto di Marina Piccola, invece, sono state girate le scene con pericolose evoluzioni – senza -casco – a bordo degli scooter.
Alla fine, quando il video è apparso online, sono stati tutti sanzionati per il mancato rispetto delle normative anti Covid. Si vedono, infatti, senza mascherina stare l’uno accanto all’altro tanto in luoghi pubblici quanto in aree private. Il filmato è stato poi rimosso dai social.