Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sorrento- Mercoledì 16 febbraio ritorna a Villa Fiorentino lo Spremuta Day, l’iniziativa di Slow Food costiera sorrentina e Capri rivolta agli studenti del territorio, realizzata in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento, con Fondazione Sorrento e da quest’anno con Penisolaverde Spa nell’ambito della manifestazione “SorrentoOrangeWeek”, l’evento nato per incentivare la trasformazione ed il consumo delle arance raccolte dalle alberature pubbliche della città. Una particolarità che fa dello Spremuta Day una delle iniziative che meglio incarna le idee di lotta allo spreco alimentare e riduzione degli scarti. L’appuntamento di Villa Fiorentino vede protagonisti gli alunni delle scuole della prima e secondaria di primo grado degli istituti comprensivi allo scopo di promuovere la conoscenza ed il consumo delle arance sorrentine sotto forma di succo, esaltare le caratteristiche nutrizionali e le proprietà benefiche dell’agrume attraverso un percorso ludico-educativo pensato ad hoc per i ragazzi, che va dall’assaggio guidato, al gioco, al riconoscimento delle etichette. L’arancio biondo sorrentino, registrato nell’Arca del Gusto di Slow Food, la cui coltivazione in penisola, pare risalire addirittura al 1300, offre al palato sensazioni straordinarie. Ed ora, grazie a queste iniziative realizzate per diffonderne la conoscenza soprattutto tra i più giovani, si punta ad incentivarne la produzione ed il consumo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sorrento- Biodiversità parola introdotta per la prima volta nel lontano 1968 dall’entomologoRaymond Dasmann, rappresenta la ‘diversità della vita’ sul nostro pianeta, su tutti i livelli possibili. Slow Food ha fatto di questa parola il fulcro delle sue battaglie indirizzate a difendere una alimentazione più sana, non omologata dal boom dell’agricoltura industriale del ‘900, attraverso un ripensamento dello stile di vita, resiliente e radicato nelle culture locali frutto di secoli di adattamenti. Slow Food Costiera Sorrentina e Capri da anni mette in campo azioni per contrastare la graduale scomparsa di un patrimonio gastronomico legato ad un paesaggio agrario caratterizzato da varietà vegetali e specie animali in via di estinzione a causa delle logiche produttive dei mercati, quali il noce di Sorrento e l’arancio biondo sorrentino. A questo scopo mercoledì 16 febbraio ritorna a Villa Fiorentino lo Spremuta Day , l’iniziativa di Slow Food rivolta ai piccoli delle primarie, realizzata in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento, con Fondazione Sorrento e da quest’anno con Penisolaverde Spa nell’ambito della manifestazione “SorrentoOrangeWeek”, l’evento nato per incentivare la trasformazione e il consumo delle arance raccolte dalle alberature pubbliche sorrentine. “ Con estremo piacere collaboriamo da anni con Slow Food - dichiara Luigi Cuomo Presidente Penisolaverde Spa - condividendo le finalità delle iniziative promosse dalla storica associazione che difende da anni le tradizioni alimentari e di coltivazione locali.
Lo Spremuta Day è una delle iniziative che meglio incarna le idee di lotta allo spreco alimentare e riduzione degli scarti "Lo Spremuta Day” vede ospiti gli alunni delle scuole elementari e medie degli istituti sorrentini, ha lo scopo di promuovere la conoscenza ed il consumo delle arance sorrentine sotto forma di succo, esaltandone le caratteristiche nutrizionali e le proprietà benefiche dell’agrume attraverso un percorso ludico-educativo pensato ad hoc per i più piccini che va dall’assaggio guidato, al gioco, al riconoscimento delle etichette . “ Finalmente il mondo dell’agricoltura e quello dell’ambiente - dichiara l’assessore all'agricoltura stellato Alfonso Iaccarino - stanno portando alla conoscenza le problematiche della biodiversità. Da anni in modo amorevole abbiamo praticato a tavola questa forma di resistenza, ma ora dobbiamo trasmettere ai giovani sin da piccoli questa consapevolezza ” L’arancio biondo sorrentino, registrato nell’Arca del Gusto di Slow Food, la cui coltivazione in penisola, pare risalire addirittura al 1300, ha un gusto straordinario, molto riconoscibile, piacevole ed equilibrato. Purtroppo a causa della presenza di piccoli semi, ma anche dell’abbandono progressivo dell’agricoltura sorrentina a favore di altri comparti, non trova più una sua collocazione sul mercato. Dichiara Mauro Avino, Presidente di Slow Food Costiera Sorrentina e Capri - “ Il declino del consumo delle nostre arance, l’impoverimento della biodiversità agricola locale, sono le conseguenze delle logiche di un mercato globalizzato che non contempla l’attenzione alle microeconomie locali, alla salute dell’ambiente e a quel paesaggio agrario che noi dovremmo invece considerare come bene comune al servizio del comparto turistico” La conseguenza è che non offrendo più una giusta remunerazione ai pochi contadini che lo coltivano, si sta sostituendo con il più remunerativo limone sorrentino, l’agrume che, grazie al lavoro dell’unico consorzio presente, rimane ancora una solida realtà sullo scenario nazionale ed internazionale, ma l’arancio va salvato perché rappresenta la nostra identità e quella non ha prezzo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche la Penisola Sorrentina scende in campo nella lista che ha tra i punti di intervento il lavoro e l’ambiente grazie all’adesione di Azione in Comune
Massa Lubrense- C’è anche la Penisola Sorrentina in “Comuni Protagonisti. Uniti per lavoro ambiente e diritti”, ovvero la lista che si presenterà alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio della Città metropolitana di Napoli che si terranno il 13 marzo prossimo. Azione in Comune, l’associazione politica, sociale e culturale di Massa Lubrense, figura tra le forze civiche e politiche che hanno aderito al progetto. L’iniziativa, infatti, raccoglie quei movimenti e organizzazioni già impegnati nelle amministrazioni locali dei comuni dell’area metropolitana che vogliono dare tra gli altri priorità ai temi del lavoro e dell’ambiente, sfruttando numerose e variegate esperienze civiche e politiche di sinistra che trovano espressione nei Consigli comunali. Il progetto ha già registrato l’adesione di tante realtà dell’area metropolitana, tra le quali Azione in Comune – Massalubrense, Con il Lavoro, demA, Liberiamo Fratta – Frattamaggiore, Napoli 20 30, Polis Giugliano, Pozzuoli ORA, Rete dei Comuni Free, Rinascita Pomigliano, Spazio a sinistra - Bacoli, Un’Altra Città Quarto e varie altre che di giorno in giorno si stanno aggregando Il progetto politico “Comuni Protagonisti. Uniti per lavoro ambiente e diritti” intende dare peso e valore alle esperienze territoriali dell’area metropolitana di Napoli nell’agenda del Consiglio Metropolitano, unendosi in questa sfida e guardando a sfide future.
«Siamo da tempo in campo - si legge dal documento - per costruire un progetto politico attraverso una rete che tenga dentro tutte quelle realtà che negli anni hanno espresso delle rappresentanze in Consiglio comunale a seguito di battaglie sui territori, su temi quali la difesa dell’ambiente, la valorizzazione culturale, l’occupazione giovanile e del lavoro, la difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici, la legalità e la giustizia sociale a favore soprattutto dei più deboli». Temi che sono stati condivisi da tante forze civiche e da tanti Consiglieri comunali nel corso dell’ultimo decennio nel territorio provinciale e che questo progetto ha l’ambizione di rappresentare in Consiglio metropolitano. «La nostra – prosegue la nota - non sarà una lista di apparato ma popolare, che si pone l’obiettivo di dare voce a chi non l’ha mai avuta nel corso di questi anni e che è stato costretto ad affidarsi a questo o quel partito pur di vedere affrontate le problematiche del proprio territorio. Queste elezioni - conclude la nota- non riguardano soltanto la città di Napoli. Bisogna fare in modo che la Città metropolitana sia composta da un Consiglio realmente rappresentativo del territorio metropolitano» Tra i principali temi posti al centro della proposta elettorale vi è anche la gestione dei fondi del PNRR destinati ai Comuni, i quali transiteranno per l'Ente di Piazza Matteotti. «Questo progetto - prosegue il documento - non guarda con diversità aprioristica nessuna proposta. A partire dalla gestione delle risorse per far in modo da canalizzare correttamente i finanziamenti, e più in particolare, quelli derivanti dal PNRR. Riteniamo che i Comuni debbano essere resi protagonisti, in un’ottica di insieme che vada a valorizzare le singole peculiarità ma, al tempo stesso, anche quegli elementi caratterizzanti, condivisi da più Comuni di una stessa area territoriale. Questo potrà essere garantito soltanto se il Consiglio metropolitano darà voce ai territori recependo le varie istanze». Infine l’appello: «Esortiamo tutti quei Consiglieri comunali protagonisti e attivi nei rispettivi Consigli comunali a unirsi al nostro progetto per dare valore alle battaglie condotte con tanti sacrifici a favore del territorio di appartenenza. L’ambizione è quella di concretizzare il salto di qualità di tutti quei movimenti e di quelle esperienze che a fatica sono riusciti ad entrare in Consiglio comunale o a governare i territori e che oggi possono avere una voce oltre il Comune». Dichiara il gruppo promotore ed animatore di “Comuni Protagonisti. Uniti per il lavoro l’ambiente e i diritti”.
INSERITO DA MORENA MOTTA In seguito alle dichiarazioni del presidente nazionale dell’Anci pubblicate ieri sul Corriere della Sera relative al ritardo organizzativo della maggioranza delle amministrazioni comunali per gestire le procedure relative ai progetti da presentare per il Pnrr, numerose associazioni della costiera hanno rivolto un appello ai primi cittadini dei loro Comuni. “Siamo tutti consapevoli che per il futuro del nostro territorio saranno fondamentali le risorse del Pnnr senza le quali tutte le ipotesi di sviluppo rimarranno generici intendimenti. Ci hanno molto colpito le dichiarazioni del presidente dell’Anci che ha sottolineato nuovamente come siano a rischio i fondi del Pnrr per i Comuni di piccole dimensioni. Il problema è enorme. Senza uno sforzo organizzativo non si riuscirà a spendere entro il 2026 i fondi del Pnrr che per i Comuni ammontano a 40 miliardi. I bandi sono in corso e i Comuni possono parteciparvi anche con studi di fattibilità non con progetti definiti nei dettagli. Ma comunque anche per redigere tali studi i Comuni hanno necessità di fare assunzioni a tempo determinato. Siamo convinti che i nostri sindaci stiano facendo di tutto per strutturarsi al meglio per non perdere questa occasione imperdibile. Ma nello stesso siamo consapevoli delle grandi difficoltà che attanagliano le nostre amministrazioni comunali a partire dalla disponibilità di personale competente per affrontare procedure complesse e urgenti Abbiamo dato la totale disponibilità delle nostre associazioni per collaborare con i Comuni per affrontare questo importante obiettivo. Tutta la comunità a nostro avviso deve essere coesa per tale scopo. Per questo abbiamo chiesto un primo confronto per discutere, alla luce dell’attuale organizzazione delle amministrazioni locali per i fondi Pnrr, sulla possibilità di recepire spunti e ipotesi progettuali da noi elaborati e dedicati al turismo e a obiettivi trasversali quali la digitalizzazione e l’innovazione, formazione, l’occupazione giovanile e femminile”. La lettera è firmata da Sergio Fedele presidente Atex Campania, Mario Colonna delegato Turismo Macroarea Aicast Penisola Sorrentina, Mauro Di Maio presidente Le Chiavi D’Oro Faipa, Fabio Colucci presidente Club dei 500, Giovanni Rosina Associazione Charter Campania, Giulio Galano presidente Le Chiavi D’oro Campania Felix, Salvatore Severi Associazione Cuochi. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La ShedirPharma Folgore Massa si sta rivelando la matricola terribile del campionato di serie A3 nazionale di volley. Un team costruito con l’obiettivo di centrare una salvezza tranquilla, che, però, veleggia a metà classifica e non nasconde l’ambizione di centrare una inattesa qualificazione ai playoff. “Nel 2022 questa squadra sta facendo vedere cose straordinarie – sottolinea il ds biancoverde Fabrizio Ruggiero – peccato che gran parte dei nostri tifosi riesca a seguirci solo attraverso i telefonini o la tv. La serie A è un palcoscenico sportivo straordinario e merita di tornare in penisola”. Il riferimento è all’esilio forzato cui la Folgore è obbligata dall’avvio della stagione. La necessità di emigrare è emersa dopo il confronto tra i dirigenti della ShedirPharma ed i rappresentanti della Lega Serie A di volley che hanno effettuato un sopralluogo in costiera per verificare l’agibilità e la presenza dei requisiti nelle due strutture individuate dalla società. Il palazzetto dello sport di Sorrento, che ha ospitato le partite casalinghe negli ultimi anni, ha fatto emergere due criticità: gli spogliatoi che necessitano di una accurata manutenzione per rendere agibili sala stampa e sala antidoping ed altezza della struttura visto che le tre travi presenti in area di gioco per sorreggere i fari sono collocate a 7,85 metri dal suolo mentre è indispensabile avere almeno 8 metri di altezza su tutto il rettangolo di gara. Nessun problema, invece, è stato riscontrato dai tecnici federali presso la struttura di Agerola dove attualmente la compagine costiera gioca le partite in casa. Si pensava che l’esilio forzato si sarebbe protratto solo per qualche mese, ma dopo l’inizio del girone di ritorno ancora non si intravede una data per il possibile ritorno in penisola. “Stiamo provando ad allungare la stagione e portare avanti il sogno sportivo dei playoff – spiega Ruggiero -. Sarebbe fantastico se il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, riuscisse a regalare a tutto il movimento sportivo la possibilità di assistere a questo spettacolo presso il Palatigliana. Tornare a casa per noi sta diventando una questione di sopravvivenza e siamo fiduciosi nel lavoro delle istituzioni in questa direzione”. Dal Comune fanno sapere che sono al lavoro per adeguare il palazzetto alle esigenze espresse dalla Lega. In ogni caso gli interventi sono ancora alla fase progettuale, quindi è difficile ipotizzare che i lavori possano essere eseguiti ed ultimati prima della fine della stagione. Almeno si spera che il Palatigliana sia pronto per il prossimo campionato. Nel frattempo la squadra di coach Nicola Esposito pensa ai prossimi impegni. Alle porte ci sono tre derby. Tre partite da giocare a viso aperto con la consapevolezza dei propri mezzi e con la rabbia di voler raccogliere di più rispetto al girone di andata. Nell’ordine la Folgore Massa affronterà Marigliano, Marcianise ed Ottaviano, sognando di agguantare l’ingresso nella pool promozione già nel primo anno in serie A3. Da Il Mattino.
INSERITO DA REDAZIONE Sorrento-Rosario Fiorentino, un passato da politico, con ruoli di rilievo a Sorrento, ed un presente da sindacalista a tempo pieno. E segretario metropolitano della Confederazione unitaria di base che conta circa 750 iscritti tra Vico Equense e Massa Lubrense. Con lui abbiamo discusso della trasformazione che vive il mondo del lavoro in Penisola nel settore del turismo.Tanti lavoratori lasciano il turismo per l’edilizia. E' una considerazione ricorrente tra gli operatori del settore. Lo ha ribadito l'ex Sindaco Marco Fiorentino, la settimana scorsa, in veste di imprenditore.Perché?Due fattori hanno inciso: il superbonus e la pandemia.Ci spieghi?Il superbonus ha fatto decollare l'edilizia con un aumento dell'offerta di lavoro. La pandemia ha fatto riscoprire il tempo e la dimensione familiare a tanti lavoratori. E cosi tra un lavoro di otto ore, nell'edilizia, con rientro in famiglia in tempo per godersi un po' i figli, festivi liberi e feste comandate assicurate ed un altro, quello nel turismo, che può raggiungere anche 14 ore al giorno e nei casi migliori richiede, comunque, di lavorare quando gli altri festeggiano: fine settimana, estate, Natale e Pasqua. Tanti hanno deciso di cambiare settore. Ed oggi c’è chi ha difficoltà a trovare collaboratori. Ricostruire professionalità di un certo tipo è complesso.Come si esce da questa situazione?Mettendo in discussione tempi ed organizzazione del lavoro nella filiera del turismo. Ovvero? Due turni, più assunzioni, migliore servizio alla clientela, maggiore attenzione alla necessità di conciliare i tempi di vita con quelli del lavoro. Un collaboratore non frustrato, rende molto di più e poi è la qualità della vita della comunità che cresce.
Ma in questo modo i costi aumentano.Tutti sono in grado di sostenere questa riorganizzazione in termini economici?C'è chi lo ha già fatto senza aspettare la pandemia.Ci fa qualche esempio?Certo qui a Sorrento, Paolo Esposito, patron del ristorante "Caruso" e della "Basilica" e lo chef Peppe Aversa, del ristorante stellato il Buco". Entrambi organizzano il servizio su due turni con tempi più distesi, direi più umani per i lavoratori. Proprio sul vostro giornale, Peppe Aversa disse: lavorare meno, per lavorare meglio, per lavorare tutti. Sottoscrivo ogni parola.Ma ripeto: ci sono le condizioni economiche per sostenere questa organizzazione diversa del lavoro?Credo che negli ultimi dieci anni, prima della pandemia, il settore ricettivo ha ricevuto grandi e meritate soddisfazioni con presenze ed arrivi crescenti, fino a creare il fenomeno dell'over-turismo e con una crescita evidente dei profitti. Si tratta di realizzare politiche redistributive che puntano alla coesione sociale. E, ripeto, se c'è chi si organizza in modo diverso è perché si può fare. Quegli esempi, che cito a titolo esemplificativo, possono essere seguiti e già sono seguiti. C’è un pezzo di Federalberghi che dice le stesse cose nostre, altri, invece, si arroccano su posizioni arretrate e prive di prospettive.Ma i Comuni possono fare qualcosa?Bastano anche piccole scelte di servizio come Sorrento che ha tenuto la mensa scolastica aperta sempre, anche nei momenti più critici per dare respiro alle famiglie.Di recente si sono riuniti gli assessori al turismo con rappresentanti di organizzazioni della filiera turistica. Anche quella può essere la sede per discutere di questi problemi?Certamente. Ma se a questi tavoli manca Federalberghi, CUB, associazione guide turistiche, quella degli NCC e di altre rappresentative dei B&B, credo sia difficile fare passi avanti e realizzare politiche in grado di incidere realmente nel tessuto sociale.Centro per l’impiego di Sorrento. Avete organizzato una mobilitazione, cosa succede?Si prospetta la chiusura imminente del centro presente in via S. Francesco, nell'ambito del complesso di SM delle Grazie.Perché?La Regione ha avviato un monitoraggio per verificare le condizioni strutturali di tutti centri per l'impiego campani e presso la sede di Sorrento si è riscontrata l'esigenza di interventi di manutenzione straordinaria e di notevole entità e comunque non risolvibile nell'immediato. Da qui la preoccupazione.A cosa serve un centro per l'impiego come quello di Sorrento?Offre servizi multipli ai lavoratori, compresi i marittimi, è uno snodo importante per il reddito di cittadinanza. Inoltre, ci sono servizi specifici per le categorie protette. Si tratta di un disagio enorme che si verrebbe a creare e, soprattutto, gli operatori presenti sono un patrimonio di conoscenze e professionalità notevoli a servizio del mondo del lavoro.Ci fa qualche esempio sull'utilità del centro?Le categorie protette hanno l'obbligo di essere iscritte al centro per l'impiego. Gli stagionali per percepire la Naspi devono fare adempimenti ad hoc presso il centro. I marittimi devono dichiarare il rimpatrio, sempre al centro, altrimenti sono privati dell'indennità prevista. Per la ricostruzione storica dei contributi, nel caso ci fossero difficoltà, il centro per l'impego svolge una funzione essenziale per garantire la possibilità di andare in pensione. I percettori del reddito di cittadinanza han no il centro come interfaccia obbligato. Per non parlare degli avvisi sulla ricerca di personale per il lavoro che anche grazie alla telematica ha la sua oggettiva utilità. In ogni caso, il centro per l’impiego è un interfaccia obbligato e multifunzione per i lavoratori di un territorio privarcene significa perdere un ulteriore tassello importante, dopo l'Arips, il centro d'igiene mentale e la vicenda disastrosa degli ospedali di Vico e Sorrento lasciati progressivamente senza personale e con conseguente riduzione dei servizi.Cosa si può fare per mantenere il centro per l’impiego a Sorrento?La nostra proposta è di utilizzare i locali della Regione presso il Circolo dei Forestieri in precedenza occupati dall'Azienda di cura, soggiorno e turismo. Si tratta di una soluzione semplice ed immediata ed a costo zero. In grado di garantire alla comunità questo importante servizio, senza disperdere per l’ennesima volta un patrimonio di competenze a vantaggio del territorio. daAgorà
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Gori comunica che sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione idrica a causa di un guasto improvviso, nelle seguenti zone del Comune di Sant’Agnello: Via Passarano, via La Rocca ed in tutte le traverse della zona. “I tecnici – rendono noto dall’azienda- sono al lavoro per provvedere alla riparazione del guasto. Il ripristino della normale erogazione idrica avverrà gradualmente a partire dalle ore 18 di oggi, mercoledì 2 febbraio 2022”. Si segnala che alla riapertura del flusso idrico potrebbero verificarsi transitori fenomeni di torbidità dell’acqua, di breve durata, per i quali si consiglia di far scorrere per alcuni minuti l’acqua dai propri rubinetti. MAX SORRENTO PRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Anche Sorrento può vantare un legame, affettivo ed artistico, con Monica Vitti, tra le più grandi attrici del panorama cinematografico e teatrale di tutti i tempi. Qui, nel 1962, fu protagonista di “La lepre e la tartaruga”, uno degli episodi del film “Le quattro verità”, per la regia di Alessandro Blasetti. E agli Incontri Internazionali del Cinema venne più volte ospite, incantando il pubblico con la sua bellezza ed il suo stile. Un’icona dell’arte italiana nel mondo, che tutto il mondo oggi piange”.
Così il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, alla notizia della scomparsa di Monica Vitti. Uno scatto della collezione Reporters Associati, che ritrae l’attrice in compagnia di Michelangelo Antonioni, fa parte della mostra permanente ospitata al teatro comunale Tasso dal titolo “Stelle di Natale”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le prossime saranno settimane difficili per la mobilità nell’area della penisola sorrentina. Ai cantieri già attivi se ne aggiungeranno a breve altri che contribuiranno a congestionare ulteriormente la circolazione veicolare. E dove i lavori sono già partiti si registrano i malumori di residenti e commercianti. È quanto avviene a Massa Lubrense.
Nel mirino sono finiti gli interventi in corso lungo via Partenope. La strada che collega il centro cittadino al confine con Sorrento da due settimane rimane chiusa dal lunedì al venerdì nella fascia oraria tra le ore 8:30 e le 17 per consentire lo scavo al centro della carreggiata per il posizionamento di una nuova tubatura idrica e di interrare i cavi elettrici.
“Avremmo potuto semplicemente asfaltare la strada e fare un senso unico alternato – sottolinea il sindaco Lorenzo Balducelli – ma credo che rifare i sottoservizi sia stato un atto di grande responsabilità. Sarebbe stato assurdo non farlo. Meglio scavare adesso ed installare le nuove linee elettriche ed idriche che farlo dopo con il nuovo manto di asfalto”.
Sicuramente le intenzioni sono buone, ma purtroppo si scontrano con la realtà. In questi giorni è già stata bucata una condotta idrica e tranciato un cavo elettrico. Inoltre, quando la ditta la sera chiude il cantiere lascia al centro della strada un solco senza asfalto che costituisce un’insidia soprattutto per chi si sposta sulle due ruote. Ai lati dello scavo non viene ripulito il pietrisco che rimanendo lungo l’arteria rappresenta un ulteriore pericolo.
“Come se non bastasse – sottolinea Mario Gargiulo che si è fatto portavoce delle proteste – non si sa mai a che ora chiudono la strada al mattino e riaprono la sera”. Per discutere di questa serie di problematiche una delegazione di cittadini e negozianti domani sarà ricevuta dal sindaco Balducelli.
“Vigliamo capire – spiega Gargiulo – quanto dureranno i lavori, perché alla ditta sono stati concessi sei mesi di tempo, ma dal Comune dicono che entro Pasqua saranno ultimati. Inoltre non è chiaro perché non si è lavorato di notte visto che non si interviene in una zona densamente abitata. Infine chiederemo conto dei lavori per la bretella di svincolo per bypassare piazza Vescovado dove il cantiere è ormai fermo da tempo. Se fosse stata ultimata la situazione sarebbe già meno complicata”.
In attesa delle risposte che darà il sindaco di Massa Lubrense, il suo collega di Sorrento, Massimo Coppola, annuncia la ripresa delle opere lungo il corso Italia fino al confine con il territorio comunale di Sant’Agnello. Lavori già avviati lo scorso inverno e poi sospesi con l’arrivo della primavera per evitare ricadute sui flussi turistici. Ora, però, bisogna ripartire per ultimare l’intervento che dovrà portare ad un allargamento della sede stradale e dei marciapiedi dove saranno sistemati diversi alberi e nuovo arredo urbano.
“Si comincerà a metà febbraio – chiarisce Coppola – è si proseguirà per 45 giorni. In questo periodo il transito veicolare nel tratto del corso Italia interessato dalle opere sarà a senso unico alternato”. E questo ovviamente, inciderà sulla mobilità dell’intera Costiera.
Intanto è previsto anche l’avvio di ulteriori cantieri nel centro cittadino ed anche nelle zone periferiche per il rifacimento delle strade. Si interverrà anche sul porto di Marina Piccola dove sono previsti lavori per adeguare l’area alle esigenze logistiche connesse alla Regata dei Tre Golfi che farà base proprio a Sorrento nella settimana tra il 14 ed il 21 maggio. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Diffuso il nuovo report dei contagi relativo alla città di Meta. Si registrano nelle ultime ore 83 guarigioni e 75 nuove positività. Tra queste 20 sono state riscontrate nella casa di riposo di piazza Salvatore Ruggiero. Il sindaco, Giuseppe Tito e l’assessore alla Sanità, Angela Aiello hanno subito contattato il dottor Antonio Coppola referente dell’Asl Napoli 3 Sud per l’emergenza Covid il quale sta monitorando e seguendo quanto accade nella Rsa. ”Volevamo rassicurare tutti sullo stato di salute di ospiti e personale della struttura – evidenziano Tito ed Aiello – nessuno dei quali presenta sintomi importanti”. Attualmente a Meta si contano 273 casi positivi al CoVid-19. MAX SORRENTOPRESS