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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO EREDITÀ ALLA BADANTE: "SUL CONTO DEL PRETE 320MILA EURO DI TROPPO". LEI RINUNCIA

19 Agosto 2013, 19:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BRESCIA - Sul conto corrente personale di don Giulio Gatteri, il defunto parroco della parrocchia di San Sebastiano a Lumezzane che con un testamento olografo ha lasciato in eredità tutti i suoi averi alla domestica moldava, ci sarebbero poco più di 320 mila euro di troppo.
È questo denaro che la diocesi di Brescia vorrebbe tracciare, perché la parrocchia della Val Trompia ne sarebbe la legittima proprietaria. Il resto, poi, cioè quel che manca ad arrivare agli 800 mila euro di cui si parla, «se è frutto del lavoro di don Giulio o di eredità di famiglia, beh poi con i soldi ciascuno fa quel che vuole». Don Gian Pietro Girelli, direttore dell'ufficio amministrativo della diocesi di Brescia, così spiega perché si sia arrivati al sequestro preventivo del conto dell'ex parroco e alla richiesta di blocco della successione, entrambi punti all'ordine del giorno dell'udienza in programma martedì mattina al Tribunale civile di Brescia.

I CONTI NON TORNANO Lo scorso aprile, pochi giorni prima che il sacerdote morisse dopo una lunga malattia, «sono stati disinvestiti circa 320 mila euro dai fondi della parrocchia, che forse sono stati parcheggiati sul conto personale di don Giulio perché credo avesse ancora da chiudere il discorso dei lavori che avevano fatto in oratorio» spiega don Gian Pietro. Non ci sarebbe però motivo di credere che questo trasferimento di denaro non autorizzato sia stato effettuato in mala fede: don Giulio, che per vent'anni ha guidato San Sebastiano, «in fondo ha sempre lavorato bene, sapeva quel che faceva - dice il direttore don Girelli -. Forse pensava di avere ancora qualche giorno in più» prima di morire. E poi «non ci dovrebbe essere altro. Tutte le cifre sono state gestite sui conti della parrocchia. Non abbiamo altro motivo di credere che siano stati estorti soldi da parte di qualcuno» assicura don Gian Pietro Girelli. La situazione, quindi, non sarebbe lontana dal risolversi: la matematica non è soggetta ad interpretazioni. Fa discutere però la questione dell'eredità, anche perché la realtà è ben diversa da quella che don Giulio aveva prospettato ai suoi collaboratori prima di morire: conti in ordine, estinzione dei mutui accesi per la ristrutturazione di chiesa ed oratorio. «Ho fatto quel che ho potuto, avendo la comprensione di molti» aveva scritto don Giulio prima di morire per salutare i propri parrocchiani, che una sorpresa del genere proprio non se l'aspettavano. Tanto meno lei, Valentina, la collaboratrice domestica moldava che è stata al suo fianco per oltre dieci anni. Quel denaro non lo vuole, ha fatto sapere convinta, e non ostacolerà tutti i dovuti controlli su testamento e patrimonio. Si dice scioccata per il lascito e anche pronta a raccontare la propria versione, perché non avrebbe fatto nulla di male.

LEGGO.IT

19.08.2013

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CILENTO NEWS CAPACCIO Spinazzo, Gdf sequestra discariche abusive: azienda bufalina nei guai

19 Agosto 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://stiletv.it/images/stories/news/Guardia_di_Finanza/SeqSpinazzo2.png

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CAPACCIO. Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di polizia ambientale e di controllo economico del territorio, disposti e coordinati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, i finanzieri della Compagnia di Agropoli, diretti dal cap. Fabio Antonacchio, a seguito all’esecuzione di articolate attività d’indagine, hanno eseguito, in tre distinti interventi, il sequestro d’iniziativa di due aree adibite a discariche abusive di pneumatici e rifiuti provenienti da lavorazioni edili, nonché di opere abusive, individuate nell’ambito di operazioni di ricognizione e controllo economico del territorio nei comuni di Capaccio ed Agropoli.
Il primo intervento è stato eseguito a Capaccio, in località Spinazzo, in un’area di proprietà del titolare di un noto caseificio della zona (nelle foto), situata a ridosso dell'area archeologica di Paestum, patrimonio mondiale dell’Unesco, ed ha permesso di sottoporre a sequestro due vasche coibentate, collegate tra loro tramite una conduttura e con chiusura stagna e realizzate con terrapieno e teloni in pvc, della superfice complessiva di 1.750 mq, in cui venivano scaricati effluenti provenienti da un’azienda zootecnica. I successivi approfondimenti, esperiti con l’ausilio di personale dell’Arpac e del Comune di Capaccio, hanno consentito di accertare che il fondo su cui sono stati realizzati i due manufatti risultava oggetto di plurimi vincoli, tra cui quello di protezione delle bellezze naturali, rientrando tra le aree di notevole interesse pubblico ai sensi del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, nonché nella zona di rispetto dell’antica Città di Paestum, delimitata in base alla Legge n. 220/1957. Ciò nonostante, i militari hanno rilevato che le vasche erano state costruite dal titolare del fondo in assenza dei prescritti titoli abilitativi, per cui hanno sottoposto le stesse a sequestro preventivo, successivamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Salerno, mentre il proprietario è stato denunciato a piede libero per aver eseguito le descritte opere in assenza delle prescritte autorizzazioni.
La seconda operazione è stata condotta su un’area di circa 1.000 mq sita in Agropoli, località Selva, dove risultavano abusivamente stoccati cumuli di rifiuti speciali provenienti da lavorazioni edili (pezzi di mattonelle, mattoni, calcinacci, ecc.), nonché paletti in legno, infissi in alluminio, materiale plastico vario e vetri rotti. Anche al termine di tale intervento, il fondo, rientrante in territorio incluso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è stato sottoposto a sequestro, convalidato dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, a cui è stato segnalato il proprietario del terreno per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti, previsto dal vigente Codice dell’Ambiente. Da ultimo, nel corso di operazioni di perlustrazione effettuate in località Moio, nel comune di Agropoli, veniva individuato un’ulteriore sito, di circa 1.200 metri quadri, sul quale risultavano stoccati ben 2.000 pneumatici esausti, in parte interrati, nonché ingenti cumuli di materiali provenienti da costruzioni e demolizioni, misti a pezzi di materiali bituminosi e in plastica.
Per questo, anche tale area, di fatto adibita a discarica abusiva e parimenti rientrante nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è stata sottoposta a sequestro, già convalidato dall’Autorità giudiziaria di Vallo della Lucania; conseguentemente, anche in questo caso i due proprietari sono stati segnalati per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti. Per effetto della constatazione di tali illeciti ambientali, i proprietari dei fondi interessati dalle misure cautelari saranno chiamati a rimediare a proprie spese alla bonifica ed al ripristino dei luoghi interessati dagli interventi delle fiamme gialle.
Tali operazioni si inquadrano nell’ambito della costante azione esercitata al contrasto di pericolosi e diffusi fenomeni illeciti di sfruttamento abusivo del territorio e commissione di gravi e reiterate violazioni ambientali, che sovente interessano zone sottoposte a stringenti vincoli paesaggistici, a riprova del consolidato ruolo della Guardia di Finanza quale Corpo di polizia economico-finanziaria, che opera in modo “trasversale” in diversi settori di servizio. - See more at: http://www.stiletv.it/index.php/news/13506/Spinazzo_Gdf_sequestra_discariche_abusive:_azienda_bufalina_nei_guai#sthash.oXTJkcLp.dpuf

STILETV

19.08.2013

 

 

 


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NEWS ITALIA E DAL MONDO Malessere in rifugio alpino, morto bimbo 8 mesi Si era sentito male in Valgrisenche a quota 3.000 metri

17 Agosto 2013, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Ferragosto tragico sulle montagne della Val d'Aosta: tre persone, tutte torinesi, hanno perso la vita in circostanze diverse. All'alba del 15 agosto sono morti sul Monte Rosa due alpinisti esperti, Carlo Ravetti, 62 anni, e Luca Savoja, 54 anni, entrambi di Torino, precipitati per 500 metri nella zona del Lyskamm orientale. Oggi invece è morto al Regina Margherita di Torino un bimbo di 8 mesi, Elia, che nel giorno di Ferragosto si era sentito male mentre si trovava con i genitori a quota 3.000 metri, al Rifugio degli Angeli, in Valgrisenche.

Il piccolo subito dopo il malore era stato portato d'urgenza in elicottero prima all'ospedale di Aosta, quindi - viste le condizioni gravissime - all'ospedale pediatrico Regina Margherita. Ma non è riuscito a superare la notte. Dal momento del malore in quota - hanno riferito all'ospedale - fino al momento del ricovero a Torino il bambino aveva ha subito quattro arresti cardiocircolatori. E' morto nella notte per le conseguenze lasciate dai ripetuti infarti. Finché non sarà effettuata l'autopsia (prevista per lunedi') non sarà possibile determinare con certezza quali siano le esatte cause della morte.

Gli esperti tuttavia escludono che possano essere dovute a problemi legati all'altitudine.''In un caso come questo l'altitudine non c'entra nulla - ha spiegato uno dei maggiori esperti italiani di morti in culla, Alessandro Vigo, che lavora nella clinica pediatrica dell'Università di Torino -. Gli adattamenti all'altitudine sono alla portata delle persone, anche in età così precoce. Anzi, gli adattamenti all'altitudine non provocano problemi a bimbi appena nati. Figuriamoci a uno di otto mesi che ha già un'attività respiratoria consolidata''. Nello stesso tempo, però, è doveroso mantenere una rigorosa prudenza sulle cause della morte del piccolo Elia.

''In attesa dei risultati dell'autopsia - ha detto Vigo - è d'obbligo avere massima cautela. Il bambino può avere avuto una crisi per una malformazione congenita, oppure per una qualsiasi altra ragione contingente, come per esempio la sua postura durante il sonno''. L'ipotesi considerata più probabile resta quella di una malformazione cardiaca congenita di cui il piccolo soffriva e di cui gli stessi genitori non erano a conoscenza. Ma nessuno tra i medici che lo hanno visitato conferma.

Altri incidenti mortali si sono avuti nelle ultime ore: un pensionato di 71 anni di Menaggio (Como) è morto il giorno di Ferragosto durante un'escursione in montagna sul Pizzo di Gino in Valle Cavargna. E oggi un escursionista è morto nel pomeriggio in un incidente avvenuto nella Valsavarenche (Aosta) nella zona Gran Paradiso. La vittima - secondo quanto si è appreso - è precipitata da un sentiero.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Blitz di Legambiente alla Concordia Ambientalisti mostrano striscione, '581 giorni ed è ancora qui'

17 Agosto 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Concordia: blitz Legambiente, striscione davanti al relitto

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA "581 giorni, la Concordia è ancora qui". Con uno striscione lungo dodici metri calato dall'imbarcazione Goletta Verde, Legambiente è arrivata questa mattina all'Isola del Giglio davanti all'area del cantiere per i lavori di rimozione della Costa Concordia. "Dopo 581 giorni - ha detto il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - come in un gioco dell'oca si ritorna sempre al punto di partenza. Siamo seriamente preoccupati. Giù la maschera siamo davanti a una vera e propria emergenza nazionale che sembra ignorata dal Ministero delle infrastrutture e trasporti che si è evidenziato per la sua latitanza e mutismo".

"Inoltre - ha concluso il presidente - chiediamo se per la rimozione della Costa Concordia esiste un piano B in caso di insuccesso dell'operazione". Proprio sull'Isola toscana sono attesi per un'iniziativa dell'associazione ambientalista il Commissario per l'emergenza prefetto Franco Gabrielli, il presidente dell'osservatorio sui lavori di rimozione Maria Sargentini, il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras e il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli.

Gabrielli: data rotazione? Solo dopo autorizzazione - ''Tutti noi avremmo voluto che le tempestiche fossero state più compresse ma sarebbe bastato essere qui per vedere la complessità di questa operazione''. Così il commissario per la Costa Concordia Franco Gabrielli al Giglio parlando dell'operazione di rotazione della Costa Concordia che dovrebbe avvenire nel mese di settembre. ''La data precisa la sapremo solo nel momento in cui autorizzeremo i lavori e metteremo le nostre firme solo nel momento in cui avremo le risposte a tutte le nostre domande''.

ANSA

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CIOCIARIA NEWS Alatri: brucia Monte Reo. E' caccia al piromane

17 Agosto 2013, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Ingenti i danni del rogo divampato ieri pomeriggio. Indagano i Carabinieri

Alatri: brucia Monte Reo. E' caccia al piromane
Alatri – I Vigili del Fuoco di Frosinone e del distaccamento di Fiuggi sono stati impegnati tutta la notte per spegnere le fiamme divampate ieri pomeriggio ad Alatri, lungo il Monte Reo dove circa 70 ettari di bosco e vegetazione sono andati in fumo e dove sono giunti in soccorso anche gli uomini della Protezione Civile. Il rogo, infatti, si è intensificato ed i pompieri sono al lavoro con molte squadre anche questa mattina poiché sembra non voglia arrestarsi. Ingenti i danni e la fauna e flora distrutta. Sul posto anche un canadair ed un elicottero giunto da Roma. Nel frattempo è caccia al piromane da parte dei Carabinieri della compagnia di Alatri che stanno indagando a tutto campo.

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CIOCIARIA NEWS Schianto sulla Sora - Pescasseroli: una persona ferita gravemente

17 Agosto 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA L'incidente è avvenuto poco prima delle due. Sul posto sanitari del 118, Carabinieri e Vigili del Fuoco

Schianto sulla Sora - Pescasseroli: una persona ferita gravemente
Sora – Grave incidente stradale questa notte lungo la strada Sora – Pescasseroli. Un’automobile, poco prima delle 2, è andata a finire fuori strada. Immediati i soccorsi giunti sul posto che hanno assistito ad una scena straziante: l’auto completamente spaccata in due. Feriti i due occupanti ed uno in particolare è in gravissime condizioni. Oltre ai sanitari del 118 sono intervenuti anche i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco per estrarre le persone dall’auto e per la rimozione del mezzo nonché per la messa in sicurezza dell’arteria, chiusa per alcune ore.

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TOSCANA NEWS PONTREMOLI Turista francese morso da vipera Portato da elicottero Pegaso a pronto soccorso Massa

17 Agosto 2013, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Turista francese morso da vipera208094 125693037505915 1547046 n
INSERITO DA MICHELA MARTINI PONTREMOLI (MASSA CARRARA),  - E' stato necessario l'intervento di Pegaso, l'elisoccorso partito dall'aeroporto di Cinquale, per soccorrere un turista francese, morso da una vipera. L'uomo, 52 anni, era in escursione nei boschi della Lunigiana, nel comune di Pontremoli, quando ha accusato un forte bruciore alla gamba e si è accasciato a terra.

L'uomo è stato trasportato al pronto soccorso di Massa e adesso si trova ricoverato in ospedale in attesa degli esiti delle analisi.
ANSA

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TOSCANA NEWS FIRENZE Atti osceni in stazione,scoperto anziano Denunciato da una ragazza. Controlli polfer, arrestati ladri

17 Agosto 2013, 09:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Atti osceni in stazione,scoperto anziano208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI - FIRENZE,  - Un uomo di 65 anni, di Prato, è stato denunciato dagli agenti della polizia ferroviaria alla stazione di Firenze. L'anziano si era seduto di fianco a una diciannovenne e, dopo aver attaccato bottone con una scusa, si era infilato una mano in tasca e aveva iniziato a masturbarsi.

Nei giorni che hanno preceduto Ferragosto, la polfer ha poi arrestato un uomo di 40 anni che aveva tentato di rubare il bagaglio a un passeggero. Arrestato anche un trentenne che ha derubato una ragazza.
ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Tentato "colpo" in villa Costa Smeralda Vigilanti Consorzio mettono in fuga i due malviventi

17 Agosto 2013, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Tentato "colpo" in villa Costa Smeralda397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA OLBIA,  - Gli uomini della vigilanza del Consorzio Costa Smeralda hanno sventato un "colpo" la vigilia di Ferragosto in una villa nel golfo del Pevero. Nel mirino la lussuosa abitazione di un imprenditore emiliano, villa "Tre Allori". La famiglia stava cenando in casa quando i vigilantes si sono accorti che due uomini mascherati e vestiti di nero avevano saltato il muretto di recinzione e si aggiravano con fare sospetto all'interno del giardino. Immediato l'intervento che ha messo in fuga i banditi.
ANSA

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CILENTO NEWS Scariche elettriche nel fiume per uccidere i pesci Olevano sul Tusciano: denunciati due pescatori di frodo

17 Agosto 2013, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorpresi due pescatori di frodo: avevano escogitato un metodo ingegnoso ma che poco ha a che fare con la pesca sportiva le due persone di Olevano sul Tusciano beccate, la mattina di Ferragosto, dai carabinieri della Stazione di Olevano sul Tusciano mentre erano intenti ad esercitare la pesca di frodo nel fiume Tusciano. I due, con un apparecchiatura artigianale che produceva delle scariche elettriche, riuscivano a tramortire i pesci che risalivano le acque del fiume. Sono stati denunciati, mentre quindici chili di trote e anguille sono stati regalati a un ente di beneficenza.

FONTE LA CITTA

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