MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Gragnano. Tenta di strangolare la moglie, arrestato 27enne

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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dissesto idrogeologico | L'appalto Patto De Luca-Cimmino, un tecnico del Genio Civile sarà il responsabile del progetto Il Comune ha 10 milioni di euro per realizzare gli interventi necessari per la messa in sicurezza
Castellammare di Stabia - Un esperto della Regione al servizio del Comune di Castellammare di Stabia per risolvere il problema del dissesto idrogeologico del monte Faito. Il dirigente ai Lavori Pubblici Giuseppe Terracciano ha nominato responsabile unico del procedimento l'ingegnere Antonio Malafronte, in servizio presso il Genio Civile di Napoli. L'esperto della Regione avrà il compito di attuare il piano di manutenzione straordinaria che dovrebbe cancellare il rischio frane che incombe su migliaia di famiglie residenti nella zona collinare e nel centro antico di Castellammare. Il Comune stabiese è beneficiario di un finanziamento di 10 milioni di euro per la "sistemazione idrogeologica degli alvei torrentizi e le opere idrauliche annesse sui versanti del Monte Faito". Ma pur essendo stato individuato come soggetto attuatore, lo scorso ottobre ha inviato una nota alla Regione Campania e alla Protezione Civile chiedendo di poter indicare personale tecnico necessario «per l'espletamento dell'incarico di Rup, per carenza di personale qualificato». Un vero e proprio sos quello lanciato dal Comune di Castellammare di Stabia, che non avendo dipendenti in grado di seguire un progetto cosi complesso ha dovuto chiedere l'intervento della Regione.
Un problema con il quale si era già scontrata l'amministrazione guidata dall'allora sindaco Nicola Cuomo, che decise di rinunciare al ruolo di soggetto attuatore rimettendo tutto nelle mani di Palazzo Santa Lucia. Dopo quattro anni di riprova l'amministrazione Cimmino e stavolta potendo contare sul supporto della Regione Campania, che ha deciso di mettere a disposizione un esperto del Genio Civile per realizzare il progetto. La manutenzione straordinaria della montagna servirà soprattutto a ripristinare il deflusso delle acque piovane, probabilmente ripristinando e migliorando il vecchio sistema di epoca borbonica che passa da canaline, pozzetti e vasche disseminati lungo l'intero versante stabiese del Faito. Una montagna abbandonata da oltre vent'anni che rappresenta un pericolo per decine di migliaia di persone residenti a Castellammare di Stabia. Basta pensare che è in cima alla lista delle zone a rischio frana della Regione Campania. Un pericolo che per decenni ha frenato anche il recupero del centro antico della città stabiese, che rica de proprio in una delle aree considerate maggiormente a rischio. Con la nomina del Rup si mette a segno un punto importante per portare avanti il progetto di sistemazione idrogeologica, perché si entra nella fase operativa di un piano che - stando a quanto filtra dall'amministrazione - deve vedere aprire i cantieri già entro l'inizio del prossimo anno. L'obiettivo della giunta Cimmino, oltre che risolvere il problema del dissesto idrogeologico, è anche quello di ripristinare la vecchia strada di collegamento tra Castellammare di Stabia e la montagna. Un obiettivo importante perché assieme alla ripresa dell'attività della funivia, che sta facendo registrare numeri da record, rappresenterebbe un passaggio fondamentale per il rilancio del Faito.
FONTE di Tiziano Valle da Metropolis
Ma con uno stadio nuovo, il piccolo centro dei monti Lattari rischia di restare senza squadra di calcio


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ entrato in vigore il divieto di sosta nel piazzale antistante il campo sportivo, a Tralia, per il via ufficiale ai lavori di restyling dell’impianto sportivo. Nei giorni scorsi il comandante della polizia municipale, Francesco Manzi, ha disposto l’ordinanza che, di fatto, vieta la sosta al fine di consentire la delimitazione dell’area del cantiere. Il provvedimento sarà valido fino al completamento dell’allestimento dell’area di cantiere, così come individuata nella fase progettuale, per garantire la sicurezza degli operai. La segnaletica necessaria invece, prevista dal codice della strada, dovrà essere apposta sotto la direzione del servizio di polizia municipale. Prendono dunque ufficialmente il via i lavori al campo sportivo San Michele di Tralia, affidati alla ditta “Italia Costruzioni srl”, con sede legale a Frattamaggiore. L’azienda mandante è invece l’Asd Sant’Aniello di Gragnano. I lavori prevedono l'ammodernamento del campo, per la necessità di adeguarlo alle nuove norme di sicurezza, con l'adeguamento delle uscite dalle tribune, degli spogliatoi e dei servizi annessi. La realizzazione di nuove tribune, nonché la sostituzione del manto erboso oggi pressoché inutilizzabile. L’opera è finanziata con un prestito dell’istituto per il Credito Sportivo, che sarà ammortizzato poi con una quota messa a disposizione dall’ente comunale pimontese. Oltre ai lavori di restyling, il bando ha il compito anche di affidare in gestione l’impianto sportivo ad un privato per i prossimi sette anni, in modo da non far gravare sulle casse dell'Ente i costi di gestione e manutenzione dell’impianto. Ma con uno stadio nuovo, il piccolo centro dei monti Lattari rischia di restare senza squadra di calcio. Resta infatti sempre più cupo il futuro del Pimonte calcio che, dopo la mesta retrocessione in Prima Categoria, è senza presidente e senza organizzazione societaria. STABIACHANNEL


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GRAGNANO – A processo per aver minacciato e per aver estorto soldi (tanti) a una studentessa 15enne di Amalfi, millantando una vicinanza a un clan dei Lattari. A presentarsi davanti al tribunale per i minorenni di Salerno (presidente Piero Avallone) è stato M. D. M., da pochi mesi maggiorenne, che in questa vicenda fin da subito aveva fornito una versione dei fatti ai magistrati completamente diversa da quella della vittima.
Elena Pontoriero METROPOLIS
Il sindaco Cimmino: «Un lavoro straordinario».


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Villetta al parco imperiale riportata agli antichi splendori. E questo grazie agli alunni delle quarte elementari del terzo circolo didattico di Gragnano. Un’attività rientrante nel progetto PON scolastico che ha così permesso ad un luogo finito nel degrado di essere nuovamente vivibile.
Gli alunni dell’istituto Siani, coordinati dall’insegnante Augusto Festino, si sono rimboccati le maniche e ripulito l’intera piazzetta, sistemato i giardinetti, piantato nuove essenze arboree, ripulito i vialetti. Un esempio di civiltà che si spera possa essere di esempio anche agli adulti affinchè questo luogo venga mantenuto sempre pulito.
Al termine dei lavori, ieri mattina, il sindaco Paolo Cimmino e l’assessore Chiara Caso, si sono recati nella piazzetta accolti dai bambini che, con fierezza, hanno mostrato al primo cittadino il frutto del loro lavoro.
«Un lavoro straordinario – ha detto Cimmino - Ai ragazzi va il plauso di tutta l’amministrazione. Un esempio per tutti, sperando che nella piazzetta adesso regni il rispetto per quanto fatto dagli studenti e dai professori».


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Esecuzione di una ordinanza di misura cautelare nei confronti di 4 indagati Il 13 maggio, in Castellammare di Stabia e Gragnano, i Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal GIP di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura, nei confronti di 4 indagati ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata a ricettazione e riciclaggio di auto rubate e truffa ai danni di ignari acquirenti delle autovetture reimmesse sul mercato. L’indagine, diretta da questa Procura e condotta dalla Stazione Carabinieri di Pompei, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di tutti gli indagati (già gravati da precedenti penali e di polizia) in ordine al riciclaggio di alcune autovetture e parte di altre rinvenute e sequestrate a Pompei nel febbraio 2018 quando si era proceduto al fermo di indiziato di delitto di uno degli odierni arrestati sorpreso alla guida di un furgone con all’interno le parti già sezionate di una autovettura rubata la notte precedente in Somma Vesuviana. La condotta illecita prevedeva ruoli predefiniti da parte degli associati. Due erano gli organizzatori e promotori del sodalizio con il compito di reperire le autovetture di illecita provenienza, acquistare modelli corrispondenti incidentati ed eseguire, unitamente con gli altri complici, le operazioni tecniche di ricondizionamento e alterazione dei segni distintivi provvedendo alla ripunzonatura dei telai, all’assemblaggio di più parti di diverse autovetture, alla riprogrammazione delle centrali elettroniche. I veicoli riciclati venivano quindi rivenduti a ignari acquirenti attraverso annunci su siti on-line specializzati. Uno degli arrestati, fittizio titolare di una ditta individuale per la rivendita di auto, provvedeva alle operazioni finanziarie conseguenti alle vendite e alla distribuzione dei profitti ai sodali. Il meccanismo illecito è stato disvelato attraverso l’analisi dei traffici telefonici nonché attraverso intercettazioni di conversazioni ed accertamenti tecnico-scientifici sui veicoli oggetto di sequestro, poi restituiti agli aventi diritto. Due indagati sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere e due al divieto di dimora nella Regione Campania.
PUNTOSTABIANEWS

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo di 77 anni è morto dopo essere precipitato in un dirupo nella zona di monte Faito, sul versante di Castellammare di Stabia. L’escursionista era insieme ad un amico con il quale si era incamminato lungo i sentieri che conducono verso la vetta della montagna. Durante la passeggiata l’anziano sarebbe scivolato finendo nella scarpata. Sul posto, dopo l’allarme lanciato dall’amico della vittima, sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, i volontari del Ross ed il personale del 118. Una volta accertato il decesso del 77enne da parte dei soccorritori, sono partite le operazioni per il recupero della salma. Attività complessa perché la zona dell’incidente è particolarmente impervia. MAX SORRENTOPRESS

INSERITO DA MORENA MOTTA E' allarme degrado nelle periferie. Dopo il caso di parco Imperiale, con la villetta deturpata e panchine rotte segnalate dai residenti, un nuovo fronte di protesta si apre per parco Nassiriya, nella zona di via Castellammare. Alcuni residenti hanno segnalato al Comune la presenza di rifiuti addirittura nella fontana pubblica. Senza dimenticare le mini - discariche di rifiuti presenti ovunque, o i raid vandalici a danno di giostrine e panchine pubbliche.
Nonostante gli ultimi interventi di restyling, seppure piccoli, il Comune aveva investito nell'area pubblica, cercando di migliorarne l'aspetto. Pitturati i muretti di confine e aggiustata la recinzione in legno. Anche la fontana era stata ripulita. E l'intento era quello di affidare l'area alla parrocchia di Sant'Erasmo, dopo che è stato chiuso il chioschetto gestito da un'imprenditrice gragnanese. Ma ieri l'ennesimo raid vandalico, perpetrato da sconosciuti, ha riportato tutto al punto di partenza.
Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri di opposizione del gruppo Uniti per Gragnano. «Avevamo suggerito da tempo al sindaco Paolo Cimmino e all'esecutivo di attivarsi afferma il capogruppo Silvana Somma - per la pubblicazione di un bando per l'affidamento in concessione della gestione dell 'area ad un privato, attribuendo un maggior punteggio a chi avesse presentato un progetto di riqualificazione, a prezzi più vantaggiosi rispetto ai precedenti bandi. E' l'unico modo continua - per ottenere un reciproco vantaggio ed evitare bandi eternamente deserti, come già accaduto per piazza Aldo Moro, simbolo dell'abbandono e del degrado».
FONTE E FOTO STABIA CHANNEL di sr

INSERITO DA MORENA MOTTA Raccolta rifiuti, sindacati ed azienda ancora ai ferri corti a Pimonte. Il motivo? I 5 dipendenti non hanno ancora ricevuto le spettanze degli ultimi 2 mesi con il terzo in maturazione. La Ecologia e Servizi Italia, l’azienda che si occupa della raccolta differenziata in paese, non avrebbe infatti corrisposto gli ultimi 2 stipendi ai suoi operai che, per questo, hanno proclamato lo sciopero per il prossimo 8 marzo. Ma non solo. Hanno anche chiesto al Comune la sostituzione della stazione appaltante per la retribuzione delle mensilità.
«Considerato che ad oggi i lavoratori del cantiere di Pimonte non hanno ancora percepito gli ultimi due stipendi – afferma Maria Manocchio (Cgil Area Metropolitana di Napoli) – con il terzo in fase di maturazione, chiediamo al Responsabile Unico del Procedimento di verificare le condizioni per l’applicazione della sostituzione della Stazione Appaltante nel pagamento delle retribuzioni. Tale richiesta – continua – è suffragata anche dalla considerazione che, pur in costanza di stanziamento di alcune somme da parte del Comune, l’azienda in questione non ha utilizzato le risorse incamerate per alleggerire (anche soltanto in parte) la situazione dei lavoratori in grave difficoltà. Una richiesta dovuta – conclude la sindacalista – alla sofferenza economica che grava sui lavoratori, con conseguenze di danno materiale e morale».
La Cgil ha così inviato una lettera ufficiale al sindaco di Pimonte Michele Palummo, al Rup dell’ente locale e all’azienda Ecologia e Servizi Italia. E per il prossimo 8 marzo gli operai si asterranno dal lavoro (con salvaguardia dei minimi essenziali previsti dalla legge). Allo sciopero si è giunti dopo una lunga trattativa con ditta e Comune, che non ha sortito gli effetti sperati per dipendenti e organizzazioni sindacali di categoria. «Abbiamo ritenuto conclusa con esito negativo la fase di raffreddamento e conciliazione con la ditta – concludono i rappresentanti napoletani della Cgil – Tutto ciò, a seguito della procedura avviata lo scorso 23 gennaio, preso atto che i termini previsti per l’esperimento della stessa sono ampiamente e infruttuosamente decorsi, senza aver avuto riscontro e, dunque, senza aver trovato una soluzione alle inadempienze già segnalate».
FONTE STABIA CHANNEL