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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Focolaio in una casa di riposo a Pimonte, due morti e nove positivi Il dottore Antonio Coppola: 'Intervenuti per limitare il contagio'

8 Novembre 2020, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Focolaio in una casa di riposo a Pimonte, due morti e nove positivi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Focolaio in una casa di riposo a Pimonte. Due le vittime di Covid in una residenza per anziani con 35 ospiti. Nove i positivi che sono tenuti costantemente sotto osservazione nella Rsa Gelsomino. L'Asl investita del caso il dottore Antonio Coppola che ha immediatamente separato gli anziani contagiati dagli altri. Nella casa di riposo, dove gli ospiti vivevano tutti insieme come una famiglia, c'è paura e sconcerto. "È una struttura privata - dichiara Coppola- ma comunque ci siamo attivati subito e continueremo il monitoraggio per la salvaguardia della salute degli ospiti". Intanto a Pimonte si assiste ad un boom di contagi: ad oggi sono 47. IL CORRIERINO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Nel Napoletano armi e munizioni in barattolo del caffè Sequestro Gdf in un fondo agricolo di Lettere

23 Ottobre 2020, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cinquanta munizioni ed un caricatore nascosti in un barattolo del caffè. E' quanto hanno scoperto i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli in un'area montuosa del Comune di Lettere, già utilizzata in passato per l'occultamento di armi. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, nel corso di una perlustrazione di un fondo agricolo coltivato e delimitato da un muro, hanno individuato un'intercapedine all'interno della quale erano nascoste delle cartucce. Nello specifico, le 32 munizioni calibro 7.65, le 18 munizioni calibro 9 e il caricatore, perfettamente lubrificato e di recente fabbricazione, sono stati scoperti in un barattolo di plastica della Nescafè nascosto all'interno di una nicchia ricavata nel muro in pietra. Sono in corso accertamenti per individuare il proprietario del fondo e verificare eventuali collegamenti con fatti di sangue o intimidazioni. (ANSA).

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Gragnano - Sicurezza a rischio in via Madonna delle Grazie, la protesta del locale Comitato

5 Ottobre 2020, 13:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Gragnano - Sicurezza a rischio in via Madonna delle Grazie, la protesta del locale Comitato

INSERITO DA MORENA MOTTA Percorsi pedonali pericolosi in via Madonna delle Grazie a Gragnano. A segnalarlo alla nostra redazione questa mattina il locale Comitato Civico.
«In via Madonna delle Grazie furono installati paletti per delimitare il percorso pedonale e rendere sicuro soprattutto il tragitto dei bambini verso gli istituti scolastici – ci raccontano – Ebbene, da mesi ormai questi paletti sono rotti, divelti e lasciati a terra in modo anche pericoloso. Abbiamo già segnalato più volte la questione agli organi competenti ma il tutto è rimasto così da più di un anno» conclude il Comitato civico Madonna delle Grazie.

Tra l’altro, si tratta di una strada ad elevato flusso di veicoli, anche mezzi pesanti, che si spostano tra i comuni del Monti Lattari e la Penisola Sorrentina.
Ma non è tutto. Proprio questo tratto di strada presente disconnessioni e buche pericolose per gli stessi automobilisti oltre che per i centauri che la percorrono. Anche su questo punto i residenti si aspettano un intervento al più presto.

FONTE STABIA CHANNEL di sr

 

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Gragnano, danni del maltempo: allagamenti e strade chiuse A via Castellammare si procede a senso alternato

26 Settembre 2020, 12:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gragnano, danni del maltempo: allagamenti e strade chiuse

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due giorni che hanno messo in difficoltà Gragnano. Più zone invase dal fango e strade allagate per i temporali delle ultime 24 ore. I disagi maggiori si protraggono a via Castellammare, coperta di detriti. Resa necessaria, questa mattina, la chiusura per gli effetti di quanto accaduto nelle ultime ore. Si procede nella strada che collega Castellammare a Gragnano a senso alternato. IL CORRIERINO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Gragnano - Alla scoperta del Centro di Medicina del Dolore e delle Cure Palliative

28 Dicembre 2019, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il dott. Biagio Galizia ci racconta un'eccellenza dell'ospedale gragnanese. Un paziente: «Quando esco da qui mi sento come una farfalla».

Risultati immagini per gragnano

Un centro di eccellenza, un'incredibile risorsa sanitaria per il sud Italia, ed  in particolare per l'Asl 3 è Il Centro di Medicina del Dolore e delle Cure Palliative presso l'Ospedale di Gragnano, coordinato dal Dott. Biagio Galizia,  il quale è responsabile sia della terapia del dolore che del servizio di assistenza domiciliare per malati in gravi condizioni cliniche.

Un centro innovativo, che mira al benessere dei propri pazienti, funzionante grazie all'impegno, alla responsabilità e alla grande coscienza medica, unita alla sinergia e alla collaborazione di più figure sanitarie. Un Centro che dovrebbe essere uno dei maggiori fiori all'occhiello della nostra sanità, ma che forse è ancora poco conosciuto se non dai numerosissimi pazienti che ogni giorno ricevono preziose cure ed assistenza.

Un progetto nato circa tre anni anni fa, (in seguito all'entrata in vigore nel 2010 di una legge che garantisce l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore - legge  15 marzo 2010n. 38) grazie alla tenacia e alla volontà di chi della professione medica non è ha fatto solo un lavoro, bensì un compito ed una missione, al servizio di chi soffre e di chi ha bisogno di cure e sostegno per sopravvivere e per migliore le proprie condizioni di vita. Una struttura che si regge sull'impegno di  medici e di infermieri che hanno condiviso ed abbracciato tali principi e che insieme, ogni giorno si impegnano senza sosta, per tutti i pazienti, e contribuiscono ulteriormente alla crescita del Centro.

La strategia assistenziale, (unica nella Regione per tale organizzazione), praticata dal responsabile, sotto la guida  del Direttore del coordinamento delle cure domiciliari, Dott.ssa Galdi, consiste nella forte integrazione tra medicina territoriale, tramite i distretti, quella ospedaliera, e gli enti di solidarietà presenti sul territorio. Infatti l'organizzazione si basa su di un sinergico piano di azione, in cui i distretti segnalano i casi gravi al centro, e la struttura eroga, in 24/48 ore, l'assistenza presso il domicilio del paziente.

Lo scopo e la forza di tale strategia organizzativa è evitare ricoveri non necessari, sia per non sovraffollare le strutture ospedaliere, sia per aiutare e facilitare le cure di malati, il cui ripetuto spostamento comporterebbe ulteriori aggravamenti e fatiche, rischiando di andare ad aggravare  la salute già precaria del paziente. Dal punto di vista clinico  la cura domiciliare garantisce inoltre al degente, di essere seguito da una equipe di professionisti, restando nel proprio ambiente familiare, influendo positivamente sul fattore psicologico, un aspetto fondamentale per la serenità del malato, da non trascurare. Infine dal punto di vista sanitario si tratta di un modello virtuoso ed efficace che favorisce notevoli risparmi e costi alla sanità.

Le attività che riguardano la terapia del Dolore e delle Cure Palliative che si svolgono presso l'ospedale di Gragnano grazie al Dott. Galizia, sono varie e numerose, molte delle quali sono delle tecniche di eccellenza,  come la PENS e la radiofrequenza pulsata di gangli nervosi e faccette articolari cervico-dorso-lombari, per combattere il dolore cronico, che non risponde ai comuni trattamenti farmacologici.

Altra tecnica di grande eccellenza è l'impianto di accessi venosi centrali, attraverso un sistema  di navigazione interna, che permette di visualizzare con precisione il cammino del catetere  fino al cuore, evitando il ricorso a radiografie  ulteriori. 

Questo sistema ha consentito di attivare il  servizio domiciliare per gli ammalati allettati, che hanno difficoltà a raggiungere l'ospedale.

È proprio questa l'assoluta eccellenza e novità, trattandosi dell'unico centro dell'Asl e forse dell'intera Regione Campania, a fornire tale servizio, consentendo così di impiantare gli accessi venosi nel letto del paziente, e permettendo di continuare i trattamenti palliativi, di nutrizione e delle terapie chemioterapiche per i malati oncologici.

Per il dolore neuropatico è attivo un ambulatorio giornaliero di  SCRAMBLER  THERAPY, uno dei pochi casi in cui si applica questo trattamento in strutture pubbliche, poiché è una terapia solitamente svolta in centri privati. Si può accedere a tale cura attraverso la prescrizione del medico di medicina generale.  La   SCRAMBLER  THERAPY è una metodologia innovativa che simula l'azione di neuroni artificiali a livello del cervello, per combattere  neuropatie  post epatiche, diabetiche, nevralgie del trigemino, sintomo dell'arto fantasma, dolore neuropatico oncologico post radioterapia e chemioterapia.

Le richieste di assistenza sono tante, sia per l'unicità dei trattenenti domiciliari, sia per l'ampiezza del territorio coperto dal centro. Il lavoro viene distribuito fra i medici  del reparto di rianimazione.

Il personale infermieristico svolge ogni tre giorni a settimana il servizio di medicazione  del PICC (accessi venosi) e segue protocolli e  norme di asepsi, in collaborazione con il PICC TEAM dell'Ospedale Cardarelli, che ha azzerato i problemi  di infezioni e delle sepsi.

Presso il reparto è istituito anche un ambulatorio che accoglie in urgenza, pazienti che non controllano il loro dolore, evitando così di intasare inutilmente i Pronto Soccorso con le terapie palliative.

Inoltre, sempre attraverso l'impegnativa del medico curante, il centro si occupa anche del trattamento ambulatoriale del dolore non oncologico, ma ugualmente invalidante. Vengono in questo caso praticarti blocchi antalgici sui nervi periferici, infiltrazioni peri e intra-articolari e trattamenti farmacologici multimodali.

Le altre patologie trattate sono cefalee, lombo sciatalgie e cervicalgie, fibromialgia con dolori articolari, periartriti, neuropatie  post epatiche, diabetiche, nevralgie del trigemino, sintomo dell'arto fantasma post amputazione, dolore da lesione del midollo spinale e spasticità da lesione degenerativa e traumatica del sistema nervoso centrale.

Infine è stato attivato anche un ambulatorio di cure palliative precoci per programmare in tempo ed avviare i trattamenti sui malati in fase iniziale.

Oggi abbiamo visitato insieme al Dott. Galizia i reparti e gli ambulatori in cui vengono effettuate le cure. Abbiamo visto da vicino i macchinari e le strumentazioni grazie alle quali sono possibili le cure e abbiamo conosciuto diversi pazienti ed assistito ai loro trattamenti. Conversando con loro abbiamo tastato dal vivo la gratitudine e la soddisfazione dei degenti. Abbiamo ascoltato la testimonianza di chi ci ha raccontato di come fosse migliorata la propria qualità della vita, un elemento di assoluta importanza, considerate le numerose difficoltà e sofferenze che ogni giorno un malato è costretto ad affrontare.  Dialogando poi con alcuni dei medici ed infermieri, che fanno parte dell'equipe che si occupa della terapia del dolore e dei trattamenti domiciliari, e che ogni giorno sono in campo nella cura dei pazienti, abbiamo letto nei loro occhi l'immenso impegno, amore e profondo senso di responsabilità che mettono in ciò che fanno.

Il Dott. Biagio Galizia, accompagnandoci fra i reparti ci ha descritto passo per passo il loro lavoro, le tecniche e le modalità delle terapie e l'organizzazione del Centro.

«Noi impiantiamo il PICC, l'accesso periferico, che arriva vicino al cuore e riusciamo a veder il percorso del  catetere - spiega Galizia - in modo da evitare radiografie inutili. La cosa importante è che riusciamo ad andare a domicilio dai pazienti, quelli particolarmente gravi e allettati, che prima erano costretti a spostarsi in ospedale. Abbiamo creato una sinergia tra ospedale e territorio: il medico curante parla con il distretto, il quale segnala il caso che viene dirottato a noi, che mandiamo a casa del paziente, entro 24/48h, i professionisti. Con questo sistema c'è anche una riduzione dei costi sanitari».

Qual è il territorio coperto dal servizio?. Galizia: “il nostro SPOC riguarderebbe Gragnano, Castellammare, Pimonte, Pompei e Agerola, però siccome gli altri SPOC non offrono questi servizi, copriamo un territorio che va da Portici fino a Massa Lubrense”.

Come funziona il PIC venoso? Galizia: “C'è un ecografo, si individuano le vene, si punge, si inserisce il catetere, e attraverso l'ecografo si vede il percorso del catetere, che deve raggiunge il cuore prima, dell'atrio.”

Cosa viene iniettato attraverso il PICC? Galizia : “Con questo sistema vengono iniettati farmaci chemioterapici, sacche alimentari con lipidi, amminoacidi, vitamine.”

Ci sono rischi? Galizia: “Il problema è che possano crearsi infezioni, sepsi, trombosi. Siamo quindi riusciti a creare, per evitare tale rischio, un servizio domiciliare con frequenza settimanale, mirato a tenere pulito il catetere. Secondo un protocollo codificato, sostituiamo la medicazione e puliamo la zona. Prima i pazienti erano costretti ad impiegare quasi una intera giornata, recandosi negli ospedali, per sostituire una medicazione. I pazienti non allettati possono recarsi qui per ricevere lo stesso servizio”.

Oltre ai malati oncologici quali altri casi trattate? Galizia: “Trattiamo anche, con tre giorni di ambulatorio, il dolore non oncologico ma cronico, come cefalee, sciatalgie, fuoco di Sant'Antonio, e molti dolori che in genere vengono trattati con gli antinfiammatori senza ottenere risultati. Abbiamo macchinari per ionoforesi, magnetoterapia e scrambler”.

Durante la visita in reparto incontriamo un malato oncologico con PICC, che ha effettuato il cambio della medicazione. «Prima ero costretto a recarmi ogni settimana fino al Pascale - ci racconta un paziente - , per la sola pulizia della medicazione, con tempi di attesa estremamente lunghi.  Da quando vengo qui invece la qualità della mia vita è migliorata, mi stanco di meno e non perdo tanto tempo inutile. I medici ed il personale sono eccellenti, disponibili, gentili e professionali”.

Ci siamo poi spostanti in un'altra stanza e abbiamo incontrato una paziente affetta da “Sindrome della Torre di Pisa” che stava effettuando la Scrambler Therapy. «Questa è la Scrambler Therapy - ci spiega Galizia - , l'ha inventata un ingegnere romano, agisce sul cervello, attraverso piccole scariche elettriche che simulano i neuroni artificiali del cervello, non facendo percepire il dolore. La durata del trattamento è di quarantacinque minuti”.

«Per anni ho preso farmaci antinfiammatori senza mai trarne giovamento - racconta un paziente - , da quando invece effettuo questa terapia, la mia vita è migliorata, i dolori sono notevolmente ridotti e quando esco da qui mi sento come una farfalla».

“Moltissimi sono i servizi offerti dal centro - prosegue Galizia - A sostegno dei pazienti trattati abbiamo anche degli psicologi sia in ospedale che a domicilio. Poi c'è l'ambulatorio di cure palliative precoci, ovvero nel caso dell'ammalato in fase iniziale, viene programmato tutto ciò di cui necessita nel corso della malattia, perché avevamo notato che molti pazienti arrivavano ormai che erano in una fase terminale. Il punto fondamentale su cui però abbiamo lavorato, e che siamo forse gli unici in Regione, è l'assistenza a domicilio, è difficile immaginare una realtà del genere al sud, ma noi ci siamo riusciti. Per il servizio a domicilio ruotano tutti i medici e gli infermieri della rianimazione, perché il lavoro è tanto. Infine l'ultima novità che siamo riusciti ad ottenere dopo sette anni sono degli speciali aghi per una particolare attività che svolgiamo in seduta operatoria una volta a settimana dove facciamo le radiofrequenze pulsate, andando proprio sui gangli nervosi, sulle faccette articolari. Questa attività serve per i pazienti che hanno dolori a causa di artrosi in queste particolari aree, le faccette. Noi con l'ago agiamo sul punto interessato ed addormentiamo il nervo di Luschka, che è un nervo che origina dalla radice anteriore del midollo, e che può provocare dolori violenti. Questa è un'attività di estrema eccellenza, si tratta di una tecnica neurochirurgica e serve a sostituire un vero e proprio intervento, nei casi in cui non si può agire chirurgicamente o per rimandare l'operazione».

Il Centro di Medicina del Dolore e delle Cure Palliative presso l'Ospedale di Gragnano è una realtà estremante importante per la sanità regionale, e per la cura dei pazienti. Unico in Campania ad effettuare i trattamenti a domicilio. Un centro ed una struttura efficiente, coordinata e gestita con grandissima professionalità, che può vantare un'equipe medica di straordinaria competenza e strumentazioni all'avanguardia. Il Centro di Medicina del Dolore e delle Cure Palliative  di Gragnano è un centro sanitario, che è diventato un vero e proprio punto di riferimento per una vasta area territoriale della nostra Regione. Un centro d'eccellenza che aspetta solo il riconoscimento del marchio dei servizi offerti a domicilio, un'assegnazione che dopo circa tre anni di attività è pronta finalmente ad arrivare.

STABIA CHANNEL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Gragnano - Vento forte, albero crolla sulla carreggiata. Sfiorata la tragedia

14 Dicembre 2019, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

E' successo nel tardo pomeriggio nella zona di Sigliano.

Albero crolla a Sigliano, sfiorata la tragedia. E’ successo ieri sera alle 19.30 circa quando diverse auto stavano transitando sulla statale che collega Castellammare a Pimonte ed Agerola. Il forte vento che ha sferzato la Campania in queste ore ha causato danni anche a Gragnano. Un albero si è abbattuto sulla strada proprio davanti a due auto che marciavano su entrambe le corsie. «È crollato un albero a Sigliano davanti ai miei occhi mentre ero in auto» ha commentato sui social un uomo. «Sono ancora scioccata – racconta una donna - Me lo sono vista davanti. Io venivo da Castellammare sulla statale e avevo iniziato la manovra di svolta per imboccare la strada a sinistra che porta a Gragnano centro. Un nano secondo ed è crollato davanti a me». Come detto, fortunatamente non ci sono stati feriti. Sul posto, allertati dagli stessi automobilisti, sono giunti gli agenti della polizia municipale che hanno transennato la zona in attesa dei mezzi per la rimozione del tronco. Il mese scorso, sempre a Gragnano, per il forte vento un albero cadde nei pressi della chiesa di Sant'Eustacchio. Anche in quella occasione per fortuna non si registrarono feriti.

di sr STABIA CHANNEL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE Gragnano - Pasta IGP venduta a prezzi da discount, monta la polemica politica

5 Dicembre 2019, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Il brand Pasta di Gragnano IGP è patrimonio della nostra Città e un’amministrazione autorevole, seria e responsabile deve attivarsi in ogni sede per garantirne la giusta tutela. Tutela che a tutt’oggi latita pericolosamente». Così Patrizio Mascolo, consiglione comunale di opposizione. «Sugli scaffali di alcuni negozi di piccola e grande distribuzione - dice Mascolo - , anche della nostra città, sono ben in vista pacchi di pasta venduti a prezzi che non possono in alcun modo essere compatibili con i livelli qualitativi della pasta di Gragnano. Un danno all’immagine della pasta Igp e a tutta la città. E anche la scellerata scelta di abbattere i tempi di essiccazione non aiuta, anzi favorisce solo i grandi produttori a tutto discapito della qualità del prodotto. Per quanto riguarda, invece, l’illegittima modalità di registrazione del logo comunale andremo avanti fino a quando non sarà fatta chiarezza. Perché sia chiaro a tutti che ognuno è padrone in casa sua ma non può arrogarsi scelte che incidono sugli interessi generali della collettività, per amministrare i quali occorre un impegno politico-amministrativo diretto. A questo va aggiunto che appare oramai indispensabile un più ampio monitoraggio sulla diffusione del brand Pasta di Gragnano Igp che, sottolineo, essere espressione del nostro territorio. Per questo più volte ho spinto per l'istituzione di una Fondazione della città della pasta, organismo in grado di riparare alle inefficienze fin oggi registrate» ha concluso. STABIACHANEL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Anziani vittime della truffa a Pimonte sui Monti Lattari Pacco di sale venduto per oltre 2mila euro.

1 Dicembre 2019, 10:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ad essere presi di mira dai truffatori sono gli anziani. Seguendo un iter consolidato ormai, i malfattori chiamano a casa della persona finita nel loro mirino e gli annunciano che sta per arrivare un corriere con un pacco ordinato dal nipote. E dall’altro capo del telefono notano diffidenza, ecco che scatta la telefonata del “finto nipote”. «La voce sembrava proprio la sua» ha raccontato l’anziana che poi ha denunciato la truffa. L’altra mattina la malcapitata riceve una telefonata: «signora, abbiamo in consegna un pacco ordinato da suo nipote. Il costo da pagare è di 250 euro». Dopo aver tentato di spiegare che non sapeva nulla di quel pacco, la donna riaggancia e pensa al da farsi. Nel frattempo il telefono squilla di nuovo: «zia, scusami. Ora arriva un corriere. Puoi anticipare il pagamento? Dopo passo io e ti restituisco tutto». La poverina cade nella trappola e quando arriva il “presunto corriere”, la donna ritira il pacco. Non avendo tutto il contante necessario per saldare il pagamento, dà all’uomo che le consegna il pacco del contante ed una collana d’oro. Il tutto per un valore di oltre 2000 euro. La donna a questo punto è sempre più dubbiosa dell’accaduto e chiama il nipote che conferma di non sapere nulla di quel pacco. Una volta aperto si scopre che si tratta di un comune pacco di sale.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Gragnano - Blitz dei Nas in un ristorante di via Castellammare, sequestrati 5 kg di carne

24 Novembre 2019, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Dopo l'operazione di ieri a Castellammare, i militari hanno setacciato anche Gragnano

Blitz dei Nas in un ristorante di Gragnano in via Castellammare. I carabinieri hanno sequestrato 5 kg di carne e prodotti da rosticceria pronti per essere serviti a tavola. Dopo un'accurata attività di indagine è stato possibile appurare che i prodotti incriminati erano sprovvisti di etichetta che potesse indicare la provenienza. Per questo motivo è scattato il sequestro e una sanzione per i titolari. L'esercizio commerciale è stato anche denuniato all'Osa (Operatore settore alimentare) a causa delle irregolarità riscontrate durante l'operazione a sorpresa. Nel comprensorio stabiese è già la seconda operazione che viene portata a termine a distanza di pochi giorni. I militari infatti sono intervenuti nella giornata di ieri a Castellammare di Stabia per sequestrare 200kg di prodotti all'interno di due bar (uno in via Pozzillo e uno in piazza Spartaco) sempre per la mancanza dell'etichetta utile per la tracciabilità. Stessa operazione è stata portata a termine anche a Santa Maria la Carità, in via Scafati, dove i Nas hanno sequestrato torrone e dolci di Natale. I controlli diverranno sempre più intensi con l'avvicinarsi delle feste. di genesp STANBIACHANNELL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Pimonte - Il caso Sara Aiello: si va verso l'archiviazione, la rabbia dei due fratelli

16 Novembre 2019, 09:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

«Verità e giustizia per Sara. Chiediamo, inoltre, la riesumazione del cadavere di nostra sorella. Intervenga il Ministro della Giustizia.»

La morte di una povera 36enne uccisa non deve finire nel dimenticatoio. Giustizia e verità è quello che hanno chiesto a gran voce i fratelli di Sara Aiello durante il programma televisivo di "Chi l'ha visto?". Numerosi sono stati gli appoggi dei pimontesi nei loro confronti, affinché il caso non venisse archiviato come richiesto. In tanti sono scesi in piazza con degli striscioni che raffiguravano la giovane madre. Non solo. I familiari vogliono lanciare un appello al Ministro della Giustizia perché il caso non venga trascurato. Sara, appartenente ad una famiglia di imprenditori, viveva con il marito e le sue due figlie. Ma la relazione con il suo uomo non andava bene, secondo quanto raccontato dai due fratelli: era il giugno del 2015 quando Sara venne filmata dal marito mentre ha accusato un malore in piena notte prima del decesso. La donna, infatti, non godeva di ottima salute e aveva spesso degli svenimenti. Il video in questione dura 8 minuti e sono 8 minuti davvero strazianti per i familiari della ragazza. Non essendoci prove a sufficienza per accusare il marito, la procura di Torre Annunziata ha chiesto l'archiviazione del caso, scatenando l'ira dei fratelli, che ora chiedono la riesumazione del cadavere della loro amatissima sorella. Inoltre, chiedono che il governo Conte intervenga personalmente per seguire il caso.

DI DAVIDE SOCCAVO STABIACHANNEL

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