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costiera amalfitana news

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori: la scomparsa di Anna Lieto

28 Marzo 2016, 11:47am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori: la scomparsa di Anna Lieto
COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori: la scomparsa di Anna Lieto

DI ANGELA CECERE L'età e le condizioni di salute sue e del consorte , Antonio Arpino,avevano consigliato Anna Lieto, mamma dell'insegnante di religione negli istituti superiori di Amalfi, la teologa Beatrice Arpino, ad accettare il traferimento da Villamena alla ristrutturata abitazione di via Vittorio Emanuele a Minori. E sabato sera, quando la funzione religiosa in basilica per la resurrezione del Cristo era all'apice, è volta in cielo. Tutti coloro che passavano davanti alla sua abitazione sulla stradina che univa le frazioni di Villamena e Monte erano costretti dalle amichevoli insistenze di Nanninella a fermarsi, a bere un caffè insieme e, forse, anche a fumare una sigaretta facendo quattro chiacchiere.

28.03.2016 12.47

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ausiliari al traffico in Costiera: storia di un servizio indispensabile

27 Marzo 2016, 10:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ausiliari al traffico in Costiera: storia di un servizio indispensabile

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO di Nicola Amato*In questi giorni è stata evocata, da più parti, la presenza di ausiliari della viabilità lungo il tratto costiero, per fronteggiare il notevole flusso di automobilisti che, approfittando del bel tempo, si sono riversati in Costa d'Amalfi.

E' utile ripercorrere la storia di questo servizio per la viabilità.

Nel 2005, dopo un esperimento iniziale del Comune di Minori, l'Associazione Intercomunale Antica Repubblica Amalfitana ha progettato un vero e proprio servizio integrato, per ridurre al minimo il disagio degli automobilisti che percorrevano la statale amalfitana, prevedendo, da Vietri sul Mare a Positano, la presenza, nei punti nevralgici della S.S. 163, di personale in giallo, con la scritta Servizi Ausiliari della Viabilità., con collegamenti radio, divisa unica, etc.

All'epoca, l'Assessore alla Viabilità della Provincia di Salerno, Rocco Giuliano seppe cogliere, nel progetto integrato predisposto dal sottoscritto, un valido strumento per il miglioramento della viabilità in costiera.

All'Amministrazione Villani, di centro sinistra, è seguita l'Amministrazione Cirielli, di centro destra.

Entrambe le amministrazioni provinciali, chi più chi meno, hanno impiegato fondi e si sono spesi per un servizio sostitutivo, rispetto ai tanti proclami promessi, mai attuati, di allargamento dei tratti più stretti dell'importante e vecchia arteria stradale.

Gli ausiliari erano stati immaginati per il breve medio periodo.

Alla fine sono diventati i veri regolatori del traffico ed oggi tutti auspicano il ritorno.

Negli ultimi anni, i politici costieri, sempre litigiosi rispetto alle competenze altrui (le riunioni in Prefettura finiva sempre con attacchi all'amministrazione prov.le) non hanno voluto sostituirsi alla Provincia adducendo l'incompetenza oltre che l'assenza di risorse.

Le contrapposizioni politiche, ieri come oggi, impoveriscono un territorio che non è nostro ma bene dell'umanità (e di tanto ci vantiamo immeritatamente!).

Il lavoro degli ausiliari, 50, 100,200 e più unità, utilizzate in tutti questi anni, è stato utilissimo,

Ancora oggi sento il dovere di ringraziare i tanti giovani e non che sfidando il sole e le intemperie hanno reso, con professionalità e abnegazione, un servizio di vitale importanza alla collettività e al turismo.

Nel 2007, forte dei primi risultati ottenuti, inviai una nota al Sottosegretario ai Trasporti dell'epoca (politico della ns Provincia) per il riconoscimento giuridico degli ausiliari. Nessuna risposta.

Il 20 gennaio 2009 la nota fu indirizzata al Ministro dell'Interno, al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione (che pure frequentava la ns terra) e al Ministro per le Infrastrutture e dei Trasporti, tutti di centro destra. Dopo pochi giorni (il 5 febbraio) l'assistente del Consigliere per la Sicurezza Nazionale dell'on.le Maroni mi telefonò rappresentandomi l'interesse per la proposta che sarebbe stata valutata nei tempi successivi per poi essere recepita nel Codice della Strada.

Dal 2011 in poi il servizio si è notevolmente ridotto anche in virtù di finanziamenti sempre più limitati.

Nel 2012 grazie al sostegno dell'Assessorato al Turismo della Regione Campania, Artecard Campania e l'Associazione Intercomunale Antica Repubblica Amalfitana abbiamo avviato il servizio "Viaggiare Informati". Trattasi di un servizio di assistenza per informare l'automobilista sulle condizione della viabilità, le città da raggiungere, i monumenti da visitare, prima che raggiungesse i centri abitati, al fine di meglio organizzare il proprio itinerario turistico ed evitare code, blocchi stradali, etc.

Nel 2013, d'intesa con la Provincia di Salerno, abbiamo realizzato il progetto Easy Amalfi Coast2013, ripetuto, con maggiori fondi e grande efficienza nel 2014, sempre da Vietri a Positano.

E' da precisare che nel 2014, il Comune di Ravello, nei mesi di aprile e maggio, ha impegnato fondi propri per garantire lo scorrimento del traffico nel tratto di interesse, oltre che nei Comuni di Minori ed Amalfi, senza ricevere alcuna somma dai Comuni partecipanti al progetto, seppur promessa.

gennaio 2009 è stato presentato anche un sistema Sistema di radiolocalizzazione GPS degli autobus e autocarri.

Lo scopo della proposta era quello di acquisire, per ogni autobus o anche di altro mezzo pesante, un sistema di localizzazione remota GPS tramite una piattaforma hardware e software, gestita in collegamento con una sala operativa.

Il sistema era in grado di attivare comunicazioni in fonia tra sala operativa e autobus o, nel caso di installazioni fisse su automezzi che transitano quotidianamente sulla zona, una serie di comandi del tipo bidirezionale, es. motore acceso/spento (ai fine dell'inquinamento), segnale a bordo del mezzo di alt o marcia, ecc.

Ci siamo anche inventati degli info point mobili, per le informazioni all'automobilista prima di immettersi sulla strada costiera con postazioni a Vietri, Valico, Castiglione, Pogerola, Positano.

Infine abbiamo presentato uno studio preliminare per larealizzazione di un presidio territoriale di tipo tecnologicoper il miglioramento del coordinamento tra le specifiche attività delle Forze di Polizia locali e nazionali, per prevenire l'aggressione di attività criminose in un territorio ad altissima vocazione turistica e miglioramento della vivibilità del territorio riducendo l'impatto del traffico sia sulla qualità della vita dei residenti e sia sulla qualità di fruizione del territorio da parte del flusso turistico.

Tutto ciò è stato progettato, avviato e realizzato dallo scrivente, nella qualità di Direttore dell'Associazione Intercomunale prima e come funzionario del Comune di Ravello poi.

Di tutto questa progettualità e fattibilità cosa è rimasto? Nulla!

Ci siamo spesi per nulla.

Oggi i parlatoi politici prolificano senza produrre nulla.

La motivazione, oltre alla competenza, è la mancanza di fondi!

Eppure lo Stato è intervenuto a favore dei Comuni turistici prevedendo l'introduzione dell'Imposta di soggiorno stabilendo che il gettito deve essere destinato a finanziare interventi anche in materia di turismo (il notevole afflusso di traffico sulla strada costiera è prodotto dal turista con auto o autobus)...per il miglioramento dei servizi pubblici locali... ferma restando la facolta' di disporre limitazioni alla circolazione nei centri abitati ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, l'imposta di soggiorno poteva sostituire, in tutto o in parte, gli eventuali oneri imposti agli autobus turistici per la circolazione e la sosta nell'ambito del territorio comunale.

Lo Stato è pure intervenuto per dire agli enti locali di evitare le spese superflue (la spending review).

Risparmi di spesa e maggiore entrate (quanti hanno rispettato le previsioni del comma 2 dell'art. 4 del D.Lgs 23 del 2011?) che sicuramente rappresentano una vera e propria manna.

Togliere poca acqua da questa fiumana di entrata non prosciugherà di sicuro il bilancio dei comuni turistici.

C'è ancora poco tempo per dimostrare la buona volontà e fare come fatto fino ad oggi dal Comune di Positano, che pur non introducendo alcuna imposta aggiuntiva di soggiorno e immobiliare (TASI), autonomamente, utilizza personale ausiliario per regolare il flusso dei veicoli pesanti (autobus) nel tratto di interesse comunale e ciò da sempre.

In mancanza installiamo ai punti di ingresso della strada costiera dei pannelli luminosi con l'indicazione della viabilità, il tempo di percorrenza per aggiungere le località principali, i percorsi alternativi, il segnale rosso per il blocco della circolazione, etc.

Non sarà un approccio diretto con il turista, ma almeno, andrà via dalla Costiera ricordandosi di un atto di cortesia e dell'attenzione tenuta nei suo confronti.

Il presente contributo è reso nella speranza che ci si sieda fattivamente intorno ad un tavolo, non perché è estate, ma per far si che la nostra estate duri 365 giorni all'anno.

Grazie per la pazienza di leggermi.

*già direttore Associazione Intercomunale "Antica Repubblica"

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costa d'Amalfi, l'Ospedale c'è: ecco 4 posti di osservazione. Si studia per ritorno a radiologia h 24

26 Marzo 2016, 11:47am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Costa d'Amalfi, l'Ospedale c'è: ecco 4 posti di osservazione. Si studia per ritorno a radiologia h 24
COSTIERA AMALFITANA NEWS Costa d'Amalfi, l'Ospedale c'è: ecco 4 posti di osservazione. Si studia per ritorno a radiologia h 24

INSERITO DA MORENA MOTTA La stesura definitiva dell'Atto Aziendale dell'Azienda Ospedaliera e Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno recepisce le indicazioni del territorio per l'Ospedale "Costa d'Amalfi". A Confermarlo la Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi.

L'inquadramento del plesso di Castiglione di Ravello, infatti, viene pienamente confermato secondo le richieste formulate dai primi cittadini costieri, lasciando inalterato l'assetto della struttura che già tante vite è riuscita a salvare. Sfogliando il dettagliato documento (scaricabile in calce), si legge testualmente a pagina 10 «La sede Costa d'Amalfi di Castiglione di Ravello garantirà l'assistenza in urgenza in una zona, la costiera, dalla demografia peculiare (forte turismo estivo, contrazione demografica invernale) svolgendo funzioni di Pronto Soccorso e Presa in carico del paziente. La sede incrementerà i livelli di connessione con il P.O. Ruggi, e tale volontà è dimostrata dalla realizzazione di una Direzione Medica di Presidio unica».

A pagina 18: «Presso il Costa d'Amalfi saranno assicurati gli accertamenti diagnostici e gli eventuali interventi necessari per la soluzione dei casi a minore complessità e a minore necessità specialistica. Saranno, dunque, garantiti gli interventi utili alla stabilizzazione dei parametri clinici del paziente».

A pagina 59: «Il P.S. del Costa d'Amalfi assicura il primo intervento e la presa in carico del paziente che, in caso di necessità, viene trasferito presso gli altri presidi aziendali. Le Osservazioni Brevi intensive del Costa d'Amalfi hanno la finalità di valutare e trattare i pazienti con sintomi o condizioni morbose che necessitano di osservazione ma non necessariamente di ricovero».

Infine, a pagina 7: «Il plesso, in una visione d'insieme del Sistema Campania, dovrà assicurare non solo appropriati livelli di assistenza sanitaria per i residenti, ma anche svolgere un ruolo di garanzia per le attività turistiche che rappresentano un volano essenziale per l'economia regionale».

Ciò a conferma che oggi, più che mai, l'Ospedale c'è, con tutti i suoi servizi d'efficienza, scongiurando, almeno per ora, i rischi di ridimensionamento che tanto hanno allarmato l'utenza negli ultimi anni. Allo studio una soluzione definitiva per garantire il servizio di radiologia h 24.

«E' una tappa importante per la Costiera e per il suo assetto civile ed economico, che vede oggi più che mai consolidate le sue potenzialità e le sue prospettive di crescita» ha detto il delegato alla Sanità della Conferenza, il sindaco di minori Andrea Reale che aggiunge: «Sento il dovere di ringraziare a nome della Conferenza dei Sindaci, ma anche e soprattutto da parte di tutti i Cittadini della Costa D'Amalfi, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Consigliere delegato alla Sanità Enrico Coscioni, il Commissario dell‘azienda ospedaliera "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" dottor Nicola Cantone e il dottor Enzo Raiola e quanti hanno dato il loro supporto e la loro attenzione per raggiungere questo primo obiettivo».

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/sanita-10/costa-d-amalfi-l-ospedale-c-e-ecco-4-posti-di-os-58259

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COSTIERA AMALFITANA NEWS A Ospedale Costa d'Amalfi funzioni di Pronto Soccorso e presa in carico

23 Marzo 2016, 13:20pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS A Ospedale Costa d'Amalfi funzioni di Pronto Soccorso e presa in carico
COSTIERA AMALFITANA NEWS A Ospedale Costa d'Amalfi funzioni di Pronto Soccorso e presa in carico

DI ANGELA CECEREGarantirà l'assistenza in urgenza in tutta la Costiera il presidio ospedaliero di Castiglione di Ravello. Il nosocomio costiero svolgerà le funzioni di punto di Pronto Soccorso e Presa in carico del paziente: dalla demografia peculiare. Le nuove funzioni tengono conto della forte presenza turistica nel periodo estivo e della contrazione demografica in inverno.

23.03.2016 13.20

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: sequestrato complesso immobiliare a Vettica

22 Marzo 2016, 14:37pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: sequestrato complesso immobiliare a Vettica
COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: sequestrato complesso immobiliare a Vettica

DI ANGELA CECERE A margine di un'operazione congiunta tra la Polizia Locale del Comune di Amalfi e gli uomini della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno, questa mattina è stato sottoposto a sequestro un complesso immobiliare nella frazione di Vettica, nel comune di Amalfi. Si tratta di quattro manufatti attigui ma indipendenti tra loro, di circa 300 metri quadra ti complessivi, sprovvisti dei necessari titoli autorizzativi. Tre di queste erano in fase di ultimazione, Alcune costruzioni erano già stati oggetto di sequestro in due precedenti occasioni ad opera degli agenti della Polizia Locale di Amalfi.

22.03.2016 14.37

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: fiamme in una palazzina del centro

21 Marzo 2016, 11:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: fiamme in una palazzina del centro
COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: fiamme in una palazzina del centro

DI ANGELA CECERE Un incendio è improvvisamente scoppiato stamattina in una palazzina di Maiori. Le fiamme hanno cominciato a propagarsi dal secondo piano di uno stabile di via Roma, di fonte la chiesa di San Domenico, intorno alle 7. Paura tra i residenti della zona con gli inquilini, una famiglia di quattro persone con due bambini che hanno fatto in tempo a lasciare la loro casa che man mano veniva avvolto dalle fiamme. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco del vicino distaccamento di Maiori supportati dai colleghi giunti dal Comando Provinciale di Salerno con uomini e mezzi che hanno domato il rogo evitando che le fiamme potessero ulteriormente propagarsi.

21.03.2016 11.57

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, ex amministrazione aspetta risposte da Capone

20 Marzo 2016, 10:48am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, ex amministrazione aspetta risposte da Capone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO  Dopo i primi dieci mesi di amministrazione Capone quella vecchia, capitanata da Della Pietra, di cui Valentino Fiorillo è prosecutore, dopo avervi retto l' Assessorato all'Ambiente, chiede già il primo conto parziale sul lavoro svolto, rivendicando i risultati dell'impegno pregresso che si starebbe materializzando nelle ultime settimane attraverso l'ultimazione di opere già programmate. «In questi giorni sono iniziati i lavori per la riqualificazione dell'impianto di illuminazione di tutta la Via Nuova Chiunzi - esordisce il manifesto - I vecchi, inefficaci e dispendiosi lampioni verranno sostituiti da nuove installazioni al LED. Questa iniziativa rientra nel progetto presentato in sede di gara dalla ditta affidataria del servizio di manutenzione dei pubblici impianti. Una gara innovativa che premiava, senza alcun aumento di spesa per le casse comunali, la ditta che avesse presentato il miglior progetto di ristrutturazione degli impianti. Il contratto prevede, tra le altre cose, la messa a norma di tutti i quadri elettrici, la sostituzione di gran parte dei corpi illuminanti con moderne apparecchiature al LED, la verniciatura dei lampioni, il potenziamento di molte zone del paese oggi scarsamente illuminate. Tutto questo a costo zero per i cittadini cosi comei lavori di ristrutturazione del Corso Reginnache hanno previsto anche la riprogettazione della copertura della parte scoperta del torrente, la riqualificazione dei giardini di Palazzo Mezzacapo, di via Colombo e di Via Orti,la sostituzione delle balaustre della foce, la ricostruzione della fontana di Piazza R.D'Amato,ecc». Nel manifesto, Civitas dichiara di aspettare di conoscere la sorte del grande progetto di conversione del Convento di San Domenico «intervento già affidato in project financing all'impresa che ha già realizzato analoga operazione al Castello di Limatola, oggi grande attrattore della provincia beneventana. Il progetto prevede la realizzazione di un resort di lusso che porterebbe un inestimabile ritorno per la nostra comunità in termini di posti di lavoro diretti e per l'indotto, di introiti per il comune, di immagine per il prestigio della struttura oltre al salvataggio di un edificio storico ormai cadente. Anche questo a costo zero per i maioresi. Sembra che l'attuale amministrazione abbia già intrapreso la strada dell'annullamento dell'operazione avviandosi a un sicuro contenzioso con l'aggiudicatario. Ricordiamo che il progetto prevede l'esproprio di un pezzo di terreno agricolo di un attuale assessore». Inoltre Civitas attende di sapere le sorti del progetto di riqualificazione di Erchie, «di cui era stata avviata anche gara d'appalto dalla precedente amministrazione e già finanziata per quasi 300.000 Euro, bloccata dall'amministrazione Capone che ha affidato ad un ingegnere beneventano una "revisione" del progetto». Circa il project financing per la ristrutturazione e gestione del palazzo Stella Maris «il progetto dell'imprenditore interessato - si legge - prevede la conversione del palazzo, abbandonato da anni, in struttura ricettiva con un investimento di quasi quattro milioni di Euro; il progetto comprenderebbe anche la riqualificazione delle aree pubbliche con altre decine di posti di lavoro e benessere per la città».

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti piange l'autista Sita Antonio Amato. Aveva 54 anni

18 Marzo 2016, 19:48pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti piange l'autista Sita Antonio Amato. Aveva 54 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO Nella mattinata di oggi (18 marzo) si è conclusa l'esistenza terrena di Antonio Amato, 54enne di Tramonti, conosciuto in Costiera Amalfitana per la sua attività di conducente degli automezzi del trasporto pubblico per l'azienda Sita. Ha combattuto contro una malattia invasiva alla quale alla fine ha dovuto cedere. A darne il triste annuncio la moglie Rita, i figli Vincenzo e Luisa, il padre Vincenzo, la madre Luisella, i fratelli, le sorelle, i nipoti e i parenti tutti.Le esequie si svolgeranno sabato 19 marzo, alle 9,30, partendo dalla casa dell'estinto in via G. Sclavo e proseguendo per il Convento di San Francesco in Polvica. La salma sarà inumata nel cimitero di Maiori.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti, incidente dopo la Via Crucis: 60enne investito da un'auto

18 Marzo 2016, 10:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti, incidente dopo la Via Crucis: 60enne investito da un'auto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO Un incidente stradale si è verificato stasera a Tramonti. Al termine della Via Crucis svoltasi nella frazione Pietre, intorno alle 21, un sessantenne residente è stato investito da un'auto che transitava sulla rotabile. Stando a quanto appreso il conducente dell'auto non si sarebbe accorto della presenza dell'uomo sulla strada anche a causa della scarsa illuminazione. L'impianto pubblico, infatti, era stato spento per consentire di creare l'atmosfera ideale alla liturgia attraverso la luce prodotta dai soli lumini. Immediatamente soccorso dai presenti e successivamente dai sanitari del 118 subito accorsi sul posto, è stato trasferito al Pronto Soccorso del Costa d'Amalfi. Lo sfortunato è sempre stato cosciente e avrebbe riportato ferite lacero contuse a una gamba e una spalla.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS STORIA COLONIA MARINA DI AGEROLA A CURA DI BARBARA PAPPACODA

17 Marzo 2016, 11:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS STORIA COLONIA MARINA DI AGEROLA A CURA DI BARBARA PAPPACODA

A CURA DI BARBARA PAPPACODA Tra i tanti progetti messi in campo, come quelli di una funivia agerolese (capace di collegare quella del Faito con la costa d’Amalfi), di uno stadio per l’attività permanente di un centro polisportivo per la gioventù montana, di una modernasentieristica dei Monti Lattari, quello per il restauro, il recupero, la valorizzazione, la rifunzionalizzazione e fruizione del bene ex colonia montana “Principe di Napoli” sembrerebbe una buona opportunità, fin troppo solitaria in questi tempi di crisi, per una delle identità campane “ferite” di riprendersi uno dei patrimoni più inestimabili, e fino ad oggi deperito dall’abbandono, che abita il suo territorio.

In seguito alle iniziative di accelerazione della spesa, relativa al P.O.R. Campania F.e.s.r. 2007-2013, l’amministrazione comunale agerolese ha lavorato proficuamente affinché si puntasse al restauro di uno dei complessi razionalistici napoletani più belli d’Italia.

Sulle rovine dell’ottocentesco castello Avitabile, la colonia montana “Principe di Napoli”, edificata nel 1938, pretendeva ciò che fu ben espresso dalle parole degli architetti che presero parte alla fascistizzazione dell’Italia, e cioè “tra il passato nostro e il nostro presente non esiste incompatibilità. Noi non vogliamo rompere con la tradizione: è la tradizione che si trasforma, assume aspetti nuovi, sotto i quali pochi la riconoscono” (Rassegna italiana 1926). Ci auguriamo che ciò valga anche ai giorni nostri, almeno per chi, effettivamente, prenderà in mano la guida dei lavori suddetti, senza scadere in riletture assurde “alla Perrault”, o in rifacimenti deviati o di bassa lega.

Ciò che è avvenuto per l’ex infermeria della colonia, restaurata alcuni anni fa e destinata a divenire osservatorio astronomico (progetto incompiuto dato che sino ad ora non esiste nessun telescopio), speriamo non accada anche per il restante parco e la fabbrica principale del complesso.

Per chi non lo sapesse Agerola non è stata solo una nota meta turistica degli anni ’70 e ’80, ma è anche una delle località italiane più ricche di storia nella nostra regione, e che per più ragioni è divenuta una vera e propria esperienza per artisti e poeti, generali e governatori, re ed avventurieri, figuranti per bucolici paesaggi e per attori della “Grande Storia”. Agerola, la piccola Svizzera napoletana, insieme alla costiera amalfitana, appartiene a un’antichissima civiltà di uomini e di mondi. Già nota nei tempi antichi, e alla prima Roma imperiale,Ager o Aerola inaugurò il suo tempo iniziandosi come una realtà artigiana e di ispirazione agro-forestale. Dopo i domini bizantini e longobardi, in età medievale, divenne l’anima arborea essenziale degli arsenali amalfitani del XIV secolo, conoscendo un periodo di florido sviluppo economico, culturale e soprattutto politico, e contribuendo attivamente alla sconfitta dei saraceni nel Mediterraneo, e alle sorti regali dei normanni, degli angioini e degli aragonesi. In seguito a un periodo di declino, culminante nel vicereame di Don Pedro di Toledo, a partire dal Settecento essa prese parte al “rinascimento illuminato dei Borbone di Napoli e del Regno delle Due Sicilie“. Con buone e colte intelligenze contribui alle vicende della Repubblica partenopea del 1799 e alla Carboneria, con i moti preunitari.

L’Ottocento agerolese fu segnato invece dal famoso generale Avitabile, condottiero degli eserciti napoleonici e borbonici, colonnello mercenario e governatore di una delle provincie britanniche più remote dell’Afganistan, lo sterminatore di quelle orde asiatiche che nemmeno Megas Alexandros riuscì a piegare. Purtroppo del suo castello non rimane quasi nulla, se non altro le scuderie e i fossati, sede ora di “Beata Solitudo“, il secondo ostello della gioventù più antico d’Italia.

Sulle rovine del castello Avitabile fu edificata alla fine degli anni ’30 la Colonia Montana “Principe di Napoli”, opera voluta per le vacanze estive della nuova gioventù italiana, ora ridotta a una mera struttura, imbrigliata parzialmente dalla vegetazione ruderale e decurtata in gran parte dei suoi caratteri architettonici e storici dall’ignoranza dilagante nei nostri tempi.

Secondo l’attuale sindaco della città 19 milioni di euro verranno investiti affinché la Colonia ritorni a risplendere e dominare la punta panoramica affacciata sulCilento, sulla costiera amalfitana, sorrentina, e sulle isole di Capri e Li Galli.

Insieme al recupero architettonico del sito, speriamo si avveri un più organico e collaborativo recupero dell’intera civiltà contadina, marinara e manifatturiera deiMonti Lattari e della divina costiera.

In seguito alla volontà non solo italiana ma europea per il recupero degli scavi archeologici di Pompei, il restauro di un tipico esempio del III impero, del fascismo di pietra (E. Gentile), è, secondo noi, un importante esperimento popolare dove poter osservare interessanti condizioni per quello che molti ormai considerano un impegno diffuso per la costruzione di una comune identità europea. Il fremito del mondo antico (A. Rossi) e della tradizione può nuovamente trasformarsi in un’energia produttiva per il risveglio culturale, civile e politico di queste terre anche attraverso un restauro di questo genere.

Nei discorsi intorno un “razzismo” italiano (culturale e non biologico), per l’immaginazione di un popolo del e per il Mediterraneo, per lo sviluppo, dunque, di una soggettività in contemporanea originariamente multiculturale e unitaria nelle sue aspettative, Mussolini il 22 aprile del 1922 affermò che la Roma vagheggiata e preparata dal fascismo non era quella delle pietre insigni, o dei sogni dei folli, ma una progettualità umanistica per le generazioni a venire. Roma era un punto di partenza e di riferimento, il simbolo e il mito della rivoluzione fascista. I romani non furono solo dei combattenti, ma, anche, dei legislatori e dei costruttori formidabili. Ciò che i greci non realizzarono con la loro scienza, i romani lo attuarono con una identità della legge, sfidando non solo le più antiche e sagge civiltà ma, addirittura, assimilandole.

Cercando di cogliere criticamente queste considerazioni della teoria e della retorica fascista, esse possono aiutarci a intravedere cosa sta succedendo, e cosa può ancora succedere, nella piccola realtà agerolese, la quale ritorna a fare storia, e in grande stile. Una riflessione critica sul passato e sulla tradizione, per un futuro meno incerto perché provvisto di una possibile prassi ordinatrice, è la parte più importante di questa rinascita delle coscienza agerolese, da cui sarebbe bene prendere ispirazione. Non solo nomi come Eros Pellini, Salvatore Di Giacomo, Horst Kunkler (allievo di M. Heidegger) sono inscritti sulle pietre di questa realtà, ma anche tutti quei figuranti che invece di rimanere, come dissero alcuni biologi e antropologi del secolo scorso, un “pulviscolo di umanità”, hanno creato una resistente e dinamica realtà quotidiana, di produzione e di esperienze popolari.

Si spera, in base a quanto detto, che questi fondi europei servano a contribuire concretamente per la costruzione di un popolo europeo di domani, e non per ingrassare le vacche del malaffare e delle istituzioni pubbliche deviate.

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