Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per una cifra compresa tra i 20 e i trenta milioni di euro il Grand Hotel Saraceno di Amalfi cambia proprietà. L’albergo rimasto chiuso quest’anno per una serie di vicende che ne hanno condizionato la riapertura la scorsa primavera è stato ceduto al gruppo alberghiero De Siano di Ischia dagli eredi del compianto Dino Celentano, storico imprenditore napoletano oltre che dirigente del Calcio Napoli ai tempi di Ferlaino.
Stando a quanto si apprende la cessione sarebbe avvenuta la scorsa settimana e la notizia è circolata già da sabato scorso quando è stato reso noto ufficialmente il passaggio di proprietà autorizzato peraltro dalla vedova di Celentano, la signora Maria Oliviero.
Nella struttura chiusa ormai da un anno si prevedono, stando a voci di dentro, interventi importanti di riqualificazione che dovrebbero trasformare il Saraceno in un albergo super lusso. Oltre all’investimento importante per l’acquisto del grand hotel alle porte di Amalfi si parla di interventi per 7-8 milioni di euro la cui realizzazione farà certamente slittare l’apertura almeno di un anno.
Le previsioni, al momento, di restituire la struttura alberghiera alla fruizione dei flussi turistici dovrebbero essere quelle della primavera 2019. Comunque sia, si chiude il capitolo più buio della storia della gloriosa struttura che, il 14 aprile scorso, non aprì i battenti, almeno ufficialmente, in seguito a dei crolli di roccia.
Ne scaturì un sopralluogo generale, a cui parteciparono anche i Vigili del Fuoco, che pare in quella sede evidenziarono anche una preesistente criticità. E cioè quella nel punto in cui nel 2011 vennero giù massi e detriti. Comunque sia, in seguito a quell’ultimo sopralluogo il vecchio cda, pur deliberando la bonifica della roccia interessata dall’ultimo crollo, sollecitò attraverso i propri legali, una determinazione dopo quell’incontro congiunto.
Ne scaturì un’ordinanza del comune di Amalfi che dispose l’interdizione delle estremità della spiaggia e del terrazzo utilizzato per i banchetti che non precludevano però la funzionalità dell’albergo. Ma nonostante ciò l’allora cda della società che gestiva l’hotel optò per il congelamento dell’apertura.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Non avremo quattro depuratori ma un impianto importante a Maiori. Un grande progetto che risolverà definitivamente i problemi della Costiera amalfitana».Parola del governatore della CampaniaVincenzo De Lucache stamani da Atrani, in una cornice pittoresca - complice la gradevole giornata - ha presentato, a sindaci, amministratori e cittadini della Divina, il nuovo Grande Progetto di risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali della Provincia di Salerno, da 90 milioni di euro per la depurazione da Praiano a Sapri.
Un unico grande impianto di ultimissima generazione al servizio di ben sei comuni:Conca dei Marini, Furore, Praiano, Ravello, ScalaeAtranie di una popolazione stimata (turisti compresi nel periodo di massima affluenza) di circa 60mila unità.
Sarà laCostruzioni Generali Passarelli S.P.A.ad eseguire i lavori che dovranno concludersi entro un anno. Il nuovo impianto sorgerà nella località Demanio del comune di Maiori. Non sono stati ancora resi noti i costi totali dell'opera (Ravello, Scala e Atrani porteranno "in dote" 7 milioni di euro) dato che il progetto è la risultante di diverse varianti.
Previsto un sistema di collettamento intelligente delle reti fognarie che permetterà di produrre energia elettrica sfruttando il dislivello del territorio.
Prima di giungere ad Atrani De Luca ha effettuato un sopralluogo con i sindaci di Ravello, Scala e Minori in località Sambuco, nel Comune di Ravello, da cui sono già partiti i lavori attraverso i primi scavi.
«Ringrazio i tecnici, l'impresa Passerelli, grazie a Dio un'impresa seria che credo manterrà gli impegni: ho visto i tempi. Avete un anno per realizzare tutto- annuncia De Luca rivolgendosi ai rappresentanti dell'impresa - se ce la fate in undici mesi è meglio.Ringrazio il dottor Massarotti, il custode giudiziario che ci ha accompagnati anche ad Amalfi con la sua sensibilità, il suo equilibrio, la sua competenza, la sua saggezza».
L'iter burocratico, il rischio di perdere 90 milioni e l'inchiesta giudiziaria
Finanziato dall'Unione Europea nel lontano 2012 alla Giunta regionale Caldoro, il Grande Progetto di risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali doveva realizzarsi entro il 2013 con la rendicontazione generale da trasmettere a Bruxelles entro il 31 dicembre 2015. 35 milioni di euro per la realizzazione dei due stralci:Ravello-Scala-AtranieMaiori-Minori-Tramonti-Cetara. Opere mai compiute, soltanto l'iter burocratico del depuratore Ravello-Scala-Atrani fu portato a termine ma invano. Dal febbraio del 2016 la Procura della Repubblica di Salerno dispose il sequestro di tutti gli impianti di trattamento delle acque, da Cetara a Praiano (fatto salvo quello di Minori) con una pioggia di avvisi di garanzia destinati a sindaci e tecnici dei comuni e dell'Ausino per il malfunzionamento degli impianti, insufficienti per trattamento delle acque reflue della Costiera Amalfitana. Di sicuro è stato l'intervento del procuratoreCorrado Lemboa scuotere la politica e sbloccato l'iter burocratico.
AdAmalfiin fase di ultimazione i lavori di definitivo completamento del depuratore, mentre viaggerà a parte l'iter burocratico per la realizzazione del nuovo impianto diCetara e Tramonti, da un milione e trecento mila euro.
«Abbiamo dovuto rendicontare le opere che avremmo dovuto rendicontare nel 2015 per non avere la revoca dei finanziamenti -spiega De Luca- Abbiamo letteralmente buttato il sangue per metter e ordine nella rendicontazione. Quindi nell'arco di tre o quattro mesi abbiamo dovuto farci approvare il Fesr che non era approvato, il Psr che non era approvato, il fondo sociale europeo che non era approvato e contemporaneamente impegnare centinaia di funzionari della Regione a mettere ordine nella rendicontazione del ciclo europeo 2007-2013».
«Di fronte ai grandi progetti che non erano stati realizzati entro il 2013 e rendicontati entro il 2015, abbiamo dovuto fare una scelta non facile - ha aggiunto De Luca - Perché se volevamo evitare di perdere i soldi dei grandi progetti, e questo dei corpi idrici superficiali della provincia di Salerno era uno di questi, siccome non si era fatto niente è evidente che a dicembre 2015 avremmo dovuto restituire questi soldi (90 milioni di euro ndr). Per evitare di perdere queste risorse abbiamo trasportato i grandi progetti nella programmazione 2014-2010 e abbiamo unito a questa operazione la copertura dei progetti cosiddetti dell'Accelerazione della spesa, cioè 400-500 progetti, anche piccoli, finanziati ai comuni che erano partiti ma senza la copertura finanziaria totale»
Il governatore sottolinea inoltre che«questo Grande progetto dei corpi idrici superficiali è stato spacchettato, suddiviso in diversi lotti perché era partito come progetto unico della Provincia di Salerno e per andare avanti bisognava avere l'approvazione dell'Unione Europea rispetto a questo frazionamento. L' autorizzazione dell'Unione europea è arrivata il 22 luglio del 2015 a quel punto avevamo l'autorizzazione a procedere. Abbiamo avviato il lavoro con la Provincia per verificare come si appaltavano, come si progettavano innanzitutto o diversi lotti e come si procedeva. Credo che all'inizio del 2016 abbiamo fatto il decreto di finanziamento quando si è chiarito il quadro, quindi si è lavorato sostanzialmente in una situazione di emergenza ma recuperando tutto il recuperabile».
Gli altri interventi strutturali per la Costiera Amalfitana
«Abbiamo altri interventi che sono in previsione, la galleria tra Maiori e Minori. Mi diceva Andrea Reale che è stata firmata la convenzione con l'Anas. Abbiamo stanziato 100 milioni complessivamente, 50 sul versante Costiera Amalfitana per sistemi di viabilità compatibili con l'ambiente, funicolari scale mobili. Insomma stiamo cercando di affrontare le due o tre questioni strutturali che riguardano lo sviluppo di questi territori»ha dichiarato il governatore.
Per Atrani un pasticciotto da 4 - 5 milioni di euro
In apertura il sindaco di AtraniLuciano De Rosa Laderchi- anch'egli destinatario di un avviso di garanzia dopo poco più di un anno dalla sua elezione - aveva manifestato al presidente De Luca la necessità di definire i finanziamenti post alluvione del 2010 con l'Arcadis, risolvendo il problema della barriere frangiflutti, del torrente Dragone e del parcheggio.
«Il Sindaco ha promesso di farmi assaggiare il pasticciotto di Atrani(la specialità del paese ndr) - ha detto De Luca col suo solito humour termine del suo intervento -,ma questo pasticciotto mi costerà credo quattro o cinque milioni di euro, tanto per essere chiari, perché per la scogliera sono altri due milioni da recuperare e poi ha lisciato il tre del parcheggio».
Non ci date fastidio, fateci lavorare
De Luca chiude come aveva cominciato, lanciando un messaggio ai propri oppositori.
«Noi non vogliamo nessun ringraziamento da parte di nessuno, pretendiamo che non ci rompano le scatole almeno in una giornata di sole come questa, non ci date fastidio, fateci lavorare».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aggredito per aver chiesto il biglietto da Salerno alla Costiera amalfitana a rischio Cstp e SITA . Non è facile far l’autista di un mezzo pubblico in Campania e per quanto riguarda la provincia di Salerno, oltre agli eroici autisti che hanno a che fare con le curve della Costa d’ Amalfi, con una pletora di utenti che sono costretti a lasciare a piedi, non per colpa loro ma per la scarsità delle linee, con la conseguenza che si vedono ingiustamente attaccati, mentre dimostrano di essere spesso degli angeli della strada, vedi ultimo episodio di recupero di borsa per gli sposi, ma anche altri, con situazioni di traffico estreme e continue variazioni ed emergenze, che affrontano da eroi di cui pochi sanno le difficoltà, una situazione comunque di continuo stress sopratutto nella stagione turistica, sono anche a rischio di aggressioni od offese, come nell’ultimo episodio raccontato da Diletta Turco su Il Mattino di Napoli oggi. Non è trascorso nemmeno un mese dall’avvio delle cosiddette ronde di controllo a bordo dei mezzi di Busitalia Campania che già è arrivato il primo caso di aggressione. Questa volta ai danni proprio di un vigilantes che stava svolgendo il suo lavoro assieme ad un verificatore dell’azienda. È accaduto ieri mattina, intorno alle 10.30 nella centralissima piazza della Concordia. Protagonista, un passeggero non italiano sprovvisto del biglietto con cui poter proseguire il suo viaggio a bordo della linea 17, quella che collega Salerno all’università degli studi di Salerno. Il vigilantes e il verificatore aziendale hanno chiesto al ragazzo, come al resto dei passeggeri a bordo in quel momento, di controllare il biglietto timbrato. Ma il giovane si è rifiutato di mostrare l’eventuale titolo di viaggio. «Prima c’è stato uno scambio di battute piuttosto forte dice al riguardo Alessandro Pellegrino, il verificatore Busitalia Campania coinvolto nell’aggressione ma poi, arrivati alla fermata di piazza della Concordia, abbiamo chiesto più volte al ragazzo di scendere dal bus, ma lui non ne voleva proprio sapere». Dalle parole, come spesso accade a bordo dei mezzi pubblici, si è passati ai fatti. E il giovane prima ha spintonato il vigilantes, che cercava ancora di convincerlo a scendere, e poi lo ha colpito con una testata. Da lì è iniziata una vera e propria colluttazione, terminata per strada. Dal bus, bloccato per via dell’episodio, sono scattate subito le telefonate alle forze dell’ordine, e il giovane si è dato subito alla fuga appena si è reso conto dell’imminente arrivo delle volanti. «Ho cercato di seguirlo correndo aggiunge Pellegrino ma, a un certo punto, si è nascosto nelle stradine attorno alla stazione e mi è risultato impossibile raggiungerlo». Sul posto è arrivata anche un’ambulanza per le cure del caso: il vigilantes, oltre ad un trauma cranico, ha riportato anche una ferita lacero-contusa al labbro. «Per fortuna è andata bene conclude Pellegrino però non è pensabile di poter correre questi rischi ogni volta che si sale a bordo dei mezzi per effettuare il controllo. Sono episodi che, anche se con gravità diversa, accadono ogni giorno. Perché ci sono tanti passeggeri, soprattutto stranieri, che viaggiano regolarmente senza biglietto, e sembra che poco si preoccupino anche delle conseguenze». In effetti, proprio l’evasione tariffaria è stata una delle priorità di intervento messe in campo dai vertici locali di Busitalia Campania. Fino a poco tempo fa, l’evasione a bordo dei mezzi dell’ex Cstp sfiorava il 75 per cento. Come a dire che più di sette passeggeri su dieci non pagavano mai il biglietto. Proprio per via della mancanza dei controlli a bordo. Da qui la necessità di adottare una serie di misure correttive del fenomeno: dal biglietto a bordo, ovviamente ad un costo maggiorato, fino ad arrivare alla possibilità di pagare via sms attraverso il proprio telefono cellulare. Passando per l’inizio delle ronde interne ai mezzi, partite il primo ottobre. E che in questo primo periodo si sono concentrate fondamentalmente sul territorio cittadino, dove l’evasione tariffaria era più avvertita. E i numeri confermano la presenza di uno zoccolo duro di «portoghesi» che sta, piano piano, riducendosi. Basti pensare che, in questo primo mese, la sola ronda aggredita ieri ha elevato circa 200 sanzioni. Moltiplicato per le 15 ronde in servizio, il rientro economico per l’azienda dovrebbe essere importante. Altro dato da tenere in considerazione è anche l’aumento della richiesta di biglietti e abbonamenti da parte dei rivenditori. L’aumento delle vendite è, infatti, notevole: attualmente in una settimana si vende la quantità di biglietti che, prima dell’avvio delle ronde, si vendeva in un mese e mezzo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’1 e 2 Novembre vede un’importante mobilitazione di persone per recarsi nei pubblici cimiteri a porgere un fiore o un saluto ai cari e amici defunti. Nel Comune di Amalfi è stata disposta una navetta gratuita per i cimiteri delle frazioni di Pogerola e Vettica in occasione della commemorazione annuale dei defunti. La partenza è dal capolinea Sita per Pogerola a richiesta, il ritorno viene concordato con l’autista della navetta: sabato 28 ottobre il servizio è attivo dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00; domenica 29 ottobre il servizio è attivo dalle 8.00 alle 12.00; mercoledì 1 novembre il servizio è attivo in mattinata dalle 9.00 alle 13 e di pomeriggio dalle 14.00 alle 19.00. Giovedì 2 novembre il servizio è attivo in mattinata dalle 9.00 alle 13.00 e di pomeriggi dalle 14.00 alle 19.00.
Il Comune di Agerola ha comunicato gli orari di apertura del cimitero nei giorni 1 e 2 novembre, che sarà dalle 8.00 alle 19.00.
Nel Comune di Conca dei Marini il servizio navetta interno, osserverà i seguenti orari: mercoledì 1 novembre, andata alle ore 10.00 con percorso per Parcheggio San Pancrazio – Piazza dei Naviganti – San Cristoforo – Piazza Olmo – Bivio S. Rosa – Bivio Tovere; ritorno alle ore 11.00 che serve Bivio Tovere – Bivio S. Rosa – Piazza Olmo – San Cristoforo – Piazza dei Naviganti – Parcheggio San Pancrazio. Giovedì 2 novembre, andata alle ore 10.30 per Parcheggio San Pancrazio – Piazza dei Naviganti – San Cristoforo – Piazza Olmo – Bivio S. Rosa – Bivio Tovere, con ritorno previsto alle 12.30 con transito inBivio Tovere – Bivio S. Rosa – Piazza Olmo – San Cristoforo – Piazza dei Naviganti – Parcheggio San Pancrazio.
Il Comune di Ravello servirà le frazioni, Castiglione compresa, con il cimitero. Sotto pubblichiamo la tabella con gli orari. Il 1 Novembre, al termine della Santa Messa delle ore 11, ci sarà lo scoprimento dell’opera Resurrexit realizzata dagli amalfitani Angela e Vito Barra.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non voglio fare polemiche contro nessuno… Specialmente contro dei ragazzi di cui conosco nome e cognome. Purtroppo la situazione è quella che vedete! Ora pregherei le mamme ( che gli hanno dato i soldi per comprare : olio , uova e farina) di venire a pulire prima che qualcuno si faccia male. Queste scale vengono utilizzate tutti i giorni da persone anziane oltre che dai turisti ….
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inserito da Michele Pappacoda Ogni volta che passo davanti agli edifici comunali in abbandono mi chiedo come è possibile che non si faccia nulla per recuperarli... nessun progetto per destinarli alla comunità... tutto in abbandono e sappiamo bene il valore degli spazi ad Amalfi.... Per esempio il macello potrebbe essere recuperato ed adibito ad aule scolastiche nell'attesa auspicabile di un intervento di recupero delle scuole medie - sicuramente un'opera più impegnativa che comunque non mi risulta essere mai stata avviata.. I nostri piccoli stanno costipati tutti in un unica scuola senza spazi vitali neanche per fare attività motorie, la palestra talmente affollata che non si può usare per i bambini dell'asilo... e cosa si fa? Sarebbe interessante avere un risposta è non lasciare che come al solito le richieste cadano nel nulla .
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ di due feriti, per fortuna non gravi, e dell’inevitabile stop alla circolazione stradale, peraltro in un orario di punta, il bilancio di un incidente stradale verificatosi intorno alle 8.30 ad Amalfi. L’incidente, che ha visto coinvolti due scooter entrati in contatto per cause in via di accertamento, si è verificato in direzione Positano poco oltre il centro cittadino. Esattamente poco oltre la galleria al di sotto del quartiere San Biagio. Sul posto, oltre agli automobilisti che hanno prestato i primi soccorsi, sono giunti gli agenti della polizia municipale che hanno sollecitato l’intervento di due ambulanze. La prima giunta dal Saut di Castiglione, l’altra da quello di Maiori. Le due persone coinvolte nel sinistro sono state trasferite per accertamenti presso il presidio Costa d’Amalfi di Castiglione di Ravello dove sono stati riscontrati traumi per fortuna non gravi. Inevitabilmente la circolazione è andata in tilt con lunghe code formatesi in entrambi i sensi di marcia. La situazione è ritornata alla normalità solo quando gli agenti della polizia municipale hanno completato i rilievi, utili a stabilire cause e responsabilità dell’incidente, disponendo la rimozione dei mezzi incidentati.
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INSERITO DI MICHELE PAPPACODA Ieri e' stata inaugurata un' opera pubblica importante per la Città di Amalfi attesa da oltre 30 anni , desiderata soprattutto da tanti concittadini impossibilitati a raggiungere il cimitero monumentale per portare un fiore ai propri defunti. Non è il momento delle polemiche sterili anche se sarebbe interessante far conoscere i motivi del ritardo e raccontare i vari passaggi necessari per completare questa opera pubblica . Nel vedere la foto del taglio del nastro mi è venuto alla mente un ricordo di un fatto accaduto anni fa che mi diede lo slancio per far riprendere i lavori dell' ascensore , lavori sospesi da anni per motivi non solo economici ma soprattutto per carenze progettuali e per i tanti cavilli burocratici necessari ad ottenere le tante - dire tantissime -autorizzazioni . Un pomeriggio venne al mio studio per essere sottoposto ad una visita di controllo , L' indimenticabile Arturo Esposito . Era solito informarsi delle attività svolte dal' amministrazione comunale e iniziammo a discutere delle opere pubbliche in fase di realizzazione e di progettazione : era il periodo in cui eravamo fortemente impegnati per ottenere , in particolare , le autorizzazioni del garage Luna Rossa , per completare i lavori di ristrutturazione del Cappuccini e di tante altre opere pubbliche . Mi ascoltava attento . Ad un certo punto mi interruppe dicendomi : " caro Antonio L' opera più importante per gli amalfitani e' L' ascensore per il cimitero " . Rimanemmo in silenzio per qualche minuto . Mi soffermai solo per un attimo e senza alcuna esitazione , immediatamente contattai telefonicamente l'assessore ai LL.PP. Achille Mughini chiedendogli di attivarsi presso gli uffici comunale , diretti dall' indimenticabile ing. Aristide Marini , per riavviare l'iter di completamento dell' opera. Ho voluto raccontare questo aneddoto perché ieri in prima fila per il taglio del nastro - come è possibile vedere nella foto - c'era la cara signora Melina , moglie del compianto Arturo Esposito . Le coincidenze della vita con i suoi " misteri " ...... tutto il resto è " normale amministrazione " .
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Eppure il delegato alla sanita della Conferenza dei Sindaci Costiera Amalfitana Sig. Andrea Reale aveva garantito in una sua recente intervista il potenziamento e il mantenimento di tutti i servizi presto l'Ospedale Costa D'Amalfi.....anche questa volta ha fallito.... Cambia la gestione del servizio logistico presso l’Ospedale Costa D’Amalfi di Castiglione di Ravello e da qualche giorno gli addetti al presidio lamentano l’assenza degli operatori socio sanitari. Ovvero quelle figure deputate, tra le altre cose, di accompagnare i pazienti, non i codice rosso, in carrozzina e barella.
A lamentare la carenza del personale sono gli infermieri in servizio al presidio che ora sarebbero costretti a svolgere questo tipo di servizio. La situazione è stata anche denunciata da Andrea Cretella dell’associazione Tribunale del malato che dalla propria pagina facebook lancia l’allarme.
«Da alcuni giorni è cambiata la gestione del servizio logistico (accompagnamento dei pazienti in carrozzina e barella) presso l’Ospedale Costa D’Amalfi di Castiglione di Ravello – scrive Cretella – In realtà prima il servizio di accompagnamento dei pazienti presso la radiologia, laboratorio analisi ecc. veniva effettuato dal personale di servizio logistico. Oggi invece questo servizio viene effettuato dagli infermieri di turno e in caso di emergenza il medico non ha il supporto dell’infermiere professionale».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Aula della Camera ha dato il via libera alla riforma della normativa sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo, così da recepire la direttiva "Bolkenstein", come da tempo chiede l'Unione Europea. Il governo dovrà prevedere criteri e modalità di affidamento che rispettino i principi di concorrenza, di qualità paesaggistica e sostenibilità ambientale. Ma anche di valorizzazione delle diverse peculiarità territoriali e delle forme di gestione integrata dei beni e delle attività aziendali, di libertà di stabilimento, di garanzia dell'esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali nonchè diriconoscimento e di tutela degli investimenti, dei beni aziendali e del valore commerciale.Questo per evitare che gli attuali titolari si trovino da un momento all'altro a perdere tutto quanto avevano costruito, talora in molti anni. Il tutto mediante procedure di selezione che assicurino garanzie di imparzialità e di trasparenza, prevedano un'adeguata pubblicità dell'avvio della procedura e del suo svolgimento, la salvaguardia dei livelli occupazionali e tengano conto della professionalità acquisita,sia in qualità di concessionario che di gestore. Dovranno poi essere stabiliti con leggeadeguati limiti minimi e massimi di durata delle concessioni, entro i quali esse saranno decise dalle regioni in modo da assicurare un uso rispondente all'interesse pubblico. Le regioni possono disporre che un operatore economico possa essere titolare di un numero massimo di concessioni, tale comunque dagarantire adeguata pluralitàe differenziazione dell'offerta, nell'ambito territoriale di riferimento. Anche questo è un punto su cui le associazioni dei balneari hanno molto insistito, perché il loro timore è che qualche forte investitore - catene come Autogrill, ad esempio - si presenti con la propria forza e faccia incetta di concessioni. Infine dovranno essere stabilite le modalità procedurali per l'eventuale dichiarazione di decadenza oltre a criteri e modalità per il subingresso in caso di vendita o di affitto delle aziende, con idonee forme di garanzia a carico dei soggetti privati subentranti. Verrà comunque previstoun adeguato periodo transitorioper l'applicazione della disciplina di riordino alle concessioni in essere al 31 dicembre 2009, ferme restando le previsioni dei rapporti contrattuali in corso tra concessionari e gestori. Andranno quindi rideterminati i canoni concessori con l'applicazione di valori tabellari, tenendo conto della tipologia dei beni oggetto di concessione, anche con riguardo alle pertinenze e alle relative situazioni pregresse. Un canone più elevato verrà applicato ai beni di maggiore valenza, con l'attribuzione di una quota, calcolata in percentuale sulle maggiori entrate annue rispetto alle previsioni di bilancio, a favore della regione di riferimento ed anche dei comuni, in ragione dei costi sostenuti per la gestione amministrativa del demanio marittimo, da destinare al sostegno delle attività del settore turistico - ricreativo. I comuni dovranno rendere pubblici online i dati delle concessioni ed i relativi canoni. Le norme sulle concessioni ad uso turistico-ricreativo, ad eccezione della disciplina riguardante i canoni concessori, non si applicano alle società e associazioni sportive dilettantistiche. Brunetta e Gasparri protestano con tutto il centrodestra Centrodestra unito contro il testo della delega al governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime ad uso turistico e ricreativo. Fi, Lega e Fratelli d'Italia criticano duramente il testo che, sostieneDeborah Bergamini, «di fatto espropria le concessioni balneari in essere ed è un gesto di ipocrisia», e, con il capogruppo del Carroccio a palazzo Madama Gianmarco Centinaio e il senatore FiMaurizio Gasparri, annuncia battaglia in Senato; e anche «un nuovo approccio quando, prestissimo saremo al governo», anticipaRenato Brunetta, secondo cui «ci sono le condizioni per trattare con la Ue. Il governo - accusa - è forte con deboli e debole con i forti». «Oggi - dice il leghista Stefano Allasia nel corso di una conferenza stampa del centrodestra a Montecitorio - abbiamo assistito in Aula alla Camera all'epilogo di una buffonata da parte di un centrosinistraprepotente ed ipocrita». E Antonio Barreca, direttore della Federturismo di Confindustria, sottolinea: «siamo davanti ad un problema di giustizia e di concorrenza che riguarda non solo le 30mila piccole aziende in gestione delle spiagge ma anche un enorme indotto». E quindi, conclude Centinaio, «il problema è che con la scusa di liberalizzare, la sinistra finisce con il penalizzare gli operatori del settore». Pertanto Maurizio Gasparri fa sapere che la battaglia continua: «Ci opporremo ad una iniziativa vessatoria e perdente ai danni delle nostre aziende. Noi siamo europeisti e ma non subalternisti».