Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Anagni sta predisponendo un'ordinanza per posticipare la riapertura delle scuole al 17 gennaio. A Strangolagalli, invece, si tornerà in aula il 10 Il sindaco di Anagni, Daniele Natalia, annuncia un'ordinanza per posticipare la riapertura delle scuole al 17 gennaio. "Di comune accordo con i dirigenti delle scuole dell'infanzia e primarie di primo e secondo grado - dichiara - sto predisponendo un'ordinanza per posticipare l'apertura delle scuole al 17 gennaio 2022 visto l'andamento dei contagi. Nella settimana dal 7 al 14 gennaio verrà attivata la didattica a distanza (DAD). Dal 17 gennaio si tornerà a fare lezione in presenza, salvo ulteriori proroghe dovute all'andamento dei contagi da Covid-19. Informerò i dirigenti scolastici degli istituti superiori, scuole la cui competenza spetta alla Provincia, qualora volessero seguire comunque quanto stabilito nell'Ordinanza in preparazione così da unificare il comportamento di ogni istituto scolastico sul territorio comunale". CIOCIARIANEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno 23 Dicembre 2021, alle ore 6:00, è venuta a mancare all’affetto dei suoi cari, all’età di 96 anni,Concetta Alonzi, vedova Pompilio. I funerali si sono svolti oggi pomeriggio nella Chiesa San Rocco. Alla figlia, i figli, il genero, le nuore, le nipoti, i pronipoti e i parenti tutti, le condoglianze del Giornale Vettica di Amalfi Online
INSERITO DA MORENA MOTTA Ignoti hanno appiccato il fuoco all'ingresso del centro commerciale Navarra Mobili – Linea Casa Srl di Ferentino, procurando danni alle strutture e agitazione tra i presenti. Il fattaccio si è verificato nel pomeriggio di mercoledì, in pieno giorno. Le fiamme hanno incenerito rifiuti e cassonetti nel piazzale privato, nei pressi del cancello d'ingresso e la recinzione del locale commerciale della famiglia Navarra in via Casilina sud (località Roana), al chilometro 79,200, facendo temere il peggio.
Quando uno dei titolari si è accorto dell'incendio, ha richiesto immediatamente l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri piombati sul posto. Naturalmente i pompieri hanno arginato il rogo, mentre i militari hanno raccolto la denuncia e fatto scattare le indagini.
Potranno avvalersi anche dell'ausilio delle immagini riprese dalle telecamere private dell'attività. Secondo il racconto di uno dei titolari, a sua volta informato da qualche proprio conoscente di passaggio in quel frangente davanti al noto punto vendita, a dare fuoco sarebbero stati alcuni giovani scesi dal pullman proprio alla vicina fermata. In ogni caso, saranno gli accertamenti a fare luce sull'episodio. Le fiamme hanno causato danni alla recinzione, al sistema elettrico e all'impianto d'illuminazione dell'attività, per danni che vanno dai cinque ai settemila euro. Danneggiamenti a parte, quale il motivo che ha spinto l'autore o gli autori del gesto a mettere in atto una simile, scellerata azione?
Talvolta cose simili si verificano per noia, per passatempo, fatto grave se così fosse socialmente parlando. Tante, troppe volte, infatti, al tempo d'oggi le cronache nazionali fanno emergere azioni, ancor più gravi, compiute dai giovani senza uno scopo particolare, ma solo per noia appunto. Come pure gli atti di vandalismo. Situazioni gravi, che mettono in risalto una società malata, per cui è necessaria qualche riflessione. Se poi, nel caso, ci sia dell'altro dietro il rogo dei rifiuti presso Navarra Mobili, solo le indagini delle forze dell'ordine potranno arrivare a una conclusione.
INSERIT O DA MIKI PAPPACODA Cassino - Immediato l'arrivo dei vigili del fuoco di Cassino che hanno spento il rogo e accertato la causa: uno spezzatino troppo...cotto! Nessun ferito né intossicato Paura poco fa in via Cimarosa: un incendio in un appartamento di una centrale palazzina ha fatto temere il peggio. Fumo nero e denso è stato notato anche dai passanti e dai pazienti di un attiguo centro diagnostico. Qualcuno aveva ipotizzato che potesse essere divampato nel vano ascensore. Immediato l'arrivo dei vigili del fuoco di Cassino che hanno sedato il rogo e accertato la causa: uno spezzatino troppo...cotto! La situazione è stata riportata alla normalità. Nessun ferito né intossicato. Cena, però, da buttare. CARMELA DI DOMENICO CIOCIARIA QUOTIDIANO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Frosinone - Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per aprire la porta. Purtroppo l’uomo era deceduto. Il personale medico arrivato ha potuto solo constatare il decesso Non si vedeva da giorni e non rispondeva al citofono, preoccupato un vicino di casa ha chiamato le forze dell'ordine. L'intervento intorno alle 17.30. Trovato senza vita un sessantanovenne, colto ma malore. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per aprire la porta. Purtroppo l'uomo era deceduto. Il personale medico arrivato nell'appartamento a Corso della Repubblica a Frosinone, non ha potuto fare altro che constatare la morte dell'uomo. Come da prassi in simili circostanze sono intervenuti anche i carabinieri. https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/205432/non-si-vedeva-da-giorni-il-vicino-fa-scattare-lallarme-69enne-trovato-cadavere
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Altra importante attività di Polizia giudiziaria della Compagnia di Sora nell’ambito del contrasto ai furti commessi nel comprensorio. Come riportato nella nota stampa divulgata oggi dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone: «Successivamente all’arresto del ladro di auto avvenuto nella notte di ieri a Sora tra le vie Sferracavallo e Torino, i Carabinieri, avuto anche notizia del compimento di due rapine avvenute nella stessa serata, avviavano e concretizzavano, nell’ambito degli incessanti e consistenti servizi di controllo del territorio attuati nel sorano, una spedita attività info investigativa che consentiva l’identificazione degli autori delle azioni delittuose. In particolare le due rapine erano state commesse nella serata del 6 dicembre 2021, la prima perpetrata da due giovani, uno armato di coltello e l’altro di pistola che, entrati all’interno di uno studio grafico, avevano intimato al titolare la consegna del denaro e del telefono cellulare, non concretizzatasi, per la coraggiosa opposizione della vittima, la seconda consumata successivamente, evidentemente dagli stessi due giovani, che introdottisi nel laboratorio di un sarto di origini pakistane e, sempre minacciandolo con le armi, gli avevano portato via il telefono cellulare. Due episodi inquietanti per la cruenta modalità di attuazione quanto per la facilità con cui i due malviventi erano entrati ed usciti dai negozi, evidentemente rimanendo sempre in centro città, la prima volta in un orario in cui vi era ancora molta gente in strada. I Carabinieri della Stazione di Sora e del Nucleo Operativo e Radiomobile, nella notte successiva, avevano tratto in arresto F.S., un 20enne di Rocca d’Arce, già noto alle forze dell’ordine come “LO STRUZZO” per le lunghe leve e per la velocita nel correre quando tenta di sfuggire alle forze dell’ordine. Questo, sorpreso dopo aver rubato una Renault Megane in Via Sferracavallo, era stato inseguito e, nella folle corsa nel tentativo di seminare i Carabinieri, si era fermato urtando un muretto in Via Roma poi fuggendo a piedi. Dopo le attività relative all’arresto, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile erano ritornati sui luoghi dell’inseguimento e proprio a ridosso della Via Torino rinvenivano in terra, a bordo strada, una pistola scacciacani (una replica perfetta di una Glock 17), priva di tappo rosso e perfettamente funzionante anche se non capace di espellere veri proiettili, arma presumibilmente utilizzata nel corso delle due rapine. Così mentre il giovane veniva portato a Cassino per la convalida dell’arresto, i militari continuavano ad indagare, prima cercando di individuare chi potesse essere il complice e contestualmente nella ricerca del possibile rifugio utilizzato dai due. Emergeva che nei giorni scorsi F.S. era stato fermato a Napoli, nel quartiere di Secondigliano, dove si era recato con l’autovettura rubata al padre, unitamente ad un 17enne, anch’egli italiano ed originario di Rocca d’Arce. Acquisite le fotografie e diramate le ricerche alle pattuglie, alle 19,30 della sera, mentre “LO STRUZZO” rientrato da Cassino era sottoposto ad un serrato interrogatorio, veniva rintracciato il suo complice che si aggirava per le vie del centro. Bloccato dai Carabinieri in abiti civili che lo cercavano cercando di confondersi tra la gente, il giovane veniva poi preso in custodia da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Sora giunte in supporto. Sottoposto sul posto ad una prima perquisizione veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico, di un telefono cellulare e di pochi euro. Portato presso il Comando Compagnia, dove già si trovava il complice, si accertava che effettivamente il coltello e l’arma, riconosciute dalle due vittime, erano quelle utilizzate per le rapine e che il telefono cellulare trovato in suo possesso era proprio quello rapinato al commerciante pakistano a cui veniva restituito (si allega foto delle armi e del telefono). Si riusciva a scoprire anche quale fosse il luogo dove i due avevano trovato rifugio, un’abitazione dissestata all’interno della quale venivano trovati gli abiti indossati dai rapinatori e di cui si erano liberati per non essere riconosciuti, che venivano sottoposti a sequestro. I due – conclude la nota del Comando Provinciale di Frosinone – venivano deferiti alle Autorità giudiziarie competenti con le contestazioni del caso. I Carabinieri sono ancora al lavoro per comprendere i movimenti dei due giovani nei giorni scorsi, non potendosi escludere che si siano resi responsabili di altri fatti non ancora loro attribuiti». FONTE SORA24
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiuggi - Secondo l’ipotesi investigativa, in concorso tra loro e a vario titolo, gli indagati avrebbero intessuto un sistema per incassare i superbonus per l’edilizia Dopo la mancata convalida dei fermi per Mario e Davide Ciaccia, 51 e 54 anni, gli imprenditori titolari delle squadre Atletico Terme Fiuggi e Teramo Calcio, lo stesso provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari in merito al sequestro deciso dalla procura di Roma dei loro beni mobili e immobili e delle quote societarie, nell'ambito dell'in chiesta per la truffa dei superbonus. Nella disponibilità dei fratelli Ciaccia, dunque, tornano i tre alberghi di Fiuggi, un edificio di Alatri, l'ex sede del Teatro romano, le automobili e il sessanta per cento del capitale sociale del Teramo calcio. Beni mobilie immobili del valore di cento milioni di euro sequestrati in via preventiva dalla sezione economica-finanziaria della Guardia di Finanza su disposizione del sostituto procuratore Francesco Paolo Marinaro. La decisione del gip sul dissequestro segue di pochi giorni la remissione in libertà di Mario e Davide Ciaccia, finiti in carcere a Regina Coeli e Ascoli Piceno la scorsa settimana dopo il fermo disposto dal magistrato romano che ha indagato i due imprenditori, insieme ad altre ventuno persone, per i reati di truffa, indebite compensazioni, riciclaggio, auto-riciclaggio e intestazione fittizia. Secondo l'ipotesi investigativa, in concorso tra loro e a vario titolo, gli indagati avrebbero intessuto un sistema per incassare i superbonus per l'edilizia concessi dal Governo nel periodo della pandemia da Covid-19 fingendo ristrutturazioni e lavori previsti dalla normativa ed emettendo fatture false. Ora l'inchiesta registra, nel giro di pochi giorni, la mancata convalida dei provvedimenti di fermo e sequestro. CIOCIARIAOGGIQUOTIDIANO
DI MICHELE PAPPACODA Si è spento a Roma presso l'Ospedale "San Camillo". Aveva 47 anni. I funerali Giovedìpomeriggio alle Compre. Il giorno 30 Novembre 2021, alle ore 9:30, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, all’età di 47 anni, Paolo Rea. I funerali avranno luogo Giovedì 02 Dicembre alle ore 15:00, nella Chiesa “Madonna della Pace” (Compre). Alla moglie, la madre, il padre, il suocero, la suocera, il fratello, i cognati, le cognate, gli zii, le zie, i nipoti, le nipoti, i cugini e i parenti tutti, le condoglianze di Vettica di Amalfi Online Sora24.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il provvedimento, stabilito da un'ordinanza prefettizia, è stato emesso dopo i controlli effettuati dal Commissariato di P.S. di Sora. Personale del Commissariato di Sora ha dato esecuzione all’ordinanza della Prefettura di Frosinone che ha disposto la chiusura per un periodo di 5 giorni di un locale pubblico della città volsca. Il provvedimento – spiega la Questura in una nota stampa – è stato emesso in seguito alla contestazione di violazione amministrativa relativa alle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica covid-19 rilevate dalla Polizia di Stato nei corso di specifici servizi organizzati in città. Nel corso dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato era infatti emerso che l’attività era condotta senza garantire le necessarie condizioni di sicurezza per gli avventori. FONTE SORA24
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ladri a mani vuote e pure...sfortunati. Una fatica non indifferente quella fatta dalla banda per portare via una intera cassaforte, rischiare di essere catturati, raggiungere col malloppo una zona isolata per poi scoprire che dentro non c'era nulla. Una scena da film tragicomico, se non fosse che la presenza dei ladri purtroppo è reale. Due i colpi non andati a buon fine martedì a Pontecorvo: uno in zona Melfi, l'altro su viale Dante. La presenza massiccia di pattuglie dei militari del capitano Taglietti ha permesso di evitare il secondo dei due colpi ed eliminato la possibilità che ne venissero realizzati altri: un fenomeno che si acuisce sempre a ridosso delle festività natalizie. La caccia all'uomo, immediata, è scattata sui social. Come sempre più spesso accade, le segnalazioni corrono su chat e su gruppi dedicati prima ancora che negli uffici e nelle sedi preposti. Una sorta di tam tam in cui si indicano auto, spostamenti, persone sospette. Colpi realizzati o sfumati. La presenza massiccia di pattuglie dei militari del capitano Taglietti ha permesso di evitare il secondo dei due colpi ed eliminato la possibilità che ne venissero realizzati altri: un fenomeno che si acuisce sempre a ridosso delle festività natalizie. La caccia all'uomo, immediata, è scattata sui social. Come sempre più spesso accade, le segnalazioni corrono su chat e su gruppi dedicati prima ancora che negli uffici e nelle sedi preposti. Una sorta di tam tam in cui si indicano auto, spostamenti, persone sospette. Colpi realizzati o sfumati. Insomma, diari di bordo 4.0 e in tempo reale, in grado a volte di avvisare e di mettere in allerta i residenti delle zone più colpite. Ma il consiglio (meglio l'imperativo) deve restare solo uno: ok a scambi di segnalazioni o indicazioni. Però, prima di ogni altra cosa, devono essere allertate le forze dell'ordine. La tempestività può fare la differenza tra colpi riusciti e non, tra case depredate e non. Quindi prioritaria deve restare la necessità di allertare i carabinieri, la polizia, la guardia di finanza. La presenza a Pontecorvo di molte pattuglie in perlustrazione ha permesso di contenere raid ladreschi e incursioni poco piacevoli. Occorre fare rete, come sul fronte delle truffe: meno campo si lascia ai malviventi, più si respinge la loro presenza sul territorio. L'importante è rimanere vigili. E non perdere tempo nel digitare il 112 CIOCIARIAOGGIQUOTIDIANO